Testo dell'articoloVigente
I periodi di preavviso nel CCNL Acconciatura ed Estetica variano da 15 a 45 giorni in base al livello di inquadramento e all’anzianita di servizio. Le dimissioni devono essere rassegnate tramite procedura telematica obbligatoria. Il licenziamento per giusta causa o giustificato motivo oggettivo segue le norme del Jobs Act per le nuove assunzioni.
Tabella riepilogativa
| Livello | Fino a 5 anni anzianita | Oltre 5 anni anzianita |
|---|---|---|
| 4° livello super | 30 giorni | 45 giorni |
| 3° livello | 20 giorni | 30 giorni |
| 2° livello | 15 giorni | 20 giorni |
| 1° livello | 15 giorni | 20 giorni |
| Apprendista | Vedi D.Lgs. 81/2015 (preavviso al termine) | – |
I giorni indicati sono di calendario. Verificare le tabelle specifiche del CCNL vigente: i valori possono variare per accordi di rinnovo.
Preavviso: funzione e modalita
Il preavviso e il periodo che deve intercorrere tra la comunicazione della risoluzione del rapporto di lavoro e la sua effettiva cessazione. Serve a consentire al datore di trovare un sostituto e al lavoratore di trovare una nuova occupazione. L’obbligo vale sia per le dimissioni sia per il licenziamento (eccetto il licenziamento per giusta causa).
Durante il periodo di preavviso il rapporto di lavoro continua a tutti gli effetti: il lavoratore presta la propria attivita e matura retribuzione, ferie, TFR. In alternativa, il datore puo esonerare il lavoratore dalla prestazione pagando l’indennita sostitutiva del preavviso, pari alla retribuzione che sarebbe maturata nel periodo.
Dimissioni: procedura telematica obbligatoria
Dal 2016 le dimissioni dei lavoratori dipendenti devono essere rassegnate esclusivamente tramite il portale telematico del Ministero del Lavoro (o tramite il proprio sindacato o patronato). Le dimissioni verbali o su carta non hanno effetto legale.
Il lavoratore accede al portale con le credenziali SPID o CIE, compila il modulo di dimissioni e lo invia. Il datore riceve la comunicazione in tempo reale. Questa procedura serve a prevenire le dimissioni in bianco (firmate al momento dell’assunzione e usate fraudolentemente).
Licenziamento: giusta causa e giustificato motivo
Il datore di lavoro puo licenziare il dipendente solo in presenza di una causale:
- Giusta causa (art. 2119 c.c.): un fatto grave che non consente la prosecuzione anche provvisoria del rapporto. Esempio: furto, aggressione a un cliente, utilizzo di prodotti vietati. Non richiede preavviso.
- Giustificato motivo soggettivo (GMS): inadempimento degli obblighi contrattuali di minore gravita rispetto alla giusta causa. Richiede la procedura disciplinare e il preavviso.
- Giustificato motivo oggettivo (GMO): ragioni economiche o organizzative dell’impresa (es. chiusura del salone, riduzione del personale per calo clientela). Richiede comunicazione obbligatoria alla DTL per aziende con piu di 15 dipendenti (non applicabile alla maggior parte dei saloni artigiani).
Tutele per i licenziamenti illegittimi (Jobs Act)
Per i lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015, le tutele in caso di licenziamento illegittimo seguono il regime del contratto a tutele crescenti (D.Lgs. 23/2015): la reintegra e limitata ai casi di licenziamento discriminatorio o disciplinare con fatto inesistente; negli altri casi si applica una indennita risarcitoria pari a 2-24 mensilita (in base all’anzianita).
Per le microimprese artigiane sotto i 15 dipendenti, i limiti risarcitori sono ridotti (minimo 2, massimo 6 mensilita), rendendo piu contenuto il rischio economico per il datore.
Casi pratici
Approfondisci con la guida pratica
Domande frequenti
Quanto e il preavviso per un acconciatore al 3° livello?
Le dimissioni verbali sono valide nel 2026?
Il datore puo licenziare senza motivo?
Cosa succede se non rispetto il preavviso?
Il licenziamento per chiusura del salone e valido?
Stesso CCNL: consulta anche ferie, permessi e festivita, maternita, paternita e congedi parentali, scatti di anzianita, tredicesima e mensilita aggiuntive, malattia, infortunio e periodo di comporto, TFR, maturazione e destinazione e formazione, qualifica professionale e sicurezza.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Acconciatura ed Estetica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Nel comparto artigiano dell'acconciatura e dell'estetica i rapporti di lavoro sono spesso instaurati in contesti di piccole dimensioni, dove la gestione corretta della cessazione assume un rilievo pratico immediato. Il preavviso è l'istituto che governa i tempi del distacco: conoscerne le regole evita contestazioni e trattenute inattese, tanto per la dipendente che si dimette quanto per il titolare del salone che recede.
La funzione del preavviso
Il preavviso è il periodo che deve intercorrere tra la comunicazione della cessazione del rapporto e la sua effettiva fine. Risponde a una doppia esigenza: consentire al titolare di organizzare la sostituzione - delicata in un'attività a contatto con la clientela - e al lavoratore di cercare una nuova collocazione. L'obbligo grava su chi recede: sul lavoratore in caso di dimissioni, sul datore in caso di licenziamento, salvo la giusta causa.
I termini per livello e anzianità
Il CCNL Acconciatura ed Estetica fissa i termini di preavviso combinando il livello di inquadramento con l'anzianità di servizio: ai livelli più elevati e alle anzianità più lunghe corrispondono preavvisi più ampi. I giorni indicati sono di calendario. Trattandosi di un settore con frequenti rinnovi e adeguamenti, i valori vanno sempre riscontrati sulle tabelle del contratto vigente, perché possono variare di rinnovo in rinnovo.
Lavorare il preavviso o esserne esonerati
Durante il preavviso lavorato il rapporto continua a tutti gli effetti: si presta l'attività, si matura la retribuzione, le ferie e il TFR. In alternativa, il datore può esonerare il lavoratore dal prestare servizio, corrispondendo comunque l'indennità sostitutiva per il periodo non lavorato. È una facoltà del datore, utile quando la presenza del dipendente in uscita non è più funzionale all'organizzazione del salone.
L'indennità sostitutiva
Chi non rispetta il preavviso deve all'altra parte un'indennità pari alla retribuzione del periodo non lavorato (art. 2118 c.c.). Se è la dipendente a dimettersi senza preavviso, il titolare può trattenere l'importo dalle competenze di fine rapporto. Se è il datore a licenziare con effetto immediato senza giusta causa, deve corrispondere l'indennità al lavoratore. Non si tratta di una sanzione, ma della monetizzazione del periodo.
Le dimissioni telematiche
Le dimissioni volontarie si perfezionano esclusivamente con la procedura telematica obbligatoria sul portale ministeriale: la comunicazione verbale o la semplice lettera non producono effetto. Il modulo è revocabile entro sette giorni, a protezione contro le dimissioni estorte - un presidio particolarmente importante nei rapporti di piccole dimensioni. Resta l'obbligo di rispettare il preavviso, salvo dimissioni per giusta causa.
Il regime del licenziamento
Il licenziamento per giusta causa, ai sensi dell'art. 2119 c.c., è in tronco e senza preavviso quando il fatto è tanto grave da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto. Il licenziamento per giustificato motivo, invece, richiede il preavviso contrattuale. Per i lavoratori assunti a partire dal marzo 2015 il regime delle tutele in caso di licenziamento illegittimo è quello del contratto a tutele crescenti (D.Lgs. 23/2015), con conseguenze diverse a seconda della tipologia di vizio accertato.
Domande frequenti
Quanto preavviso devo dare se mi dimetto da un salone?
Il termine dipende dal livello di inquadramento e dall'anzianità di servizio, secondo le tabelle del CCNL Acconciatura ed Estetica. Ai livelli più alti e alle anzianità più lunghe corrispondono preavvisi maggiori. I giorni sono di calendario; i valori vanno verificati sul contratto vigente.
Il datore può esonerarmi dal lavorare il preavviso?
Sì. Il datore può esonerare il lavoratore dal prestare servizio durante il preavviso, corrispondendo comunque l'indennità sostitutiva per il periodo non lavorato. È una facoltà del datore.
Cosa rischio se mi dimetto senza preavviso?
Si deve all'altra parte un'indennità sostitutiva pari alla retribuzione del periodo non lavorato (art. 2118 c.c.). Il titolare può trattenere l'importo dalle competenze di fine rapporto, lasciando comunque integri il TFR e le ferie maturate.
Come si presentano le dimissioni nel settore estetica?
Esclusivamente tramite la procedura telematica obbligatoria sul portale ministeriale. La comunicazione verbale o la lettera non bastano. Il modulo è revocabile entro 7 giorni e resta l'obbligo di rispettare il preavviso, salvo dimissioni per giusta causa.
Che tutele ho se il licenziamento è illegittimo?
Per i lavoratori assunti dal marzo 2015 si applica il regime delle tutele crescenti (D.Lgs. 23/2015), con conseguenze differenti a seconda del vizio accertato. Il licenziamento per giusta causa (art. 2119 c.c.) è in tronco; quello per giustificato motivo richiede il preavviso.