Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Acconciatura ed Estetica

In sintesi

I periodi di preavviso nel CCNL Acconciatura ed Estetica variano da 15 a 45 giorni in base al livello di inquadramento e all’anzianita di servizio. Le dimissioni devono essere rassegnate tramite procedura telematica obbligatoria. Il licenziamento per giusta causa o giustificato motivo oggettivo segue le norme del Jobs Act per le nuove assunzioni.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Confartigianato · CNA · Casartigiani · CLAAI · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
Ultimo rinnovo
Accordo di rinnovo 2022 (testo vigente con adeguamenti 2024-2026)
Vigenza
In corso di rinnovo; minimi indicativi aggiornati a maggio 2026
Platea
~150.000 (parrucchieri, barbieri, estetiste, centri benessere)

Tabella riepilogativa

Periodi di preavviso – CCNL Acconciatura ed Estetica (indicativi)
Livello Fino a 5 anni anzianita Oltre 5 anni anzianita
4° livello super 30 giorni 45 giorni
3° livello 20 giorni 30 giorni
2° livello 15 giorni 20 giorni
1° livello 15 giorni 20 giorni
Apprendista Vedi D.Lgs. 81/2015 (preavviso al termine)

I giorni indicati sono di calendario. Verificare le tabelle specifiche del CCNL vigente: i valori possono variare per accordi di rinnovo.

Preavviso: funzione e modalita

Il preavviso e il periodo che deve intercorrere tra la comunicazione della risoluzione del rapporto di lavoro e la sua effettiva cessazione. Serve a consentire al datore di trovare un sostituto e al lavoratore di trovare una nuova occupazione. L’obbligo vale sia per le dimissioni sia per il licenziamento (eccetto il licenziamento per giusta causa).

Durante il periodo di preavviso il rapporto di lavoro continua a tutti gli effetti: il lavoratore presta la propria attivita e matura retribuzione, ferie, TFR. In alternativa, il datore puo esonerare il lavoratore dalla prestazione pagando l’indennita sostitutiva del preavviso, pari alla retribuzione che sarebbe maturata nel periodo.

Dimissioni: procedura telematica obbligatoria

Dal 2016 le dimissioni dei lavoratori dipendenti devono essere rassegnate esclusivamente tramite il portale telematico del Ministero del Lavoro (o tramite il proprio sindacato o patronato). Le dimissioni verbali o su carta non hanno effetto legale.

Il lavoratore accede al portale con le credenziali SPID o CIE, compila il modulo di dimissioni e lo invia. Il datore riceve la comunicazione in tempo reale. Questa procedura serve a prevenire le dimissioni in bianco (firmate al momento dell’assunzione e usate fraudolentemente).

Licenziamento: giusta causa e giustificato motivo

Il datore di lavoro puo licenziare il dipendente solo in presenza di una causale:

  • Giusta causa (art. 2119 c.c.): un fatto grave che non consente la prosecuzione anche provvisoria del rapporto. Esempio: furto, aggressione a un cliente, utilizzo di prodotti vietati. Non richiede preavviso.
  • Giustificato motivo soggettivo (GMS): inadempimento degli obblighi contrattuali di minore gravita rispetto alla giusta causa. Richiede la procedura disciplinare e il preavviso.
  • Giustificato motivo oggettivo (GMO): ragioni economiche o organizzative dell’impresa (es. chiusura del salone, riduzione del personale per calo clientela). Richiede comunicazione obbligatoria alla DTL per aziende con piu di 15 dipendenti (non applicabile alla maggior parte dei saloni artigiani).

Tutele per i licenziamenti illegittimi (Jobs Act)

Per i lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015, le tutele in caso di licenziamento illegittimo seguono il regime del contratto a tutele crescenti (D.Lgs. 23/2015): la reintegra e limitata ai casi di licenziamento discriminatorio o disciplinare con fatto inesistente; negli altri casi si applica una indennita risarcitoria pari a 2-24 mensilita (in base all’anzianita).

Per le microimprese artigiane sotto i 15 dipendenti, i limiti risarcitori sono ridotti (minimo 2, massimo 6 mensilita), rendendo piu contenuto il rischio economico per il datore.

Casi pratici

Tizio – Dimissioni con preavviso rispettato
Tizio e acconciatore al 3° livello con 3 anni di anzianita. Decide di cambiare salone. Accede al portale telematico del Ministero del Lavoro con SPID, compila il modulo di dimissioni con preavviso di 20 giorni. Il titolare, ricevuta la comunicazione, decide di esonerarlo dalla prestazione e gli paga l’indennita sostitutiva del preavviso (20 giorni di retribuzione).
Caia – Licenziamento per giusta causa
Caia, estetista al 3° livello, viene colta a utilizzare prodotti di trattamento di proprieta del centro per servizi privati non autorizzati a domicilio. Il titolare avvia la procedura disciplinare, contesta il fatto per iscritto, ascolta le giustificazioni di Caia e, ritenendole insufficienti, irroga il licenziamento per giusta causa. Non e dovuto il preavviso.
Sempronio – Licenziamento per GMO in un salone con 2 dipendenti
Il salone dove lavora Sempronio riduce l’attivita per calo clientela e il titolare decide di non rinnovare la posizione. Licenzia Sempronio per GMO. Non e richiesta la procedura di conciliazione preventiva (il salone ha meno di 15 dipendenti). Sempronio, assunto dopo il 2015, ha diritto a un’indennita risarcitoria di 2-6 mensilita in caso di impugnazione del licenziamento.

Domande frequenti

Quanto e il preavviso per un acconciatore al 3° livello?
Indicativamente 20 giorni fino a 5 anni di anzianita e 30 giorni oltre i 5 anni. I valori esatti sono nelle tabelle del CCNL vigente.
Le dimissioni verbali sono valide nel 2026?
No. Dal 2016 le dimissioni devono essere rassegnate esclusivamente tramite il portale telematico del Ministero del Lavoro. Le dimissioni verbali o su carta non hanno effetto.
Il datore puo licenziare senza motivo?
No. Il licenziamento richiede sempre una causale: giusta causa, giustificato motivo soggettivo o oggettivo. Il licenziamento senza causa e illegittimo e comporta il pagamento di un’indennita risarcitoria (o, nei casi piu gravi, la reintegra).
Cosa succede se non rispetto il preavviso?
Chi non rispetta il preavviso (lavoratore che abbandona senza preavviso, o datore che licenzia senza preavviso) deve pagare all’altra parte l’indennita sostitutiva, pari alla retribuzione del periodo di preavviso non rispettato.
Il licenziamento per chiusura del salone e valido?
Si. La chiusura dell’attivita configura un GMO. Il datore deve rispettare le procedure di legge e pagare il preavviso (o l’indennita sostitutiva), il TFR e ogni altro istituto maturato.

Stesso CCNL: consulta anche ferie, permessi e festivita, maternita, paternita e congedi parentali, scatti di anzianita, tredicesima e mensilita aggiuntive, malattia, infortunio e periodo di comporto, TFR, maturazione e destinazione e formazione, qualifica professionale e sicurezza.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Acconciatura ed Estetica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

In sintesi

  • Il preavviso nell'acconciatura ed estetica varia per livello di inquadramento e anzianità di servizio, secondo le tabelle del CCNL.
  • Durante il preavviso il rapporto prosegue: si lavora, si percepisce la retribuzione e si maturano ferie e TFR.
  • Il mancato rispetto del preavviso comporta l'indennità sostitutiva (art. 2118 c.c.).
  • Le dimissioni si perfezionano con la procedura telematica obbligatoria, revocabile entro 7 giorni.
  • Il licenziamento per giusta causa (art. 2119 c.c.) è in tronco; per gli assunti dal 2015 valgono le tutele crescenti del D.Lgs. 23/2015.
Indice dei contenuti

Nel comparto artigiano dell'acconciatura e dell'estetica i rapporti di lavoro sono spesso instaurati in contesti di piccole dimensioni, dove la gestione corretta della cessazione assume un rilievo pratico immediato. Il preavviso è l'istituto che governa i tempi del distacco: conoscerne le regole evita contestazioni e trattenute inattese, tanto per la dipendente che si dimette quanto per il titolare del salone che recede.

La funzione del preavviso

Il preavviso è il periodo che deve intercorrere tra la comunicazione della cessazione del rapporto e la sua effettiva fine. Risponde a una doppia esigenza: consentire al titolare di organizzare la sostituzione - delicata in un'attività a contatto con la clientela - e al lavoratore di cercare una nuova collocazione. L'obbligo grava su chi recede: sul lavoratore in caso di dimissioni, sul datore in caso di licenziamento, salvo la giusta causa.

I termini per livello e anzianità

Il CCNL Acconciatura ed Estetica fissa i termini di preavviso combinando il livello di inquadramento con l'anzianità di servizio: ai livelli più elevati e alle anzianità più lunghe corrispondono preavvisi più ampi. I giorni indicati sono di calendario. Trattandosi di un settore con frequenti rinnovi e adeguamenti, i valori vanno sempre riscontrati sulle tabelle del contratto vigente, perché possono variare di rinnovo in rinnovo.

Lavorare il preavviso o esserne esonerati

Durante il preavviso lavorato il rapporto continua a tutti gli effetti: si presta l'attività, si matura la retribuzione, le ferie e il TFR. In alternativa, il datore può esonerare il lavoratore dal prestare servizio, corrispondendo comunque l'indennità sostitutiva per il periodo non lavorato. È una facoltà del datore, utile quando la presenza del dipendente in uscita non è più funzionale all'organizzazione del salone.

L'indennità sostitutiva

Chi non rispetta il preavviso deve all'altra parte un'indennità pari alla retribuzione del periodo non lavorato (art. 2118 c.c.). Se è la dipendente a dimettersi senza preavviso, il titolare può trattenere l'importo dalle competenze di fine rapporto. Se è il datore a licenziare con effetto immediato senza giusta causa, deve corrispondere l'indennità al lavoratore. Non si tratta di una sanzione, ma della monetizzazione del periodo.

Le dimissioni telematiche

Le dimissioni volontarie si perfezionano esclusivamente con la procedura telematica obbligatoria sul portale ministeriale: la comunicazione verbale o la semplice lettera non producono effetto. Il modulo è revocabile entro sette giorni, a protezione contro le dimissioni estorte - un presidio particolarmente importante nei rapporti di piccole dimensioni. Resta l'obbligo di rispettare il preavviso, salvo dimissioni per giusta causa.

Il regime del licenziamento

Il licenziamento per giusta causa, ai sensi dell'art. 2119 c.c., è in tronco e senza preavviso quando il fatto è tanto grave da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto. Il licenziamento per giustificato motivo, invece, richiede il preavviso contrattuale. Per i lavoratori assunti a partire dal marzo 2015 il regime delle tutele in caso di licenziamento illegittimo è quello del contratto a tutele crescenti (D.Lgs. 23/2015), con conseguenze diverse a seconda della tipologia di vizio accertato.

Domande frequenti

Quanto preavviso devo dare se mi dimetto da un salone?

Il termine dipende dal livello di inquadramento e dall'anzianità di servizio, secondo le tabelle del CCNL Acconciatura ed Estetica. Ai livelli più alti e alle anzianità più lunghe corrispondono preavvisi maggiori. I giorni sono di calendario; i valori vanno verificati sul contratto vigente.

Il datore può esonerarmi dal lavorare il preavviso?

Sì. Il datore può esonerare il lavoratore dal prestare servizio durante il preavviso, corrispondendo comunque l'indennità sostitutiva per il periodo non lavorato. È una facoltà del datore.

Cosa rischio se mi dimetto senza preavviso?

Si deve all'altra parte un'indennità sostitutiva pari alla retribuzione del periodo non lavorato (art. 2118 c.c.). Il titolare può trattenere l'importo dalle competenze di fine rapporto, lasciando comunque integri il TFR e le ferie maturate.

Come si presentano le dimissioni nel settore estetica?

Esclusivamente tramite la procedura telematica obbligatoria sul portale ministeriale. La comunicazione verbale o la lettera non bastano. Il modulo è revocabile entro 7 giorni e resta l'obbligo di rispettare il preavviso, salvo dimissioni per giusta causa.

Che tutele ho se il licenziamento è illegittimo?

Per i lavoratori assunti dal marzo 2015 si applica il regime delle tutele crescenti (D.Lgs. 23/2015), con conseguenze differenti a seconda del vizio accertato. Il licenziamento per giusta causa (art. 2119 c.c.) è in tronco; quello per giustificato motivo richiede il preavviso.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.