Testo dell'articoloVigente
Il CCNL Acconciatura ed Estetica fissa dal 1° gennaio 2026 minimi tabellari che vanno da 1.387,87 euro per il 4° livello (addetto ai servizi) a 1.699,67 euro per il 1° livello (responsabile tecnico); l’estetista/acconciatore qualificato (3° livello) è a 1.472,00 euro. Gli apprendisti maturano retribuzioni progressive dal 70 al 90 percento del minimo del livello di destinazione. I valori vanno sempre verificati sull’ultimo testo contrattuale vigente e sugli accordi di rinnovo firmati dalle parti.
Minimi tabellari — in vigore dal 1° gennaio 2026
| Livello | Minimo mensile lordo |
|---|---|
| Liv. 1 (responsabile tecnico) | 1.699,67 € |
| Liv. 2 | 1.552,68 € |
| Liv. 3 | 1.472,00 € |
| Liv. 4 | 1.387,87 € |
Importi = retribuzione tabellare mensile conglobata (comprensiva di ex contingenza ed EDR) del CCNL Area Acconciatura ed Estetica (artigianato e PMI del benessere: parrucchieri, estetiste, tricologia non curativa, tatuaggio e piercing, centri benessere, toelettatura animali), rinnovato il 20 maggio 2024 da Confartigianato, CNA, Casartigiani e CLAAI con Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e UILTuCS (vigenza 1/1/2023-31/12/2026). Aumento di 183 € al 3° livello in 4 tranche: 70 € dal 1/5/2024, 50 € dal 1/1/2025, 43 € dal 1/1/2026 (quella in tabella) e ultima tranche di 20 € dal 1° ottobre 2026. Il rinnovo ha previsto per il responsabile tecnico (preposto) l’inquadramento al 1° livello con un’indennità di funzione di almeno 100 € lordi per 13 mensilità, in aggiunta al tabellare. Gli scatti di anzianità vanno da 7,23 € (liv. 4) a 9,30 € (liv. 1).
Fonte: tabelle 1/1/2026 del rinnovo 20/5/2024, verificate al centesimo su due banche dati professionali indipendenti. Valori verificati il 3 luglio 2026; i rinnovi possono aggiornare gli importi.
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Tabella riepilogativa
Nota sui minimi. I minimi tabellari del CCNL Estetica e Acconciatura sono fissati, per ciascun livello di inquadramento, dalle tabelle retributive allegate all’ultimo accordo di rinnovo e vengono adeguati a ogni rinnovo contrattuale (oltre a scatti di anzianità ed elementi accessori). Per gli importi esatti e aggiornati per livello fa fede il testo ufficiale del CCNL vigente e le tabelle pubblicate dalle associazioni firmatarie.
Minimi tabellari indicativi aggiornati a maggio 2026; gli importi vanno verificati sull’ultimo testo del CCNL vigente e sugli accordi di rinnovo. I valori escludono scatti di anzianita, superminimi, indennita e altre voci accessorie. Il CCNL Acconciatura ed Estetica prevede 13 mensilita (tredicesima a dicembre; la quattordicesima non e prevista in via generale dal contratto nazionale, ma puo essere introdotta da accordi territoriali o aziendali).
Composizione del trattamento economico
Il trattamento economico complessivo del lavoratore inquadrato nel CCNL Acconciatura ed Estetica si compone di piu elementi:
- Minimo tabellare: la voce principale, fissata per livello dal contratto nazionale.
- Scatti di anzianita: maturano periodicamente in base alla permanenza presso lo stesso datore di lavoro.
- Tredicesima mensilita: erogata entro il 20 dicembre, pari a un dodicesimo per ogni mese lavorato nell’anno.
- Superminimi individuali: importi aggiuntivi concordati individualmente, che possono essere assorbibili o non assorbibili in caso di aumento contrattuale.
- Indennita specifiche: indennita di cassa (per chi gestisce il pagamento dei clienti), eventuali indennita per lavoro serale o domenicale.
Nelle imprese artigiane di piccole dimensioni (1-5 dipendenti, tipiche del settore) il superminimo individuale e spesso lo strumento principale di fidelizzazione del personale qualificato.
Progressione retributiva degli apprendisti
Durante il contratto di apprendistato professionalizzante la retribuzione e proporzionata al minimo del livello di destinazione (di norma il 3° per acconciatori e estetiste):
Al termine del triennio, a seguito del conseguimento della qualifica professionale regionale, l’apprendista viene inquadrato al 3° livello e percepisce il relativo minimo tabellare pieno.
Confronto con il salario minimo legale
In assenza di un salario minimo legale generale in Italia, il minimo tabellare del CCNL di settore costituisce il trattamento economico minimo garantito. I minimi indicativi per il 2026 (da ~1.100 a ~1.750 euro lordi mensili) risultano compatibili con le soglie di adeguatezza discusse nel dibattito politico italiano (9 euro/ora come riferimento della proposta di legge sul salario minimo).
Impatto del welfare sui minimi effettivi
Il CCNL artigiano del settore benessere prevede l’adesione a fondi di welfare (San.Arti. per la sanita integrativa, fondi previdenziali complementari) con contribuzione a carico del datore. Questi apporti non compaiono in busta paga come retribuzione diretta, ma incrementano il trattamento economico complessivo. Il contributo annuo stimato a carico datoriale per San.Arti. e di circa 200-400 euro per dipendente, a seconda dell’adesione al piano.
Chi considera esclusivamente il minimo tabellare sottovaluta quindi il costo del lavoro effettivo per l’impresa artigiana e il valore complessivo del pacchetto retributivo per il lavoratore.
Casi pratici
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Domande frequenti
Quante mensilita prevede il CCNL Acconciatura ed Estetica?
Quanto guadagna un acconciatore qualificato nel 2026?
Come si calcola la retribuzione di un apprendista?
I minimi del CCNL Estetica sono adeguati al 2026?
Cosa si intende per superminimo assorbibile?
Il contributo San.Arti. e incluso nel minimo tabellare?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Acconciatura ed Estetica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Le tabelle retributive sono il cuore economico di qualunque contratto collettivo, ma vanno lette con metodo. Nel settore dell'acconciatura e dell'estetica - fatto in larga parte di micro-imprese artigiane - la busta paga si costruisce a partire dal minimo tabellare del livello, al quale si sommano scatti, eventuali superminimi e voci accessorie. Il dato grezzo del “minimo”, da solo, non dice quanto si porta a casa.
Come si legge una tabella retributiva
Ogni livello di inquadramento corrisponde a un minimo tabellare, espressione del valore professionale della mansione. La progressione dai livelli più bassi (addetti in formazione) a quelli più alti (tecnici specializzati, responsabili di salone) riflette l'aumento di autonomia e responsabilità. I valori puntuali cambiano a ogni rinnovo e vanno sempre confrontati con l'ultimo testo contrattuale vigente.
Il sistema di inquadramento
Prima ancora dell'importo conta la corretta collocazione nel livello. Un'estetista o un'acconciatrice inquadrata troppo in basso rispetto alle mansioni effettivamente svolte ha diritto alla differenza retributiva e all'inquadramento superiore: vale qui il principio dell'art. 2103 c.c., per cui la retribuzione segue le mansioni concretamente assegnate.
Apprendistato e retribuzione progressiva
L'apprendistato professionalizzante è la porta d'ingresso tipica del comparto. Ai sensi dell'art. 42 del D.Lgs. 81/2015 la retribuzione dell'apprendista può essere fissata in misura percentuale e crescente rispetto al minimo del livello di destinazione, oppure mediante sottoinquadramento. Le percentuali esatte e la loro scansione temporale sono stabilite dal CCNL: vanno verificate sulle tabelle vigenti, mai stimate.
Scatti di anzianità e voci accessorie
Oltre al minimo, l'anzianità di servizio matura scatti periodici e possono concorrere indennità e superminimi individuali. Questi ultimi, salvo patto di assorbimento, restano acquisiti e non vengono erosi dagli aumenti contrattuali. La retribuzione di fatto può così superare il minimo, che resta però la soglia inderogabile verso il basso.
Tredicesima, TFR e riflessi
I minimi tabellari fanno da base per il calcolo della tredicesima e incidono sul TFR, che matura ex art. 2120 c.c. come quota annua della retribuzione utile divisa per 13,5. Un inquadramento corretto produce quindi effetti che vanno ben oltre la singola busta paga.
Verifica sempre il testo vigente
Il comparto è spesso interessato da rinnovi e adeguamenti scaglionati nel tempo. Per evitare errori, ogni importo va riscontrato sull'ultimo accordo firmato dalle parti e sulle eventuali circolari applicative: i valori di anni precedenti possono non essere più attuali.
Domande frequenti
Quanto guadagna un'estetista o un'acconciatrice secondo il CCNL?
Dipende dal livello di inquadramento. Ogni livello ha un minimo tabellare, che cresce con autonomia e responsabilità; i valori esatti vanno letti sull'ultimo testo del CCNL vigente, non su stime generiche.
La retribuzione può essere inferiore al minimo tabellare?
No. Il minimo è inderogabile verso il basso: la retribuzione di fatto può essere più alta (superminimi, voci aziendali), mai inferiore al minimo del livello.
Come viene pagato un apprendista?
In misura percentuale e crescente rispetto al minimo del livello di destinazione, secondo l'art. 42 D.Lgs. 81/2015. Le percentuali esatte sono fissate dal CCNL vigente.
Cosa succede se sono inquadrata in un livello troppo basso?
Si applica l'art. 2103 c.c.: se le mansioni svolte sono superiori, spetta l'inquadramento corretto e le differenze retributive maturate.
Dove trovo i valori aggiornati delle tabelle?
Nell'ultimo testo contrattuale vigente e negli accordi di rinnovo firmati dalle parti. Gli importi di annate precedenti possono essere superati: vanno sempre verificati.