Testo dell'articoloAbrogato
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 40 DPR 602/1973 — Rimborso imposta da commissioni tributarie (abrogato)
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 — Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito
[Articolo abrogato dal Decreto legislativo del 26/02/1999 n. 46, art. 37]
Stesso numero, altri codici
- Art. 40 Cod. Amb. — [Abrogato]
- Art. 40 D.Lgs. 159/2011 — Gestione dei beni sequestrati
- Art. 40 D.Lgs. 209/2005 — Articolo abrogato
- Art. 40 D.Lgs. 42/2004 — Interventi conservativi su beni delle regioni e degli altri enti pubblici territoriali
- Art. 40 CAD — Formazione di documenti informatici
- Art. 40 Codice Civile: Responsabilità degli organizzatori
Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
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Commento
Ratio della norma
La norma, prima della sua abrogazione, colmava un vuoto procedurale: una volta che la commissione tributaria riconosceva il diritto del contribuente al rimborso, occorreva un meccanismo specifico che obbligasse l'amministrazione a eseguire la restituzione. L'abrogazione operata dal D.Lgs. 46/1999 ha semplificato il quadro, unificando le regole sull'esecuzione delle pronunce tributarie favorevoli al contribuente.
Analisi e struttura
L'art. 40, nella sua versione originaria, imponeva all'ufficio delle imposte di dare esecuzione alle decisioni delle commissioni tributarie che riconoscevano il diritto al rimborso, emettendo gli ordinativi di pagamento entro termini determinati. La norma non era autonomamente azionabile ma presupponeva una decisione della commissione già diventata definitiva. Con l'abrogazione, l'esecuzione delle sentenze favorevoli al contribuente avviene attraverso le disposizioni generali del D.Lgs. 546/1992 e, in caso di inadempimento dell'Amministrazione, mediante il giudizio di ottemperanza ex art. 70 dello stesso decreto.
Quando si applica
Non si applica più: la norma è abrogata. I contribuenti che ottengono sentenze favorevoli di rimborso devono oggi fare riferimento alle norme processuali tributarie (D.Lgs. 546/1992), in particolare all'art. 68 (pagamento del tributo in pendenza di giudizio) e all'art. 70 (giudizio di ottemperanza). Le sentenze esecutive di rimborso devono essere eseguite dall'Amministrazione entro novanta giorni dalla notifica.
Confronto e norme correlate
La disciplina vigente in materia di esecuzione delle sentenze tributarie favorevoli al contribuente è contenuta nel D.Lgs. 546/1992, artt. 68-70. L'art. 69 disciplina la sentenza che condanna al pagamento di somme, mentre l'art. 70 prevede il giudizio di ottemperanza davanti al giudice tributario in caso di inottemperanza dell'Amministrazione. Il DPR 602/1973 mantiene rilievo per gli aspetti procedurali della liquidazione e del pagamento dei rimborsi (artt. 41-44).
Problemi applicativi
La principale questione residua riguarda i rimborsi riconosciuti con sentenze antecedenti all'abrogazione dell'art. 40, per i quali potrebbero applicarsi le vecchie regole procedurali. Per i nuovi procedimenti, il problema più comune è il ritardo nell'esecuzione delle sentenze da parte dell'Amministrazione, che ha portato la giurisprudenza a elaborare il giudizio di ottemperanza come rimedio specifico e più rapido rispetto all'esecuzione ordinaria.
Casi pratici
Caso 1: Contribuente che non ottiene il rimborso dopo la sentenza
Caso 2: Rimborso con interessi dopo sentenza passata in giudicato
Caso 3: Giudizio di ottemperanza per esecuzione sentenza di rimborso
Domande frequenti
L'art. 40 DPR 602/1973 è ancora in vigore?
No, l'art. 40 è stato abrogato dal D.Lgs. 46/1999. Le regole sull'esecuzione delle sentenze tributarie favorevoli al contribuente sono oggi contenute nel D.Lgs. 546/1992, in particolare agli artt. 68-70, che disciplinano il pagamento in pendenza di giudizio e il giudizio di ottemperanza.
Come si ottiene l'esecuzione di una sentenza tributaria di rimborso oggi?
Il contribuente notifica la sentenza esecutiva all'Agenzia delle Entrate e all'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Se l'Amministrazione non provvede entro 90 giorni, è possibile proporre il giudizio di ottemperanza ex art. 70 D.Lgs. 546/1992 davanti alla Corte di Giustizia Tributaria.
Quali interessi spettano in caso di ritardo nel rimborso dopo sentenza?
Spettano gli interessi ex art. 44 DPR 602/1973, calcolati nella misura dell'1% per semestre intero, a decorrere dal secondo semestre successivo alla data del versamento indebito fino all'ordinativo di rimborso. Il ritardo nell'esecuzione della sentenza può dar luogo ad ulteriori pretese risarcitorie.
Cosa fa il giudice nel giudizio di ottemperanza per rimborso non eseguito?
Il giudice tributario verifica l'inadempimento dell'Amministrazione e, se accertato, ordina l'esecuzione con le modalità e nei tempi che fissa. Può nominare un commissario ad acta che si sostituisce all'ufficio nell'emissione dell'ordinativo di rimborso. La procedura è più rapida del giudizio ordinario di esecuzione.