Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloAbrogato

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 40 DPR 602/1973 – Rimborso imposta da commissioni tributarie (abrogato)

D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 – Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito

[Articolo abrogato dal Decreto legislativo del 26/02/1999 n. 46, art. 37]

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In sintesi

L'art. 40 del DPR 602/1973, abrogato dal D.Lgs. 46/1999, disciplinava il rimborso delle imposte disposto a seguito di decisioni favorevoli delle commissioni tributarie. Prevedeva che l'ufficio provvedesse al rimborso delle somme riconosciute non dovute sulla base delle sentenze passate in giudicato o diventate definitivamente esecutive. La materia è oggi regolata dalle disposizioni generali sul giudizio tributario (D.Lgs. 546/1992) e dalle norme sulla esecuzione delle sentenze tributarie, che attribuiscono al giudice il potere di condannare l'Amministrazione alla restituzione con gli interessi maturati.
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Ratio della norma

La norma, prima della sua abrogazione, colmava un vuoto procedurale: una volta che la commissione tributaria riconosceva il diritto del contribuente al rimborso, occorreva un meccanismo specifico che obbligasse l'amministrazione a eseguire la restituzione. L'abrogazione operata dal D.Lgs. 46/1999 ha semplificato il quadro, unificando le regole sull'esecuzione delle pronunce tributarie favorevoli al contribuente.

Analisi e struttura

L'art. 40, nella sua versione originaria, imponeva all'ufficio delle imposte di dare esecuzione alle decisioni delle commissioni tributarie che riconoscevano il diritto al rimborso, emettendo gli ordinativi di pagamento entro termini determinati. La norma non era autonomamente azionabile ma presupponeva una decisione della commissione già diventata definitiva. Con l'abrogazione, l'esecuzione delle sentenze favorevoli al contribuente avviene attraverso le disposizioni generali del D.Lgs. 546/1992 e, in caso di inadempimento dell'Amministrazione, mediante il giudizio di ottemperanza ex art. 70 dello stesso decreto.

Quando si applica

Non si applica più: la norma è abrogata. I contribuenti che ottengono sentenze favorevoli di rimborso devono oggi fare riferimento alle norme processuali tributarie (D.Lgs. 546/1992), in particolare all'art. 68 (pagamento del tributo in pendenza di giudizio) e all'art. 70 (giudizio di ottemperanza). Le sentenze esecutive di rimborso devono essere eseguite dall'Amministrazione entro novanta giorni dalla notifica.

Confronto e norme correlate

La disciplina vigente in materia di esecuzione delle sentenze tributarie favorevoli al contribuente è contenuta nel D.Lgs. 546/1992, artt. 68-70. L'art. 69 disciplina la sentenza che condanna al pagamento di somme, mentre l'art. 70 prevede il giudizio di ottemperanza davanti al giudice tributario in caso di inottemperanza dell'Amministrazione. Il DPR 602/1973 mantiene rilievo per gli aspetti procedurali della liquidazione e del pagamento dei rimborsi (artt. 41-44).

Problemi applicativi

La principale questione residua riguarda i rimborsi riconosciuti con sentenze antecedenti all'abrogazione dell'art. 40, per i quali potrebbero applicarsi le vecchie regole procedurali. Per i nuovi procedimenti, il problema più comune è il ritardo nell'esecuzione delle sentenze da parte dell'Amministrazione, che ha portato la giurisprudenza a elaborare il giudizio di ottemperanza come rimedio specifico e più rapido rispetto all'esecuzione ordinaria.

Casi pratici

Caso 1: Contribuente che non ottiene il rimborso dopo la sentenza

Caso 2: Rimborso con interessi dopo sentenza passata in giudicato

Caso 3: Giudizio di ottemperanza per esecuzione sentenza di rimborso

Domande frequenti

L'art. 40 DPR 602/1973 è ancora in vigore?

No, l'art. 40 è stato abrogato dal D.Lgs. 46/1999. Le regole sull'esecuzione delle sentenze tributarie favorevoli al contribuente sono oggi contenute nel D.Lgs. 546/1992, in particolare agli artt. 68-70, che disciplinano il pagamento in pendenza di giudizio e il giudizio di ottemperanza.

Come si ottiene l'esecuzione di una sentenza tributaria di rimborso oggi?

Il contribuente notifica la sentenza esecutiva all'Agenzia delle Entrate e all'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Se l'Amministrazione non provvede entro 90 giorni, è possibile proporre il giudizio di ottemperanza ex art. 70 D.Lgs. 546/1992 davanti alla Corte di Giustizia Tributaria.

Quali interessi spettano in caso di ritardo nel rimborso dopo sentenza?

Spettano gli interessi ex art. 44 DPR 602/1973, calcolati nella misura dell'1% per semestre intero, a decorrere dal secondo semestre successivo alla data del versamento indebito fino all'ordinativo di rimborso. Il ritardo nell'esecuzione della sentenza può dar luogo ad ulteriori pretese risarcitorie.

Cosa fa il giudice nel giudizio di ottemperanza per rimborso non eseguito?

Il giudice tributario verifica l'inadempimento dell'Amministrazione e, se accertato, ordina l'esecuzione con le modalità e nei tempi che fissa. Può nominare un commissario ad acta che si sostituisce all'ufficio nell'emissione dell'ordinativo di rimborso. La procedura è più rapida del giudizio ordinario di esecuzione.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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