Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 460 c.p. – Contraffazione di carta filigranata in uso per la fabbricazione di carte di pubblico credito o di valori di bollo

Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

Chiunque contraffà la carta filigranata che si adopera per la fabbricazione delle carte di pubblico credito o dei valori di bollo, ovvero acquista, detiene o aliena tale carta contraffatta, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con la reclusione da due a sei anni e con la multa da lire tremila a diecimila.

In sintesi

  • Incrimina la falsificazione della carta filigranata (materia prima per banconote e bolli)
  • Copre anche acquisto, detenzione e alienazione della carta contraffatta
  • Pena da 2 a 6 anni di reclusione e multa da 600.000 a 2 milioni di lire
  • Reato di pericolo astratto: non richiede che il bene falso sia effettivamente usato
  • Norma preventiva che colpisce la filiera produttiva della contraffazione
Indice dei contenuti

L'articolo 460 cp punisce chi contraffà la carta filigranata usata per fabbricare carte di credito pubblico o valori di bollo, con pena di reclusione due-sei anni e multa.

Ratio

La legge penale protegge non solo il prodotto finito (moneta, bollo) ma anche i mezzi di produzione. La carta filigranata è la materia prima essenziale per contraffare valute e bolli. Punire il mero possesso e trasferimento della carta filigranata, ancor prima della falsificazione materiale, consente di intervenire a monte della catena criminosa, prevenendo il danno futuro. È una forma di reato di pericolo astratto che non richiede la realizzazione concreta del danno.

Analisi

L'articolo 460 contiene una fattispecie plurale: (a) contraffazione della carta filigranata; (b) acquisto della carta contraffatta; (c) detenzione; (d) alienazione. Ogni condotta è autonomamente punibile. Non è necessario che la carta sia effettivamente usata per produrre falsi: il possesso è sufficiente. La pena è fissa: reclusione da 2 a 6 anni e multa da 600.000 a 2 milioni di lire. Clausola di sussidiarietà: se il fatto non costituisce reato più grave (es. complotto internazionale), si applica questa norma.

Quando si applica

Ricorre nei casi di scoperta di laboratori clandestini di carta filigranata, di sequestri di rotoli presso frontiere, di reti internazionali di approvvigionamento. Ad esempio, il fermo di un carico di carta filigranata dal Canada destinato a falsari europei. O la confisca di una macchinatura per la filigranatura presso una stamperia illegale.

Connessioni

Articoli 453, 455, 459 cp (falsificazione e circolazione, cui la carta filigranata serve). Articolo 461 cp (filigrane e strumenti per falsificazione, norma affine). Articolo 434 cp (fabbricazione e detenzione di strumenti di falsificazione docenti pubblici, struttura parallela). Trattati internazionali contro contraffazione monetaria (UNCAC). Norme doganali su importazione illecita di materie prime per falsificazione.

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Casi pratici

Caso 1: Tizio gestisce una piccola fabbrica di carta specialty in Svizzera

Riceve ordinativi da intermediari illegali per produrre carta con filigrana identica a quella usata dalla Banca Centrale Europea. Produce 500 fogli e li vende a 10.000 euro. Il fatto integra il reato di contraffazione e alienazione di carta filigranata ex articolo 460, punibile con 2-6 anni di reclusione indipendentemente da quanto la carta sia poi usata effettivamente.

Caso 2: Caso 2

Caio, membro di un'organizzazione criminale, acquista da un fornitore russo 1.000 fogli di carta filigranata contraffatta e li stocca in un magazzino nella periferia di Milano. Prima che la carta sia usata per falsificare banconote, le autorità scoprono il nascondiglio. Caio è punito per detenzione di carta filigranata contraffatta: non occorre che la falsificazione sia completata perché il reato sia integrato.

Domande frequenti

È necessario che la carta filigranata sia effettivamente usata per falsificare monete affinché ricorra il reato?

No. Il reato si consuma già con il mero acquisto, possesso o alienazione della carta contraffatta. È un reato di pericolo astratto che punisce la disponibilità del mezzo, non l'uso concreto.

Qual è la differenza tra l'articolo 460 e l'articolo 461?

L'articolo 460 punisce la carta filigranata contraffatta. L'articolo 461 punisce filigrane e strumenti (cliché, presse, matrici) destinati esclusivamente alla falsificazione. Entrambi colpiscono la filiera produttiva a monte.

Se acquisto carta filigranata contraffatta all'estero e la importo, chi mi punisce?

L'autorità giudiziaria italiana, se l'importazione avviene in territorio italiano o se il bene è destinato al mercato italiano. Il reato è transnazionale e la giurisdizione è riconosciuta dal codice penale.

La pena per carta filigranata è più grave di quella per la moneta falsificata?

Sì, la pena è maggiore: 2-6 anni per carta filigranata vs. fino a 12 anni per falsificazione di monete. Questo riflette l'offensività preventiva: chi possiede il mezzo è ritenuto più pericoloso del semplice falsario occasionale.

Cosa succede se provo che ignoravo il vero uso della carta acquistata?

Se hai acquistato in buona fede carta che ignori fosse contraffatta e destinata a falsificazione, la prova della mancanza di dolo potrebbe escluderti, ma è onere difficile. La consapevolezza della falsità della carta è presunta da circostanze obiettive.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Fonti consultate: 2 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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