Testo dell'articoloVigente
La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) stanzia risorse per la proiezione internazionale dell’Italia: il contributo al Governo dell’Ucraina, il fondo per l’internazionalizzazione, gli italiani all’estero, le fondazioni di analisi geopolitica. Questa guida raccoglie i commi con sintesi e testo coordinato.
Per il quadro complessivo della manovra vedi la guida alla Legge di Bilancio 2026.
Indice dei commi
- Comma 498 — Fondo MAECI per made in Italy e borse di studio
- Comma 501 — Contributo Osservatorio Sud Est Europa Fondazione Einaudi
- Comma 502 — 400 mila euro a Fondazione Med-Or su minacce ibride
- Comma 504 — Rifinanziamento Fondo internazionalizzazione
- Comma 505 — Contributo a dono di 50 mln al Governo dell’Ucraina
- Comma 506 — Sostegno Ucraina vincolato a forniture italiane
- Commi 507-510 — Modalità erogazione contributo Ucraina
- Comma 512 — Risorse Com.It.Es. e Camere di commercio italiane all’estero
- Comma 897 — Rifinanziamento associazioni cultura italiana all’estero
Comma 498 — Fondo MAECI per made in Italy e borse di studio
- Istituito presso il MAECI un fondo con dotazione di 35 milioni di euro annui a decorrere dal 2026.
- Le risorse sostengono esportazioni, internazionalizzazione delle imprese italiane e promozione del made in Italy all’estero.
- Sono finanziate iniziative in campo economico, sportivo, scientifico, spaziale e dell’innovazione tramite la rete diplomatico-consolare.
- Sostegno alla diplomazia pubblica e culturale e all’attrazione di studenti stranieri in Italia tramite borse di studio.
- Quota fino a 6 milioni per il 2026 destinata alle celebrazioni dei 2.500 anni della città di Napoli (art. 1, c. 634, L. 207/2024).
Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)
498. Al fine di potenziare il sostegno alle esportazioni e all’internazionalizzazione delle imprese italiane, rafforzando la promozione del made in Italy all’estero e le iniziative di promozione in campo economico, sportivo, della scienza, dello spazio e dell’innovazione svolte dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, anche mediante la rete diplomaticoconsolare, rafforzando le attività di diplomazia pubblica e culturale e incrementando l’offerta di borse di studio rivolte all’attrazione in Italia di studenti stranieri, è istituito, nello stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, un fondo con una dotazione finanziaria di 35 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2026, da ripartire con decreto del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Una quota fino a 6 milioni di euro per l’anno 2026 del fondo di cui al primo periodo è attribuita alla prosecuzione delle attività previste dall’ articolo 1, comma 634, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 , per la valorizzazione dei profili internazionali della celebrazione dei 2.500 anni della città di Napoli e per la realizzazione di attività di promozione della città e del suo territorio.
Comma 501 — Contributo Osservatorio Sud Est Europa Fondazione Einaudi
- Il comma 501 attribuisce all’Osservatorio Sud Est Europa, istituito presso la Fondazione Luigi Einaudi ETS di Roma, un contributo statale di 300.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.
- Le risorse sono destinate a tre filoni: attività di studio e ricerca sull’allargamento dell’Unione europea, promozione culturale dei valori europei, attivazione di scuole di liberalismo nelle repubbliche balcaniche.
- La Fondazione Luigi Einaudi opera come ETS (ente del terzo settore) ai sensi del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo Settore), con i relativi obblighi di rendicontazione e trasparenza.
- Il contributo costituisce sostegno finanziario diretto a un ente del terzo settore e si inserisce nella logica di sussidiarietà orizzontale ex art. 118, comma 4, Cost.
- Sul piano fiscale, il contributo pubblico ricevuto dalla Fondazione concorre ai proventi della gestione istituzionale dell’ETS ma non concorre alla formazione del reddito d’impresa per la quota destinata alle attività di interesse generale ex art. 79 D.Lgs. 117/2017.
Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)
501. Per lo svolgimento delle attività di studio, ricerca e promozione culturale sul tema dell’allargamento dell’Unione europea e della difesa dei valori europei nonché per l’attivazione di scuole di liberalismo nelle repubbliche balcaniche è concesso all’Osservatorio Sud Est Europa, istituito presso la Fondazione Luigi Einaudi ETS di Roma, un contributo di 300.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027.
Comma 502 — 400 mila euro a Fondazione Med-Or su minacce ibride
- Contributo di 200.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 (totale 400.000 euro) alla Fondazione Med-Or.
- Finalità: ricerche, studi e pubblicazioni sull’attività di influenza russa in Europa e Nord Africa.
- Aree di interesse: rischi militari, sabotaggi delle infrastrutture critiche, interferenze elettorali, infiltrazione politica e mediatica.
- Inquadramento: norma di sostegno a un soggetto privato senza scopo di lucro qualificato per fini di interesse nazionale.
- Il tema attiene principalmente alla sicurezza nazionale e alle minacce ibride più che alle infrastrutture di trasporto.
Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)
502. Al fine di tutelare gli interessi nazionali nell’ambito europeo e mediterraneo e acquisire elementi conoscitivi utili a contrastare le minacce ibride alla stabilità democratica dello Stato, è concesso un contributo di 200.000 euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027 alla Fondazione Med-Or per ricerche, studi e pubblicazioni sull’attività di influenza russa in Europa e in Nord Africa, con particolare riferimento ai rischi militari, alle azioni di sabotaggio delle infrastrutture critiche, alle interferenze nei processi elettorali e all’infiltrazione nel sistema politico e mediatico.
Comma 504 — Rifinanziamento Fondo internazionalizzazione
- Rifinanziato il Fondo per la promozione degli scambi e l’internazionalizzazione delle imprese ex art. 14, c. 19, D.L. 98/2011 (conv. L. 111/2011).
- Incremento di 100 milioni di euro per ciascun anno 2026, 2027 e 2028 (totale 300 milioni).
- Strumento operativo per il sostegno all’export delle imprese italiane.
- Gestione affidata a SIMEST con risorse dedicate a finanziamenti agevolati, contributi e patrimonializzazione.
- Linea di continuità con le precedenti leggi di bilancio in tema di internazionalizzazione.
Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)
504. Al fine di potenziare il sostegno alle esportazioni e all’internazionalizzazione delle imprese italiane, la dotazione del Fondo per la promozione degli scambi e l’internazionalizzazione delle imprese, di cui all’ articolo 14, comma 19, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 , convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111 , è incrementata di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028.
Comma 505 — Contributo a dono di 50 mln al Governo dell’Ucraina
- Istituzione di un nuovo fondo presso lo stato di previsione del MEF con dotazione di 50,1 milioni di euro per il 2026.
- Destinazione: erogazione di un contributo a dono di 50 milioni di euro al Governo dell’Ucraina.
- Finalità: sostegno al bilancio generale dello Stato ucraino.
- Restanti 100.000 euro destinati alle spese di gestione (cfr. comma 510).
- Misura di cooperazione finanziaria internazionale, distinta dalla cooperazione allo sviluppo ordinaria.
Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)
505. Per l’anno 2026 è istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, un fondo con una dotazione di 50,1 milioni di euro destinato all’erogazione di un contributo a dono, pari a 50 milioni di euro, a beneficio del Governo dell’Ucraina quale sostegno al bilancio generale del predetto Stato.
Comma 506 — Sostegno Ucraina vincolato a forniture italiane
- L’azione di sostegno del comma 505 è finalizzata a favorire la ripresa economica e il rafforzamento delle infrastrutture critiche e dei settori strategici dell’Ucraina.
- Vincolo di destinazione: acquisto di beni e servizi forniti da imprese italiane.
- Il comma 506 fissa la finalità e il vincolo della spesa autorizzata dal comma 505, non quantifica autonomamente risorse.
- L’efficacia operativa richiede provvedimenti attuativi che definiscano modalità di selezione delle imprese italiane fornitrici.
- Si inserisce nella cornice di cooperazione internazionale e politica estera, con riflessi sul mercato delle imprese italiane.
Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)
506. L’azione di sostegno di cui al comma 505 è finalizzata a favorire la ripresa economica e il rafforzamento delle infrastrutture critiche e dei settori strategici dell’Ucraina ed è vincolata all’acquisto di beni e servizi forniti da imprese italiane.
Commi 507-510 — Modalità erogazione contributo Ucraina
- Comma 507: il MEF può affidare l’erogazione del contributo (50 mln) a società controllate tramite apposita convenzione.
- Comma 508: apertura di un conto corrente dedicato presso la Tesoreria dello Stato, intestato al MEF, su cui le società attuatrici sono autorizzate ad operare.
- Comma 509: i termini e le modalità sono definiti in un accordo di contribuzione tra MEF e Governo dell’Ucraina.
- Comma 510: autorizzata la spesa fino a 100.000 euro per il 2026 a copertura degli oneri di gestione della convenzione.
- Architettura tipica dei trasferimenti governativi internazionali (budget support) con tracciabilità e rendicontazione.
Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)
507. Il Ministero dell’economia e delle finanze può affidare l’erogazione del contributo a dono, nei limiti delle disponibilità del fondo di cui al comma 505, a società di cui è azionista e che siano sottoposte al suo controllo secondo le modalità stabilite con apposita convenzione.
508. Per la gestione degli interventi di cui al comma 505 è autorizzata l’apertura di un apposito conto corrente presso la Tesoreria dello Stato, intestato al Ministero dell’economia e delle finanze, sul quale le società di cui al comma 507 sono autorizzate a operare, nel rispetto di quanto disposto dalla convenzione di cui al medesimo comma 507.
509. Con un accordo di contribuzione, stipulato tra il Ministero dell’economia e delle finanze, anche per il tramite delle società di cui al comma 507 secondo le modalità stabilite nella convenzione di cui al medesimo comma, e il Governo dell’Ucraina, sono definiti i termini e le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al comma 505.
510. Per le attività oggetto della convenzione di cui al comma 507, è autorizzata nell’anno 2026 la spesa fino a un massimo di 100.000 euro a copertura degli oneri e delle spese connessi alla concessione del contributo del fondo di cui al comma 505.
Comma 512 — Risorse Com.It.Es. e Camere di commercio italiane all’estero
- Autorizzata la spesa di 0,7 milioni di euro per il 2026 a favore dei Comitati degli italiani all’estero (Com.It.Es.) ex L. 286/2003.
- Autorizzata la spesa di 1 milione di euro annuo per il 2026 a favore delle Camere di commercio italiane all’estero (CCIE).
- Risorse destinate a sostenere le finalità istituzionali enunciate dal precedente comma 511.
- I Com.It.Es. sono organi di rappresentanza delle comunità italiane nelle circoscrizioni consolari estere.
- Le CCIE sono associazioni private riconosciute dal MAECI con funzioni di promozione del Sistema Italia all’estero.
Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)
512. Per le finalità di cui al comma 511 è autorizzata la spesa di: a) 0,7 milioni di euro per l’anno 2026 a favore dei Comitati degli italiani all’estero di cui alla legge 23 ottobre 2003, n. 286 ; b) 1 milione di euro annui per l’anno 2026 a favore delle camere di commercio italiane all’estero.
Comma 897 — Rifinanziamento associazioni cultura italiana all’estero
- Rifinanziamento dell’autorizzazione di spesa ex art. 2, comma 1-quinquies, della L. 238/2012.
- Importo di 1 milione di euro annui a decorrere dall’anno 2028.
- Destinazione: sostegno alle associazioni di promozione della cultura italiana all’estero.
- Misura strutturale a regime, non episodica.
- Slittamento temporale: l’effetto si produce solo dal 2028, non nel 2026 e 2027.
Testo coordinato (art. 1, L. 199/2025)
897. L’autorizzazione di spesa di cui all’ articolo 2, comma 1-quinquies, della legge 20 dicembre 2012, n. 238 , è rifinanziata per l’importo di 1 milione di euro annui a decorrere dall’anno 2028.