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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Quando la vendita di oro diventa tassabile

Molte persone pensano che vendere le monete d’oro della nonna o qualche lingottino comprato anni fa non abbia conseguenze fiscali. Non e’ cosi’: la plusvalenza, cioe’ il guadagno ricavato dalla vendita rispetto al prezzo pagato a suo tempo, e’ un reddito diverso di natura finanziaria e va dichiarato.

Il meccanismo e’ semplice: paghi il 26 per cento sulla differenza tra quanto hai incassato dalla vendita e quanto hai speso per comprare il metallo. Se hai tenuto la ricevuta d’acquisto, sottrai il costo documentato dal corrispettivo incassato e calcoli l’imposta sulla differenza. Se invece non hai piu’ la documentazione, entra in gioco una regola forfettaria stabilita dall’Agenzia delle Entrate.

La regola forfettaria varia a seconda dell’anno in cui hai effettuato la vendita. Per le cessioni fino al 31 dicembre 2023 il fisco riconosce automaticamente il 75 per cento del prezzo di vendita come costo: quindi solo il 25 per cento del ricavato diventa plusvalenza imponibile. Per le vendite dal 1 gennaio 2024 in poi, invece, se manchi la documentazione la plusvalenza coincide con l’intero corrispettivo: conviene dunque conservare sempre la ricevuta d’acquisto.

La dichiarazione va presentata nel quadro T del Modello 730, sezione II (plusvalenze al 26 per cento), oppure nel corrispondente quadro RT del Modello Redditi PF se non puoi usare il 730.

Regole di calcolo della plusvalenza da cessione di metalli preziosi
Situazione Come si calcola la base imponibile Aliquota
Hai la documentazione del costo d'acquisto Corrispettivo incassato meno costo documentato 26%
Manca doc., vendita fino al 31/12/2023 25% del corrispettivo (il 75% e' riconosciuto come costo) 26%
Manca doc., vendita dal 1/1/2024 Intero corrispettivo della cessione 26%
Vendite effettuate dal 1/1/2012 al 30/6/2014 Stesso criterio ma aliquota diversa 20%
Vendite fino al 31/12/2011 Corrispettivi e costi al 62,50% del loro ammontare 12,50%

Esempio pratico

  • Tizio ha venduto nel 2025 un lingotto d’oro per 8.000 euro ma non riesce a trovare la fattura d’acquisto. Poiche’ la vendita e’ avvenuta dal 1 gennaio 2024 in poi, la regola forfettaria non e’ piu’ applicabile: la plusvalenza e’ pari all’intero corrispettivo, cioe’ 8.000 euro. L’imposta sostitutiva del 26 per cento ammonta quindi a 2.080 euro. Se invece Tizio avesse conservato la fattura originaria che attestava un costo di 5.000 euro, la plusvalenza sarebbe stata solo 3.000 euro e l’imposta 780 euro. Questo esempio mostra quanto sia importante tenere i documenti d’acquisto.

Documenti necessari

  • Fattura o ricevuta d’acquisto del metallo prezioso (per documentare il costo)
  • Contratto o ricevuta di vendita con indicazione del prezzo incassato
  • Estratto conto del intermediario se la vendita e’ avvenuta tramite banca o dealer
  • Documentazione del valore al 31 dicembre 2011 se ci si e’ avvalsi dell’affrancamento

Caio vende monete d'oro con fattura d'acquisto

Scenario. Caio ha acquistato nel 2020 dieci monete d’oro pagando in totale 6.000 euro, fattura alla mano. Nel 2025 le rivende a un rivenditore numismatico per 9.500 euro.

Come si applica. La plusvalenza e’ pari a 9.500 meno 6.000, cioe’ 3.500 euro. Caio applica il 26 per cento e ottiene un’imposta sostitutiva di 910 euro. Indica il corrispettivo (9.500 euro) nella colonna 1 del rigo T11 e il costo documentato (6.000 euro) nella colonna 2. Il saldo di 3.500 euro confluisce nel calcolo dell’imposta nel rigo T12 e seguenti.

In pratica

  • Conserva sempre la fattura d’acquisto: e’ la tua prova del costo.
  • Indica corrispettivo e costo nel quadro T, sezione II del 730.
  • L’imposta sostitutiva del 26% si versa con il codice tributo 1100.

Sempronia vende lingotti senza documentazione nel 2025

Scenario. Sempronia ha ereditato alcuni lingotti d’argento e non ha mai avuto una ricevuta d’acquisto. Li vende nel 2025 per complessivi 4.000 euro.

Come si applica. Poiche’ la vendita avviene nel 2025 (quindi dal 1 gennaio 2024 in poi) e manca la documentazione del costo, la plusvalenza coincide con l’intero corrispettivo: 4.000 euro. L’imposta sostitutiva e’ il 26 per cento di 4.000 euro, pari a 1.040 euro. Se avesse venduto gli stessi lingotti nel 2023, avrebbe potuto usare il criterio forfettario (25% di 4.000 = 1.000 euro di plusvalenza, imposta 260 euro). La data della vendita cambia radicalmente il carico fiscale in assenza di documenti.

In pratica

  • Dal 1 gennaio 2024 senza ricevuta paghi il 26% sull’intero incasso.
  • Per eredita’, il costo e’ il valore dichiarato ai fini dell’imposta di successione.
  • Se i lingotti erano in un conto deposito bancario, chiedi all’intermediario la certificazione del costo.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Devo dichiarare anche la vendita di pochi grammi d'oro?

Si’, non esiste una soglia di esenzione per i metalli preziosi: qualsiasi plusvalenza realizzata dalla cessione va dichiarata, indipendentemente dall’importo.

Cosa succede se vendo oro acquistato prima del 2012?

Per le vendite il cui costo risale a prima del 31 dicembre 2011, i corrispettivi e i costi si riportano in dichiarazione nella misura del 62,50 per cento del loro ammontare, con aliquota del 12,50 per cento. Se hai esercitato l’opzione di affrancamento al valore del 31 dicembre 2011, puoi usare quel valore come costo.

Posso compensare una minusvalenza sui metalli con plusvalenze su azioni?

Si’, le minusvalenze sui metalli preziosi rientrano nella stessa categoria delle plusvalenze finanziarie ‘ordinarie’ (art. 67, comma 1, da c-bis a c-quinquies TUIR) e possono essere compensate con plusvalenze della stessa sezione, ma non con quelle derivanti da cessione di partecipazioni qualificate.

Ho venduto l'oro tramite banca: devo comunque compilare il quadro T?

Se la banca ha applicato l’imposta sostitutiva in qualita’ di sostituto d’imposta (regime del risparmio amministrato), non devi compilare il quadro T: la banca ha gia’ trattenuto e versato l’imposta per te.

L'oro da gioielleria e' tassato allo stesso modo?

Le istruzioni AdE si riferiscono ai metalli preziosi allo stato grezzo o monetato. Per i gioielli personali la questione puo’ essere diversa; in caso di dubbio e’ opportuno verificare con un consulente la natura esatta del bene ceduto.

Le minusvalenze non compensate nell'anno si perdono?

No, le minusvalenze non compensate vanno indicate nel rigo T101 o T102 (secondo la sezione di provenienza) e possono essere riportate in deduzione nei quattro periodi d’imposta successivi.

Domande frequenti

Devo dichiarare anche la vendita di pochi grammi d'oro?

Si', non esiste una soglia di esenzione per i metalli preziosi: qualsiasi plusvalenza realizzata dalla cessione va dichiarata, indipendentemente dall'importo.

Cosa succede se vendo oro acquistato prima del 2012?

Per le vendite il cui costo risale a prima del 31 dicembre 2011, i corrispettivi e i costi si riportano in dichiarazione nella misura del 62,50 per cento del loro ammontare, con aliquota del 12,50 per cento. Se hai esercitato l'opzione di affrancamento al valore del 31 dicembre 2011, puoi usare quel valore come costo.

Posso compensare una minusvalenza sui metalli con plusvalenze su azioni?

Si', le minusvalenze sui metalli preziosi rientrano nella stessa categoria delle plusvalenze finanziarie 'ordinarie' (art. 67, comma 1, da c-bis a c-quinquies TUIR) e possono essere compensate con plusvalenze della stessa sezione, ma non con quelle derivanti da cessione di partecipazioni qualificate.

Ho venduto l'oro tramite banca: devo comunque compilare il quadro T?

Se la banca ha applicato l'imposta sostitutiva in qualita' di sostituto d'imposta (regime del risparmio amministrato), non devi compilare il quadro T: la banca ha gia' trattenuto e versato l'imposta per te.

L'oro da gioielleria e' tassato allo stesso modo?

Le istruzioni AdE si riferiscono ai metalli preziosi allo stato grezzo o monetato. Per i gioielli personali la questione puo' essere diversa; in caso di dubbio e' opportuno verificare con un consulente la natura esatta del bene ceduto.

Le minusvalenze non compensate nell'anno si perdono?

No, le minusvalenze non compensate vanno indicate nel rigo T101 o T102 (secondo la sezione di provenienza) e possono essere riportate in deduzione nei quattro periodi d'imposta successivi.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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