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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Cos'e' una minusvalenza e perche' conviene non ignorarla

Quando vendi un’azione, un ETF o un fondo a un prezzo inferiore a quello che hai pagato, realizzi una perdita finanziaria: si chiama minusvalenza. Dal punto di vista fiscale, questa perdita non e’ ‘buttata’: puoi usarla per ridurre le tasse che dovresti pagare sulle plusvalenze, cioe’ sui guadagni finanziari futuri.

Il meccanismo si chiama compensazione. Se nell’anno 2025 hai realizzato sia guadagni che perdite vendendo titoli, le due si sottraggono. Paghi le tasse solo sulla differenza positiva. Se le perdite sono piu’ dei guadagni, l’eccedenza non si perde subito: puoi riportarla avanti e usarla nei quattro anni successivi.

Tutto questo pero’ vale solo se le perdite e i guadagni appartengono alla stessa ‘categoria’ fiscale. Il quadro RT del Modello Redditi PF 2026 e’ diviso in piu’ sezioni, ognuna con la propria aliquota e le proprie regole di compensazione. Non puoi liberamente portare una minusvalenza da ETF a ridurre un guadagno da partecipazione qualificata, o viceversa.

Riporto delle minusvalenze nel quadro RT: regole principali
Sezione quadro RT Aliquota imposta sostitutiva Anni di riporto Compensazione tra sezioni
Sezione I-A (plusvalenze fino al 30/06/2014) 20 per cento Fino al quarto anno successivo Compensabili con Sezione II per il 76,92%
Sezione II-A (plusvalenze dal 01/07/2014, incluse qualificate dal 2019) 26 per cento Fino al quarto anno successivo Compensabili con Sezione I e III
Sezione III-A (partecipazioni qualificate fino al 2018) IRPEF ordinaria (varie %%) Fino al quarto anno successivo Non compensabili con Sezione I-A e IV-A
Sezione V-A (cripto-attivita') 26 per cento Fino al quarto anno successivo Solo con plusvalenze della stessa sezione

Esempio pratico

  • Tizio nel 2025 vende azioni italiane e realizza una plusvalenza di 5.000 euro (soggetta al 26%). Nello stesso anno vende fondi comuni con una minusvalenza di 3.000 euro. Entrambi rientrano nella Sezione II-A. La compensazione e’ 5.000 – 3.000 = 2.000 euro imponibili. L’imposta sostitutiva e’ il 26 per cento di 2.000 = 520 euro. Se invece avesse avuto solo la minusvalenza di 3.000 euro senza guadagni, avrebbe riportato i 3.000 euro nel rigo RT102 per usarli nei quattro anni successivi.

Documenti necessari

  • Rendiconto annuale dell’intermediario (banca, SIM) con il dettaglio delle operazioni
  • Certificazioni di minusvalenze rilasciate dall’intermediario (per il regime amministrato)
  • Prospetto delle minusvalenze residue dagli anni precedenti (righi RT101-RT105 delle dichiarazioni passate)
  • Estratti conto e contratti di compravendita per il regime dichiarativo
  • Modello Redditi PF 2026, Fascicolo 2, quadro RT

Minusvalenza non compensata nell'anno: il riporto nei quattro anni successivi

Scenario. Caio nel 2025 vende azioni realizzando solo una minusvalenza di 4.000 euro, senza alcun guadagno nello stesso anno. Opera in regime dichiarativo.

Come si applica. Caio compila la Sezione II-A del quadro RT. Il risultato (rigo RT52) e’ negativo per 4.000 euro: lo indica nella colonna 1 del rigo RT52. Poi riporta questi 4.000 euro nel rigo RT102, colonna 5, indicando il periodo d’imposta 2025. Nei prossimi quattro anni (2026, 2027, 2028, 2029) potra’ usare questa perdita per abbattere eventuali plusvalenze della stessa categoria. Dal 2030 in poi si perdera’.

In pratica

  • Indicare la minusvalenza nel rigo RT52 colonna 1 (risultato negativo).
  • Riportarla nel rigo RT102, colonna 5 (minusvalenze anno corrente).
  • Nelle dichiarazioni dei quattro anni successivi, richiamarla dal rigo RT102 per compensarla.

Compensazione tra minusvalenze di anni precedenti e plusvalenze dell'anno

Scenario. Sempronio ha riportato dal 2024 minusvalenze non compensate per 6.000 euro (indicate nel rigo RT102 del modello Redditi 2024). Nel 2025 realizza plusvalenze di 8.000 euro su azioni italiane, sempre in Sezione II-A.

Come si applica. Nel modello Redditi 2026, Sempronio riporta nel rigo RT13 le minusvalenze pregresse di 6.000 euro (da RT102 del 2024). Il reddito netto imponibile nella Sezione II-B diventa 8.000 – 6.000 = 2.000 euro. L’imposta sostitutiva al 26 per cento e’ quindi 520 euro invece di 2.080. Le minusvalenze pregresse vengono cosi’ consumate e non servono piu’ riportarle.

In pratica

  • Recuperare le minusvalenze residue dalla dichiarazione dell’anno precedente (rigo RT102).
  • Inserirle nel rigo RT13 della dichiarazione corrente.
  • La compensazione avviene automaticamente nel calcolo della Sezione II-B.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Posso compensare le minusvalenze su ETF con i guadagni su azioni?

Si’, a patto che entrambi rientrino nella stessa sezione del quadro RT. Gli ETF e le azioni non qualificate rientrano tipicamente entrambi nella Sezione II-A. La compensazione avviene nell’ambito della stessa sezione.

Le minusvalenze scadono dopo quattro anni?

Si’. Se non riesci a compensarle entro i quattro periodi d’imposta successivi a quello in cui le hai realizzate, si perdono definitivamente. E’ importante dichiararle ogni anno nel quadro RT anche se non ci sono plusvalenze da compensare.

Cosa succede se non ho dichiarato le minusvalenze negli anni scorsi?

Se non hai indicato le minusvalenze nel quadro RT della dichiarazione dell’anno in cui le hai realizzate, non puoi piu’ riportarle. E’ un requisito formale: la perdita va evidenziata nella dichiarazione relativa all’anno in cui si e’ verificata.

Posso compensare le minusvalenze su azioni con i dividendi che ricevo?

No. I dividendi (utili da partecipazione) sono redditi di capitale e seguono un regime separato. Le minusvalenze del quadro RT si compensano solo con le plusvalenze (redditi diversi di natura finanziaria) della stessa categoria.

Se uso un intermediario in regime amministrato, devo comunque compilare il quadro RT?

In genere no: l’intermediario gestisce tutto in modo automatico, compreso il riporto delle minusvalenze. Devi compilare il quadro RT solo se operi in regime dichiarativo, cioe’ se gestisci direttamente le operazioni senza delegare all’intermediario.

Domande frequenti

Posso compensare le minusvalenze su ETF con i guadagni su azioni?

Si', a patto che entrambi rientrino nella stessa sezione del quadro RT. Gli ETF e le azioni non qualificate rientrano tipicamente entrambi nella Sezione II-A. La compensazione avviene nell'ambito della stessa sezione.

Le minusvalenze scadono dopo quattro anni?

Si'. Se non riesci a compensarle entro i quattro periodi d'imposta successivi a quello in cui le hai realizzate, si perdono definitivamente. E' importante dichiararle ogni anno nel quadro RT anche se non ci sono plusvalenze da compensare.

Cosa succede se non ho dichiarato le minusvalenze negli anni scorsi?

Se non hai indicato le minusvalenze nel quadro RT della dichiarazione dell'anno in cui le hai realizzate, non puoi piu' riportarle. E' un requisito formale: la perdita va evidenziata nella dichiarazione relativa all'anno in cui si e' verificata.

Posso compensare le minusvalenze su azioni con i dividendi che ricevo?

No. I dividendi (utili da partecipazione) sono redditi di capitale e seguono un regime separato. Le minusvalenze del quadro RT si compensano solo con le plusvalenze (redditi diversi di natura finanziaria) della stessa categoria.

Se uso un intermediario in regime amministrato, devo comunque compilare il quadro RT?

In genere no: l'intermediario gestisce tutto in modo automatico, compreso il riporto delle minusvalenze. Devi compilare il quadro RT solo se operi in regime dichiarativo, cioe' se gestisci direttamente le operazioni senza delegare all'intermediario.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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