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In sintesi
- Plusvalenza = corrispettivo di vendita – costo fiscalmente riconosciuto, compresi gli oneri inerenti alla cessione (spese notarili, commissioni, ecc.).
- Possesso da piu’ di cinque anni: se hai avuto l’azienda per piu’ di cinque anni puoi scegliere la tassazione separata invece di quella ordinaria IRPEF.
- Tassazione separata: l’imposta viene calcolata con un’aliquota media degli ultimi due anni e non si somma agli altri redditi, evitando gli scaglioni piu’ alti.
- Acconto del 20 per cento: se scegli la tassazione separata devi versare subito un acconto pari al 20 per cento della plusvalenza, con codice tributo 4200 sul modello F24.
- Quadro RM: la plusvalenza da cessione di azienda posseduta da piu’ di cinque anni va dichiarata nel quadro RM della dichiarazione Redditi PF 2026 (non nel 730).
Cosa si intende per plusvalenza da cessione di azienda
Quando vendi la tua azienda – o un ramo di essa – e incassi piu’ di quanto l’azienda vale fiscalmente, realizzi una plusvalenza. In parole semplici: plusvalenza e’ il guadagno della vendita. Il calcolo e’ la differenza tra il prezzo che ricevi e il ‘costo fiscale’ dell’azienda, cioe’ il valore dei beni che la compongono ridotto degli ammortamenti gia’ dedotti e aumentato degli oneri sostenuti per la cessione (spese notarili, commissioni di mediazione, ecc.).
Il trattamento fiscale dipende da quanto tempo hai avuto l’azienda. Se la possiedi da piu’ di cinque anni hai diritto a una scelta importante: puoi optare per la tassazione separata, che di solito e’ piu’ conveniente perche’ evita che la plusvalenza si sommi agli altri tuoi redditi e ti spinga negli scaglioni IRPEF piu’ alti.
Se invece la possiedi da cinque anni o meno, la plusvalenza confluisce direttamente nel reddito ordinario e viene tassata con le aliquote IRPEF progressive. In ogni caso la plusvalenza va dichiarata nel quadro RM della dichiarazione Redditi PF 2026: non puoi usare il modello 730 per questi redditi.
| Durata del possesso | Regime applicabile | Dove si dichiara |
|---|---|---|
| Piu' di cinque anni | Tassazione separata (o ordinaria per opzione) | Quadro RM – rigo RM2, codice 7 |
| Cinque anni o meno | Tassazione ordinaria IRPEF | Quadro RF o RG dell'anno di realizzo |
| Acconto tassazione separata | 20 per cento della plusvalenza | Modello F24 con codice tributo 4200 |
Esempio pratico
-
Tizio possiede la sua impresa individuale dal 2017. Nel 2025 la vende per 300.000 euro. Il costo fiscalmente riconosciuto dei beni aziendali e’ di 120.000 euro. La plusvalenza e’ 300.000 – 120.000 = 180.000 euro. Poiche’ la possiede da piu’ di cinque anni, Tizio sceglie la tassazione separata. Deve versare subito un acconto del 20 per cento, cioe’ 36.000 euro (codice tributo 4200). Poi l’Agenzia delle Entrate calcolera’ l’imposta definitiva usando l’aliquota media degli ultimi due anni e procedera’ a conguaglio.
Documenti necessari
- Atto notarile di cessione dell’azienda
- Documentazione del costo fiscalmente riconosciuto dei beni ceduti (inventari, libri contabili)
- Eventuali perizie di stima
- Certificazioni di intermediari o consulenti (per le spese inerenti)
- Modello F24 per il versamento dell’acconto del 20 per cento (codice tributo 4200)
- Ultima dichiarazione dei redditi con i valori fiscali dell’azienda
Azienda posseduta da piu' di cinque anni: scelta della tassazione separata
Scenario. Caio gestisce una ditta individuale aperta nel 2015. Nel 2025 cede l’intera azienda a un acquirente e realizza una plusvalenza di 200.000 euro, includendo nel calcolo tutte le spese notarili sostenute.
Come si applica. Caio ha diritto alla tassazione separata perche’ l’azienda e’ in suo possesso da piu’ di cinque anni. Deve dichiarare la plusvalenza nel quadro RM, rigo RM2, indicando il codice 7 in colonna 1 e l’anno in cui ha realizzato il guadagno. Deve anche versare un acconto pari al 20 per cento della plusvalenza (40.000 euro) con il codice tributo 4200. L’imposta definitiva sara’ calcolata in seguito dall’Agenzia con l’aliquota media IRPEF dei due anni precedenti.
In pratica
- La plusvalenza va nel quadro RM rigo RM2, codice 7.
- Versare subito l’acconto del 20 per cento con F24 codice tributo 4200.
- Non indicare questa plusvalenza nel modello 730: e’ incompatibile.
Azienda ceduta entro i cinque anni: tassazione ordinaria
Scenario. Sempronio apre una piccola officina nel 2022 e la cede nel 2025, realizzando una plusvalenza di 40.000 euro. Non ha ancora maturato i cinque anni di possesso.
Come si applica. Poiche’ l’azienda e’ stata posseduta per meno di cinque anni, la plusvalenza concorre ordinariamente al reddito d’impresa dell’anno 2025. Non e’ possibile optare per la tassazione separata. Sempronio riporta la plusvalenza nel quadro RF o RG insieme agli altri componenti del reddito d’impresa e paga l’IRPEF progressiva sull’importo totale.
In pratica
- Meno di cinque anni di possesso: nessuna scelta, tassazione ordinaria.
- La plusvalenza entra nel quadro RF o RG come componente positivo del reddito.
- Non serve il quadro RM in questo caso.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
- Istruzioni Modello 730/2026 — Agenzia delle Entrate
- Art. 17 TUIR (tassazione separata) su Legge in Chiaro
Domande frequenti
Come si calcola il costo fiscalmente riconosciuto dell'azienda?
E’ il valore dei beni che compongono l’azienda cosi’ come risulta dalle scritture contabili ai fini fiscali, cioe’ il costo storico diminuito degli ammortamenti gia’ dedotti nel tempo. Alle spese notarili, di mediazione e agli altri oneri sostenuti per la cessione si aggiungono al corrispettivo di acquisto originario.
Posso usare il modello 730 per dichiarare la plusvalenza da cessione dell'azienda?
No. Le plusvalenze da cessione di azienda vanno dichiarate nel quadro RM della dichiarazione Redditi PF 2026. Il modello 730 non prevede questi campi.
Cosa succede se scelgo la tassazione ordinaria al posto di quella separata?
Puoi sceglierlo barrando la casella nella colonna 5 del rigo RM2. In quel caso la plusvalenza si aggiunge agli altri redditi e viene tassata con le aliquote IRPEF progressive. Conviene valutare con un commercialista quale opzione e’ piu’ vantaggiosa in base al tuo reddito complessivo.
L'acconto del 20 per cento e' obbligatorio?
Si’, se la plusvalenza e’ soggetta a tassazione separata e non e’ gia’ stata applicata una ritenuta alla fonte, devi versare un acconto del 20 per cento dell’importo. Il versamento va fatto con modello F24 con codice tributo 4200.
La plusvalenza sull'avviamento e' trattata allo stesso modo?
Si’. Le istruzioni AdE precisano che la plusvalenza da cessione di azienda comprende anche il valore di avviamento. Tutto concorre alla plusvalenza complessiva soggetta alla stessa disciplina.
Vedi anche: Plusvalenza vendita terreni edificabili, Plusvalenze da vendita immobili, Plusvalenza sulla vendita di un immobile entro 5 anni, PEX: quando le plusvalenze su partecipazioni sono quasi esenti, Vendere l’auto usata tra privati e Rateizzazione plusvalenze d’impresa.
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