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In sintesi
- Ritenuta del 26 per cento a titolo definitivo: sugli utili distribuiti da SRL a soci persone fisiche (partecipazioni non qualificate, formate da utili post 2017) la societa’ applica una ritenuta del 26 per cento che chiude il conto: il socio non deve dichiarare nulla.
- Partecipazioni qualificate formate da utili post 2017: dal 1° gennaio 2018 anche queste sono soggette alla ritenuta del 26 per cento a titolo d’imposta, quindi non si dichiarano nella dichiarazione personale.
- Quando si dichiara: devi inserire gli utili nella dichiarazione (quadro RL o RM) solo se la ritenuta non e’ stata applicata, o se si tratta di utili da paesi a fiscalita’ privilegiata, o se si rientra nei casi del regime transitorio pre-2018.
- Certificazione degli utili: la SRL deve rilasciarti una certificazione con tutti i dati necessari. E’ il documento base da conservare.
- Utili in natura: anche i beni o servizi ricevuti al posto del denaro contano come utili e seguono le stesse regole fiscali.
Come funziona la tassazione degli utili distribuiti da una SRL
Quando sei socio di una SRL e l’assemblea delibera di distribuire gli utili, ricevi un dividendo. La domanda piu’ comune e’: devo dichiararlo nella mia dichiarazione personale? La risposta, nel caso piu’ frequente, e’ no. La SRL funge da sostituto d’imposta e trattiene direttamente una ritenuta del 26 per cento prima di pagarti. Questo 26 per cento e’ definitivo: non devi fare altro.
Dal 1° gennaio 2018 questa regola si applica sia alle partecipazioni non qualificate sia a quelle qualificate, purche’ gli utili si siano formati dopo l’esercizio in corso al 31 dicembre 2017. Per i dividendi piu’ vecchi – cioe’ da utili prodotti fino al 2017 – potrebbe valere ancora la disciplina transitoria che prevedeva regole diverse.
Esistono pero’ casi in cui devi intervenire nella tua dichiarazione. Il piu’ comune riguarda le partecipazioni in societa’ a fiscalita’ privilegiata (paesi con bassa tassazione). In quel caso gli utili entrano nel reddito complessivo per l’intero importo. Un altro caso e’ quello in cui l’intermediario o la societa’ non ha applicato la ritenuta: devi allora dichiarare tu stesso il reddito nel quadro RL.
| Tipo di partecipazione / utili | Trattamento fiscale | Obbligo dichiarativo |
|---|---|---|
| Non qualificata, utili formati dopo il 2017 (societa' in paese non privilegiato) | Ritenuta 26% a titolo definitivo applicata dalla SRL | No, se la ritenuta e' gia' stata trattenuta |
| Qualificata, utili formati dopo il 2017 (societa' in paese non privilegiato) | Ritenuta 26% a titolo definitivo | No, se la ritenuta e' gia' stata trattenuta |
| Partecipazione in societa' a fiscalita' privilegiata (non quotata) | Concorrono al reddito complessivo per l'intero importo, ritenuta a titolo di acconto | Si', nel quadro RL |
| Utili da paesi non privilegiati percepiti senza ritenuta (es. tramite intermediario estero) | Imposta sostitutiva nel quadro RM, stessa aliquota della ritenuta italiana | Si', nel quadro RM |
Esempio pratico
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Caio possiede il 10 per cento di una SRL italiana (partecipazione non qualificata). Nel 2025 la societa’ distribuisce utili formati nel 2024: a Caio spettano 10.000 euro. La SRL trattiene il 26 per cento (2.600 euro) e versa a Caio 7.400 euro netti. Caio non deve fare nulla nella dichiarazione: la ritenuta e’ definitiva. Il commercialista potra’ verificarlo dalla certificazione degli utili che la SRL rilascia entro il 31 marzo 2026.
Documenti necessari
- Certificazione degli utili e dei proventi equiparati rilasciata dalla SRL (mod. CUPE o certificazione equivalente)
- Delibera assembleare di distribuzione degli utili
- Documentazione eventuale su utili da paesi a fiscalita’ privilegiata
- Estratto conto bancario con il versamento del dividendo netto
Socio con partecipazione ordinaria: ritenuta definitiva, nulla da dichiarare
Scenario. Tizio e’ socio al 15 per cento di una SRL italiana. Nel 2025 riceve 8.000 euro di dividendi. La SRL ha trattenuto il 26 per cento (2.080 euro) e gli ha versato 5.920 euro netti. La SRL gli consegna la certificazione CUPE.
Come si applica. Tizio non deve inserire nulla nella propria dichiarazione dei redditi. La ritenuta del 26 per cento applicata dalla SRL e’ a titolo definitivo: chiude il conto fiscale sul dividendo. Deve pero’ conservare la certificazione CUPE per almeno cinque anni in caso di controlli.
In pratica
- Verifica che la SRL abbia rilasciato la certificazione CUPE entro il 31 marzo 2026.
- Non inserire questi dividendi nel 730 o nel quadro RL: sono gia’ tassati definitivamente.
- Conserva la certificazione.
Utili da societa' in paese a fiscalita' privilegiata: obbligo dichiarativo
Scenario. Sempronio possiede quote di una SRL con sede in un paese a fiscalita’ privilegiata, non quotata sui mercati regolamentati. Nel 2025 riceve utili di 5.000 euro su cui non e’ stata applicata la ritenuta definitiva.
Come si applica. In questo caso le istruzioni AdE prevedono che gli utili concorrano alla formazione del reddito complessivo per l’intero ammontare. La ritenuta eventualmente applicata e’ a titolo di acconto, non definitiva. Sempronio deve indicare i 5.000 euro nel quadro RL (rigo RL1) della dichiarazione Redditi PF 2026, specificando il codice corrispondente al tipo di partecipazione. Dovra’ pagare l’IRPEF su questi utili.
In pratica
- Utili da paesi a fiscalita’ privilegiata vanno nel quadro RL, rigo RL1.
- Concorrono al reddito per l’intero importo: si applica l’IRPEF ordinaria.
- Verifica se il paese e’ incluso nella lista degli Stati a regime fiscale privilegiato.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Se la SRL ha gia' trattenuto il 26 per cento, devo comunque inserire i dividendi nel 730?
No. Se la ritenuta del 26 per cento e’ stata applicata dalla SRL a titolo definitivo, il reddito e’ gia’ tassato e non va indicato nel 730 o nel modello Redditi. Puoi verificarlo dalla certificazione CUPE rilasciata dalla societa’.
Cosa e' la certificazione CUPE e quando devo riceverla?
E’ la certificazione degli utili e dei proventi equiparati che le societa’ devono rilasciare ai soci. Serve a documentare quanto hai percepito e la ritenuta applicata. Di solito viene consegnata entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di distribuzione.
Cosa cambia se ho una partecipazione qualificata in una SRL?
Dal 1° gennaio 2018, anche sugli utili da partecipazioni qualificate formatisi con utili prodotti a partire dall’esercizio successivo al 31 dicembre 2017 si applica la ritenuta del 26 per cento a titolo definitivo. Per utili piu’ datati potrebbe valere ancora la disciplina transitoria: chiedi a un commercialista di verificare le date.
Gli utili in natura (beni invece di denaro) come si tassano?
Seguono le stesse regole degli utili in denaro. Il valore normale dei beni ricevuti dai soci conta come utile e viene assoggettato alle stesse ritenute.
Devo dichiarare i dividendi esteri percepiti direttamente senza intermediario italiano?
Si’. Se hai percepito utili di fonte estera senza il tramite di un intermediario residente in Italia, devi dichiararli nel quadro RM (imposta sostitutiva) o nel quadro RL, a seconda della fattispecie.
Domande frequenti