Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Cosa succede se la tua attività chiude l'anno in perdita

Quando un’impresa individuale o un’attività in contabilità ordinaria o semplificata produce più costi che ricavi, il risultato fiscale dell’anno e’ negativo: si parla di perdita d’impresa. Questa perdita non va ‘buttata’: puoi usarla per ridurre le tasse degli anni successivi. Si chiama riporto delle perdite.

La regola generale e’ che la perdita si porta avanti senza scadenza (nessun limite di anni), ma ogni anno puoi usarla solo per abbattere fino all’80 per cento del reddito d’impresa di quell’anno. Il restante 20 per cento rimane comunque tassabile. Questo meccanismo serve a evitare che una singola perdita elimini completamente il reddito imponibile per molti anni consecutivi.

Esiste poi una categoria speciale, le perdite in misura piena, che non ha questo tetto del 80 per cento. Riguarda situazioni particolari previste dall’art. 84 comma 2 del TUIR – ad esempio le perdite dei primi tre periodi d’imposta di un’impresa appena avviata che svolge una nuova attivita’. In quel caso la perdita va al 100 per cento contro il reddito futuro. La casella corrispondente va barrata nel quadro di dichiarazione.

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Regole di riporto delle perdite d'impresa
Tipo di perdita Limite di utilizzo annuo Limite temporale
Perdita ordinaria (RF o RG) 80 per cento del reddito d'impresa Nessun limite (riportabile indefinitamente)
Perdita in misura piena (art. 84 c. 2 TUIR) 100 per cento del reddito d'impresa Nessun limite
Perdita da partecipazione in societa' trasparente (quadro RH) 80 per cento (o piena se casella barrata) Nessun limite, ma non compensabile con redditi ante-opzione trasparenza

Esempio pratico

  • Tizio ha un’impresa in contabilita’ semplificata. Nel 2024 ha realizzato una perdita fiscale di 30.000 euro. Nel 2025 produce un reddito d’impresa di 25.000 euro. Puo’ usare la perdita del 2024 al massimo per il 80 per cento di 25.000, cioe’ 20.000 euro. Il reddito imponibile 2025 sara’ quindi 25.000 – 20.000 = 5.000 euro. I restanti 10.000 euro di perdita (30.000 – 20.000) rimangono disponibili per gli anni futuri senza scadenza.

Documenti necessari

  • Modello Redditi PF 2026 – quadro RF (contabilita’ ordinaria) o quadro RG (contabilita’ semplificata)
  • Quadro RS del Fascicolo 3 – prospetto ‘Perdite d’impresa non compensate’
  • Registro degli incassi e dei pagamenti (per contabilita’ semplificata)
  • Libro giornale e libro degli inventari (per contabilita’ ordinaria)
  • Eventuali perizie o documentazione a supporto della perdita

Contabilita' ordinaria: perdita non compensata nell'anno

Scenario. Caio gestisce un’impresa individuale in contabilita’ ordinaria e nel 2025 dichiara una perdita di 50.000 euro nel quadro RF. Non ha altri redditi d’impresa con cui compensarla nello stesso anno.

Come si applica. Caio riporta la perdita nel prospetto ‘Perdite d’impresa non compensate’ del quadro RS del Fascicolo 3. Nei prossimi anni potra’ usarla per abbattere fino all’80 per cento del reddito d’impresa di ciascun periodo, senza alcuna scadenza temporale. Se la perdita non fosse indicata nel prospetto RS nella dichiarazione dell’anno in cui e’ maturata, non potrebbe essere riportata.

In pratica

  • La perdita va indicata nel quadro RF nell’anno in cui si e’ verificata.
  • Va poi trascritta nel prospetto RS – ‘Perdite d’impresa non compensate’ per tenerla disponibile.
  • Negli anni successivi si usa fino all’80 per cento del reddito d’impresa di quell’anno, senza limiti di tempo.

Perdita in misura piena: primo periodo d'imposta di nuova attivita'

Scenario. Sempronio apre nel 2023 una nuova impresa in un settore in cui non ha mai operato. Nei primi anni accumula perdite significative. Si chiede se queste perdite abbiano lo stesso trattamento di quelle ordinarie.

Come si applica. Le perdite dei primi tre periodi d’imposta di un’attivita’ appena avviata, quando si tratta di una nuova iniziativa, rientrano nella categoria delle perdite riportabili in misura piena ai sensi dell’art. 84 comma 2 del TUIR. Sempronio deve barrare l’apposita casella nel quadro RG o RF e nel prospetto RS. Queste perdite abbattono il reddito futuro al 100 per cento, senza il tetto dell’80 per cento.

In pratica

  • Verificare se la propria perdita rientra nei casi di ‘misura piena’ dell’art. 84 comma 2 TUIR.
  • Barrare l’apposita casella nel quadro RF o RG e nel prospetto RS.
  • In caso di dubbio conviene consultare un commercialista per non perdere il beneficio.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

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Domande frequenti

Le perdite d'impresa scadono dopo un certo numero di anni?

No. Le perdite d’impresa non hanno una scadenza temporale: si riportano avanti indefinitamente finche’ non vengono consumate. Ogni anno puoi usarne fino all’80 per cento del reddito d’impresa prodotto.

Posso usare la perdita d'impresa per abbattere anche altri tipi di reddito, come lo stipendio?

Di regola no. Le perdite d’impresa in regime ordinario si compensano con i redditi d’impresa dello stesso anno e degli anni successivi, non con redditi di lavoro dipendente o altri redditi. Fanno eccezione alcune fattispecie particolari.

Cosa succede se non indico la perdita nel quadro RS?

Se la perdita non viene evidenziata nel prospetto ‘Perdite d’impresa non compensate’ del quadro RS nella dichiarazione dell’anno in cui si e’ verificata, non puoi riportarla negli anni successivi. E’ un adempimento formale indispensabile.

Qual e' la differenza tra perdita in contabilita' ordinaria e semplificata?

La logica del riporto e’ la stessa (limite 80 per cento, nessuna scadenza), ma il quadro da compilare e’ diverso: RF per la contabilita’ ordinaria, RG per quella semplificata. Le regole di determinazione della perdita cambiano perche’ la contabilita’ semplificata e’ per cassa.

Come funziona il riporto delle perdite se sono socio di una societa' di persone?

Se partecipi a una societa’ di persone o ad un soggetto trasparente, la perdita ti viene imputata in proporzione alla tua quota. La gestisci nel quadro RH. Le perdite maturate prima dell’opzione per la trasparenza non possono pero’ essere usate per compensare i redditi attribuiti dalla societa’ trasparente.

Domande frequenti

Le perdite d'impresa scadono dopo un certo numero di anni?

No. Le perdite d'impresa non hanno una scadenza temporale: si riportano avanti indefinitamente finche' non vengono consumate. Ogni anno puoi usarne fino all'80 per cento del reddito d'impresa prodotto.

Posso usare la perdita d'impresa per abbattere anche altri tipi di reddito, come lo stipendio?

Di regola no. Le perdite d'impresa in regime ordinario si compensano con i redditi d'impresa dello stesso anno e degli anni successivi, non con redditi di lavoro dipendente o altri redditi. Fanno eccezione alcune fattispecie particolari.

Cosa succede se non indico la perdita nel quadro RS?

Se la perdita non viene evidenziata nel prospetto 'Perdite d'impresa non compensate' del quadro RS nella dichiarazione dell'anno in cui si e' verificata, non puoi riportarla negli anni successivi. E' un adempimento formale indispensabile.

Qual e' la differenza tra perdita in contabilita' ordinaria e semplificata?

La logica del riporto e' la stessa (limite 80 per cento, nessuna scadenza), ma il quadro da compilare e' diverso: RF per la contabilita' ordinaria, RG per quella semplificata. Le regole di determinazione della perdita cambiano perche' la contabilita' semplificata e' per cassa.

Come funziona il riporto delle perdite se sono socio di una societa' di persone?

Se partecipi a una societa' di persone o ad un soggetto trasparente, la perdita ti viene imputata in proporzione alla tua quota. La gestisci nel quadro RH. Le perdite maturate prima dell'opzione per la trasparenza non possono pero' essere usate per compensare i redditi attribuiti dalla societa' trasparente.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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