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Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Pubblicità o rappresentanza: una distinzione che vale molte tasse

Un’azienda spende per farsi conoscere, per acquisire clienti, per mantenere le relazioni. Non tutte queste spese, però, vengono trattate allo stesso modo dal fisco. La linea di confine che separa le spese di pubblicità — integralmente deducibili — dalle spese di rappresentanza — soggette a limiti precisi — è spesso sottile, ma le conseguenze fiscali sono rilevanti.

Le spese di pubblicità e propaganda sono quelle sostenute per promuovere la vendita di prodotti o servizi: uno spot televisivo, un banner online, un catalogo inviato ai clienti, la sponsorizzazione di un evento con esposizione del marchio. La caratteristica comune è che c’è una controprestazione (il servizio promozionale) e l’obiettivo diretto è incrementare i ricavi. Queste spese si deducono per intero nell’anno in cui vengono sostenute.

Le spese di rappresentanza, invece, sono erogate gratuitamente: cene aziendali con clienti, omaggi, eventi inaugurali, partecipazioni a fiere senza specifico obiettivo commerciale. La loro finalita’ è curare l’immagine o il prestigio dell’impresa. Per queste, il TUIR prevede una deducibilita’ limitata e progressiva in base ai ricavi.

Classificare correttamente le spese è fondamentale: un errore sistematico può portare a dedurre più del consentito (rischio di accertamento) oppure a non sfruttare la piena deducibilita’ delle spese promozionali (spreco di risparmio fiscale).

Confronto: pubblicità vs rappresentanza
Voce Pubblicità e propaganda Rappresentanza (art. 108 c.2 TUIR)
Deducibilita' Integrale nell'anno Limitata per scaglioni di ricavi
Limite su ricavi fino a 10 mln Nessun limite 1,5% dei ricavi
Limite su ricavi 10-50 mln Nessun limite 0,6% della parte eccedente
Limite su ricavi oltre 50 mln Nessun limite 0,4% della parte eccedente
Omaggi fino a 50 euro Integralmente deducibili, fuori dal plafond
Omaggi oltre 50 euro (unitari) Rientrano nel plafond di rappresentanza

Esempio pratico

  • Alfa SRL ha ricavi della gestione caratteristica di 8.000.000 euro nel 2025. Il plafond di rappresentanza e’ il 1,5% di 8.000.000 = 120.000 euro. Nel corso dell’anno la societa’ sostiene: (a) 40.000 euro di inserzioni pubblicitarie online — integralmente deducibili come pubblicita’; (b) 30.000 euro di cene e regali aziendali con valore unitario superiore a 50 euro — spese di rappresentanza, deducibili entro il plafond di 120.000 euro; (c) 500 euro di gadget aziendali con valore unitario di 15 euro — omaggi sotto 50 euro, deducibili interamente fuori dal plafond. In totale la societa’ non supera il plafond di rappresentanza e deduce tutte le spese senza variazioni in aumento.

Documenti necessari

  • Fatture delle agenzie pubblicitarie, media e fornitori di servizi promozionali
  • Contratti di sponsorizzazione con evidenza della controprestazione
  • Fatture di cene, eventi e omaggi aziendali con indicazione dei destinatari
  • Prospetto di calcolo del plafond di rappresentanza (ricavi × percentuali di legge)
  • Documentazione interna che qualifica la natura della spesa (pubblicita’ o rappresentanza)
  • Estratti conto e note spese con specifica causale

Caso 1 — Sponsorizzazione sportiva: pubblicità o rappresentanza?

Scenario. Tizio e’ il titolare di Beta SNC, societa’ di costruzioni. Nel 2025 stipula un contratto da 15.000 euro con una squadra di calcio locale: il logo dell’impresa appare sulle magliette dei giocatori e sui pannelli pubblicitari del campo. In cambio, la squadra esegue alcune riparazioni negli spogliatoi.

Come si applica. La sponsorizzazione sportiva con esposizione del marchio e controprestazione identificabile e’ qualificata come spesa di pubblicita’, non di rappresentanza. I 15.000 euro sono integralmente deducibili nell’esercizio 2025, senza alcun limite di plafond. La chiave e’ la presenza di una controprestazione (spazio pubblicitario) e la finalita’ promozionale diretta.

In pratica

  • Sponsorizzazione con logo su maglie e cartelloni: spesa di pubblicita’.
  • Deducibilita’: integrale (15.000 euro) nell’anno di sostenimento.
  • Documenti essenziali: contratto di sponsorizzazione con clausole sullo spazio pubblicitario.

Caso 2 — Cena aziendale di fine anno con clienti

Scenario. Caio e’ il commercialista di una SRL con ricavi di 3.000.000 euro. Nel dicembre 2025 la societa’ organizza una cena di gala con i propri clienti principali, con un costo totale di 20.000 euro. Non vi e’ alcuna controprestazione commerciale specifica.

Come si applica. La cena e’ organizzata senza una precisa controprestazione commerciale e ha finalita’ di immagine: e’ una spesa di rappresentanza. Il plafond disponibile e’ il 1,5% di 3.000.000 = 45.000 euro. Il costo di 20.000 euro rientra nel plafond, quindi e’ interamente deducibile come spesa di rappresentanza. Se la cena prevedesse anche somministrazione di alimenti e bevande classificata come representanza, la spesa va prima ridotta al 75% e poi confrontata con il plafond.

In pratica

  • Cena aziendale senza controprestazione: spesa di rappresentanza.
  • Plafond: 3.000.000 × 1,5% = 45.000 euro — la spesa di 20.000 rientra nel plafond.
  • Se le spese di vitto hanno natura di rappresentanza: ridurle al 75% prima di applicare il plafond.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Come si distingue in pratica la pubblicita' dalla rappresentanza?

La chiave e’ la presenza di una controprestazione identificabile e di un obiettivo diretto di vendita. La pubblicita’ punta ad aumentare i ricavi con un messaggio diffuso al pubblico; la rappresentanza mira all’immagine o alle relazioni, spesso senza un destinatario commerciale preciso e senza corrispettivo.

Gli omaggi natalizi ai clienti sono sempre spese di rappresentanza?

Si’, se il valore unitario supera 50 euro. Se invece ogni singolo omaggio vale al massimo 50 euro, e’ interamente deducibile e non va conteggiato nel plafond di rappresentanza (art. 108, comma 2, TUIR e DM 19/11/2008).

Il plafond di rappresentanza si calcola sui ricavi dell'anno o su quelli medi?

Sul ricavo della gestione caratteristica dell’anno in corso, applicando le tre aliquote progressive: 1,5% fino a 10 milioni, 0,6% sulla parte tra 10 e 50 milioni, 0,4% sulla parte oltre 50 milioni.

Una fiera di settore con stand promozionale e' pubblicita' o rappresentanza?

Dipende. Se lo stand e’ finalizzato alla vendita o alla promozione diretta di prodotti e l’impresa espone con controprestazione (contratto con l’ente fieristico), e’ pubblicita’. I costi accessori come omaggi ai visitatori o cene con clienti possono invece qualificarsi come rappresentanza.

Cosa succede se supero il plafond di rappresentanza?

La parte eccedente il plafond non e’ deducibile e va indicata come variazione in aumento nel rigo RF23, colonna 2, del quadro RF della dichiarazione Redditi SC 2026.

Le spese di vitto e alloggio sono sempre deducibili al 75%?

Al 75% se sono spese ordinarie non qualificabili come rappresentanza (art. 109, comma 5, TUIR). Se invece hanno natura di rappresentanza, vanno prima ridotte al 75% e poi sottoposte al plafond di rappresentanza, con doppio effetto limitativo.

Domande frequenti

Come si distingue in pratica la pubblicita' dalla rappresentanza?

La chiave e' la presenza di una controprestazione identificabile e di un obiettivo diretto di vendita. La pubblicita' punta ad aumentare i ricavi con un messaggio diffuso al pubblico; la rappresentanza mira all'immagine o alle relazioni, spesso senza un destinatario commerciale preciso e senza corrispettivo.

Gli omaggi natalizi ai clienti sono sempre spese di rappresentanza?

Si', se il valore unitario supera 50 euro. Se invece ogni singolo omaggio vale al massimo 50 euro, e' interamente deducibile e non va conteggiato nel plafond di rappresentanza (art. 108, comma 2, TUIR e DM 19/11/2008).

Il plafond di rappresentanza si calcola sui ricavi dell'anno o su quelli medi?

Sul ricavo della gestione caratteristica dell'anno in corso, applicando le tre aliquote progressive: 1,5% fino a 10 milioni, 0,6% sulla parte tra 10 e 50 milioni, 0,4% sulla parte oltre 50 milioni.

Una fiera di settore con stand promozionale e' pubblicita' o rappresentanza?

Dipende. Se lo stand e' finalizzato alla vendita o alla promozione diretta di prodotti e l'impresa espone con controprestazione (contratto con l'ente fieristico), e' pubblicita'. I costi accessori come omaggi ai visitatori o cene con clienti possono invece qualificarsi come rappresentanza.

Cosa succede se supero il plafond di rappresentanza?

La parte eccedente il plafond non e' deducibile e va indicata come variazione in aumento nel rigo RF23, colonna 2, del quadro RF della dichiarazione Redditi SC 2026.

Le spese di vitto e alloggio sono sempre deducibili al 75%?

Al 75% se sono spese ordinarie non qualificabili come rappresentanza (art. 109, comma 5, TUIR). Se invece hanno natura di rappresentanza, vanno prima ridotte al 75% e poi sottoposte al plafond di rappresentanza, con doppio effetto limitativo.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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