Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- 80% deducibile per tutte le spese telefoniche d’impresa: fisso, mobile, canoni e quote di ammortamento (art. 102, comma 9 TUIR).
- Il 20% resta indeducibile: la norma presume un uso parzialmente personale e non ammette prova contraria in via ordinaria.
- Rientrano nel limite sia i canoni mensili degli abbonamenti sia le spese di acquisto o ammortamento dei dispositivi (smartphone, centraline).
- Stessa regola per i professionisti: anche chi produce reddito di lavoro autonomo applica l’80% sulle spese telefoniche.
- In dichiarazione (modello Redditi SC, quadro RF) la quota indeducibile del 20% è una variazione in aumento che riduce il costo deducibile.
Come funziona la deducibilità delle spese telefoniche
Se la tua impresa paga bollette del telefono, canoni di abbonamento per i cellulari aziendali o acquista smartphone per i dipendenti, non puoi dedurre tutto dal reddito. La legge (articolo 102, comma 9 del TUIR, cioè il Testo Unico delle Imposte sui Redditi) stabilisce che le spese telefoniche sono deducibili nella misura dell’80%. Il restante 20% non è mai deducibile, indipendentemente da come usi davvero il telefono.
Il ragionamento del legislatore è semplice: un telefono aziendale può essere usato anche per scopi personali, quindi la norma introduce automaticamente una franchigia — cioè una quota di spesa che resta a carico dell’impresa senza beneficio fiscale — fissata al 20%. Non serve dimostrare nulla: la percentuale si applica sempre, sia che il telefono venga usato tutto per lavoro, sia che non lo sia.
La regola vale per tutti i costi legati alla telefonia: abbonamenti di rete fissa, piani dati e voce per i cellulari, spese di acquisto degli apparecchi, canoni di leasing degli impianti telefonici e le relative quote di ammortamento. In pratica, se spendi 1.000 euro in un anno per la telefonia aziendale, ne puoi dedurre 800 e i restanti 200 sono fiscalmente irrecuperabili.
| Voce di costo | Deducibilità |
|---|---|
| Canoni abbonamento telefonia fissa | 80% |
| Canoni abbonamento telefonia mobile (SIM aziendali) | 80% |
| Acquisto smartphone e dispositivi | 80% (o 80% delle quote di ammortamento) |
| Impianti telefonici e centraline: quote di ammortamento | 80% |
| Quota indeducibile (franchigia legale) | 20% — sempre, senza eccezioni |
Esempio pratico
-
Alfa SRL, nel 2025, sostiene 4.800 euro di costi per telefonia: 2.400 euro di canoni SIM aziendali e 2.400 euro di ammortamento di dieci smartphone acquistati per i propri commerciali. In dichiarazione dei redditi, la società può dedurre l’80% di 4.800 euro, cioè 3.840 euro. I restanti 960 euro (il 20%) costituiscono una variazione in aumento nel quadro RF e non abbattono il reddito imponibile. Se l’aliquota IRES è del 24%, il costo fiscale effettivo della quota indeducibile è 960 × 24% = 230 euro di IRES in più rispetto a una deduzione integrale.
Documenti necessari
- Fatture degli operatori di telefonia intestate all’impresa
- Contratti di abbonamento aziendali (fisso e mobile)
- Registro cespiti con le quote di ammortamento degli smartphone
- Estratti conto aziendali che documentano i pagamenti
- Eventuale piano di assegnazione dei dispositivi ai dipendenti
Alfa SRL: molti cellulari aziendali, nessun registro
Scenario. Alfa SRL ha 12 dipendenti commerciali, ognuno con un piano SIM aziendale da 40 euro al mese. Il responsabile amministrativo vuole sapere quanto può dedurre dalla dichiarazione dei redditi.
Come si applica. I costi SIM annui sono 12 × 40 × 12 = 5.760 euro. La deduzione è l’80%, cioè 4.608 euro. La quota indeducibile è 1.152 euro, che finisce in variazione in aumento nel quadro RF del modello Redditi SC. Non serve tenere un registro delle chiamate: la percentuale è fissa per legge. Se Alfa SRL avesse acquistato anche i telefoni (es. 300 euro a dispositivo × 12 = 3.600 euro), potrebbe dedurre l’80% delle quote di ammortamento annuali, non del costo intero in un colpo.
In pratica
- Somma tutti i costi telefonici dell’anno (canoni + ammortamenti dispositivi).
- Moltiplica per 0,80: questo è il costo deducibile.
- Il restante 20% va inserito come variazione in aumento nel quadro RF.
Beta SNC: un unico telefono condiviso tra soci
Scenario. Beta SNC è una piccola società di due soci. Hanno un solo abbonamento aziendale da 60 euro al mese. Un socio sostiene che, siccome usano il telefono solo per lavoro, andrebbero dedotti integralmente.
Come si applica. La norma non ammette eccezioni: l’80% è la misura massima di deducibilità prevista dall’articolo 102, comma 9 del TUIR, indipendentemente dall’uso effettivo. Non è possibile portare prove per ottenere la deduzione al 100%. I costi annui sono 720 euro, deducibili per 576 euro (80%). I restanti 144 euro sono indeducibili. Tentare di dedurre il 100% esporrebbe la società a una rettifica in sede di accertamento.
In pratica
- La percentuale dell’80% è fissa: non si può superare nemmeno con documentazione aggiuntiva.
- Registra correttamente la variazione in aumento del 20% in dichiarazione per evitare rischi fiscali.
Quando rivolgersi a un professionista
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Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Quanto si deduce per le spese telefoniche di un'impresa?
L’80% di tutti i costi telefonici (canoni, abbonamenti, ammortamento dispositivi). Il 20% è sempre indeducibile per legge, senza possibilità di prova contraria.
La regola dell'80% vale anche per l'acquisto dello smartphone?
Sì. Se acquisti uno smartphone aziendale, lo ammortizzi secondo le aliquote ordinarie e deduce l’80% delle quote di ammortamento annuali, non il 100%.
Come si tratta il 20% indeducibile in dichiarazione?
Va inserito come variazione in aumento nel quadro RF del modello Redditi SC (o Redditi SP per le società di persone), riducendo così la quota di costo che abbatte il reddito imponibile.
La stessa regola vale per i professionisti?
Sì. L’articolo 102, comma 9 del TUIR si applica nella stessa misura (80%) anche alle spese telefoniche dei lavoratori autonomi e dei professionisti.
Posso dedurre il 100% se dimostro che il telefono è usato solo per lavoro?
No. La norma non prevede questa possibilità per le imprese. L’80% è il tetto massimo assoluto stabilito dalla legge.
Rientrano nell'80% anche i costi per internet aziendale via rete mobile?
Sì, i piani dati aziendali e la connettività mobile rientrano nelle spese di telefonia e seguono la stessa regola dell’80%.
Domande frequenti
Quanto si deduce per le spese telefoniche di un'impresa?
L'80% di tutti i costi telefonici (canoni, abbonamenti, ammortamento dispositivi). Il 20% è sempre indeducibile per legge, senza possibilità di prova contraria.
La regola dell'80% vale anche per l'acquisto dello smartphone?
Sì. Se acquisti uno smartphone aziendale, lo ammortizzi secondo le aliquote ordinarie e deduce l'80% delle quote di ammortamento annuali, non il 100%.
Come si tratta il 20% indeducibile in dichiarazione?
Va inserito come variazione in aumento nel quadro RF del modello Redditi SC (o Redditi SP per le società di persone), riducendo così la quota di costo che abbatte il reddito imponibile.
La stessa regola vale per i professionisti?
Sì. L'articolo 102, comma 9 del TUIR si applica nella stessa misura (80%) anche alle spese telefoniche dei lavoratori autonomi e dei professionisti.
Posso dedurre il 100% se dimostro che il telefono è usato solo per lavoro?
No. La norma non prevede questa possibilità per le imprese. L'80% è il tetto massimo assoluto stabilito dalla legge.
Rientrano nell'80% anche i costi per internet aziendale via rete mobile?
Sì, i piani dati aziendali e la connettività mobile rientrano nelle spese di telefonia e seguono la stessa regola dell'80%.
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