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In sintesi
- Vendita dell’usato personale: di norma non genera reddito imponibile se si tratta di beni acquistati per uso privato senza intento speculativo.
- Attivita’ commerciale occasionale: se vendi sistematicamente oggetti acquistati per rivenderli, i guadagni diventano redditi da dichiarare (rigo D5, codice 1).
- Attivita’ abituale = partita IVA obbligatoria: chi compra e rivende in modo continuativo svolge attivita’ d’impresa e deve aprire partita IVA.
- DAC7 – le piattaforme segnalano all’Agenzia delle Entrate: dal 2023, marketplace come eBay, Vinted e Subito comunicano i dati dei venditori al Fisco.
- Regime forfetario disponibile: chi apre partita IVA con ricavi fino a 85.000 euro puo’ accedere al regime forfetario con imposta sostitutiva al 15% (o 5% per i primi 5 anni).
Quando vendere l'usato online non va dichiarato
Hai svuotato l’armadio e venduto qualche vestito su Vinted, oppure hai messo su eBay la vecchia console che non usavi piu’: questi guadagni vanno nel 730? La risposta, nella maggior parte dei casi, e’ no. La legge distingue chiaramente due situazioni molto diverse.
La prima e’ la vendita occasionale di beni personali: si tratta di oggetti che avevi acquistato per uso proprio e che ora rivendi senza alcun intento speculativo. In questo caso non si produce un reddito imponibile, perche’ non c’e’ un’attivita’ diretta a fare profitto. Vendi il tuo vecchio telefono, i libri che non rileggi, i giochi dei bambini: tutto normale, niente da dichiarare.
La seconda situazione e’ quella di chi acquista prodotti con l’obiettivo di rivenderli a un prezzo piu’ alto, oppure chi gestisce un vero e proprio negozio online. Qui si entra nel campo dei redditi commerciali, e scattano obblighi diversi a seconda della frequenza e del volume delle operazioni. E dal 2023 le piattaforme digitali sono tenute a comunicare i tuoi dati all’Agenzia delle Entrate: e’ il meccanismo chiamato DAC7.
| Situazione | Qualificazione fiscale | Come si dichiara |
|---|---|---|
| Vendo oggetti personali usati (senza acquisto per rivendita) | Di norma non imponibile | Non va dichiarato |
| Vendo oggetti comprati appositamente per rivenderli, in modo saltuario | Attivita' commerciale non esercitata abitualmente (reddito diverso) | Rigo D5 codice 1 (730) / RL14 (Redditi PF) |
| Compro e rivendo in modo continuativo e organizzato | Attivita' d'impresa – obbligo partita IVA | Quadro RF o RG, oppure regime forfetario (quadro LM) |
| Regime forfetario: soglia ricavi anno precedente | Accesso se ricavi <= 85.000 euro | Imposta sostitutiva 15% (o 5% nuovi 5 anni) |
Esempio pratico
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Caio ha venduto nel 2025 oggetti personali su Vinted per un totale di 800 euro. Si tratta di vestiti e accessori acquistati negli anni per uso personale: non c’e’ nulla da dichiarare nel 730, perche’ non vi e’ intento commerciale. Se invece Caio avesse acquistato 50 magliette a 5 euro l’una e le avesse rivendute a 15 euro, realizzando un guadagno di 500 euro, si tratterebbe di attivita’ commerciale non abituale: quel guadagno andrebbe indicato nel rigo D5, codice 1, del 730 2026 (o nel rigo RL14 del modello Redditi PF), al lordo delle spese di acquisto documentate.
Documenti necessari
- Estratto conto o riepilogo transazioni della piattaforma (Vinted, eBay, Subito)
- Scontrini o fatture degli acquisti originali (se si vuole dimostrare il costo del bene venduto)
- Certificazione Unica 2026 (se qualcuno ha operato una ritenuta d’acconto)
- Registro delle operazioni con importi lordi, spese e reddito (da conservare per eventuali controlli)
- Comunicazione DAC7 eventualmente ricevuta dalla piattaforma
Caso 1: Tizio vende i vecchi giochi della famiglia
Scenario. Tizio ha venduto su eBay nel 2025 vecchi videogiochi, libri e giocattoli dei figli per un totale di 1.200 euro. Tutti gli oggetti erano stati acquistati anni fa per uso personale e familiare.
Come si applica. Non si tratta di attivita’ commerciale: Tizio stava semplicemente smobilizzando beni personali. La vendita di beni usati di proprieta’ privata, acquistati per uso personale e non per rivendita, non genera un reddito imponibile ai fini IRPEF. Non c’e’ nulla da indicare nel 730.
In pratica
- Nessuna compilazione richiesta nel 730 2026.
- E’ comunque prudente conservare le ricevute degli acquisti originali per documentare la natura personale degli oggetti.
- Se la piattaforma ti invia una comunicazione DAC7, conservala: non significa automaticamente che devi pagare imposte, ma potrebbe essere richiesta in caso di controllo.
Caso 2: Sempronia acquista merce per rivenderla in modo saltuario
Scenario. Sempronia ha comprato nel 2025 prodotti cosmetici all’ingrosso per 400 euro e li ha rivenduti su Vinted a privati, incassando complessivamente 700 euro. Lo ha fatto tre o quattro volte nell’anno, senza una struttura organizzata.
Come si applica. In questo caso esiste un intento speculativo: gli oggetti sono stati acquistati proprio per essere rivenduti a un prezzo superiore. Se l’attivita’ e’ saltuaria e non organizzata, i 300 euro di guadagno (700 incassati meno 400 di costo) rientrano nei redditi derivanti da attivita’ commerciali non esercitate abitualmente e vanno dichiarati nel rigo D5, codice 1, del 730. Se invece il volume cresce e l’attivita’ diventa sistematica, scatta l’obbligo di aprire partita IVA.
In pratica
- Compilare il rigo D5 del 730 (codice 1) con il reddito netto (corrispettivi meno spese inerenti documentate).
- Conservare uno schema con l’elenco delle operazioni, i corrispettivi lordi, le spese e il reddito conseguito.
- Se l’attivita’ diventa continuativa e organizzata, rivolgersi a un commercialista per valutare l’apertura della partita IVA.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Quante vendite posso fare su Vinted prima di dover dichiarare?
Non esiste una soglia numerica fissa. Il confine e’ quello tra vendita di beni personali usati (non imponibile) e acquisto di beni per rivenderli a scopo di guadagno. E’ la natura dell’operazione – non il numero di vendite – che determina se si produce un reddito da dichiarare.
Le piattaforme come eBay e Vinted comunicano i dati all'Agenzia delle Entrate?
Si’. La normativa DAC7 (recepita in Italia) obbliga le piattaforme digitali a comunicare periodicamente all’Agenzia delle Entrate i dati dei venditori che superano determinate soglie. Ricevere una comunicazione non significa automaticamente che si deve pagare un’imposta, ma e’ importante conservare la documentazione degli acquisti originali.
Se vendo oggetti usati in perdita (a meno di quanto li ho pagati), devo dichiararlo?
Se si tratta di beni personali venduti a un prezzo inferiore al costo di acquisto, non si realizza alcun reddito e non c’e’ nulla da dichiarare. L’eventuale perdita non e’ deducibile nel 730.
Come si dichiara il guadagno da attivita' commerciale occasionale nel 730?
Si utilizza il rigo D5 del quadro D del 730 (o il rigo RL14 del modello Redditi PF), indicando il codice 1, il corrispettivo lordo percepito nel 2025 e le spese inerenti documentate. Il reddito netto concorre alla formazione del reddito complessivo IRPEF.
Posso portare in deduzione le spese di spedizione e le commissioni della piattaforma?
Si’, le spese specificamente inerenti alla produzione del reddito sono deducibili. Le commissioni trattenute dalla piattaforma e le spese di spedizione sostenute direttamente dal venditore possono essere portate in deduzione, a condizione di conservare la documentazione.
Se apro partita IVA per vendere online, qual e' il regime piu' conveniente?
Chi inizia una nuova attivita’ con ricavi previsti non superiori a 85.000 euro puo’ accedere al regime forfetario: il reddito imponibile si determina applicando un coefficiente di redditività ai ricavi, e si paga un’imposta sostitutiva del 15% (ridotta al 5% per il periodo d’imposta in cui si inizia l’attivita’ e per i quattro anni successivi, al ricorrere delle condizioni previste dalla legge).
Domande frequenti