Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- Due categorie fiscali distinte: i proventi da ETF e fondi comuni possono essere redditi di capitale (distribuzioni/rimborsi) oppure plusvalenze (redditi diversi), con percorsi dichiarativi differenti.
- Aliquota unica del 26%: dall’1 luglio 2014 sia i redditi di capitale sia le plusvalenze da quote di OICR sono tassati al 26% (imposta sostitutiva).
- Il quadro RT: le plusvalenze da cessione o rimborso di quote di fondi ed ETF vanno indicate nella Sezione II-A del quadro RT del Modello Redditi PF 2026.
- Minusvalenze compensabili: se hai venduto in perdita puoi portare la minusvalenza in deduzione dalle plusvalenze dei quattro periodi d’imposta successivi.
- Gestione con intermediario: se hai un conto titoli con regime amministrato o gestito, l’intermediario applica la ritenuta e spesso non devi compilare il quadro RT.
Come funziona la tassazione di ETF e fondi comuni
Quando investi in ETF o fondi comuni di investimento (tecnicamente chiamati OICR, organismi di investimento collettivo del risparmio) puoi ricevere due tipi di reddito dal fisco: i redditi di capitale, cioè i proventi periodici distribuiti dal fondo o la differenza positiva tra il valore di rimborso e quello di sottoscrizione; e le plusvalenze, cioè i guadagni che realizzi quando vendi le quote a un prezzo superiore a quello di acquisto.
Dal 1° luglio 2014 queste due categorie convergono sulla stessa aliquota: il 26%. L’imposta, però, non funziona allo stesso modo in entrambi i casi. I redditi di capitale vengono di solito tassati direttamente dall’intermediario come sostituto d’imposta. Le plusvalenze, invece, se non hai scelto il regime del risparmio amministrato o gestito, devi dichiararle tu stesso nel quadro RT del Modello Redditi PF 2026.
Un punto spesso frainteso: la differenza negativa tra il prezzo di vendita e il prezzo di acquisto genera una minusvalenza. Le minusvalenze da fondi e ETF (OICR) possono essere usate per abbattere le plusvalenze della stessa categoria realizzate nei quattro anni successivi, ma non possono compensare le distribuzioni di reddito. Questo limite è importante quando si pianifica la dichiarazione.
| Tipo di reddito / periodo | Aliquota | Sezione quadro RT |
|---|---|---|
| Plusvalenze da fondi/ETF realizzate fino al 30 giugno 2014 | 20% | Sezione I-A |
| Plusvalenze da fondi/ETF realizzate dall'1 luglio 2014 in poi | 26% | Sezione II-A |
| Proventi da OICR (redditi di capitale) percepiti dall'1 luglio 2014 | 26% | Tassazione alla fonte dall'intermediario |
| Plusvalenze da fondi immobiliari: quote > 5% del patrimonio | 26% | Sezione II-A |
Esempio pratico
-
Tizio acquista nel 2022 quote di un ETF azionario per 10.000 euro e le vende nel 2025 per 13.500 euro. La plusvalenza è 3.500 euro. Se Tizio ha scelto il regime dichiarativo (non ha un intermediario che gestisce la tassazione per lui), compila la Sezione II-A del quadro RT: indica 13.500 come corrispettivo e 10.000 come costo di acquisto. La differenza positiva di 3.500 euro è soggetta all’imposta sostitutiva del 26%, pari a 910 euro. Se nello stesso anno Tizio avesse anche una minusvalenza certificata da un intermediario per 1.000 euro, potrebbe ridurre la base imponibile a 2.500 euro, pagando 650 euro di imposta.
Documenti necessari
- Estratto conto o rendiconto del fondo/ETF con indicazione del prezzo di acquisto e di vendita
- Certificazione dell’intermediario per le minusvalenze da portare a riporto
- Eventuale documentazione del costo di acquisto per quote ricevute per successione o donazione
- Modello Redditi PF 2026, Fascicolo 2, quadro RT (Sezione II-A)
Caso 1: Caio vende quote di un fondo comune in guadagno
Scenario. Caio ha acquistato nel 2023 quote di un fondo obbligazionario per 5.000 euro in regime dichiarativo e le rimborsa nel 2025 per 5.800 euro.
Come si applica. La plusvalenza di 800 euro va indicata nella Sezione II-A del quadro RT. L’imposta sostitutiva del 26% è pari a 208 euro. Caio deve versarla con codice tributo 1100 tramite modello F24.
In pratica
- Compila la Sezione II-A del quadro RT: corrispettivo 5.800 euro, costo di acquisto 5.000 euro.
- Imposta dovuta: 800 euro x 26% = 208 euro, da versare con codice tributo 1100.
Caso 2: Sempronio vende in perdita e vuole usare la minusvalenza
Scenario. Sempronio vende nel 2025 quote di un ETF per 4.200 euro, avendole acquistate per 5.000 euro. Nello stesso anno realizza una plusvalenza di 600 euro su altri titoli.
Come si applica. La minusvalenza di 800 euro può essere portata in compensazione con la plusvalenza di 600 euro: la differenza (200 euro) rimane come minusvalenza non compensata. Sempronio la indica nel rigo RT102 del quadro RT per riportarla agli anni successivi, ma non oltre il quarto.
In pratica
- La minusvalenza da fondi/ETF può compensare plusvalenze della stessa categoria (Sezione II-A) realizzate nei 4 anni successivi.
- Non puoi usare questa minusvalenza per abbattere proventi/distribuzioni che l’intermediario ha già tassato alla fonte.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Se il mio ETF distribuisce dividendi devo dichiararlo?
Di solito no: se l’ETF o il fondo paga i proventi tramite un intermediario italiano, questo applica la ritenuta del 26% come sostituto d’imposta e non devi fare nulla in dichiarazione. Se invece hai quote di OICR esteri senza intermediario italiano, potresti dover dichiarare i proventi nel quadro RM.
Qual è la differenza tra ETF armonizzato e non armonizzato ai fini fiscali?
Gli ETF armonizzati (conformi alle direttive UE) seguono le stesse regole degli OICR italiani. Per gli ETF non armonizzati la tassazione può avere specificità diverse; verifica sempre con il tuo intermediario.
Posso compensare le perdite di un fondo comune con i guadagni di azioni?
Sì, le minusvalenze da fondi ed ETF (Sezione II-A) possono essere portate in deduzione dalle plusvalenze di partecipazioni non qualificate della stessa sezione. Non puoi invece usarle per compensare plusvalenze di partecipazioni qualificate (Sezione III-A).
Cosa succede se acquisto quote per successione?
Il costo di acquisto da assumere è il valore dichiarato o definitivo ai fini dell’imposta di successione. Per i titoli esenti dal tributo successorio si assume il valore normale alla data di apertura della successione.
Ho ricevuto una certificazione delle minusvalenze dall'intermediario: dove la inserisco?
Vai al rigo RT14 della Sezione II-A del quadro RT: in colonna 2 indichi le eccedenze di minusvalenze certificate, anche relative ad anni precedenti ma non oltre il quarto.
Domande frequenti
Se il mio ETF distribuisce dividendi devo dichiararlo?
Di solito no: se l'ETF o il fondo paga i proventi tramite un intermediario italiano, questo applica la ritenuta del 26% come sostituto d'imposta e non devi fare nulla in dichiarazione. Se invece hai quote di OICR esteri senza intermediario italiano, potresti dover dichiarare i proventi nel quadro RM.
Qual è la differenza tra ETF armonizzato e non armonizzato ai fini fiscali?
Gli ETF armonizzati (conformi alle direttive UE) seguono le stesse regole degli OICR italiani. Per gli ETF non armonizzati la tassazione può avere specificità diverse; verifica sempre con il tuo intermediario.
Posso compensare le perdite di un fondo comune con i guadagni di azioni?
Sì, le minusvalenze da fondi ed ETF (Sezione II-A) possono essere portate in deduzione dalle plusvalenze di partecipazioni non qualificate della stessa sezione. Non puoi invece usarle per compensare plusvalenze di partecipazioni qualificate (Sezione III-A).
Cosa succede se acquisto quote per successione?
Il costo di acquisto da assumere è il valore dichiarato o definitivo ai fini dell'imposta di successione. Per i titoli esenti dal tributo successorio si assume il valore normale alla data di apertura della successione.
Ho ricevuto una certificazione delle minusvalenze dall'intermediario: dove la inserisco?
Vai al rigo RT14 della Sezione II-A del quadro RT: in colonna 2 indichi le eccedenze di minusvalenze certificate, anche relative ad anni precedenti ma non oltre il quarto.
Vedi anche