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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte Costituzionale ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione di legittimità dell’art. 5 del d.l. n. 953/1982 (tassa automobilistica), sollevata dalla Commissione tributaria di Oristano. La norma prevede il pagamento della tassa per periodi annuali fissi, anche se l’auto viene demolita prima della scadenza del periodo d’imposta.

Di cosa si tratta

Un contribuente aveva demolito la propria autovettura il 13 febbraio 2002 con successiva radiazione dal PRA il 28 febbraio 2002. Tuttavia, poiché la tassa automobilistica per il 2002 sarebbe dovuta essere pagata entro il 31 gennaio 2002 (ultimo giorno del mese iniziale del periodo annuale), l’Agenzia delle Entrate di Oristano aveva chiesto il pagamento dell’intera tassa per quell’anno. La Commissione tributaria aveva dubitato della costituzionalità di questa regola di calcolo.

La questione di legittimità costituzionale

La Commissione tributaria provinciale di Oristano ha sollevato questione di legittimità dell’art. 5 del d.l. n. 953/1982 (conv. l. n. 53/1983) in riferimento all’art. 3 della Costituzione, nella parte in cui stabilisce il pagamento della tassa automobilistica per periodi annuali fissi, indipendentemente dalla cessazione del presupposto (il possesso del veicolo) nel corso del periodo.

La decisione della Corte

Con ordinanza depositata il 24 aprile 2009, la Corte ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione. Il giudice redattore è stato Paolo Maria Napolitano. La Corte ha rilevato carenze nella motivazione dell’ordinanza di rimessione circa la rilevanza e la descrizione della fattispecie.

Il principio

La questione di legittimità è inammissibile quando l’ordinanza di rimessione non illustra in modo adeguato come la declaratoria di incostituzionalità inciderebbe sul giudizio principale, né descrive compiutamente la fattispecie concreta da cui la questione è originata.

Domande e risposte

Come funziona la tassa automobilistica (bollo auto) in Italia?

La tassa automobilistica è dovuta per il possesso di veicoli a motore iscritti al PRA. Ai sensi dell’art. 5 del d.l. n. 953/1982, la tassa si paga per periodi annuali fissi con scadenza nell’ultimo giorno del mese iniziale del periodo annuale. Non è rimborsabile in caso di demolizione anticipata nel corso del periodo già pagato.

Chi demolisce l’auto a inizio anno deve comunque pagare il bollo?

Secondo la norma impugnata, sì: se la scadenza cade nel mese di gennaio e l’auto viene demolita a febbraio, il contribuente deve comunque pagare la tassa per l’intero periodo annuale, poiché l’obbligo sorge al momento della scadenza, quando il veicolo era ancora posseduto.

Ci sono state modifiche alla disciplina della tassa automobilistica dopo questa sentenza?

La disciplina della tassa automobilistica ha subito diverse evoluzioni normative nel corso degli anni. In particolare, le modalità di calcolo e i casi di esenzione o rimborso in caso di cessione o rottamazione sono stati più volte modificati dal legislatore.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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