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La Corte dichiara non fondata la questione sul reato di atti persecutori (art. 612-bis cod. pen.). Le espressioni usate dalla norma — come «perdurante e grave stato di ansia o di paura» e «abitudini di vita» — sono sufficientemente determinate e non violano il principio di tassatività della legge penale.
Di cosa si tratta
Il reato di atti persecutori, comunemente noto come stalking, punisce condotte reiterate di minaccia o molestia che cagionano alla vittima un grave stato d’ansia o di paura, il timore per la propria incolumità o l’alterazione delle proprie abitudini di vita. Il giudice rimettente lamentava l’eccessiva vaghezza di queste formule.
La questione di legittimità costituzionale
Il Tribunale ordinario di Trapani, sezione distaccata di Alcamo, aveva sollevato la questione sull’art. 612-bis del codice penale, in riferimento all’art. 25, secondo comma, Cost. (principio di determinatezza della fattispecie penale), lamentando l’indeterminatezza degli elementi del reato.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 612-bis cod. pen.: gli elementi della fattispecie, interpretati alla luce del contesto, sono dotati di sufficiente determinatezza e consentono di individuare con chiarezza le condotte penalmente rilevanti.
Il principio
Il principio di determinatezza della legge penale (art. 25, secondo comma, Cost.) non esige una descrizione assolutamente puntuale di ogni elemento: è sufficiente che le espressioni impiegate, anche se elastiche, siano verificabili e consentano al giudice e ai consociati di individuare la condotta vietata.
Domande e risposte
Quale reato era in discussione?
Il reato di atti persecutori (stalking), previsto dall’art. 612-bis del codice penale.
Che cosa contestava il giudice rimettente?
Riteneva troppo vaghe espressioni come «perdurante e grave stato di ansia o di paura» e «abitudini di vita», con violazione del principio di determinatezza.
Come ha deciso la Corte?
Ha dichiarato la questione non fondata: la norma è sufficientemente determinata e rispetta il principio di tassatività penale.
Norme collegate
- Art. 25 della Costituzione — principio di legalità e determinatezza della fattispecie penale, invocato come parametro
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