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Il Giudice di pace di Genova chiedeva di applicare il principio della continuazione (una sanzione unica maggiorata) alle violazioni ripetute del divieto di accesso in zona a traffico limitato, invece del cumulo materiale delle singole sanzioni. La Corte ha dichiarato la questione manifestamente inammissibile: il rimettente non aveva descritto con precisione la fattispecie concreta.

Di cosa si tratta

Chi entra più volte in una ZTL senza autorizzazione riceve una multa per ogni singola violazione. Nel diritto penale esiste l’istituto della continuazione (art. 81 c.p.) che, in caso di reati ripetuti in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, applica la pena più grave aumentata fino al triplo, evitando il cumulo «secco». Il Giudice di pace di Genova riteneva irragionevole che lo stesso principio non valesse per le violazioni amministrative al codice della strada.

La questione di legittimità costituzionale

Il Giudice di pace di Genova ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 198, comma 2, del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Codice della strada) e dell’art. 8, primo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689, in riferimento agli artt. 2 e 3 della Costituzione, nella parte in cui non prevedono che, per le violazioni al divieto ZTL realizzate in esecuzione del medesimo disegno, si applichi la sanzione per la violazione più grave aumentata fino al triplo.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato la questione manifestamente inammissibile per due ragioni. Prima: il rimettente non aveva descritto il numero e i tempi delle violazioni contestate, elementi indispensabili per valutare se fosse configurabile la «continuazione» o invece una sola violazione oggetto di più accertamenti. Seconda: la questione appariva prematura perché al momento dell’ordinanza il contravventore aveva ricevuto una sola notifica, rendendo ipotetica l’applicabilità della norma censurata.

Il principio

Il giudice rimettente deve descrivere compiutamente la fattispecie oggetto del giudizio principale, inclusi i dati di fatto (numero, tempi e modalità delle violazioni) necessari per valutare la rilevanza della questione. Un’ordinanza che non contiene questi elementi è inammissibile per insufficiente descrizione della fattispecie.

Domande e risposte

Ogni ingresso non autorizzato in ZTL è una multa separata?

Sì, nel sistema vigente ogni violazione del divieto di accesso in ZTL (art. 198, co. 2, c.d.s.) è autonomamente sanzionata. Non esiste, per le infrazioni al codice della strada, un meccanismo di continuazione analogo a quello penale.

Cos’è il cumulo materiale vs. la continuazione?

Con il cumulo materiale si sommano tutte le sanzioni: tre violazioni = tre multe. Con la continuazione (art. 81 c.p.) si applica la sanzione più grave aumentata: tre violazioni = una multa massima × (1 + un po’). La continuazione è tipica del diritto penale e di alcune violazioni previdenziali (art. 8 l. 689/1981).

La questione potrà essere ri-sollevata?

Sì, se un giudice descrive correttamente la fattispecie e dimostra che nel caso concreto si tratta di più violazioni autonomamente contestate allo stesso soggetto in esecuzione dello stesso comportamento ripetuto. La Corte non ha escluso nel merito la fondatezza del dubbio.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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