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La Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 26, comma 7-bis, del Testo unico immigrazione (d.lgs. n. 286/1998), che prevedeva la revoca automatica del permesso di soggiorno in caso di condanna per reati di diritto d’autore, sollevata dal Giudice di pace di Lecce per difetto di rilevanza.
Di cosa si tratta
Il Giudice di pace di Lecce stava esaminando il ricorso di un cittadino straniero avverso un provvedimento del Prefetto di Lecce che aveva negato il rinnovo del permesso di soggiorno per lavoro autonomo. Il rimettente riteneva incostituzionale l’art. 26, comma 7-bis, del d.lgs. n. 286/1998 (Testo unico immigrazione), nella parte in cui prevedeva la revoca automatica del permesso di soggiorno a seguito di condanna per violazione della legge sul diritto d’autore. La norma, secondo il giudice a quo, era irragionevole e discriminatoria rispetto ad altri stranieri (titolari di carta di soggiorno) e ad altri reati (per i quali l’espulsione non è automatica).
La questione di legittimità costituzionale
Il Giudice di pace di Lecce ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 26, comma 7-bis, del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286, in riferimento agli artt. 1, 2, 3, 4, 27, 35, 41, 100, 103 e 113 della Costituzione. La norma impugnata prevedeva la revoca del permesso di soggiorno per lo straniero condannato con sentenza irrevocabile per violazione della legge sul diritto d’autore.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato la manifesta inammissibilità della questione per difetto di rilevanza. Nel giudizio a quo era pendente un ricorso avverso un provvedimento di diniego di rinnovo del permesso di soggiorno, non un provvedimento di revoca: la norma impugnata riguardava la revoca, non il rinnovo, e non era quindi applicabile al caso concreto. La questione sollevata era dunque priva di rilevanza.
Il principio
La questione di legittimità costituzionale è inammissibile per difetto di rilevanza quando la norma impugnata non è applicabile al caso concreto oggetto del giudizio a quo, anche se astrattamente la questione potrebbe essere fondata.
Domande e risposte
Cosa prevede l’art. 26, comma 7-bis, del Testo unico immigrazione?
Prevedeva la revoca del permesso di soggiorno per lo straniero condannato con sentenza definitiva per la violazione della normativa sul diritto d’autore, con conseguente automatica espulsione dal territorio nazionale.
Perché la norma era ritenuta discriminatoria?
Perché i titolari di carta di soggiorno erano esclusi dall’ambito applicativo della norma, e perché per reati più gravi (come quelli in materia di stupefacenti) l’espulsione non era automatica ma subordinata a un accertamento giudiziale della pericolosità sociale.
Cosa distingue il diniego di rinnovo dalla revoca del permesso di soggiorno?
Il diniego di rinnovo riguarda la mancata proroga di un permesso scaduto; la revoca è l’atto con cui si toglie un permesso ancora in corso di validità. Sono istituti distinti, con presupposti e norme applicabili diverse.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — principio di uguaglianza, tra i parametri invocati
- Art. 27 della Costituzione — finalità rieducativa della pena, tra i parametri invocati
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