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La Corte ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione sull’art. 20 del d.lgs. n. 274 del 2000, sollevata dal Giudice di pace di Taurianova in riferimento all’art. 3 Cost., nella parte in cui non prevede che all’imputato sia dato espresso avvertimento della facoltà di ricorrere all’oblazione. La stessa questione era già stata dichiarata manifestamente infondata con ordinanza n. 231 del 2003 e poi con le ordinanze nn. 55, 56 e 57 del 2004.

Di cosa si tratta

Il Giudice di pace di Taurianova dubitava che l’assenza di un obbligo per il giudice di avvertire l’imputato della facoltà di estinguere il reato mediante oblazione o condotte riparatorie, prima dell’apertura del dibattimento, ledesse il diritto di autodifesa e violasse il principio di uguaglianza.

La questione di legittimità costituzionale

Norma impugnata: art. 20 del d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274, nella parte in cui non prevede che all’imputato sia dato espresso avvertimento della facoltà di ricorrere all’oblazione prima della dichiarazione di apertura del dibattimento. Parametro: art. 3 della Costituzione. Rimettente: Giudice di pace di Taurianova.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato la manifesta inammissibilità perché l’ordinanza era carente di descrizione della fattispecie e di motivazione sulla rilevanza e la non manifesta infondatezza; e in ogni caso la questione identica era già stata dichiarata manifestamente infondata con le ordinanze nn. 231/2003, 57/2004, 56/2004 e 55/2004.

Il principio

Una questione di legittimità costituzionale è inammissibile quando l’ordinanza di rimessione non descrive la fattispecie né motiva adeguatamente rilevanza e non manifesta infondatezza; il consolidato orientamento della Corte sulle questioni identiche già esaminate rende ancor più necessaria tale motivazione.

Domande e risposte

Che cos’è l’oblazione nel processo davanti al giudice di pace?

L’oblazione è un meccanismo estintivo del reato: il pagamento di una somma di denaro determina l’estinzione del reato medesimo. È previsto per i reati di minor gravità rientranti nella competenza del giudice di pace.

Perché la questione era già nota alla Corte?

Perché la stessa questione era già stata sollevata più volte da altri giudici di pace e la Corte l’aveva già decisa, dichiarandola manifestamente infondata con l’ord. n. 231 del 2003 e confermato con le ordinanze nn. 55, 56 e 57 del 2004.

L’imputato deve essere informato della facoltà di oblazione?

Secondo il diritto vigente, il giudice di pace non ha un obbligo espresso di avvertire l’imputato: la questione di costituzionalità su questo punto era stata già risolta negativamente dalla Corte.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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