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Con sentenza n. 342/2007, la Corte costituzionale si è pronunciata sul conflitto di attribuzione. La Corte di appello di Brescia ha promosso conflitto di attribuzione contro la Camera dei deputati che aveva deliberato la insindacabilità delle dichiarazioni del deputato V La pronuncia è rilevante per comprendere i limiti costituzionali in materia di rapporti tra poteri dello Stato.
Di cosa si tratta
La Corte di appello di Brescia ha promosso conflitto di attribuzione contro la Camera dei deputati che aveva deliberato la insindacabilità delle dichiarazioni del deputato Vittorio Sgarbi rese durante la trasmissione televisiva «Sgarbi quotidiani», dichiarazioni per le quali era in corso un procedimento per diffamazione a mezzo stampa. Il procedimento è relativo a conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato.
La questione di legittimità costituzionale
La norma oggetto del giudizio è art. 68, primo comma, della Costituzione. Il ricorso o la rimessione è stato promosso da Corte d’appello di Brescia. I parametri costituzionali evocati sono: art. 68 Cost..
La decisione della Corte
La Corte si è pronunciata sul conflitto di attribuzione, decidendo nel merito secondo quanto previsto dal dispositivo della sentenza.
Il principio
Il conflitto di attribuzione tra poteri o tra enti dello Stato si fonda sul principio dell’equilibrio costituzionale tra i poteri e sul rispetto delle competenze fissate dalla Costituzione. La Corte è l’arbitro ultimo di tali conflitti, garantendo che nessun potere invada la sfera riservata agli altri.
Domande e risposte
Che cos’è il conflitto di attribuzione tra poteri o tra enti?
Il conflitto di attribuzione è lo strumento con cui un potere o ente costituzionalmente garantito si rivolge alla Corte quando un atto di un altro soggetto invade la sua sfera di competenza. La Corte stabilisce a chi spetta l’attribuzione controversa, eventualmente annullando l’atto.
Che cosa significa insindacabilità parlamentare?
L’art. 68, primo comma, della Costituzione prevede che i parlamentari non possano essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni. La Camera delibera se un atto concreto rientri in tale garanzia, ma la magistratura può contestare tale delibera con il conflitto di attribuzione.
Come valuta la Corte se una dichiarazione è coperta da insindacabilità?
La Corte verifica se esiste un «nesso funzionale» tra l’atto parlamentare e le dichiarazioni rese al di fuori del Parlamento (c.d. teoria del «collegamento funzionale»). Non basta la qualità di parlamentare: occorre che le dichiarazioni extra-parlamentari corrispondano sostanzialmente a un atto parlamentare compiuto.
Norme collegate
- Art. 68 della Costituzione — parametro del giudizio
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.