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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 112/2025 la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della definizione di “abitazione principale” ai fini ICI/IMU contenuta nell’art. 8, comma 2, del d.lgs. n. 504 del 1992, nella parte in cui richiedeva la dimora abituale anche dei familiari del contribuente.

Di cosa si tratta

Per l’imposta comunale sugli immobili (ICI, poi IMU) il regime dell'”abitazione principale” è particolarmente favorevole. L’art. 8, comma 2, del d.lgs. n. 504 del 1992, nella versione modificata dalla legge finanziaria 2007, definiva abitazione principale quella in cui dimorano abitualmente il contribuente proprietario “e i suoi familiari”. Questo riferimento ai familiari ha generato un contenzioso enorme, soprattutto per i coniugi con residenze e dimore diverse (ad esempio per ragioni di lavoro): l’amministrazione finanziaria, valorizzando la dimora del nucleo familiare, negava in molti casi le agevolazioni. La Corte di cassazione a sezioni unite ha portato la questione davanti alla Corte costituzionale. La posta in gioco è concreta e diffusa: dall’interpretazione della norma dipendeva il diritto di molti contribuenti a fruire del trattamento agevolato sulla propria abitazione, con effetti diretti sull’imposta dovuta.

La questione di legittimità costituzionale

La Corte di cassazione, sezioni unite civili, ha impugnato con due ordinanze l’art. 8, comma 2, del d.lgs. n. 504 del 1992 (come modificato dall’art. 1, comma 173, lettera b, della legge n. 296 del 2006), nella parte in cui àncora la nozione di abitazione principale alla dimora abituale del contribuente “e dei suoi familiari”. I giudizi sono stati riuniti; relatore Angelo Buscema; era costituito il Comune di Pietrasanta.

La decisione della Corte

La Corte, riuniti i giudizi, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 8, comma 2, del d.lgs. n. 504 del 1992 nella parte in cui definisce abitazione principale quella in cui dimorano abitualmente il contribuente “e i suoi familiari”, anziché quella in cui dimora abitualmente il solo contribuente. Cade così il riferimento alla dimora del nucleo familiare: per l’agevolazione conta la dimora abituale del contribuente che possiede l’immobile.

Il principio

Ai fini ICI/IMU l’abitazione principale va individuata in base alla dimora abituale del singolo contribuente che possiede l’immobile, non a quella dei suoi familiari: àncorare l’agevolazione alla dimora dell’intero nucleo familiare è incostituzionale.

Domande e risposte

Cosa cambia per i coniugi con dimore diverse?

L’agevolazione per l’abitazione principale va valutata sulla dimora abituale del singolo contribuente proprietario, senza che rilevi automaticamente la dimora dei familiari: cade l’ostacolo che penalizzava le coppie con residenze separate.

Quali imposte riguarda?

La definizione impugnata operava ai fini ICI e, nel tempo, ha inciso sull’interpretazione del regime dell’abitazione principale poi confluito nell’IMU.

Si possono recuperare imposte pagate in passato?

Gli effetti delle sentenze di accoglimento riguardano i rapporti non ancora definiti. Per valutare richieste di rimborso o contenziosi pendenti è opportuno rivolgersi a un professionista.

Chi aveva sollevato la questione?

La Corte di cassazione a sezioni unite, con due distinte ordinanze poi riunite dalla Corte costituzionale.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

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Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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