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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con l’ordinanza n. 181/2025 la Corte costituzionale ha dichiarato ammissibile il conflitto di attribuzione promosso dal Senato contro il Tribunale di Matera, in un caso che coinvolge l’immunità parlamentare (art. 68 della Costituzione) di un ex senatore.

Di cosa si tratta

L’art. 68, primo comma, della Costituzione tutela l’insindacabilità dei parlamentari: i membri delle Camere non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni. Quando un giudice procede penalmente contro un parlamentare per fatti che la Camera di appartenenza ritiene coperti da questa immunità, può sorgere un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato: l’organo parlamentare contesta al giudice di aver invaso la sfera riservata alla valutazione della Camera. Nel caso in esame, il Senato ha promosso il conflitto a seguito di una sentenza del Tribunale di Matera e di alcuni provvedimenti con cui era stata respinta l’eccezione di applicabilità dell’immunità a carico di un allora senatore. Questa decisione riguarda la fase preliminare, di ammissibilità: la Corte verifica soltanto se ricorrano i presupposti per instaurare il giudizio, cioè se vi sia materia di conflitto tra poteri dello Stato, senza ancora decidere chi abbia ragione nel merito.

La questione di legittimità costituzionale

Non si tratta di una questione di legittimità di una legge, ma di un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato (art. 134 della Costituzione), promosso dal Senato della Repubblica contro il Tribunale ordinario di Matera, in relazione a una sentenza penale e ai provvedimenti di rigetto dell’eccezione di applicabilità dell’art. 68, primo comma, della Costituzione, a carico di un ex senatore.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione promosso dal Senato nei confronti del Tribunale di Matera, disponendo le comunicazioni e notifiche di rito. Si tratta di una decisione interlocutoria, che apre la fase di merito: il conflitto sarà deciso in un secondo momento, dopo il contraddittorio tra le parti.

Il principio

Quando un organo parlamentare contesta a un giudice di aver violato l’immunità prevista dall’art. 68 della Costituzione, sussistono i presupposti per il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, che la Corte dichiara ammissibile riservando al merito la decisione finale.

Domande e risposte

La Corte ha deciso chi ha ragione tra Senato e Tribunale?

No. Questa è solo la fase di ammissibilità: la Corte ha verificato che esistano i presupposti del conflitto e ha aperto il giudizio. La decisione nel merito arriverà successivamente.

Cos’è l’immunità prevista dall’art. 68 della Costituzione?

È l’insindacabilità dei parlamentari per le opinioni espresse e i voti dati nell’esercizio delle funzioni: per questi atti non possono essere chiamati a rispondere in sede giudiziaria.

Perché il Senato può fare ricorso alla Corte?

Perché, come potere dello Stato, può promuovere un conflitto di attribuzione quando ritiene che un giudice abbia invaso la sfera di valutazione riservata alla Camera in materia di immunità.

Cosa succede ora?

Il ricorso e l’ordinanza vanno notificati al Tribunale di Matera e alla Camera dei deputati; poi si svolgerà il giudizio di merito che deciderà se l’immunità andasse applicata.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

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Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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