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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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Con l’ordinanza n. 260/2003 la Corte costituzionale dispone la correzione di un errore materiale contenuto nella sentenza n. 201/2003: le parole «per tre comuni capoluogo di provincia» sono sostituite con «per i comuni capoluogo di provincia».

Di cosa si tratta

La Corte, rilevato un errore materiale nella redazione della sentenza n. 201 dell’11 giugno 2003, procede d’ufficio alla correzione ai sensi dell’art. 21 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale. Non si tratta di una modifica della decisione, ma di una mera rettifica testuale per eliminare una svista redazionale.

La questione di legittimità costituzionale

Non vi è una questione di legittimità costituzionale: l’ordinanza si limita a correggere l’errore materiale nel secondo periodo dell’ultimo capoverso del punto 4 del Considerato in diritto della sentenza n. 201/2003.

La decisione della Corte

La Corte dispone che nella sentenza n. 201/2003 le parole «per tre comuni capoluogo di provincia» siano sostituite con le parole «per i comuni capoluogo di provincia».

Il principio

Le sentenze della Corte costituzionale sono suscettibili di correzione per errore materiale, con ordinanza pronunciata dal Presidente su conforme avviso del Giudice relatore, ai sensi dell’art. 21 delle norme integrative. La correzione non modifica il giudicato, ma elimina una discrasia testuale.

Domande e risposte

Che cos’è un errore materiale in una sentenza?

È un errore di trascrizione o redazionale che non altera la ratio decidendi della pronuncia: una svista tipografica, una parola sbagliata, un numero errato. Si distingue dall’errore di diritto, che invece richiederebbe un diverso procedimento.

Chi può richiedere la correzione di un errore materiale?

In linea generale, qualunque parte interessata può richiederla; ma la Corte costituzionale può anche procedere d’ufficio, come in questo caso.

La correzione ha effetto retroattivo?

Sì: la versione corretta sostituisce integralmente quella errata con efficacia dalla pubblicazione dell’ordinanza di correzione.

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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