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La Corte ha corretto un errore materiale nel dispositivo dell’ordinanza n. 359 del 6 novembre 2001: il riferimento alla “legge 26 luglio 1975, n. 375” va sostituito con “legge 26 luglio 1975, n. 354” (ordinamento penitenziario).

Di cosa si tratta

Nel dispositivo dell’ordinanza n. 359/2001 era stato erroneamente citato il numero 375 della legge del 26 luglio 1975, anziché il numero corretto 354 (che è la legge sull’ordinamento penitenziario). La Corte ha proceduto alla correzione ai sensi dell’art. 21 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.

La questione di legittimità costituzionale

Non si tratta di un giudizio di legittimità su una norma, bensì di un procedimento di correzione di errore materiale contenuto in una propria pronuncia. Base normativa: art. 21 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.

La decisione della Corte

La Corte ha disposto la correzione: nel dispositivo dell’ordinanza n. 359 del 6 novembre 2001 l’espressione “legge 26 luglio 1975, n. 375” è sostituita con “legge 26 luglio 1975, n. 354”.

Il principio

La Corte costituzionale può correggere errori materiali nelle proprie pronunce (sviste tipografiche o refusi) con un apposito procedimento camerale, senza per questo modificare la portata sostanziale della decisione.

Domande e risposte

Cos’è la legge n. 354 del 1975?

È la legge sull’ordinamento penitenziario (o.p.), che disciplina l’esecuzione delle pene detentive, le misure alternative alla detenzione e il trattamento dei detenuti.

Come si corregge un errore materiale in una pronuncia della Corte?

Con un procedimento camerale in camera di consiglio, ai sensi dell’art. 21 delle norme integrative, senza contraddittorio tra le parti originarie.

La correzione è retroattiva?

Sì: la correzione ha effetto sulla pronuncia originaria, che si considera emessa con il testo corretto fin dall’inizio.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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