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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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In un conflitto di attribuzione tra il Tribunale di Bergamo e il Senato sull’insindacabilità delle opinioni di un senatore, la Corte costituzionale non ha deciso il merito ma ha disposto una nuova notifica al Senato, ritenendo necessario regolarizzare gli adempimenti processuali prima di proseguire.

Di cosa si tratta

Il Senato aveva deliberato che alcune dichiarazioni di un senatore, riferite a un ministro, fossero opinioni espresse nell’esercizio delle funzioni parlamentari e quindi insindacabili. Il Tribunale di Bergamo ha contestato questa prerogativa con un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato.

La questione di legittimità costituzionale

Si trattava di un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, relativo alla deliberazione del Senato del 16 settembre 2015 sull’insindacabilità, ai sensi dell’art. 68, primo comma, della Costituzione, delle opinioni espresse dal senatore. Il conflitto è stato promosso dal Tribunale ordinario di Bergamo; il Senato ha eccepito l’inesistenza della notifica.

La decisione della Corte

La Corte non ha deciso nel merito. Con l’ordinanza ha disposto adempimenti processuali: comunicazione al Tribunale e nuova notifica al Senato, in persona del suo Presidente, del ricorso, dell’ordinanza di ammissibilità e dell’ordinanza stessa, entro termini stabiliti, con successivo deposito della prova della notifica.

Il principio

Prima di esaminare il merito di un conflitto di attribuzione, la Corte verifica la regolarità del contraddittorio: se vi sono dubbi sulla validità della notifica all’altro potere, può ordinarne la rinnovazione per garantire un valido instaurarsi del giudizio.

Domande e risposte

La Corte ha deciso se le opinioni erano insindacabili?

No. Con questa ordinanza ha disposto solo gli adempimenti per regolarizzare la notifica al Senato.

Che cos’è un conflitto di attribuzione tra poteri?

È il giudizio con cui la Corte decide chi, tra organi dello Stato, sia titolare di un determinato potere; qui riguardava la prerogativa parlamentare di insindacabilità.

Cosa accade dopo questa ordinanza?

Effettuata e provata la nuova notifica nei termini, il giudizio potrà proseguire verso la decisione di merito.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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