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La Corte costituzionale ha ordinato la restituzione degli atti al Tribunale amministrativo regionale della Campania, perché rivalutasse la rilevanza delle questioni alla luce dello ius superveniens: successive modifiche legislative avevano abolito la competenza funzionale centralizzata del TAR Lazio in materia di rifiuti, ripristinando la competenza dei TAR localmente competenti. Il TAR Campania aveva sollevato questione sulla costituzionalità dell’art. 135, comma 1, del codice del processo amministrativo.
Di cosa si tratta
Il codice del processo amministrativo (d.lgs. n. 104 del 2010) aveva attribuito la competenza funzionale inderogabile al TAR Lazio, sede di Roma, su alcune controversie in materia ambientale e di rifiuti, sottraendole ai TAR localmente competenti. Il TAR Campania, investito di ricorsi contro provvedimenti regionali in materia di impianti di rifiuti, aveva sollevato questioni di legittimità costituzionale per violazione degli artt. 3, 24, 25 e 111 della Costituzione. Nell’ordinanza n. 56 erano riuniti tre giudizi.
La questione di legittimità costituzionale
Il TAR Campania aveva dubitato della legittimità degli artt. 135, comma 1, lettera q), e 15, 16, del codice del processo amministrativo, in riferimento agli artt. 3, 24, 25 e 111 della Costituzione. Il rimettente è il Tribunale amministrativo regionale della Campania.
La decisione della Corte
La Corte ha ordinato la restituzione degli atti al giudice rimettente per una nuova valutazione della rilevanza e della non manifesta infondatezza alla luce dello ius superveniens: il legislatore aveva nel frattempo soppresso la competenza funzionale centralizzata del TAR Lazio sulle controversie in materia di rifiuti, restituendola ai TAR locali. Il rimettente doveva quindi verificare se le questioni rimanessero rilevanti.
Il principio
Quando intervengono modifiche normative rilevanti dopo la rimessione alla Corte costituzionale, la Corte può ordinare la restituzione degli atti al giudice rimettente perché rivaluti la rilevanza e la non manifesta infondatezza delle questioni alla luce del nuovo quadro normativo. Ciò assicura che la Corte non pronunci su questioni divenute nel frattempo irrilevanti per il giudizio principale.
Domande e risposte
Che cosa è la competenza funzionale inderogabile nei procedimenti amministrativi?
La competenza funzionale inderogabile è una deroga ai normali criteri di riparto territoriale tra i vari TAR: alcune controversie sono riservate a un determinato tribunale (in questo caso il TAR Lazio) indipendentemente dal luogo dove l’atto impugnato ha effetti, per ragioni di concentrazione e uniformità decisionale.
Perché il TAR Campania riteneva incostituzionale la competenza del TAR Lazio?
Il rimettente sosteneva che la deroga alla competenza territoriale, per controversie aventi rilievo esclusivamente locale, non fosse sorretta da un adeguato fondamento giustificativo, violando l’art. 3 Cost. (ragionevolezza) e il principio del giudice naturale ex art. 25, primo comma, Cost.
Come incide lo ius superveniens sulle questioni di costituzionalità?
Se una norma impugnata viene modificata o abrogata dopo la rimessione, la Corte non può pronunciarsi nel merito senza che il giudice rimettente verifichi se le nuove disposizioni abbiano eliminato il problema sollevato. Per questo la Corte restituisce gli atti, così da evitare pronunce su questioni divenute astratte o superflue.
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