Autore: Andrea Marton

  • Art. 233 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo I

    Art. 233 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo I

    Art. 233 C.d.S. – Norme transitorie relative al titolo I

    Testo vigente – D.Lgs. 285/1992 (aggiornato da Normattiva)

    1. La regolamentazione dei parcheggi ai sensi dell’art. 7 deve essere effettuata nel termine di mesi sei dall’entrata in vigore del presente codice. Fino a quella data si applicano le disposizioni previgenti.

    2. Le disposizioni di cui all’art. 9 si applicano alle competizioni sportive su strada che avranno luogo dal 1 gennaio 1994. Fino a quella data si applicano le disposizioni previgenti.

    3. Restano ferme le disposizioni contenute nell’articolo 14, comma 2, del decreto-legge 29 marzo 1993, n. 82, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 maggio 1993, n. 162.

  • Art. 234 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo II

    Art. 234 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo II

    Art. 234 C.d.S. – Norme transitorie relative al titolo II

    Testo vigente – D.Lgs. 285/1992 (aggiornato da Normattiva)

    2. Le norme relative al rilascio di autorizzazioni e concessioni previste dal titolo II ed alle relative formalità di cui agli articoli 26 e 27 si applicano dopo sei mesi dall’entrata in vigore del presente codice. I lavori e le prescrizioni tecniche fissati nelle autorizzazioni e concessioni rilasciate anteriormente al detto termine devono essere iniziati entro tre mesi ed ultimati entro un anno dalla data dell’autorizzazione o concessione, fatti salvi i diversi termini eventualmente stabiliti nei rispettivi di sciplinari di autorizzazione o di concessione.

    3. Entro sei mesi dall’entrata in vigore del presente codice devono essere emanate le direttive di cui all’art. 36, comma 6; entro un anno dall’ emanazione di tali direttive devono essere adottati i piani di traffico di cui ai commi 1, 2 e 3 dello stesso articolo, da attuare nell’anno successivo.

    4. Entro un anno dall’entrata in vigore del presente codice la segnaletica di pericolo e di prescrizione permanente deve essere adattata alle norme del presente codice e del regolamento; la restante segnaletica deve essere adeguata entro tre anni. In caso di sostituzione, i nuovi segnali devono essere conformi alle norme del presente codice e del regolamento. Fino a tale data è consentito il permanere della segnaletica attualmente esistente. Entro lo stesso termine devono essere realizzate le opere necessarie per l’ adeguamento dei passaggi a livello di cui all’articolo 44 .

    5. Le norme di cui agli articoli 16, 17 e 18 si applicano successivamente alla delimitazione dei centri abitati prevista dall’articolo 4 ed alla classificazione delle strade prevista dall’articolo 2, comma 2. Fino all’attuazione di tali adempimenti si applicano le previgenti disposizioni in materia.

  • Art. 235 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo III

    Art. 235 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo III

    Art. 235 C.d.S. – Norme transitorie relative al titolo III

    Testo vigente – D.Lgs. 285/1992 (aggiornato da Normattiva)

    1. Le disposizioni concernenti le nuove classificazioni dei veicoli e la determinazione delle relative caratteristiche di cui al capo I del titolo III si applicano dal 1 ottobre 1993, salvo che per l’attuazione sia prevista l’emanazione di appositi decreti. I decreti attuativi sono emanati entro il 31 marzo 1994 ed entrano in vigore dopo sei mesi dalla pubblicazione, restando salva la facoltà di applicazione immediata a richiesta dei soggetti interessati.

    2. Le disposizioni del Capo II del Titolo III relative ai veicoli a trazione animale, slitte e velocipedi si applicano a decorrere dal 1 ottobre 1993, salvo che, per l’ attuazione, sia prevista l’emanazione di appositi decreti. I decreti attuativi sono emanati entro il 31 marzo 1994 ed entrano in vigore dopo sei mesi dalla pubblicazione. A decorrere dal 1 aprile 1995 non possono più essere immessi in circolazione veicoli non rispondenti alle disposizioni stabilite dalle presenti norme.

    3. Le disposizioni della sezione I del capo III del titolo III si applicano a decorrere dal 1 ottobre 1993, salvo che, per l’attuazione, sia prevista l’ emanazione di appositi decreti. I decreti attuativi sono emanati entro il 31 marzo 1994 ed entrano in vigore dopo sei mesi dalla pubblicazione, restando salva la facoltà di applicazione immediata, a richiesta dei soggetti interessati. A decorrere dal 1 aprile 1995 non possono più essere immessi in circolazione veicoli non rispondenti alle disposizioni stabilite dalle presenti norme.

    4. Il Ministro per i trasporti può, con propri decreti, disporre che determinati requisiti o caratteristiche tecniche o funzionali siano applicati in tempi più brevi di quelli stabiliti nel presente articolo, in relazione anche all’incidenza di tali requisiti o caratteristiche sulla sicurezza stradale.

    5. Le disposizioni della sezione II del capo III del titolo III (Destinazione ed uso dei veicoli) si applicano a decorrere dal 1 ottobre 1993. Fino a tale data la destinazione e l’uso delle varie categorie di veicoli sono disciplinate dalle norme già in vigore.

    6. Le norme del presente codice relative alle carte di circolazione, alle loro caratteristiche ed al loro rilascio, alle formalità relative al trasferimento di proprietà degli autoveicoli e al rilascio della carta provvisoria di circolazione di cui agli articoli 93, 94 e 95, nonché a tutti gli adempidenti conseguenziali di cui agli articoli 96, 97, 98, 99 e 103, si applicano a partire dal 1 ottobre 1993. Le procedure per il rilascio e le annotazioni in corso, secondo le norme già vigenti, continuano e la carta di circolazione rilasciata secondo esse conserva piena validità.

    Parimenti conservano piena validità le carte di circolazione tuttora esistenti, fino alla prima annotazione che si effettui successivamente alla data di decorrenza dei suddetti decreti; in tale momento la carta deve essere adeguata alle norme del presente codice.

    Analoga disposizione si applica al certificato di proprietà, salvo che per l’attuazione sia prevista l’emanazione di appositi decreti. I decreti attuativi sono emanati entro il 31 marzo 1994, ed entrano in vigore il giorno della pubblicazione.

    7. Le disposizioni sulle targhe di cui agli articoli 100, 101 e 102 si applicano a partire dal 1 ottobre 1993. Fino a tale data le targhe, il loro rilascio e la loro disciplina sono regolate dalle norme già vigore.

    8. Alle macchine agricole e alle macchine operatrici di cui al capo IV, titolo III (Circolazione su strada delle macchine agricole e delle macchine operatrici), sia in merito alle caratteristiche che alla costruzione ed omologazione, alla circolazione, alla revisione ed alla targatura, si applicano in quanto compatibili le disposizioni del presente articolo. Le omologazioni già rilasciate entro la data di entrata in vigore dei decreti attuativi previsti nel presente articolo conservano, ai fini della immissione in circolazione delle macchine agricole e delle macchine operatrici, la validità fino alla scadenza temporale; per le omologazioni prive di scadenza temporale questa è fissata al compimento del quinto anno dalla data di entrata in vigore dei predetti decreti attuativi.Fanno eccezione le motoagricole di cui alle previgenti disposizioni in materia, che possono essere immesse in circolazione senza necessità di successivi adeguamenti, con la classificazione prevista dalle disposizioni citate, fino alla scadenza temporale dell’omologazione del tipo già concessa, e comunque non oltre il 30 settembre 1997. Per i complessi costituiti da trattrici e attrezzi comunque portati, di cui all’articolo 104, comma 7, lettera e), immessi in circolazione alla data di entrata in vigore del presente codice, si applicano le disposizioni previgenti.

  • Art. 236 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo IV

    Art. 236 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo IV

    Art. 236 C.d.S. – Norme transitorie relative al titolo IV

    Testo vigente – D.Lgs. 285/1992 (aggiornato da Normattiva)

    1. Le disposizioni del presente codice sulle patenti di guida si applicano alle nuove patenti relative a qualsiasi tipo di veicolo che siano rilasciate successivamente al 30 settembre 1993 ; le disposizioni dell’articolo 117 si applicano alle patenti rilasciate a seguito di esame superato successivamente al 30 settembre 1993.

    . Le procedure in corso a quel momento sono osservate e le patenti rilasciate secondo le norme giàvigenti conservano la loro validità.

    Parimenti conservano validità le patenti già rilasciate alla predetta data. Tale validità dura fino alla prima conferma di validità o revisione che si effettua, ai sensi dell’art. 126 o 128, dopo la detta scadenza; in tal caso si procederà, all’ atto della conferma o della revisione, a conformare la patente alle nuove norme. Sono fatti salvi i diritti acquisiti dai titolari di patenti di categoria B o superiore, rilasciate anteriormente al 26 aprile 1988, per la guida dei motocicli.

    2. Le autoscuole attualmente esistenti dovranno essere adeguate alle norme del presente codice entro un anno dalla sua entrata in vigore. Fino a tale data le autoscuole sono regolate dalle disposizioni previgenti.

  • Art. 237 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo V

    Art. 237 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo V

    Art. 237 C.d.S. – Norme transitorie relative al titolo V

    Testo vigente – D.Lgs. 285/1992 (aggiornato da Normattiva)

    1. Gli utenti della strada sono tenuti ad osservare i comportamenti imposti dal presente codice dalla data della sua entrata in vigore. Per i ciclomotori e le macchine agricole l’obbligo di assicurazione sulla responsabilità civile di cui all’articolo 193 decorre dal 1 ottobre 1993. Dalla stessa data è abrogato l’articolo 5 della legge 24 dicembre 1969, n. 990. Il contratto di assicurazione per la responsabilità civile derivante dalla circolazione delle macchine agricole può essere stipulato, in relazione alla effettiva circolazione delle macchine sulla strada, anche per periodi infraannuali, non inferiori ad un bimestre .

    2. Per le violazioni commesse prima della data di cui al comma 1 continuano ad applicarsi le le sanzioni amministrative principali ed accessorie e ad osservarsi le disposizioni concernenti le procedure di accertamento e di applicazione, rispettivamente previste dalle disposizioni previgenti.

  • Art. 238 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo VI

    Art. 238 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo VI

    Art. 238 C.d.S. – Norme transitorie relative al titolo VI

    Testo vigente – D.Lgs. 285/1992 (aggiornato da Normattiva)

    1. Le disposizioni del titolo VI, capo I si applicano dal 1 gennaio 1993.

    2. Le sanzioni amministrative accessorie all’accertamento di reati previsti dal presente codice sono applicate ai reati commessi dopo la sua entrata in vigore.

    3. Sono decise dal pretore, secondo le norme anteriormente vigenti, le cause pendenti dinanzi a tale organo alla data di entrata in vigore della legge 21 novembre 1991, n. 374, anche se attribuite dal presente codice alla competenza del giudice di pace.

    Note all’art. 238:

    – Per il titolo della legge n. 374/1991 si veda in nota all’art. 205.

  • Art. 239 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo VII

    Art. 239 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo VII

    Art. 239 C.d.S. – Norme transitorie relative al titolo VII

    Testo vigente – D.Lgs. 285/1992 (aggiornato da Normattiva)

    1. Gli archivi e l’anagrafe nazionali previsti dagli articoli 225 e 226 sono impiantati a partire dal 1 ottobre 1993. Da tale data inizierà l’invio dei dati necessari da parte degli enti ed amministrazioni interessati.

    L’impianto degli archivi e dell’anagrafe dovrà essere completato nell’anno successivo.

    2. Il servizio ed i dispositivi di monitoraggio di cui all’art. 227 sono installati a partire dal 1 ottobre 1993 e devono essere completati nel triennio successivo .

  • Art. 240 C.d.S.: Entrata in vigore delle norme del presente codice

    Art. 240 C.d.S.: Entrata in vigore delle norme del presente codice

    Art. 240 C.d.S. – Entrata in vigore delle norme del presente codice

    Testo vigente – D.Lgs. 285/1992 (aggiornato da Normattiva)

    1. Le norme del presente codice entrano in vigore il 1 gennaio 1993.

    Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

    Dato a Roma, addì 30 aprile 1992 Il Presidente supplente della Repubblica SPADOLINI ANDREOTTI, Presidente del Consiglio dei Ministri PRANDINI, Ministro dei lavori pubblici BERNINI, Ministro dei trasporti SCOTTI, Ministro dell’interno MARTELLI, Ministro di grazia e giustizia ROGNONI, Ministro della difesa FORMICA, Ministro delle finanze CARLI, Ministro del tesoro MISASI, Ministro della pubblica istruzione GORIA, Ministro dell’agricoltura e delle foreste RUFFOLO, Ministro dell’ambiente CONTE, Ministro per i problemi delle aree urbane Visto, il Guardasigilli: MARTELLI

  • Art. 2913 c.c.: Inefficacia delle alienazioni del bene pignorato

    Art. 2913 c.c.: Inefficacia delle alienazioni del bene pignorato

    Art. 2913 c.c. Inefficacia delle alienazioni del bene pignorato

    In vigore dal 19/04/1942

    Non hanno effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell’esecuzione gli atti di alienazione dei beni sottoposti a pignoramento, salvi gli effetti del possesso di buona fede per i mobili non iscritti in pubblici registri.

  • Articolo 2914 Codice Civile: Alienazioni anteriori al pignoramento

    Articolo 2914 Codice Civile: Alienazioni anteriori al pignoramento

    Art. 2914 c.c. – Alienazioni anteriori al pignoramento

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Non hanno effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell’esecuzione, sebbene anteriori al pignoramento:

    1) le alienazioni di beni immobili o di beni mobili iscritti in pubblici registri, che siano state trascritte successivamente al pignoramento;

    2) le cessioni di crediti che siano state notificate al debitore ceduto o accettate dal medesimo successivamente al pignoramento;

    3) le alienazioni di universalità di mobili che non abbiano data certa;

    4) le alienazioni di beni mobili di cui non sia stato trasmesso il possesso anteriormente al pignoramento, salvo che risultino da atto avente data certa.

  • Art. 2915 c.c.: Atti che limitano la disponibilità dei beni pign

    Art. 2915 c.c.: Atti che limitano la disponibilità dei beni pign

    Art. 2915 c.c. Atti che limitano la disponibilità dei beni pignorati

    In vigore dal 19/04/1942

    Non hanno effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell’esecuzione gli atti che importano vincoli di indisponibilità, se non sono stati trascritti prima del pignoramento, quando hanno per oggetto beni immobili o beni mobili iscritti in pubblici registri, e, negli altri casi, se non hanno data certa anteriore al pignoramento.

    Non hanno del pari effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell’esecuzione gli atti e le domande per la cui efficacia rispetto ai terzi acquirenti la legge richiede la trascrizione, se sono trascritti successivamente al pignoramento.

  • Articolo 2916 Codice Civile: Ipoteche e privilegi

    Articolo 2916 Codice Civile: Ipoteche e privilegi

    Art. 2916 c.c. – Ipoteche e privilegi

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Nella distribuzione della somma ricavata dall’esecuzione non si tiene conto:

    1) delle ipoteche, anche se giudiziali, iscritte dopo il pignoramento;

    2) dei privilegi per la cui efficacia è necessaria l’iscrizione, se questa ha luogo dopo il pignoramento;

    3) dei privilegi per crediti sorti dopo il pignoramento.