Autore: Andrea Marton

  • Art. 151 Codice della Navigazione – Rinnovazione dell’atto di nazionalità

    Art. 151 Codice della Navigazione – Rinnovazione dell’atto di nazionalità

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    L'atto di nazionalità deve essere rinnovato qualora vengano mutati il nome o la stazza, ovvero il tipo o le caratteristiche principali della nave.

  • CCNL Alimentari Industria: tredicesima e premio risultato

    CCNL Alimentari Industria (Federalimentare)

    In sintesi

    Il CCNL Alimentari prevede 13 mensilità + premio risultato annuale (PdR) generoso €1.500-€3.500 per operai. Detassazione 5% o welfare aziendale. Welfare diffuso (mensa, buoni pasto).

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Federalimentare-Confindustria · FAI-CISL · FLAI-CGIL · UILA-UIL
    Ultimo rinnovo
    5 maggio 2024 (in vigore dal 1° giugno 2024)
    Vigenza
    Fino al 30 novembre 2027
    Platea
    ~400.000 (industria alimentare: latte, carni, conserve, dolciario, bevande, pasta)

    Tabella riepilogativa

    Voce Quantità Scadenza
    13ª 1 mensilità Entro 20 dicembre
    Premio Risultato €1.500-€3.500 (operai) Annuale
    PdR Quadri €4.000-€8.000 Annuale (MBO)
    Welfare aziendale Fino €3.000 detassato A scelta

    13ª intera

    Una mensilità entro 20 dicembre. Proporzionale se lavoro parziale.

    PdR generoso

    Settore con PdR significativo:

    • Operai: €1.500-€3.500/anno
    • Quadri: €4.000-€8.000+ (MBO)
    • Parametri: produttività linea, qualità (zero non conformità), sicurezza
    • Detassazione 5% fino €3.000

    Welfare aziendale

    Mensa aziendale o buoni pasto frequenti. Flexible benefit per categorie superiori: rimborso spese sanitarie, scolastiche, voucher carburante.

    Composizione 13ª

    Minimo + scatti + indennità fisse. Non straordinari/PdR.

    Casi pratici

    Tizio – 13ª piena 5°
    Tizio (5° €1.620), tutto 2026. 13ª: €1.620. Netto ~€1.310.
    Caia – PdR welfare
    Caia (4°) PdR €2.500 (zero non conformità linea). 100% welfare: asilo nido €1.500 + buoni carburante €1.000. Netto effettivo €2.500.
    Sempronio – Quadro PdR detassato
    Sempronio (Quadro) PdR €6.000. €3.000 detassati 5% + €3.000 welfare. Netto: ~€5.500.

    Domande frequenti

    Quando si paga la 13ª?
    Entro il 20 dicembre.
    Quanto vale il PdR?
    €1.500-€3.500/anno per operai. €4.000-€8.000+ per Quadri. Legato a produttività e qualità.
    Conviene welfare?
    Sì, no tasse vs detassazione 5%. ~20-30% di netto in più.
    Esiste 14ª?
    NO, 13 mensilità + PdR.
    Welfare è diffuso?
    Sì, mensa aziendale o buoni pasto frequenti. Flexible benefit per categorie superiori.
    PdR tassato?
    Detassazione 5% fino €3.000 o welfare (0% tasse).

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive, preavviso e dimissioni, ferie e festività, maternità e paternità, malattia e infortunio e periodo di prova.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Alimentari Industria (Federalimentare). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 162-ter D.Lgs. 209/2005 – (Dati statistici)

    Art. 162-ter D.Lgs. 209/2005 – (Dati statistici)

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    ((

    1. L'impresa con sede legale nel territorio della Repubblica che opera in coassicurazione comunitaria mantiene dati statistici che mettano in evidenza l'entità delle operazioni di coassicurazione comunitaria alle quali partecipa e gli Stati membri interessati.

    ))

  • Art. 109 D.Lgs. 42/2004 – Catalogo di immagini fotografiche e di riprese di beni culturali

    Art. 109 D.Lgs. 42/2004 – Catalogo di immagini fotografiche e di riprese di beni culturali

    D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 – Codice dei beni culturali e del paesaggio

    1. 1. Qualora la concessione abbia ad oggetto la riproduzione di beni culturali per fini di raccolta e catalogo di immagini fotografiche e di riprese in genere, il provvedimento concessorio prescrive: a) il deposito del doppio originale di ogni ripresa o fotografia; b) la restituzione, dopo l'uso, del fotocolor originale con relativo codice.

  • CCNL Alimentari Industria: preavviso e dimissioni

    CCNL Alimentari Industria (Federalimentare)

    In sintesi

    Il CCNL Alimentari prevede preavviso da 15 giorni a 3 mesi in base a livello e anzianità. Le dimissioni vanno presentate telematicamente all’INPS. NASpI per disoccupazione involontaria.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Federalimentare-Confindustria · FAI-CISL · FLAI-CGIL · UILA-UIL
    Ultimo rinnovo
    5 maggio 2024 (in vigore dal 1° giugno 2024)
    Vigenza
    Fino al 30 novembre 2027
    Platea
    ~400.000 (industria alimentare: latte, carni, conserve, dolciario, bevande, pasta)

    Tabella riepilogativa

    Livello Fino 5 anni 5-10 anni Oltre 10
    7°-8° 15 giorni 20 giorni 1 mese
    5°-6° 20 giorni 1 mese 1,5 mesi
    3°-4° 1 mese 1,5 mesi 2 mesi
    2 mesi 2,5 mesi 3 mesi
    1° Quadri 2,5 mesi 3 mesi 3 mesi

    Preavviso variabile

    Per operai 5° con 5 anni: 1 mese. Per tecnico 2° con 10 anni: 2,5 mesi. Per Quadro con 15 anni: 3 mesi.

    Modalità

    Licenziamento: scritto e motivato. Dimissioni: telematiche INPS.

    Indennità sostitutiva

    Per mancato preavviso: mensilità non rispettate.

    NASpI

    Per disoccupazione involontaria. Per 5° (€1.620): ~€1.270/mese × 24 mesi.

    Casi pratici

    Tizio – Licenziamento operaio 5° 8 anni
    Tizio (5° con 8 anni) licenziato per chiusura linea. 1 mese preavviso. NASpI ~€1.270/mese × 24 mesi.
    Caia – Dimissioni tecnica 2°
    Caia (2°) si dimette dopo 6 anni. Preavviso 2,5 mesi. Dimissioni telematiche INPS.
    Sempronio – Giusta causa furto
    Sempronio (4°) ruba prodotti. Licenziamento giusta causa immediato. No preavviso, no NASpI.

    Domande frequenti

    Quanto preavviso?
    Per operai 5° con 5 anni: 1 mese. Per tecnici 2° con 10 anni: 2,5 mesi. Stessi termini del licenziamento.
    Posso dimettermi via PEC?
    No, serve procedura telematica INPS.
    Cos'è la NASpI?
    Indennità di disoccupazione INPS. Per operaio 5° (€1.620): ~€1.270/mese × 24 mesi.
    Tutele crescenti?
    Sì, per assunti post-2015 in aziende >15 dipendenti: indennizzo 6-36 mensilità.
    Giusta causa danno NASpI?
    Solo se imputabile al datore. Se imputabile al lavoratore (furto, violenza): NO NASpI.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive, ferie e festività, maternità e paternità, tredicesima e premio risultato, malattia e infortunio e periodo di prova.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Alimentari Industria (Federalimentare). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 302 D.P.R. 115/2002 – (L) Entrata in vigore

    Art. 302 D.P.R. 115/2002 – (L) Entrata in vigore

    D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia

    1. Le disposizioni del presente testo unico entrano in vigore il 1° luglio 2002. TAVOLA DI CORRISPONDENZA DEI RIFERIMENTI PREVIGENTI AL TESTO UNICO DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE E REGOLAMENTARI IN MATERIA DI SPESE DI GIUSTIZIA

  • Art. 38 D.Lgs. 42/2004 – Articolo 38

    Art. 38 D.Lgs. 42/2004 – Articolo 38

    D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 – Codice dei beni culturali e del paesaggio

    1. I beni culturali restaurati o sottoposti ad altri interventi conservativi con il concorso totale o parziale dello Stato nella spesa, o per i quali siano stati concessi contributi in conto interessi, sono resi accessibili al pubblico secondo modalità fissate, caso per caso, da appositi accordi o convenzioni da stipularsi fra il Ministero ed i singoli proprietari all'atto della assunzione dell'onere della spesa ai sensi dell'articolo 34 o della concessione del contributo ai sensi degli articoli 35 e 37 .

    2. Gli accordi e le convenzioni stabiliscono i limiti temporali dell'obbligo di apertura al pubblico, tenendo conto della tipologia degli interventi, del valore artistico e storico degli immobili e dei beni in essi esistenti. Accordi e convenzioni sono trasmessi, a cura del soprintendente, al comune e alla città metropolitana nel cui territorio si trovano gli immobili.

  • Art. 166 D.Lgs. 209/2005 – Criteri di redazione

    Art. 166 D.Lgs. 209/2005 – Criteri di redazione

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    1. Il contratto e ogni altro documento consegnato dall'impresa al contraente va redatto in modo chiaro ed esauriente.

    2. Le clausole che indicano decadenze, nullità o limitazione delle garanzie ovvero oneri a carico del contraente o dell'assicurato sono riportate mediante caratteri di particolare evidenza.

  • Art. 91 D.Lgs. 42/2004 – Appartenenza e qualificazione delle cose ritrovate

    Art. 91 D.Lgs. 42/2004 – Appartenenza e qualificazione delle cose ritrovate

    D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 – Codice dei beni culturali e del paesaggio

    1. Le cose indicate nell'articolo 10, da chiunque e in qualunque modo ritrovate nel sottosuolo o sui fondali marini, appartengono allo Stato e, a seconda che siano immobili o mobili, fanno parte del demanio o del patrimonio indisponibile, ai sensi degli articoli 822 e 826 del codice civile .

    2. Qualora si proceda per conto dello Stato, delle regioni, degli altri enti pubblici territoriali o di altro ente o istituto pubblico alla demolizione di un immobile, tra i materiali di risulta che per contratto siano stati riservati all'impresa di demolizione non sono comprese le cose rinvenienti dall'abbattimento che abbiano l'interesse di cui all'articolo 10, comma 3, lettera a). È nullo ogni patto contrario.

  • Art. 117 D.Lgs. 42/2004 – Servizi per il pubblico

    Art. 117 D.Lgs. 42/2004 – Servizi per il pubblico

    D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 – Codice dei beni culturali e del paesaggio

    1. Negli istituti e nei luoghi della cultura indicati all'articolo 101 possono essere istituiti servizi di assistenza culturale e di ospitalità per il pubblico.

    2. 2. Rientrano tra i servizi di cui al comma 1: a) il servizio editoriale e di vendita riguardante i cataloghi e i sussidi catalografici, audiovisivi e informatici, ogni altro materiale informativo, e le riproduzioni di beni culturali; b) i servizi riguardanti beni librari e archivistici per la fornitura di riproduzioni e il recapito del prestito bibliotecario; c) la gestione di raccolte discografiche, di diapoteche e biblioteche museali; d) la gestione dei punti vendita e l'utilizzazione commerciale delle riproduzioni dei beni; e) i servizi di accoglienza, ivi inclusi quelli di assistenza e di intrattenimento per l'infanzia, i servizi di informazione, di guida e assistenza didattica, i centri di incontro; f) i servizi di caffetteria, di ristorazione, di guardaroba; g) l'organizzazione di mostre e manifestazioni culturali, nonché di iniziative promozionali.

    3. I servizi di cui al comma 1 possono essere gestiti in forma integrata con i servizi di pulizia, di vigilanza e di biglietteria. Qualora l'affidamento dei servizi integrati abbia ad oggetto una concessione di servizi ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera vv), del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 , l'integrazione può essere realizzata anche indipendentemente dal rispettivo valore economico dei servizi considerati. È ammessa la stipulazione di contratti di appalto pubblico aventi ad oggetto uno o più servizi tra quelli di cui al comma 1 e uno o più tra i servizi di pulizia, di vigilanza e di biglietteria .

    4. La gestione dei servizi medesimi è attuata nelle forme previste dall'articolo 115.

    5. I canoni di concessione dei servizi sono incassati e ripartiti ai sensi dell'articolo 110. (13)

  • CCNL Alimentari Industria: TFR e Alifond previdenza

    CCNL Alimentari Industria (Federalimentare)

    In sintesi

    Il TFR si calcola accantonando 1/13,5 della retribuzione annua. Possibilità di adesione ad Alifond (Fondo Pensione Complementare del settore Alimentare). Contributo azienda 1,2-1,8%. Anticipi dopo 8 anni.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Federalimentare-Confindustria · FAI-CISL · FLAI-CGIL · UILA-UIL
    Ultimo rinnovo
    5 maggio 2024 (in vigore dal 1° giugno 2024)
    Vigenza
    Fino al 30 novembre 2027
    Platea
    ~400.000 (industria alimentare: latte, carni, conserve, dolciario, bevande, pasta)

    Tabella riepilogativa

    Voce Valore
    Quota TFR annua Retribuzione annua / 13,5
    Esempio 5° €21.060 / 13,5 = €1.560/anno
    Rivalutazione 1,5% + 75% indice ISTAT
    Alifond TFR + 1% dip + 1,2-1,8% az
    Anticipo 70% (dopo 8 anni)

    Calcolo TFR

    Retribuzione annua / 13,5. Per 5° (€21.060/anno): TFR €1.560/anno. Su 10 anni: ~€15.600 + rivalutazione.

    Alifond previdenza

    Fondo Pensione Complementare del settore Alimentari. TFR (100%) + 1% dip + 1,2-1,8% azienda. Rendimenti storici 2,5-3,5%.

    Anticipi

    Dopo 8 anni, 70% per casa/salute/formazione/congedo.

    Tassazione

    TFR in azienda: ~23-28% IRPEF media. Alifond: 15-9%. Conviene fondo.

    Casi pratici

    Tizio – TFR azienda 10 anni 5°
    Tizio è 5° (€21.060/anno), TFR azienda 10 anni: €15.600 + rivalutazione = ~€17.000.
    Caia – Alifond con contributi
    Caia (4°) aderisce Alifond. €1.700/mese × 13 = €22.100/anno. TFR €1.637 + dip €221 + az €331 = €2.189/anno. 8 anni: ~€18.000.
    Sempronio – Anticipo TFR per casa
    Sempronio (3° con 9 anni). TFR €15.000. Anticipo 70% = €10.500.

    Domande frequenti

    Come si calcola TFR?
    Retribuzione annua / 13,5. Per 5° (€21.060): TFR €1.560/anno. Su 10 anni: ~€17.000 con rivalutazione.
    Cos'è Alifond?
    Fondo Pensione Complementare del settore Alimentari. TFR + 1% dip + 1,2-1,8% azienda. Rendimenti 2,5-3,5%.
    Conviene Alifond?
    Sì, contributo azienda gratuito + tassazione vantaggiosa (15-9% vs 23-28% IRPEF media).
    Anticipo TFR?
    Sì, dopo 8 anni, 70% per casa/salute/formazione/congedo.
    TFR azienda è tassato?
    Sì, ~23-28%. Alifond: 15-9%. Per il TFR conviene il fondo.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive, preavviso e dimissioni, ferie e festività, maternità e paternità, tredicesima e premio risultato e malattia e infortunio.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Alimentari Industria (Federalimentare). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 74 D.Lgs. 42/2004 – Esportazione di beni culturali dal territorio dell’Unione europea

    Art. 74 D.Lgs. 42/2004 – Esportazione di beni culturali dal territorio dell’Unione europea

    D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 – Codice dei beni culturali e del paesaggio

    1. L'esportazione al di fuori del territorio dell'Unione europea degli oggetti indicati nell'allegato A è disciplinata dal regolamento CE e dal presente articolo.

    2. Ai fini di cui all'articolo 3 del regolamento CE, gli uffici di esportazione del Ministero sono autorità competenti per il rilascio delle licenze di esportazione. Il Ministero redige l'elenco di detti uffici e lo comunica alla Commissione europea; segnala, altresì, ogni eventuale modifica dello stesso entro due mesi dalla relativa effettuazione.

    3. La licenza di esportazione prevista dall'articolo 2 del regolamento CE è rilasciata dall'ufficio di esportazione contestualmente all'attestato di libera circolazione, ed è valida per un anno . La detta licenza può essere rilasciata, dallo stesso ufficio che ha emesso l'attestato, anche non contestualmente all'attestato medesimo, ma non oltre quarantotto mesi dal rilascio di quest'ultimo.

    4. Per gli oggetti indicati nell'allegato A, l'ufficio di esportazione può rilasciare, a richiesta, anche licenza di esportazione temporanea, alle condizioni e secondo le modalità stabilite dagli articoli 66, 67 e 71.

    5. Le disposizioni della sezione 1-bis del presente capo non si applicano agli oggetti entrati nel territorio dello Stato con licenza di esportazione rilasciata da altro Stato membro dell'Unione europea a norma dell'articolo 2 del regolamento CE, per la durata di validità della licenza medesima.