Autore: Andrea Marton

  • Art. 289 D.P.R. 115/2002 – Articolo abrogato

    Art. 289 D.P.R. 115/2002 – Articolo abrogato

    D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia

    Articolo abrogato

  • Art. 125 D.Lgs. 209/2005 – Veicoli e natanti immatricolati o registrati in Stati esteri

    Art. 125 D.Lgs. 209/2005 – Veicoli e natanti immatricolati o registrati in Stati esteri

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    1. Per i veicoli e i natanti soggetti all'obbligo di assicurazione ed immatricolati o registrati in Stati esteri nonché per i motori amovibili di cui all'articolo 123, comma 3, muniti di certificato di uso straniero o di altro documento equivalente emesso all'estero, che circolino temporaneamente nel territorio o nelle acque territoriali della Repubblica, deve essere assolto, per la durata della permanenza in Italia, l'obbligo di assicurazione.

    2. 2. Per i natanti l'obbligo di assicurazione si considera assolto: a) con la stipula di un contratto di assicurazione secondo quanto previsto con regolamento adottato dal Ministro dello sviluppo economico , su proposta dell' IVASS , ovvero b) quando il conducente sia in possesso di certificato internazionale di assicurazione emesso dall'Ufficio nazionale di assicurazione estero ed accettato dall'Ufficio centrale italiano.

    3. 3. Per i veicoli a motore muniti di targa di immatricolazione rilasciata da uno Stato terzo l'obbligo di assicurazione: a) è assolto mediante contratto di assicurazione "frontiera", come disciplinato dal regolamento previsto all'articolo 126, comma 2, lettera a), concernente la responsabilità civile derivante dalla circolazione del veicolo nel territorio della Repubblica e degli altri Stati membri, alle condizioni e fino ai limiti di somma stabiliti dalla legislazione in vigore in ciascuno di essi; b) si considera assolto quando l'Ufficio centrale italiano si sia reso garante per il risarcimento dei danni cagionati in Italia dalla circolazione dei medesimi veicoli e quando con atto dell'Unione europea sia stato rimosso l'obbligo negli Stati membri di controllare l'assicurazione di responsabilità civile per i veicoli muniti di targa di immatricolazione rilasciata dallo Stato terzo; c) si considera assolto, quando il conducente sia in possesso di una carta verde emessa dall'Ufficio nazionale di assicurazione estero ed accettata dall'Ufficio centrale italiano.

    4. Per i veicoli a motore muniti di targa di immatricolazione rilasciata da uno Stato membro diverso dalla Repubblica italiana, l'obbligo di assicurazione si considera assolto quando l'Ufficio centrale italiano si sia reso garante per il risarcimento dei danni cagionati dalla circolazione in Italia di detti veicoli, sulla base di accordi stipulati con i corrispondenti uffici nazionali di assicurazione e l'Unione europea abbia riconosciuto tali accordi.

    5. Nell'ipotesi di cui al comma 3, lettera c), l'Ufficio centrale italiano provvede alla liquidazione dei danni, garantendone il pagamento agli aventi diritto, nei limiti dei massimali minimi di legge o, se maggiori, di quelli eventualmente previsti dalla polizza di assicurazione alla quale si riferisce la carta verde. Nelle ipotesi di cui al comma 3, lettera b), ed in quelle di cui al comma 4, l'Ufficio centrale italiano provvede alla liquidazione dei danni cagionati in Italia, garantendone il pagamento agli aventi diritto nei limiti dei massimali minimi di legge o, se maggiori, di quelli eventualmente previsti dalla polizza di assicurazione.

    5-bis. L'Ufficio centrale italiano, entro tre mesi dalla ricezione della richiesta di risarcimento comunica agli aventi diritto un'offerta di risarcimento motivata ovvero indica i motivi per i quali non ritiene di fare offerta.

    6. Le disposizioni di cui ai commi 3 e 4 si applicano anche ai veicoli a motore di proprietà di agenti diplomatici e consolari o di funzionari internazionali, o di proprietà di Stati esteri o di organizzazioni internazionali.

    7. Le disposizioni di cui al comma 3, lettera b), ed al comma 4 non si applicano per l'assicurazione della responsabilità civile per danni cagionati dalla circolazione dei veicoli aventi targa di immatricolazione rilasciata da uno Stato estero e individuati nel regolamento adottato, su proposta dell' IVASS , dal Ministro dello sviluppo economico .

  • Art. 244 D.P.R. 115/2002

    Art. 244 D.P.R. 115/2002

    D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia

    1. Il concessionario, previe ritenute secondo le previsioni legislative, versa i crediti prenotati a debito ai soggetti che ne sono titolari, entro un mese dalla riscossione.

  • Art. 237 Codice Civile: Fatti costitutivi del possesso di stato

    Art. 237 Codice Civile: Fatti costitutivi del possesso di stato

    Art. 237 c.c. – Fatti costitutivi del possesso di stato

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Il possesso di stato risulta da una serie di fatti che nel loro complesso valgano a dimostrare le relazioni di filiazione e di parentela fra una persona e la famiglia a cui essa pretende di appartenere.

    In ogni caso devono concorrere i seguenti fatti:

    che il genitore abbia trattato la persona come figlio ed abbia provveduto in questa qualità al mantenimento, all’educazione e al collocamento di essa.

    che la persona sia stata costantemente considerata come tale nei rapporti sociali.

    che sia stata riconosciuta in detta qualità dalla famiglia.

  • CCNL Vigilanza: periodo di prova per livello

    CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari

    In sintesi

    Il CCNL Vigilanza prevede periodo di prova variabile: 1 mese per livelli base (GPG IV, SF D), 2-3 mesi per livelli intermedi, 6 mesi per posizioni di coordinamento. Per le GPG il completamento della formazione (200h) e l’ottenimento della licenza prefettizia sono condizioni essenziali oltre alla prova. Recesso libero durante la prova.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ANIVP · Assvigilanza · Univ · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
    Ultimo rinnovo
    21 novembre 2024 (proroga vigenza al 31/12/2026)
    Vigenza
    Fino al 31 dicembre 2026
    Platea
    ~110.000 (GPG armate, addetti servizi fiduciari, investigatori)

    Tabella riepilogativa

    Periodo di prova CCNL Vigilanza
    Categoria/Livello Durata prova
    GPG I (coordinatori) 6 mesi
    GPG II (specializzati) 4 mesi
    GPG III (operatori) 3 mesi
    GPG IV (entry) 2 mesi
    SF A (coordinatori) 6 mesi
    SF B (qualificati) 3 mesi
    SF C-D (base) 1-2 mesi

    Durata graduata per categoria e livello

    Le durate massime di prova:

    • GPG IV (entry): 2 mesi
    • GPG III: 3 mesi
    • GPG II: 4 mesi
    • GPG I (coordinatori): 6 mesi
    • SF D: 1 mese
    • SF C: 2 mesi
    • SF B: 3 mesi
    • SF A: 6 mesi

    Particolarità GPG: prova + licenza prefettizia

    Per le GPG, oltre al periodo di prova, è richiesto:

    • Licenza prefettizia: nominata dal Prefetto su richiesta dell’istituto di vigilanza
    • Porto d’arma: rilasciato dalla Questura
    • Formazione iniziale: 200 ore (teoria + pratica) presso enti accreditati
    • Idoneità psico-fisica: visita medica per attestare le condizioni

    Se la GPG non ottiene la licenza prefettizia (es. per precedenti penali emergenti) o non supera la formazione: il rapporto cessa anche se la prova è stata superata (impossibilità sopravvenuta).

    Recesso libero durante la prova

    Durante la prova entrambe le parti possono recedere liberamente, senza preavviso né indennità sostitutiva. Il recesso non può essere discriminatorio.

    Il lavoratore riceve: retribuzione per i giorni lavorati, quota 13ª (e 14ª per GPG), ferie maturate non godute.

    Sospensione della prova

    Il periodo si sospende per:

    • Malattia o infortunio
    • Ferie programmate
    • Permessi retribuiti
    • Maternità
    • Sospensione attesa licenza prefettizia (per GPG)

    I giorni sospesi NON contano nei mesi di prova.

    Casi pratici

    Tizio – GPG IV in prova 2 mesi
    Tizio è assunto come GPG IV, prova 2 mesi. Completa formazione 200h durante la prova. Ottiene licenza prefettizia + porto d’arma. Al termine: conferma definitiva.
    Caia – SF C in prova 2 mesi
    Caia è SF C in residence, prova di 2 mesi. Dopo 5 settimane il datore comunica recesso per «mancato superamento». Recesso libero senza preavviso. Caia riceve giorni lavorati + ferie/13ª maturate.
    Sempronio – GPG senza licenza prefettizia
    Sempronio è in prova come GPG III. Dopo 1 mese la Prefettura nega la licenza per precedente penale non dichiarato. Cessazione automatica del rapporto (impossibilità sopravvenuta). Riceve giorni lavorati.

    Domande frequenti

    Quanto dura la prova per una GPG?
    2 mesi per GPG IV (entry), 3 mesi per GPG III, 4 mesi per GPG II, 6 mesi per GPG I (coordinatori). Per Servizi Fiduciari: 1-6 mesi a seconda del livello.
    Posso essere assunta come GPG senza licenza?
    No, la licenza prefettizia è essenziale. L’istituto di vigilanza la richiede al Prefetto. Senza licenza, anche se la prova è superata, il rapporto non può proseguire (impossibilità sopravvenuta).
    La formazione GPG è retribuita?
    Sì, le 200h di formazione iniziale sono retribuite come ore di lavoro effettivo (anche se fatte durante il periodo di prova). I corsi sono finanziati dall’azienda.
    Posso essere licenziata durante la prova?
    Sì, liberamente e senza preavviso. Riceverai la retribuzione per i giorni di lavoro, quota 13ª/14ª, ferie maturate non godute.
    La malattia sospende la prova?
    Sì, i giorni di malattia, infortunio, ferie e permessi NON contano nei mesi di prova. La prova si sospende e riprende al rientro.
    Cosa succede se non ottengo il porto d'arma?
    Se non hai i requisiti per il porto d’arma (es. precedenti penali, problemi sanitari), il rapporto come GPG non può iniziare/proseguire. Possibilità: passaggio a Servizi Fiduciari (non armati) con livello diverso.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive GPG e Servizi Fiduciari, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e congedi, tredicesima e quattordicesima delle GPG e malattia, infortunio e copertura porto d’arma.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Vigilanza Privata e Servizi Fiduciari. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 277 D.P.R. 115/2002

    Art. 277 D.P.R. 115/2002

    D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia

    1. Sino a che non è emanata la convenzione organizzativa prevista dall'articolo 62, l'importo da corrispondere alle strutture tecnico-operative del Ministero della difesa è quello quantificato da queste alla conclusione dei lavori.

  • Art. 146 D.Lgs. 209/2005 – Diritto di accesso agli atti

    Art. 146 D.Lgs. 209/2005 – Diritto di accesso agli atti

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    1. Fermo restando quanto previsto per l'accesso ai singoli dati personali dal codice in materia di protezione dei dati personali , le imprese di assicurazione esercenti l'assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti sono tenute a consentire ai contraenti ed ai danneggiati il diritto di accesso agli atti a conclusione dei procedimenti di valutazione, constatazione e liquidazione dei danni che li riguardano.

    2. L'esercizio del diritto di accesso non è consentito quando abbia ad oggetto atti relativi ad accertamenti che evidenziano indizi o prove di comportamenti fraudolenti. È invece sospeso in pendenza di controversia giudiziaria tra l'impresa e il richiedente, fermi restando i poteri attribuiti dalla legge all'autorità giudiziaria.

    3. Se, entro sessanta giorni dalla richiesta scritta, l'assicurato o il danneggiato non è messo in condizione di prendere visione degli atti richiesti ed estrarne copia a sue spese, può inoltrare reclamo all' IVASS anche al fine di veder garantito il proprio diritto.

    4. Il Ministro dello sviluppo economico , di concerto con il Ministro della giustizia, con regolamento adottato su proposta dell' IVASS , individua la tipologia degli atti soggetti e di quelli esclusi dall'accesso e determina gli obblighi delle imprese, gli oneri a carico dei richiedenti, nonché i termini e le altre condizioni per l'esercizio del diritto di cui al comma 1.

  • Art. 127 D.Lgs. 42/2004 – Consultabilità degli archivi privati

    Art. 127 D.Lgs. 42/2004 – Consultabilità degli archivi privati

    D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 – Codice dei beni culturali e del paesaggio

    1. I privati proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di archivi o di singoli documenti dichiarati ai sensi dell'articolo 13 hanno l'obbligo di permettere agli studiosi, che ne facciano motivata richiesta tramite il soprintendente archivistico, la consultazione dei documenti secondo modalità concordate tra i privati stessi e il soprintendente. Le relative spese sono a carico dello studioso.

    2. Sono esclusi dalla consultazione i singoli documenti dichiarati di carattere riservato ai sensi dell'articolo 125. Possono essere esclusi dalla consultazione anche i documenti per i quali sia stata posta la condizione di non consultabilità ai sensi dell'articolo 122, comma 3.

    3. Agli archivi privati utilizzati per scopi storici, anche se non dichiarati a norma dell'articolo 13, si applicano le disposizioni di cui agli articoli 123, comma 3, e 126, comma 3.

  • Art. 172-bis Codice della Navigazione – Esenzione dall’annotazione di imbarco e sbarco

    Art. 172-bis Codice della Navigazione – Esenzione dall’annotazione di imbarco e sbarco

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    1. Per i marittimi, arruolati con il patto di cui al secondo comma dell'articolo 327, su navi e galleggianti dello stesso tipo, appartenenti al medesimo armatore e adibiti al servizio nell'ambito dei porti e delle rade, o a servizi pubblici di linea o privati di carattere locale, l'autorità marittima può autorizzare che, in caso di trasbordo, non si faccia luogo alla annotazione di imbarco e sbarco sul ruolo di equipaggio o sulla licenza, qualora, per la particolare organizzazione del lavoro a bordo, vi sia necessità di far ruotare il personale tra le navi e i galleggianti medesimi. 2. L'armatore deve comunque comunicare giornalmente all'autorità marittima, con apposita nota, la composizione effettiva dell'equipaggio di ciascuna nave o galleggiante e le successive variazioni. 3. L'autorizzazione di cui al comma 1 può essere concessa anche:

    a) per i marittimi arruolati, a norma di contratto nazionale o con contratto cosiddetto alla parte e con il patto di cui al secondo comma dell'articolo 327, su navi o galleggianti appartenenti al medesimo armatore e adibiti alla pesca costiera locale o ravvicinata o agli impianti di acquacoltura;

    b) per i proprietari armatori imbarcati su navi e galleggianti adibiti alla pesca costiera locale o ravvicinata o agli impianti di acquacoltura. 4. Nei casi previsti dal comma 3 la comunicazione di cui al comma 2 deve essere effettuata settimanalmente con apposita nota riepilogativa, previa comunicazione giornaliera scritta, anche tramite telefax, all'autorità marittima, dell'effettiva composizione dell'equipaggio di ciascuna nave o galleggiante. 5. L'armatore può essere autorizzato dall'istituto assicuratore a tenere un'unica posizione contributiva per tutte le navi ovvero più posizioni contributive per gruppi di navi interessate alla procedura di cui al presente articolo.

  • Art. 242 D.P.R. 115/2002

    Art. 242 D.P.R. 115/2002

    D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia

    1. Alla riscossione delle sanzioni amministrative pecuniarie si applicano gli articoli 231 e 234.

  • Art. 150 D.Lgs. 209/2005 – Disciplina del sistema di risarcimento diretto

    Art. 150 D.Lgs. 209/2005 – Disciplina del sistema di risarcimento diretto

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    1. 1. Con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, da emanarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente codice sono stabiliti: a) i criteri di determinazione del grado di responsabilità delle parti anche per la definizione dei rapporti interni tra le imprese di assicurazione; b) il contenuto e le modalità di presentazione della denuncia di sinistro e gli adempimenti necessari per il risarcimento del danno; c) le modalità, le condizioni e gli adempimenti dell'impresa di assicurazione per il risarcimento del danno; d) i limiti e le condizioni di risarcibilità dei danni accessori; e) i principi per la cooperazione tra le imprese di assicurazione, ivi compresi i benefici derivanti agli assicurati dal sistema di risarcimento diretto.

    2. Le disposizioni relative alla procedura prevista dall'articolo 149 si applicano anche alle imprese di assicurazione con sede legale in altri Stati membri che operano nel territorio della Repubblica ai sensi degli articoli 23 e 24

    3. L'IVASS vigila sul sistema di risarcimento diretto e sui principi adottati dalle imprese per assicurare la tutela dei danneggiati, il corretto svolgimento delle operazioni di liquidazione e la stabilità delle imprese.

  • Art. 64 D.Lgs. 42/2004 – Attestati di autenticità e di provenienza

    Art. 64 D.Lgs. 42/2004 – Attestati di autenticità e di provenienza

    D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 – Codice dei beni culturali e del paesaggio

    1. Chiunque esercita l'attività di vendita al pubblico, di esposizione a fini di commercio o di intermediazione finalizzata alla vendita di opere di pittura, di scultura, di grafica ovvero di oggetti d' antichità o di interesse storico od archeologico, o comunque abitualmente vende le opere o gli oggetti medesimi, ha l'obbligo di consegnare all'acquirente la documentazione che ne attesti l'autenticità o almeno la probabile attribuzione e la provenienza delle opere medesime ; ovvero, in mancanza, di rilasciare, con le modalità previste dalle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, una dichiarazione recante tutte le informazioni disponibili sull'autenticità o la probabile attribuzione e la provenienza. Tale dichiarazione, ove possibile in relazione alla natura dell'opera o dell'oggetto, è apposta su copia fotografica degli stessi.