Art. 8 D.Lgs. 81/2015 – Trasformazione del rapporto di lavoro
D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81 – Disciplina organica dei contratti di lavoro (Jobs Act)
1. Il rifiuto del lavoratore di trasformare il proprio rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto a tempo parziale, o viceversa, non costituisce giustificato motivo di licenziamento.
2. Il lavoratore affetto da patologie oncologiche nonché da gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa, eventualmente anche a causa degli effetti invalidanti di terapie salvavita, accertata da una commissione medica istituita presso l’azienda unità sanitaria locale territorialmente competente, ha diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in lavoro a tempo parziale verticale od orizzontale. Il rapporto di lavoro a tempo parziale deve essere trasformato nuovamente in rapporto di lavoro a tempo pieno a richiesta del lavoratore. Successive trasformazioni sono ammesse in presenza di aggravamento delle condizioni di salute o qualora la persona, dopo la guarigione, si trovi ad affrontare per la prima volta un’altra patologia tra quelle indicate nel presente comma.
3. In caso di patologie oncologiche riguardanti il coniuge, i figli o i genitori del lavoratore o della lavoratrice, nonché nel caso in cui il lavoratore o la lavoratrice assista un familiare convivente con totale e permanente inabilità lavorativa, che assuma connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, cui sia stata riconosciuta una percentuale di invalidità pari al 100 per cento, con necessità di assistenza continua in quanto non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, il lavoratore ha diritto a chiedere la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto a tempo parziale.
4. Nei casi di cui ai commi 2 e 3, il datore di lavoro è tenuto a dare assistenza al lavoratore nel reperimento di soluzioni di orario idonee a favorire la conciliazione.
5. Il lavoratore che ha trasformato il rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale ha diritto di precedenza nelle assunzioni con contratto a tempo pieno effettuate dal datore di lavoro con riferimento alle mansioni già espletate in base al rapporto di lavoro a tempo pieno. Il lavoratore a tempo parziale ha diritto di precedenza nelle trasformazioni a tempo pieno rispetto alle assunzioni effettuate dal datore di lavoro per l’esecuzione di mansioni di pari livello e categoria legale. Nei casi di cui al presente comma, la scelta tra i lavoratori che hanno manifestato la volontà di tornare a tempo pieno è operata in base ai criteri fissati dai contratti collettivi o, in mancanza, ai sensi dell’articolo 5 della legge 23 luglio 1991, n. 223, in quanto compatibile.