Autore: Andrea Marton

  • Art. 384 Codice della Navigazione – Noleggio

    Art. 384 Codice della Navigazione – Noleggio

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Il noleggio è il contratto per il quale l'armatore, in corrispettivo del nolo pattuito, si obbliga a compiere con una nave determinata uno o più viaggi prestabiliti, ovvero, entro il periodo di tempo convenuto, i viaggi ordinati dal noleggiatore alle condizioni stabilite dal contratto o dagli usi.

  • Art. 360 Codice della Navigazione – Indennità in caso di perdita della nazionalità della nave o di sbarco dell’arruolato per cattivo trattamento

    Art. 360 Codice della Navigazione – Indennità in caso di perdita della nazionalità della nave o di sbarco dell’arruolato per cattivo trattamento

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Nei casi previsti negli articoli 343, n. 2, e 346, oltre all'indennità stabilita nell'articolo 352, l'arruolato ha diritto anche alla indennità stabilita nell'articolo 358, salvo, quando si tratta dell'applicazione dell'articolo 346, il risarcimento dei danni derivati all'arruolato dal fatto del comandante o dalla risoluzione del contratto.

  • Art. 411 Codice della Navigazione – Trasporto del bagaglio registrato

    Art. 411 Codice della Navigazione – Trasporto del bagaglio registrato

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Per il bagaglio eccedente i limiti previsti dall'articolo precedente il vettore, su richiesta del passeggero, è tenuto a compilare, in duplice esemplare, un bollettino con l'indicazione del luogo e della data di emissione, del luogo di partenza e di quello di destinazione, del proprio nome e domicilio, del numero e del peso dei colli, dell'eventuale valore dichiarato e del prezzo di trasporto. Un esemplare del bollettino firmato dal vettore è consegnato al passeggero.

  • Art. 86 D.Lgs. 151/2001 – Disposizioni abrogate

    Art. 86 D.Lgs. 151/2001 – Disposizioni abrogate

    D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 – T.U. tutela e sostegno della maternità e paternità

    1. Sono abrogate le disposizioni elencate nell’allegato B al presente testo unico, le quali cessano di produrre effetti dalla data di entrata in vigore del medesimo, con esclusione di quelle che disciplinano le materie degli allegati A, C, D.

  • Art. 2 DPR 602/1973 – Riscossione per ritenuta diretta

    Art. 2 DPR 602/1973 – Riscossione per ritenuta diretta

    D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 – Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito

    Le imposte sono pagate per ritenuta diretta nei casi indicati dalla legge e secondo le modalita’ previste dalle norme sulla contabilita’ generale dello Stato.

  • Art. 49 D.Lgs. 151/2001 – Trattamento previdenziale malattia figlio

    Art. 49 D.Lgs. 151/2001 – Trattamento previdenziale malattia figlio

    D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 – T.U. tutela e sostegno della maternità e paternità

    1. I periodi di congedo per la malattia del figlio, di cui all’articolo 47, possono essere coperti da contribuzione figurativa, fino al terzo anno di vita del bambino, se il reddito individuale della lavoratrice o del lavoratore, calcolato secondo i criteri previsti in materia di integrazione al minimo, è inferiore a 2,5 volte l’importo del trattamento minimo di pensione a carico del fondo pensioni lavoratori dipendenti.

  • Art. 29 DPR 602/1973 – Rilascio della quietanza

    Art. 29 DPR 602/1973 – Rilascio della quietanza

    D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 – Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito

    Per ogni pagamento di imposte iscritte a ruolo il concessionario deve rilasciare quietanza al contribuente e deve farne annotazione nella scheda intestata al contribuente.

    (Comma abrogato, a decorrere dal 1° luglio 1999, dall’art. 37, comma 1 decreto legislativo 26 febbraio 1999 n. 46).

    Le quietanze possono essere firmate anche dai dipendenti del concessionario espressamente autorizzati dal titolare.

  • Art. 348 Codice della Navigazione – Decorrenza della cessazione o della risoluzione del contratto

    Art. 348 Codice della Navigazione – Decorrenza della cessazione o della risoluzione del contratto

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Nei casi previsti negli articoli 340 a 343, n. 8; 345, 347, il contratto di arruolamento cessa o si risolve dopo che siano compiute le operazioni di ormeggio e di scarico della nave nel porto nel quale l'arruolato deve essere sbarcato. Nel caso previsto nell'articolo 343, n. 3, il contratto di arruolamento si risolve dalla data dell'ordinanza con la quale, a norma dell'articolo 655, è disposta la vendita all'incanto; ovvero in casi di esecuzione all'estero dalla data del provvedimento con il quale è disposta la vendita della nave. Nel caso previsto nell'articolo 344, il contratto si considera risolto nel giorno in cui la nave si presume perita.

  • Art. 84 D.Lgs. 151/2001 – Oneri maternità collaboratrici coordinate

    Art. 84 D.Lgs. 151/2001 – Oneri maternità collaboratrici coordinate

    D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 – T.U. tutela e sostegno della maternità e paternità

    1. Gli oneri derivanti dal trattamento di maternità delle collaboratrici iscritte alla gestione separata di cui all’articolo 64 fanno carico alla medesima gestione separata INPS.

  • Art. 40 D.Lgs. 151/2001 – Riposi giornalieri del padre

    Art. 40 D.Lgs. 151/2001 – Riposi giornalieri del padre

    D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 – T.U. tutela e sostegno della maternità e paternità

    1. I periodi di riposo di cui all’articolo 39 sono riconosciuti al padre lavoratore:

    a) nel caso in cui i figli siano affidati al solo padre;

    b) in alternativa alla madre lavoratrice dipendente che non se ne avvalga;

    c) nel caso in cui la madre non sia lavoratrice dipendente.

    2. I periodi di riposo di cui al presente articolo sono riconosciuti al padre lavoratore autonomo nelle ipotesi di cui al comma 1.

  • Art. 178 Codice Civile: Beni destinati all’esercizio di impresa

    Art. 178 Codice Civile: Beni destinati all’esercizio di impresa

    Art. 178 c.c. – Beni destinati all’esercizio di impresa

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    I beni destinati all’esercizio dell’impresa di uno dei coniugi costituita dopo il matrimonio e gli incrementi dell’impresa costituita anche precedentemente si considerano oggetto della comunione solo se sussistono al momento dello scioglimento di questa .

  • Art. 66 D.Lgs. 151/2001 – Indennità di maternità per lavoratrici autonome

    Art. 66 D.Lgs. 151/2001 – Indennità di maternità per lavoratrici autonome

    D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 – T.U. tutela e sostegno della maternità e paternità

    1. Alle lavoratrici autonome, artigiane e commercianti ed esercenti attività di cui all’articolo 49, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, è corrisposta un’indennità di maternità per due mesi antecedenti la data del parto e tre mesi successivi alla stessa.

    2. L’indennità di cui al comma 1 è commisurata al reddito.

    3. L’indennità è corrisposta anche in caso di adozione e di affidamento preadottivo di minori, con le modalità di cui all’articolo 26.