Autore: Andrea Marton

  • Art. 30 D.Lgs. 151/2001 – Trattamento previdenziale congedo paternità

    Art. 30 D.Lgs. 151/2001 – Trattamento previdenziale congedo paternità

    D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 – T.U. tutela e sostegno della maternità e paternità

    1. Il periodo di congedo di paternità è computato ai fini del trattamento previdenziale e pensionistico, con le stesse modalità previste per il congedo di maternità dall’articolo 25.

  • Art. 24 DPR 230/2000 – Iscrizioni a registro

    Art. 24 DPR 230/2000 – Iscrizioni a registro

    Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230 – Regolamento recante norme sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà

    1. Nel registro previsto dell'articolo 7 del regolamento per l'esecuzione del codice di procedura penale , di cui al decreto del Ministro di grazia e giustizia 30 settembre 1989, n. 334 , oltre alle iscrizioni relative alle persone ivi indicate, devono essere inserite, in ordine cronologico, analoghe iscrizioni relative ai detenuti e agli internati che entrano o escono dall'istituto a causa di trasferimento o di transito.

    2. Il registro, prima che sia posto in uso, è presentato al direttore dell'istituto, che ne fa numerare ciascuna pagina, vistandola e segnandola con sigillo del proprio ufficio. In fine del registro lo stesso direttore indica il numero complessivo delle pagine e vi appone la data e la sottoscrizione.

    3. La disposizione di cui al comma 2 si osserva anche per il registro di cui all' articolo 123 del codice di procedura penale e dall' articolo 44 del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271 .

    4. Le istanze, le impugnazioni e le dichiarazioni previste dall' articolo 123 del codice di procedura penale , sono comunicate all'autorità giudiziaria mediante estratto o copia autentica. In caso di urgenza, si utilizza il mezzo di comunicazione più rapido. Le istanze dei detenuti e degli internati relative ai provvedimenti di cui al capo VI del titolo I della legge sono trasmesse al magistrato di sorveglianza o al tribunale di sorveglianza entro tre giorni dalla loro presentazione.

  • Art. 47-octies D.Lgs. 81/2015 – Osservatorio per i rider

    Art. 47-octies D.Lgs. 81/2015 – Osservatorio per i rider

    D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81 – Disciplina organica dei contratti di lavoro (Jobs Act)

    1. È istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali un Osservatorio permanente per le attività di consegna di beni per conto altrui, presieduto da un rappresentante del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e composto da tre esperti e da rappresentanti delle associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale nonché da rappresentanti delle istituzioni locali.

    2. L’Osservatorio ha il compito di monitorare il fenomeno delle attività di consegna di beni per conto altrui e di elaborare proposte normative.

  • Art. 22 Codice del Processo Amministrativo – Patrocinio

    Art. 22 Codice del Processo Amministrativo – Patrocinio

    D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104 – Codice del processo amministrativo

    1. Salvo quanto previsto dall’articolo 23, nei giudizi davanti ai tribunali amministrativi regionali è obbligatorio il patrocinio di avvocato.

    2. Per i giudizi davanti al Consiglio di Stato è obbligatorio il ministero di avvocato ammesso al patrocinio innanzi alle giurisdizioni superiori.

    3. La parte o la persona che la rappresenta, quando ha la qualità necessaria per esercitare l’ufficio di difensore con procura presso il giudice adito, può stare in giudizio senza il ministero di altro difensore.

  • Procedimento disciplinare Funzioni Locali

    CCNL Funzioni Locali (Regioni, Province, Comuni)

    In sintesi

    Il procedimento disciplinare nel Comune segue l’art. 55-bis D.Lgs. 165/2001. Fatti lievi (rimprovero, multa) gestiti dal dirigente entro 30 giorni. Fatti gravi (sospensione, licenziamento) dall’UPD entro 120 giorni. Diritto difesa 20 giorni. Falsa timbratura: licenziamento obbligatorio (art. 55-quater).

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ARAN · CGIL FP · CISL FP · UIL FPL · CISAL FIALP · CSA Regioni Autonomie Locali
    Ultimo rinnovo
    7 maggio 2024 (CCNL 2022-2024) + integrativo decentrato
    Vigenza
    Parte normativa fino 31 dicembre 2024; ultrattività in attesa nuovo CCNL 2025-2027
    Platea
    ~430.000 dipendenti di Regioni, Province, Comuni, Unioni Comuni, Camere Commercio, IPAB

    Tabella riepilogativa

    Sanzioni Funzioni Locali
    Sanzione Competenza Termine
    Rimprovero verbale/scritto Dirigente 30 gg
    Multa fino 4h retribuzione Dirigente 30 gg
    Sospensione 1-10 gg UPD 120 gg
    Sospensione 11gg-6 mesi UPD 120 gg
    Licenziamento UPD 120 gg

    Fasi e tempi del procedimento

    Le fasi sono:

    1. Contestazione scritta entro 30gg dalla conoscenza del fatto
    2. 20gg al dipendente per scritti difensivi e/o audizione
    3. Istruttoria
    4. Decisione entro 30gg (sanzioni lievi) o 120gg (sospensione/licenziamento)

    Mancato rispetto termini = decadenza e nullità della sanzione.

    Falsa timbratura e licenziamento obbligatorio

    L’art. 55-quater D.Lgs. 165/2001 prevede licenziamento obbligatorio per falsa attestazione di presenza (uso badge altrui, timbratura e uscita, ecc.).

    Procedimento accelerato a 30 giorni. Sospensione cautelare immediata. Cassazione (es. Cass. 12108/2020) conferma proporzionalità anche per singolo episodio.

    Codice di comportamento e doveri specifici

    Oltre al CCNL, i dipendenti Funzioni Locali devono rispettare il Codice di comportamento generale (DPR 62/2013) e quello specifico dell’ente.

    Doveri specifici Funzioni Locali: rispetto delle regole anticorruzione, dichiarazione conflitto interessi, segnalazione doni ricevuti (oltre €150), assenza in atti procedimenti con familiari/parenti, divieto di partecipare a società commerciali concorrenti.

    Casi pratici

    Tizio – Rimprovero per ritardi
    Tizio ha 3 ritardi non giustificati al mese. Dirigente notifica contestazione. Tizio presenta scritti difensivi (motivi familiari). Rimprovero scritto entro 30gg.
    Caia – Sospensione 5gg per dichiarazione false
    Caia ha presentato dichiarazione falsa per ottenere permesso L. 104. UPD scopre dopo controllo INPS. Sospensione 5gg + restituzione retribuzione del periodo (€700).
    Sempronio – Licenziamento per appropriazione
    Sempronio, custode Comune, ha sottratto materiale di magazzino per uso personale. UPD attiva procedimento. Licenziamento per giusta causa entro 90gg. Cassazione conferma proporzionalità.

    Domande frequenti

    Chi mi può sanzionare?
    Sanzioni lievi (rimprovero, multa fino 4h): dirigente entro 30 giorni. Sanzioni più gravi (sospensione, licenziamento): UPD entro 120 giorni.
    Cosa rischio se non timbro?
    Per omissione una tantum: rimprovero. Per omissioni ripetute: rimprovero scritto o multa. Mai licenziamento se non collegato a frode (es. badge altrui).
    Posso essere licenziato per singolo episodio?
    Sì, per fatti di particolare gravità (falsa attestazione presenza, furto, percosse colleghi, gravi violazioni Codice comportamento). La Cassazione conferma la proporzionalità.
    Cos'è il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici?
    Il DPR 62/2013 stabilisce doveri di tutti i dipendenti pubblici: imparzialità, decoro, divieto regali oltre €150, segnalazione conflitto interessi, dichiarazione patrimoniale per dirigenti. Ogni ente adotta poi un Codice specifico.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Funzioni Locali (Regioni, Province, Comuni). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 8 T.U. Espropriazione – Le fasi del procedimento espropriativo

    Art. 8 T.U. Espropriazione – Le fasi del procedimento espropriativo

    D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 – Testo unico in materia di espropriazione per pubblica utilità

    1. Il decreto di esproprio può essere emanato qualora:

    a) l’opera da realizzare sia prevista nello strumento urbanistico generale, o in un atto di natura ed efficacia equivalente, e sul bene da espropriare sia stato apposto il vincolo preordinato all’esproprio; b) vi sia stata la dichiarazione di pubblica utilità; c) sia stata determinata, anche se in via provvisoria, l’indennità di esproprio.

  • Art. 13 DPR 230/2000 – Locali per la confezione e la somministrazione del vitto Uso di fornelli

    Art. 13 DPR 230/2000 – Locali per la confezione e la somministrazione del vitto Uso di fornelli

    Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230 – Regolamento recante norme sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà

    1. Negli istituti ogni cucina deve servire alla preparazione del vitto per un massimo di duecento persone. Se il numero dei detenuti o internati è maggiore, sono attrezzate più cucine.

    2. Il servizio di cucina è svolto dai detenuti e internati. A tal fine sono costantemente organizzati corsi di formazione professionale per gli stessi.

    3. Il vitto è consumato di regola in locali all'uopo destinati, utilizzabili per un numero non elevato di detenuti o internati. Il regolamento interno stabilisce le modalità con le quali, a turno, i detenuti e gli internati sono ammessi a cucinare in locali attrezzati a tal fine.

    4. È consentito ai detenuti ed internati, nelle proprie camere, l'uso di fornelli personali per riscaldare liquidi e cibi già cotti, nonché per la preparazione di bevande e cibi di facile e rapido approntamento.

    5. Le dimensioni e le caratteristiche dei fornelli devono essere conformi a prescrizioni ministeriali che regoleranno altresì le modalità di uso e di recupero, anche forfettario, della spesa.

    6. La mancata adozione della gestione diretta, da parte dell'amministrazione, dei servizi di vettovagliamento e di sopravvitto di cui ai commi quinto e settimo dell'articolo 9 della legge deve essere specificamente ed adeguatamente motivata dalle singole direzioni. La gestione diretta può, comunque, attuarsi anche con un unico fornitore dei generi vittuari. Alla gestione diretta è equiparata quella realizzata attraverso convenzioni con cooperative sociali ai sensi del comma 3 dell'articolo 47.

    7. Il regolamento interno può prevedere che, senza carattere di continuità, sia consentita ai detenuti e agli internati la cottura di generi alimentari, stabilendo i generi ammessi nonché le modalità da osservare.

  • Art. 353 Codice della Navigazione – Indennità in caso di risoluzione del contratto per la perdita o la innavigabilità assoluta della nave

    Art. 353 Codice della Navigazione – Indennità in caso di risoluzione del contratto per la perdita o la innavigabilità assoluta della nave

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Nel caso di risoluzione del contratto previsto nel n. l dell'articolo 343, gli arruolati che, in base al contratto, erano retribuiti a tempo o a viaggio, hanno diritto per il periodo durante il quale restano disoccupati per causa loro non imputabile, ad una indennità giornaliera in misura pari alla retribuzione entro i limiti di tempo stabiliti da leggi speciali o da norme corporative. In caso di perdita di indumenti o di attrezzi di proprietà degli arruolati in seguito al naufragio, al sinistro o alla preda, spetta agli arruolati stessi un'indennità corrispondente al valore degli indumenti o degli attrezzi perduti.

  • Art. 168 Bis TUIR: Paesi e territori che consentono un adegua

    Art. 168 Bis TUIR: Paesi e territori che consentono un adegua

    Art. 168 Bis TUIR – Paesi e territori che consentono un adeguato scambio di informazioni.(N.D.R.: Per gli effetti della soppressione del presente articolo vedasi l’art. 10, comma 5 decreto legislativo 14 settembre 2015 n. 147.)

    In vigore dal 01/01/2008 al 07/10/2015

    Modificato da: Legge del 24/12/2007 n. 244 Articolo 1

    Soppresso dal 07/10/2015 da: Decreto legislativo del 14/09/2015 n. 147 Articolo 10

    “1. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sono individuatin gli Stati e territori che consentono un adeguato scambio di informazioni, ai fini dell’applicazione delle disposizioni contenute negli articoli 10, comma 1, lettera e-bis), 73, comma 3, e 110, commi 10 e 12-bis, del presente testo unico, nell’art. 26, commi 1 e 5, nonche’ nell’articolo 27, comma 3-ter, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, nell’articolo 10-ter, commi 1 e 9, della legge 23 marzo 1983, n. 77, e successive modificazioni, negli articoli 1, comma 1, e 6, comma 1, del decreto legislativo 1 aprile 1996, n. 239, e successive modificazioni, nell’articolo 2, comma 5, del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410.

    2. Con lo stesso decreto di cui al comma 1 sono individuati gli Stati e territori che consentono un adeguato scambio di informazioni e nei quali il livello di tassazione non e’ sensibilmente inferiore a quello applicato in Italia, ai fini dell’applicazione delle disposizioni contenute negli articoli 47, comma 4, 68, comma 4, 87, comma 1, 89, comma 3, 132, comma 4, 167, commi 1 e 5, e 168, comma 1, del presente testo unico, nonche’ negli articoli 27, comma 4, e 37-bis, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni.”

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  • Art. 48 D.Lgs. 81/2015 – Tirocini formativi e di orientamento

    Art. 48 D.Lgs. 81/2015 – Tirocini formativi e di orientamento

    D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81 – Disciplina organica dei contratti di lavoro (Jobs Act)

    [Articolo soppresso dall’art. 1, D.Lgs. 17 marzo 2017, n. 32, con decorrenza dal 17 marzo 2017]

  • Art. 413 Codice della Navigazione – Responsabilità del vettore nel trasporto gratuito

    Art. 413 Codice della Navigazione – Responsabilità del vettore nel trasporto gratuito

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Le disposizioni degli articoli precedenti che regolano la responsabilità del vettore e i limiti del risarcimento da questo dovuto si applicano anche al contratto di trasporto gratuito.

  • Art. 190 Codice Civile: Responsabilità sussidiaria dei beni personali

    Art. 190 Codice Civile: Responsabilità sussidiaria dei beni personali

    Art. 190 c.c. – Responsabilità sussidiaria dei beni personali

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    I creditori possono agire in via sussidiaria sui beni personali di ciascuno dei coniugi, nella misura della metà del credito, quando i beni della comunione non sono sufficienti a soddisfare i debiti su di essa gravanti .