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Art. 190 c.c. Responsabilità sussidiaria dei beni personali
In vigore
I creditori possono agire in via sussidiaria sui beni personali di ciascuno dei coniugi, nella misura della metà del credito, quando i beni della comunione non sono sufficienti a soddisfare i debiti su di essa gravanti.
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In sintesi
Se la comunione è insufficiente, i creditori agiscono sui beni personali di ciascun coniuge per metà del debito.
Ratio
L'art. 190 c.c. chiude il sistema di responsabilità patrimoniale nella comunione legale introducendo una garanzia residuale a favore dei creditori della comunione. Il legislatore ha inteso evitare che la separazione tra patrimonio comune e patrimonio personale si trasformasse in uno strumento di frode ai creditori, garantendo loro un'ultima rete di sicurezza sui beni individuali dei coniugi, ma in misura equamente divisa tra entrambi.
Analisi
La norma presuppone tre condizioni: (1) il credito deve rientrare tra quelli che gravano sulla comunione ex art. 186 c.c.; (2) i beni della comunione devono essere insufficienti; (3) solo la parte insoddisfatta può essere recuperata sui beni personali. La responsabilità sussidiaria è frazionata in parti uguali: ciascun coniuge risponde per la metà del debito residuo, non per l'intero. La responsabilità personale rimane sussidiaria e non solidale.
Quando si applica
La norma opera nella fase esecutiva, dopo che il creditore ha escusso infruttuosamente i beni della comunione. Solo a quel punto può rivolgere la propria azione verso i beni personali, per non più della metà del credito nei confronti di ciascun coniuge.
Connessioni
L'art. 190 c.c. è il complemento speculare dell'art. 189 c.c. (responsabilità sussidiaria dei beni comuni per debiti personali). Va letto insieme all'art. 186 c.c. (che identifica i debiti della comunione) e all'art. 192 c.c. (rimborsi tra coniugi).
Domande frequenti
Qual è il limite di responsabilità personale di ciascun coniuge?
Metà del credito vantato. Ciascun coniuge è responsabile in via sussidiaria fino a questo limite.
Cosa accade se il patrimonio personale di un coniuge è insufficiente?
Il credito rimane insoddisfatto per quella parte. Non può essere trasferito alla quota dell'altro coniuge oltre il 50%.
Quando scatta la responsabilità sussidiaria?
Solo se i beni della comunione non sono sufficienti a soddisfare i debiti su di essa gravanti.
Tutti i creditori della comunione hanno lo stesso diritto?
Sì, in linea generale; salvo diversa qualificazione (privilegiati, ipotecari) secondo il diritto fallimentare.
La responsabilità è solidale tra i coniugi?
No: ciascun coniuge è responsabile per la propria quota (generalmente 50%). Non vi è responsabilità solidale.
Fonti consultate: 1 fonte verificate
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