Autore: Andrea Marton

  • Art. 11 Reg. (UE) 2024/1689 – Documentazione tecnica

    Art. 11 Reg. (UE) 2024/1689 – Documentazione tecnica

    Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale (regolamento sull’intelligenza artificiale)

    1. La documentazione tecnica di un sistema di IA ad alto rischio è redatta prima dell'immissione sul mercato o della messa in servizio di tale sistema ed è tenuta aggiornata. La documentazione tecnica è redatta in modo da dimostrare che il sistema di IA ad alto rischio è conforme ai requisiti di cui alla presente sezione e da fornire alle autorità nazionali competenti e agli organismi notificati, in forma chiara e comprensibile, le informazioni necessarie per valutare la conformità del sistema di IA a tali requisiti. Essa contiene almeno gli elementi di cui all'allegato IV. Le PMI, comprese le start-up, possono fornire in modo semplificato gli elementi della documentazione tecnica specificati nell'allegato IV. A tal fine la Commissione definisce un modulo di documentazione tecnica semplificata che risponda alle esigenze delle piccole imprese e delle microimprese. Qualora una PMI, compresa una start-up, decida di fornire in modo semplificato le informazioni richieste nell'allegato IV, utilizza il modulo di cui al presente paragrafo. Gli organismi notificati accettano il modulo ai fini della valutazione della conformità.

    2. Se è immesso sul mercato o messo in servizio un sistema di IA ad alto rischio connesso a un prodotto contemplato dalla normativa di armonizzazione dell'Unione elencata nell'allegato I, sezione A, si redige un'unica documentazione tecnica contenente tutte le informazioni di cui al paragrafo 1 e le informazioni necessarie a norma di tali atti giuridici.

    3. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 97 al fine di modificare l'allegato IV ove necessario per garantire che, alla luce del progresso tecnico, la documentazione tecnica fornisca tutte le informazioni necessarie per valutare la conformità del sistema ai requisiti di cui alla presente sezione.

  • Art. 74 DPR 495/1992

    Art. 74 DPR 495/1992

    Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

  • Art. 19 Reg. (UE) 2024/1689 – Log generati automaticamente

    Art. 19 Reg. (UE) 2024/1689 – Log generati automaticamente

    Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale (regolamento sull’intelligenza artificiale)

    1. I fornitori di sistemi di IA ad alto rischio conservano i log di cui all'articolo 12, paragrafo 1, generati automaticamente dai loro sistemi di IA ad alto rischio, nella misura in cui tali log sono sotto il loro controllo. Fatto salvo il diritto dell'Unione o nazionale applicabile, i log sono conservati per un periodo adeguato alla finalità prevista del sistema di IA ad alto rischio, della durata di almeno sei mesi, salvo diversamente disposto dal diritto dell'Unione o nazionale applicabile, in particolare dal diritto dell'Unione in materia di protezione dei dati personali.

    2. I fornitori che sono istituti finanziari soggetti a requisiti in materia di governance, a dispositivi o a processi interni stabiliti a norma del diritto dell'Unione in materia di servizi finanziari, conservano i log generati automaticamente dai loro sistemi di IA ad alto rischio nell'ambito della documentazione conservata a norma del pertinente diritto in materia di servizi finanziari.

  • Art. 85 D.Lgs. 151/2001 – Disposizioni in vigore

    Art. 85 D.Lgs. 151/2001 – Disposizioni in vigore

    D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 – T.U. tutela e sostegno della maternità e paternità

    1. Le disposizioni contenute nel presente testo unico sostituiscono, in quanto più favorevoli, quelle dei contratti collettivi e dei regolamenti aziendali in materia di tutela della maternità e della paternità.

    2. Restano ferme le disposizioni di contratti collettivi e aziendali che prevedano condizioni di miglior favore rispetto alle disposizioni del presente testo unico.

  • Stipendi docenti scuola 2026 per ordine e fascia

    CCNL Istruzione e Ricerca

    In sintesi

    Gli stipendi dei docenti italiani sono tra i più bassi della media OCSE. Il tabellare cresce per fasce di anzianità (0-8, 9-14, 15-20, 21-27, 28-34, 35+). Docente primaria 0-8 anni: €1.900. Secondaria II grado 35+ anni: €3.150. Stipendio integrato da: RPD (€194-377/mese), CIA (€42), eventuali ore eccedenti, funzioni strumentali, indennità di sede.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ARAN · FLC CGIL · CISL Scuola · UIL Scuola · SNALS Confsal · Gilda
    Ultimo rinnovo
    18 gennaio 2024 (CCNL 2019-2021); negoziato 2022-2024 in apertura
    Vigenza
    Parte normativa fino 31 dicembre 2021 (ultrattività)
    Platea
    ~1.300.000 dipendenti (700k docenti scuola statale + 200k ATA + 60k PTA università + 25k ricerca + 9k AFAM)

    Tabella riepilogativa

    Stipendi base docenti scuola statale 2026 (lordo mensile)
    Ordine 0-8 anni 15-20 anni 35+ anni
    Infanzia/Primaria €1.900 €2.180 €2.730
    Secondaria I grado €1.985 €2.300 €2.900
    Secondaria II grado €2.085 €2.450 €3.150
    Docenti AFAM €2.150 €2.550 €3.280

    Importi tabellari. Aggiungere RPD (€194-377/mese), CIA (€42), eventuali ore eccedenti, funzioni strumentali, indennità di sede (per scuole disagiate).

    Le fasce stipendiali per anzianità

    Lo stipendio dei docenti è strutturato per 6 fasce di anzianità:

    • 0-8 anni: docente di prima nomina o supplente
    • 9-14 anni: prima progressione
    • 15-20 anni: seconda progressione
    • 21-27 anni: terza progressione
    • 28-34 anni: quarta progressione
    • 35+ anni: stipendio massimo

    Le progressioni avvengono automaticamente per anzianità (non valutazione/merito). La carriera “appiattita” è uno dei principali nodi della categoria.

    RPD: Retribuzione Professionale Docente

    La RPD (Retribuzione Professionale Docente) è un’indennità fissa mensile aggiuntiva al tabellare, riconosciuta a tutti i docenti di ruolo:

    • Docente infanzia/primaria: €194/mese
    • Docente secondaria I grado: €243/mese
    • Docente secondaria II grado: €299/mese
    • Docente AFAM: €377/mese

    La RPD è la “voce di settore” che differenzia il personale docente. Il CIA (Compenso Individuale Accessorio) è di €42/mese per tutti.

    Voci aggiuntive: funzioni strumentali, ore eccedenti

    Lo stipendio può essere integrato da:

    • Funzioni strumentali: incarico annuale (es. orientamento, inclusione, PTOF). €350-1.500/anno
    • Ore eccedenti: oltre l’orario standard. €36-44 lordi/ora
    • Indennità di sede disagiata: per scuole in zone isolate. €350-1.500/anno
    • Indennità sostituzione presidenza: per docenti vicari. Variabile

    Il CCNL prevede inoltre la card del docente: €500/anno per formazione, libri, dispositivi (autocertificazione, esenzione fiscale).

    Casi pratici

    Tizio – Docente primaria 12 anni
    Tizio insegna primaria, fascia 9-14: tabellare €2.075 + RPD €194 + CIA €42 = €2.311/mese × 13. Funzione strumentale orientamento: €500/anno.
    Caia – Docente liceo 18 anni
    Caia insegna matematica al liceo, fascia 15-20: tabellare €2.450 + RPD €299 + CIA €42 + 4 ore eccedenti × €40 = €2.951/mese × 13. Indennità sede non disagiata.
    Sempronio – Docente AFAM 30 anni
    Sempronio insegna composizione al conservatorio, fascia 28-34: tabellare €3.020 + RPD AFAM €377 + CIA €42 + indennità sede AFAM €60 = €3.499/mese × 13.

    Domande frequenti

    Quanto guadagna un docente di scuola primaria?
    Stipendio totale circa €2.150-2.300 lordi/mese (€1.700-1.800 netti) per fascia 0-8 anni. Sale a €2.730 + RPD a fine carriera (€2.924 totale). Tredicesima a dicembre.
    Quanto guadagna un docente di liceo a inizio carriera?
    Tabellare €2.085 + RPD €299 + CIA €42 = €2.426/mese lordi (netti circa €1.900). Con eventuali ore eccedenti o funzione strumentale può salire di €100-200/mese.
    Cos'è la card del docente?
    Un bonus di €500/anno per formazione professionale, libri, dispositivi digitali, biglietti museo/teatro. Erogato come buoni o rimborso. Esente IRPEF. Non spettante a precari brevi (solo annuali).
    I docenti italiani guadagnano meno della media UE?
    Sì. Confronto OCSE Education at a Glance 2024: docente italiano 35+ anni circa €38.000 lordi/anno vs media OCSE €54.000. Il gap è circa -30% rispetto a Germania/Francia.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 392 Codice della Navigazione – Perdita della nave

    Art. 392 Codice della Navigazione – Perdita della nave

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Nel caso di perdita della nave, il nolo a tempo è dovuto fino a tutto il giorno in cui è avvenuta la perdita.

  • Art. 60 DPR 495/1992 – Ubicazione delle pertinenze di servizio

    Art. 60 DPR 495/1992 – Ubicazione delle pertinenze di servizio

    Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

    1. La localizzazione delle pertinenze di servizio indicate nell'articolo 24, comma 4, del codice, è parte integrante del progetto stradale e deve rispondere ai requisiti di sicurezza e fluidità del traffico. Per le pertinenze che costituiscono aree di servizio destinate al rifornimento e al ristoro, le previsioni progettuali si limitano ad individuarne il numero minimo in relazione alle esigenze, in accordo con i piani regionali di riorganizzazione della rete di distribuzione dei carburanti.

    2. Le pertinenze di servizio relative alle strade di tipo A, B e D di cui all'articolo 2 del codice, devono essere ubicate su apposite aree…, comprendenti lo spazio idoneo per i veicoli in movimento ed in sosta, e provviste di accessi separati con corsie di decelerazione ed accelerazione per l'entrata e l'uscita dei veicoli.

    3. Le pertinenze stradali non possono essere ubicate in prossimità di intersezioni, di fossi, di fermate di mezzi pubblici e lungo tratti di strada in curva o a visibilità limitata. L'ubicazione delle stesse deve essere tale da consentire un reciproco tempestivo avvistamento tra i conducenti che percorrono la strada e i conducenti in entrata ed in uscita dalla pertinenza medesima; presso le uscite sono vietati siepi e cartelli che impediscono la visuale sulla strada ai conducenti che devono reinserirsi nel traffico.

    4. Ulteriori criteri per la localizzazione e gli standards dimensionali e qualitativi delle pertinenze di servizio sono fissati dalle norme che il Ministro dei lavori pubblici emana ai sensi dell'articolo 13 del codice, in conformità con le specifiche norme di settore vigenti.

  • Art. 62 D.Lgs. 151/2001 – Lavoro domestico e maternità

    Art. 62 D.Lgs. 151/2001 – Lavoro domestico e maternità

    D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 – T.U. tutela e sostegno della maternità e paternità

    1. Alle lavoratrici addette ai servizi domestici spetta l’indennità di maternità nella misura dell’80 per cento del salario convenzionale giornaliero, secondo le disposizioni stabilite con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale.

  • Art. 337 Codice della Navigazione – Partecipazione dell’arruolato alle indennità dovute all’armatore

    Art. 337 Codice della Navigazione – Partecipazione dell’arruolato alle indennità dovute all’armatore

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Se la retribuzione è determinata in forma di partecipazione al nolo o agli altri proventi o prodotti del viaggio, in caso di perdita del nolo o di detti proventi o prodotti, per la quale sia corrisposta all'armatore una somma a titolo di indennità di assicurazione o di risarcimento di danni, l'arruolato ha diritto ad una parte di detta somma, nella proporzione stabilita dal contratto.

  • Art. 6 DPR 602/1973 – Distinta dei versamenti diretti

    Art. 6 DPR 602/1973 – Distinta dei versamenti diretti

    D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 – Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito

    Il versamento diretto e’ ricevuto dai concessionari in base a distinta di versamento.

    La distinta di versamento deve indicare le generalita’ del contribuente, domicilio fiscale, l’imposta e il periodo cui si riferisce il versamento; per i soggetti diversi dalle persone fisiche, in luogo delle generalita’ del contribuente, deve indicare la denominazione o la ragione sociale.

    Per ogni imposta e per ogni scadenza deve essere compilata separata distinta di versamento.

    Il concessionario rilascia quietanza di pagamento ed appone sulla distinta di versamento il numero della quietanza stessa.

    La distinta di versamento e la quietanza debbono essere conformi ai modelli approvati con decreto del Ministro per le finanze da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale.

    Il concessionario non puo’ rifiutare le somme che il contribuente intende versare sempreche’ nella distinta non risultino assolutamente incerti i dati di cui al secondo comma.

  • Art. 42 D.Lgs. 81/2015 – Disciplina generale apprendistato

    Art. 42 D.Lgs. 81/2015 – Disciplina generale apprendistato

    D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81 – Disciplina organica dei contratti di lavoro (Jobs Act)

    1. Il contratto di apprendistato può essere stipulato con giovani che abbiano compiuto quindici anni e fino al compimento del venticinquesimo anno di età. I limiti di età di cui al presente comma non si applicano agli apprendisti che abbiano già conseguito la laurea, purché abbiano un’età non superiore a ventinove anni compiuti.

    2. L’assunzione di apprendisti è consentita ai datori di lavoro che abbiano mantenuto in servizio almeno il 20 per cento degli apprendisti al termine del periodo di apprendistato nell’ultimo triennio. A tale fine non si computano i rapporti cessati per recesso durante il periodo di prova, per dimissioni o per licenziamento per giusta causa. Qualora tale percentuale non sia raggiunta, è consentita l’assunzione di un ulteriore apprendista rispetto a quelli già in forza, o di un apprendista in caso di assenza di apprendisti in forza. La disposizione di cui al presente comma non si applica ai datori di lavoro che occupino meno di tre dipendenti.

    3. Il numero complessivo di apprendisti che un datore di lavoro può assumere, direttamente o indirettamente per il tramite delle agenzie di somministrazione di lavoro autorizzate, non può superare il rapporto di 3 a 2 rispetto alle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso il medesimo datore di lavoro. Tale rapporto non può superare il 100 per cento per i datori di lavoro che occupano un numero di lavoratori inferiore a dieci unità. È in ogni caso consentita l’assunzione di apprendisti in numero non superiore a tre.

    4. In caso di inadempimento nella erogazione della formazione di cui sia esclusivamente responsabile il datore di lavoro e che sia tale da impedire la realizzazione delle finalità di cui all’articolo 41, comma 1, il datore di lavoro è tenuto a versare la quota dei contributi previdenziali e assistenziali sospesi di cui al comma 7 del presente articolo, maggiorati del 100 per cento, con esclusione di qualsiasi altra sanzione per omessa contribuzione.

    5. In caso di inadempimento del datore di lavoro nella erogazione della formazione, il lavoratore ne dà comunicazione alla struttura pubblica territoriale di riferimento di cui all’articolo 43, comma 4, lettera b). Entro un mese dalla comunicazione del lavoratore, la struttura pubblica territoriale verifica, anche attraverso gli ispettori del lavoro, i motivi dell’inadempimento e promuove le iniziative necessarie per risolvere le eventuali difficoltà.

    6. Al lavoratore in apprendistato si applicano le disposizioni di legge e di contratto collettivo sulla disciplina del recesso dal contratto di lavoro, ove compatibili con la natura del contratto di apprendistato.

    7. I benefici contributivi in materia di previdenza e assistenza sociale sono mantenuti per un anno dalla prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato.

    8. Fermo quanto previsto dalla legge e dai contratti collettivi, durante l’apprendistato trovano applicazione le disposizioni di legge e di contratto collettivo applicabili al datore di lavoro sulla disciplina del rapporto di lavoro, ivi incluse le disposizioni in materia di distacco.

  • Art. 59 D.Lgs. 151/2001 – Lavoro stagionale

    Art. 59 D.Lgs. 151/2001 – Lavoro stagionale

    D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 – T.U. tutela e sostegno della maternità e paternità

    1. Alle lavoratrici addette ai lavori stagionali spetta l’indennità di maternità, alle stesse condizioni delle lavoratrici con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, comprese le lavoratrici ammesse alle prestazioni di disoccupazione speciale.