Autore: Andrea Marton

  • Art. 333 Codice della Navigazione – Albo a bordo per l’affissione delle disposizioni concernenti il contratto di arruolamento

    Art. 333 Codice della Navigazione – Albo a bordo per l’affissione delle disposizioni concernenti il contratto di arruolamento

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Su ogni nave nazionale deve essere tenuto, in luogo accessibile all'equipaggio, un albo, nel quale sono affisse le norme di legge e di regolamento relative all'arruolamento, i contratti collettivi di arruolamento, i regolamenti di servizio e ogni altra disposizione di cui venga prescritta l'affissione dall'autorità.

  • Art. 162 bis TUIR: Intermediari finanziari e società di parteci

    Art. 162 bis TUIR: Intermediari finanziari e società di parteci

    Art. 162 Bis TUIR – Intermediari finanziari e societa’ di partecipazione.

    In vigore dal 12/01/2019

    Modificato da: Decreto legislativo del 29/11/2018 n. 142 Articolo 12

    “1. Ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attivita’ produttive di cui al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, si definiscono:

    a) intermediari finanziari:

    1) i soggetti indicati nell’articolo 2, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 38, e i soggetti con stabile organizzazione nel territorio dello Stato aventi le medesime caratteristiche;

    2) i confidi iscritti nell’elenco di cui all’articolo 112-bis del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385;

    3) gli operatori del microcredito iscritti nell’elenco di cui all’articolo 111 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385;

    4) i soggetti che esercitano in via esclusiva o prevalente l’attivita’ di assunzione di partecipazioni in intermediari finanziari, diversi da quelli di cui al numero 1);

    b) societa’ di partecipazione finanziaria: i soggetti che esercitano in via esclusiva o prevalente l’attivita’ di assunzione di partecipazioni in intermediari finanziari;

    c) societa’ di partecipazione non finanziaria e assimilati:

    1) i soggetti che esercitano in via esclusiva o prevalente l’attivita’ di assunzione di partecipazioni in soggetti diversi dagli intermediari finanziari;

    2) i soggetti che svolgono attivita’ non nei confronti del pubblico di cui al comma 2 dell’articolo 3 del regolamento emanato in materia di intermediari finanziari in attuazione degli articoli 106, comma 3, 112, comma 3 e 114 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, nonche’ dell’articolo 7-ter, comma 1-bis, della legge 30 aprile 1999, n. 130.

    2. Ai fini del comma 1, l’esercizio in via prevalente di attivita’ di assunzione di partecipazioni in intermediari finanziari sussiste, quando, in base ai dati del bilancio approvato relativo all’ultimo esercizio chiuso, l’ammontare complessivo delle partecipazioni in detti intermediari finanziari e altri elementi patrimoniali intercorrenti con gli stessi, unitariamente considerati, inclusi gli impegni ad erogare fondi e le garanzie rilasciate, sia superiore al 50 per cento del totale dell’attivo patrimoniale, inclusi gli impegni ad erogare fondi e le garanzie rilasciate.

    3. Ai fini del comma 1, l’esercizio in via prevalente di attivita’ di assunzione di partecipazioni in soggetti diversi dagli intermediari finanziari sussiste, quando, in base ai dati del bilancio approvato relativo all’ultimo esercizio chiuso, l’ammontare complessivo delle partecipazioni in detti soggetti e altri elementi patrimoniali intercorrenti con i medesimi, unitariamente considerati, sia superiore al 50 per cento del totale dell’attivo patrimoniale.”

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  • Art. 367 Codice della Navigazione – Rimpatrio a mezzo di imbarco su altra nave

    Art. 367 Codice della Navigazione – Rimpatrio a mezzo di imbarco su altra nave

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    L'obbligo di provvedere al rimpatrio dell'arruolato può essere soddisfatto, procurando alla persona sbarcata una conveniente occupazione retribuita su altra nave, che si rechi nel luogo di rimpatrio o in località vicina. In quest'ultimo caso sono a carico dell'armatore le spese per la prosecuzione del viaggio fino al luogo di rimpatrio. Se la retribuzione percepita dall'arruolato a bordo della nave, sulla quale è imbarcato, è inferiore alla indennità spettantegli ai sensi del secondo comma dell'articolo 364, l'armatore è tenuto a corrispondergli la differenza.

  • Art. 50 DPR 495/1992 – Caratteristiche dei cartelli e dei mezzi pubblicitari luminosi

    Art. 50 DPR 495/1992 – Caratteristiche dei cartelli e dei mezzi pubblicitari luminosi

    Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

    1. Le sorgenti luminose, i cartelli, le insegne di esercizio e gli altri mezzi pubblicitari luminosi, per luce propria o per luce indiretta, posti fuori dai centri abitati, lungo o in prossimità delle strade dove ne è consentita l'installazione, non possono avere luce né intermittente, né di intensità luminosa superiore a 150 candele per metro quadrato, o che, comunque, provochi abbagliamento.

    2. Le sorgenti luminose, i cartelli, le insegne di esercizio e gli altri mezzi pubblicitari luminosi hanno una sagoma regolare che in ogni caso non deve generare confusione con la segnaletica stradale. Particolare cautela è adottata nell'uso dei colori, specialmente del rosso e del verde, e del loro abbinamento, al fine di non generare confusione con la segnaletica luminosa specialmente in corrispondenza e in prossimità delle intersezioni. Nel caso di intersezioni semaforizzate, ad una distanza dalle stesse inferiore a 300 m, fuori dai centri abitati, è vietato l'uso dei colori rosso e verde nelle sorgenti luminose, nei cartelli, nelle insegne di esercizio e negli altri mezzi pubblicitari posti a meno di 15 m dal bordo della carreggiata, salvo motivata deroga da parte dell'ente concedente l'autorizzazione.

    3. La croce rossa luminosa è consentita esclusivamente per indicare farmacie, ambulatori e posti di pronto soccorso.

    4. Entro i centri abitati si applicano le disposizioni previste dai regolamenti comunali.

  • Art. 5 D.Lgs. 151/2001 – Anticipazione TFR per congedo

    Art. 5 D.Lgs. 151/2001 – Anticipazione TFR per congedo

    D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 – T.U. tutela e sostegno della maternità e paternità

    1. La lavoratrice, durante il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro, ha diritto ad ottenere, ai sensi dell’articolo 2120, quinto comma, del codice civile, l’anticipazione del trattamento di fine rapporto, sempre che non l’abbia richiesta in precedenza.

  • Art. 412 Codice della Navigazione – Responsabilità del vettore pel bagaglio

    Art. 412 Codice della Navigazione – Responsabilità del vettore pel bagaglio

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Il vettore è responsabile, entro il limite massimo di lire dodicimila per chilogramma o della maggiore cifra risultante dalla dichiarazione di valore, della perdita e delle avarie del bagaglio, che gli è stato consegnato chiuso, se non prova che la perdita o le avarie sono derivate da causa a lui non imputabile. La perdita o le avarie devono essere fatte constatare, a pena di decadenza, al momento della riconsegna, se trattasi di perdita o di avarie apparenti, ovvero entro tre giorni, se trattasi di perdita o di avarie non apparenti. Per i bagagli e gli oggetti non consegnati al vettore, questi non è responsabile della perdita o delle avarie, se non quando il passeggero provi che le stesse sono state determinate da causa imputabile al vettore .

  • Art. 57 D.Lgs. 151/2001 – Lavoro a termine nelle pubbliche amministrazioni

    Art. 57 D.Lgs. 151/2001 – Lavoro a termine nelle pubbliche amministrazioni

    D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 – T.U. tutela e sostegno della maternità e paternità

    1. Le disposizioni della presente sezione si applicano anche ai rapporti di lavoro a tempo determinato stipulati con le pubbliche amministrazioni, con esclusione delle ipotesi di mero rinnovamento, quando la lavoratrice o il lavoratore sia stato assunto per un periodo minimo di tre mesi per coprire un posto vacante.

  • Art. 365 Codice della Navigazione – Rimpatrio dell’arruolato ammalato o ferito

    Art. 365 Codice della Navigazione – Rimpatrio dell’arruolato ammalato o ferito

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Se l'arruolato è sbarcato per malattia o lesioni, nei casi in cui non è diversamente disposto da leggi speciali, il comandante deve depositare presso l'autorità marittima o consolare l'indennità spettante all'arruolato ai sensi del secondo comma dell'articolo precedente, nonché la somma necessaria per la cura e il rimpatrio. All'estero, dove non sia autorità consolare, il comandante deve provvedere al ricovero dell'arruolato in luogo di cura, depositando presso l'ente o la persona incaricata della cura le somme indicate nel comma precedente. Se il rimpatrio deve avvenire prima che l'arruolato sia completamente guarito, vi si provvede seguendo le prescrizioni del medico che ha avuto in cura l'arruolato medesimo; quando il viaggio deve compiersi per mare, esso è effettuato, qualora le prescrizioni mediche lo esigano, su nave provvista del servizio sanitario.

  • Art. 71 D.Lgs. 151/2001 – Domanda per l’indennità alle professioniste

    Art. 71 D.Lgs. 151/2001 – Domanda per l’indennità alle professioniste

    D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 – T.U. tutela e sostegno della maternità e paternità

    1. L’indennità di maternità di cui all’articolo 70 è corrisposta a domanda dell’interessata, presentata all’ente di previdenza competente entro il termine di centottanta giorni dal parto.

    2. La domanda deve essere corredata dalla documentazione attestante lo stato di gravidanza e la data presunta del parto.

  • Pignoramento stipendio per assegno di mantenimento

    Guida pratica · Lavoro · Diritti sindacali, trattenute e tutele

    In sintesi

    Per i crediti alimentari e gli assegni di mantenimento il pignoramento dello stipendio non incontra il limite ordinario del 20%: il giudice autorizza la quota da pignorare in base alle circostanze concrete, potendo superare il quinto e arrivare fino all’intero stipendio nei casi previsti. Il datore è terzo pignorato e deve versare le somme direttamente al creditore.

    Riferimento normativo

    Art. 545 Codice di Procedura Civile

    Quanto ti possono pignorare dello stipendio o della pensione?

    Calcola la quota pignorabile e la parte protetta secondo i limiti di legge.

    Apri il calcolatore del pignoramento →

    Tabella riepilogativa

    Quote pignorabili dello stipendio (art. 545 c.p.c.)
    Tipo di credito Limite pignorabile
    Crediti ordinari (es. banche) Max 1/5 (20%) dello stipendio netto
    Crediti tributari (Agenzia Entrate-Riscossione) Da 1/10 a 1/5 secondo importo netto
    Crediti alimentari e mantenimento Quota fissata dal giudice; può superare il quinto
    Concorso più pignoramenti Limite complessivo stabilito dal giudice in base alle priorità
    Stipendio non ancora accreditato Pignorabile alle stesse condizioni

    La regola speciale per i crediti alimentari

    L’art. 545 c.p.c. prevede che per i crediti aventi natura alimentare – tra cui gli assegni di mantenimento per il coniuge e i figli – il limite ordinario del quinto non si applica automaticamente. Il giudice dell’esecuzione determina la quota pignorabile tenendo conto delle esigenze del debitore e del creditore, e può autorizzare trattenute superiori al 20% fino, in casi estremi, all’intero importo disponibile.

    Il datore come terzo pignorato

    Notificato il pignoramento, il datore di lavoro diventa terzo pignorato: deve dichiarare al giudice il credito del lavoratore e, con l’ordinanza di assegnazione, versare la quota mensile direttamente al creditore. Il mancato versamento espone il datore a responsabilità. Il lavoratore riceve in busta paga la sola quota residua.

    Concorso con altri pignoramenti

    Se sullo stesso stipendio insistono più pignoramenti (es. banca + mantenimento), il giudice fissa le quote con un criterio di priorità: i crediti alimentari sono preferiti rispetto ai crediti ordinari. La somma totale delle trattenute non può comunque ridurre lo stipendio a meno del minimo vitale, parametro valutato caso per caso.

    Casi pratici

    Tizio – assegno di mantenimento insoluto, pignoramento del 30%

    Tizio non versa l’assegno di mantenimento stabilito dal tribunale. La ex-moglie ottiene l’esecuzione forzata: il giudice autorizza il pignoramento del 30% del suo stipendio netto (1.600 €), con trattenuta di 480 € mensili versata direttamente all’avente diritto.

    Caia – concorso pignoramento banca e mantenimento figli

    Caia ha già un pignoramento bancario al 20% (quinto ordinario) e viene raggiunta da un secondo pignoramento per mantenimento dei figli. Il giudice rivede le quote: il credito alimentare è prioritario e può portare la trattenuta complessiva oltre il 20% ordinario.

    Sempronio – opporsi al pignoramento eccessivo

    Sempronio ritiene che la quota fissata non lasci quanto necessario alla propria sussistenza. Può proporre opposizione all’esecuzione o chiedere al giudice la riduzione della trattenuta, documentando le proprie spese essenziali (affitto, utenze, cure mediche).

    Domande frequenti

    Quanto possono pignorare dello stipendio per il mantenimento?

    Non c’è un limite fisso: per i crediti alimentari e di mantenimento il giudice determina la quota in base alle circostanze, potendo superare il 20% ordinario previsto per i crediti comuni.

    Il datore di lavoro deve rispettare l'ordine di pignoramento?

    Sì. Notificato il pignoramento e depositata l’ordinanza di assegnazione, il datore deve trattenere e versare la quota al creditore ogni mese, pena responsabilità per il mancato adempimento.

    Possono pignorare l'intero stipendio per il mantenimento?

    In teoria il giudice può autorizzare una quota molto elevata, ma in pratica tiene conto delle esigenze minime di sopravvivenza del debitore, evitando di privarlo di ogni reddito.

    Cosa succede se cambio lavoro durante il pignoramento?

    Il pignoramento è legato al credito, non al datore specifico. Il creditore dovrà notificare il pignoramento al nuovo datore di lavoro per riprendere le trattenute.

    Il pignoramento per mantenimento si applica anche alla pensione?

    Sì, con le stesse regole speciali. La quota pignorabile sulla pensione per crediti alimentari è determinata dal giudice, nel rispetto del minimo vitale parametrato all’assegno sociale aumentato della metà.

    Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 180 Codice Civile: Amministrazione dei beni della comunione

    Art. 180 Codice Civile: Amministrazione dei beni della comunione

    Art. 180 c.c. Amministrazione dei beni della comunione

    In vigore

    L’amministrazione dei beni della comunione e la rappresentanza in giudizio per gli atti ad essa relativi spettano disgiuntamente ad entrambi i coniugi. Il compimento degli atti eccedenti l’ordinaria amministrazione, nonché la stipula dei contratti con i quali si concedono o si acquistano diritti personali di godimento e la rappresentanza in giudizio per le relative azioni spettano congiuntamente ad entrambi i coniugi.

  • Art. 1 L. 40/2004 – Finalità

    Art. 1 L. 40/2004 – Finalità

    Legge 19 febbraio 2004, n. 40 – Norme in materia di procreazione medicalmente assistita

    1. Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità umana è consentito il ricorso alla procreazione medicalmente assistita, alle condizioni e secondo le modalità previste dalla presente legge, che assicura i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito.

    2. Il ricorso alla procreazione medicalmente assistita è consentito qualora non vi siano altri metodi terapeutici efficaci per rimuovere le cause di sterilità o infertilità.