Autore: Andrea Marton

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Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • I contenuti più tecnici sono sottoposti a revisione di professionisti abilitati.
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Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 3 RD 12/1941 – Cancellerie e segreterie giudiziarie

    Art. 3 RD 12/1941 – Cancellerie e segreterie giudiziarie

    Ordinamento giudiziario (Regio Decreto 30 gennaio 1941, n. 12)

    28. 110a Il personale e gli uffici delle cancellerie e segreterie giudiziarie, gli ufficiali giudiziari e gli uscieri giudiziari sono regolati da leggi particolari.

  • Art. 37 D.Lgs. 259/2003 – Autorizzazione congiunta per la concessione di diritti d’uso individuali dello spettro radio

    Art. 37 D.Lgs. 259/2003 – Autorizzazione congiunta per la concessione di diritti d’uso individuali dello spettro radio

    Codice delle comunicazioni elettroniche (D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259)

    1. Il Ministero e l’Autorità per le attività di competenza possono cooperare con le Autorità competenti di uno o più Stati membri tra di loro e con il RSPG, tenendo conto dell’eventuale interesse espresso dai partecipanti al mercato, stabilendo congiuntamente gli aspetti comuni di un processo di autorizzazione e, se del caso, svolgendo congiuntamente anche il processo di selezione per la concessione dei diritti d’uso individuali dello spettro radio. Nel definire il processo di autorizzazione congiunto, il Ministero e l’Autorità, nell’ambito delle rispettive competenze, possono tener conto dei seguenti criteri: a) il processo di autorizzazione nazionale è avviato e attuato secondo un calendario concordato con le rispettive autorità competenti degli altri Stati membri interessati; b) il processo prevede, se del caso, condizioni e procedure comuni per la selezione e la concessione dei diritti individuali d’uso dello spettro radio tra gli Stati membri interessati; c) il processo prevede, se del caso, condizioni comuni o comparabili da associare ai diritti d’uso individuali dello spettro radio tra gli Stati membri interessati, tra l’altro consentendo agli utilizzatori di ricevere in assegnazione blocchi di spettro radio analoghi; d) il processo è aperto agli altri Stati membri in qualsiasi momento fino alla sua conclusione.

    2. Qualora il Ministero e l’Autorità, per le rispettive competenze, nonostante l’interesse espresso dai partecipanti al mercato, non agiscano congiuntamente con le autorità competenti degli altri Stati membri interessati, informano detti partecipanti al mercato in merito alle ragioni della loro decisione. articolo precedente articolo successivo

  • Art. 1 D.Lgs. 201/2022 – Oggetto

    Art. 1 D.Lgs. 201/2022 – Oggetto

    Testo unico dei servizi pubblici locali di rilevanza economica (D.Lgs. 23 dicembre 2022, n. 201)

    1. Il presente decreto ha per oggetto la disciplina generale dei servizi di interesse economico generale prestati a livello locale.

    2. Il presente decreto stabilisce principi comuni, uniformi ed essenziali, in particolare i principi e le condizioni, anche economiche e finanziarie, per raggiungere e mantenere un alto livello di qualità, sicurezza e accessibilità, la parità di trattamento nell’accesso universale e i diritti dei cittadini e degli utenti.

    3. Il presente decreto assicura, nel rispetto del diritto dell’Unione europea e ai sensi dell’ articolo 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione, la tutela e la promozione della concorrenza, la libertà di stabilimento e la libertà di prestazione dei servizi per gli operatori economici interessati alla gestione di servizi di interesse economico generale di livello locale.

    4. Il presente decreto, nell’ambito della competenza legislativa esclusiva dello Stato di cui all’ articolo 117, secondo comma, lettera p), della Costituzione, individua le funzioni fondamentali di indirizzo, controllo e regolazione degli enti locali relative ai servizi di interesse economico generale di livello locale, al fine di assicurare l’omogeneità dello sviluppo e la coesione sociale e territoriale.

    5. Le disposizioni del presente decreto costituiscono norme fondamentali di riforma economico-sociale della Repubblica e sono applicate nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione, anche con riferimento alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3.

  • Art. 51 DPR 230/2000 – Attività artigianali, intellettuali o artistiche

    Art. 51 DPR 230/2000 – Attività artigianali, intellettuali o artistiche

    Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230 – Regolamento recante norme sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà

    1. Le attività artigianali, intellettuali e artistiche si svolgono, fuori delle ore destinate al lavoro ordinario, in appositi locali o, in casi particolari, nelle camere, se ciò non comporti l'uso di attrezzi ingombranti o pericolosi o non arrechi molestia.

    2. Gli imputati possono essere ammessi ad esercitare tali attività, a loro richiesta anche nelle ore dedicate al lavoro.

    3. I condannati e gli internati che richiedono di svolgere attività artigianali, intellettuali o artistiche durante le ore di lavoro, possono esservi autorizzati ed esonerati dal lavoro ordinario, quando dimostrino di possedere le attitudini previste dal quattordicesimo comma dell'articolo 20 della legge e si dedichino ad esse con impegno professionale.

    4. Le autorizzazioni, sentito il gruppo di osservazione e trattamento, sono date dal direttore dell'istituto che determina le prescrizioni da osservare anche in relazione al rimborso delle spese eventualmente sostenute dall'amministrazione.

    5. Può essere consentito l'invio dei beni prodotti a destinatari fuori dall'istituto, senza spese per l'amministrazione.

    6. Sull'utile finanziario derivante dall'attività artigianale, intellettuale o artistica, percepito dal condannato o dall'internato, anche in semilibertà o al lavoro all'esterno, vengono effettuati i prelievi ai sensi dell'articolo 24, primo comma, della legge.

  • Art. 133 Codice Civile: Prova della celebrazione risultante da

    Art. 133 Codice Civile: Prova della celebrazione risultante da

    Art. 133 c.c. – Prova della celebrazione risultante da sentenza penale

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Se la prova della celebrazione del matrimonio risulta da sentenza penale, l’iscrizione della sentenza nel registro dello stato civile assicura al matrimonio, dal giorno della sua celebrazione, tutti gli effetti riguardo tanto ai coniugi quanto ai figli.

  • Art. 115 L. 689/1981 – Pene proporzionali

    Art. 115 L. 689/1981 – Pene proporzionali

    L. 24 novembre 1981, n. 689 – testo aggiornato

    Le disposizioni degli articoli 113 e 114 non si applicano alle pene e sanzioni amministrative pecuniarie quando l'ammontare delle stesse o della pena base che viene assunta per la loro determinazione non è fissato direttamente dalla legge ma è diversamente stabilito.

  • Art. 2 D.Lgs. 148/2015 – Apprendisti

    Art. 2 D.Lgs. 148/2015 – Apprendisti

    Riordino degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro (D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 148)

    1. Sono destinatari dei trattamenti di integrazione salariale i lavoratori assunti con contratto di apprendistato… per periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa decorrenti dal 1° gennaio 2022.

    2. Gli apprendisti di cui al comma 1, che sono alle dipendenze di imprese per le quali trovano applicazione le sole integrazioni salariali straordinarie, sono destinatari dei trattamenti straordinari di integrazione salariale, limitatamente alla causale di intervento per crisi aziendale di cui all’articolo 21, comma 1, lettera b). Nei casi in cui l’impresa rientri nel campo di applicazione sia delle integrazioni salariali ordinarie che di quelle straordinarie, oppure delle sole integrazioni salariali ordinarie, gli apprendisti di cui al comma 1 sono destinatari esclusivamente dei trattamenti ordinari di integrazione salariale. Il presente comma cessa di avere applicazione per i trattamenti di integrazione salariale relativi a periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa decorrenti dal 1° gennaio 2022.

    3. Nei riguardi degli apprendisti di cui al comma 1 sono estesi gli obblighi contributivi previsti per le integrazioni salariali di cui essi sono destinatari. Restano fermi gli obblighi di cui all’ articolo 1, comma 773, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni. Alle contribuzioni di cui al primo periodo non si applicano le disposizioni di cui all’ articolo 22, comma 1, della legge 12 novembre 2011, n. 183.

    4. Alla ripresa dell’attività lavorativa a seguito di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro, il periodo di apprendistato è prorogato in misura equivalente all’ammontare delle ore di integrazione salariale fruite. In caso di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e di apprendistato di alta formazione e ricerca, la sospensione o riduzione dell’orario di lavoro non deve pregiudicare, in ogni caso, il completamento del percorso formativo come eventualmente ridefinito ai sensi degli articoli 43, comma 3, e 45, comma 4, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81. articolo precedente articolo successivo

  • Art. 130 Codice Civile: Atto di celebrazione del matrimonio

    Art. 130 Codice Civile: Atto di celebrazione del matrimonio

    Art. 130 c.c. – Atto di celebrazione del matrimonio

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Nessuno può reclamare il titolo di coniuge e gli effetti del matrimonio, se non presenta l’atto di celebrazione estratto dai registri dello stato civile.

    Il possesso di stato, quantunque allegato da ambedue i coniugi, non dispensa dal presentare l’atto di celebrazione.

  • Art. 302 SIC – (Definizione delle contravvenzioni punite con la sola pena dell’arr…

    Art. 302 SIC – (Definizione delle contravvenzioni punite con la sola pena dell’arr…

    Art. 302 D.Lgs. 81/2008 (SIC) – (Definizione delle contravvenzioni punite con la sola pena dell’arresto)

    In vigore dal 15/05/2008

    ((

    1. Per le contravvenzioni punite con la sola pena dell’arresto, il giudice può, su richiesta dell’imputato, sostituire la pena irrogata nel limite di dodici mesi con il pagamento di una somma determinata secondo i criteri di ragguaglio di cui all’ articolo 135 del codice penale . La sostituzione può avvenire solo quando siano state eliminate tutte le fonti di rischio e le conseguenze dannose del reato. La somma non può essere comunque inferiore a euro 2.000.

    2. La sostituzione di cui al comma 1 non è consentita quando la violazione ha avuto un contributo causale nel verificarsi di un infortunio sul lavoro da cui sia derivata la morte ovvero una lesione personale che abbia comportato l’incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un periodo superiore ai quaranta giorni.

    3. Decorso un periodo di tre anni dal passaggio in giudicato della sentenza che ha operato la sostituzione di cui al comma 1 senza che l’imputato abbia commesso ulteriori reati tra quelli previsti dal presente testo unico, ovvero i reati di cui all’ articolo 589, secondo comma , e 590, terzo comma, del codice penale , limitatamente all’ipotesi di violazione delle norme relative alla prevenzione degli infortuni sul lavoro, il reato si estingue. ))

  • Bonus assunzioni e sgravi contributivi: come funzionano

    Guida pratica · Lavoro · Welfare, agevolazioni e tutele

    In sintesi

    I bonus assunzioni sono sgravi (riduzioni) dei contributi previdenziali a carico del datore per incentivare l’assunzione di determinate categorie di lavoratori. Gli importi, le durate e le categorie agevolate cambiano con la legge di bilancio ogni anno: è fondamentale verificare le misure in vigore nell’anno dell’assunzione. Le condizioni generalmente includono la stabilità del contratto, il mantenimento dell’organico e l’assenza di licenziamenti nei mesi precedenti.

    Riferimento normativo

    Normativa di volta in volta vigente (L. di bilancio, D.L. lavoro)

    Tabella riepilogativa

    Categorie tipicamente agevolate e logica degli sgravi contributivi
    Categoria Logica dell’agevolazione Tipo di contratto tipico
    Giovani (under 30/35) Incentivare il primo inserimento stabile Tempo indeterminato
    Donne in aree svantaggiate o settori squilibrati Parità di genere e contrasto alla disoccupazione femminile Tempo indeterminato o part-time
    Percettori NASpI/ADI/SFL Reinserimento di soggetti vulnerabili Tempo indeterminato
    Lavoratori over 50 Contrasto alla disoccupazione di lungo periodo Tempo indeterminato
    Zone economiche speciali (ZES) Sviluppo territoriale Variabile
    Apprendisti Formazione professionale Apprendistato

    Come funziona uno sgravio contributivo

    Uno sgravio contributivo è una riduzione – parziale o totale, temporanea o strutturale – dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro. Il risparmio non riduce la posizione previdenziale del lavoratore: la copertura INPS rimane piena, perché la quota mancante è coperta dallo Stato tramite il bilancio pubblico.

    Lo sgravio si traduce in un abbattimento del costo del lavoro per il datore: a parità di retribuzione, l’azienda paga meno contributi, rendendo l’assunzione economicamente più conveniente.

    Le condizioni generali di accesso

    Pur variando di anno in anno, le misure di sgravio seguono tipicamente alcune condizioni comuni:

    • Assunzione con contratto a tempo indeterminato (talvolta anche a termine o apprendistato).
    • Assenza di licenziamenti per giustificato motivo oggettivo nei mesi precedenti nella stessa unità produttiva e mansione.
    • Rispetto degli obblighi contributivi (DURC regolare).
    • Incremento netto dell’occupazione rispetto alla media dei 12 mesi precedenti (per alcune misure).

    Come verificare i bonus vigenti

    Le misure di sgravio sono soggette a variazione annuale con la legge di bilancio e possono essere introdotte, modificate o eliminate nel corso dell’anno con decreti-legge. Per essere certi delle agevolazioni disponibili nell’anno di assunzione è necessario consultare:

    • Il sito ufficiale INPS (circolare aggiornata sulle agevolazioni contributive).
    • Il sito del Ministero del Lavoro.
    • Un consulente del lavoro o commercialista aggiornato.

    Casi pratici

    Tizio – assume un giovane under 30 a tempo indeterminato

    Tizio è titolare di una PMI e assume Luca, 27 anni, con contratto a tempo indeterminato. Se è attivo uno sgravio per i giovani under 30, Tizio può beneficiare di una riduzione dei contributi datoriali per la durata prevista dalla norma vigente. Il risparmio deve essere verificato sull’importo e la durata stabiliti dalla legge di bilancio dell’anno dell’assunzione.

    Caia – riassume un percettore di NASpI

    Caia gestisce una cooperativa e intende assumere una persona che sta percependo la NASpI. Se è in vigore uno sgravio per i percettori di indennità di disoccupazione, l’assunzione a tempo indeterminato potrebbe beneficiare di un’ulteriore riduzione contributiva, cumulabile con altri incentivi nei limiti della normativa vigente.

    Sempronio – zona economica speciale (ZES)

    Sempronio ha un’impresa nel Mezzogiorno in un’area ZES. Le assunzioni a tempo indeterminato in queste zone beneficiano tipicamente di agevolazioni contributive specifiche, che si affiancano agli sgravi ordinari. I dettagli variano per area geografica e anno: verificare le misure vigenti con il consulente del lavoro.

    Domande frequenti

    Lo sgravio contributivo riduce la pensione del lavoratore?

    No. Lo sgravio è a carico del datore: la posizione contributiva del lavoratore è integrata dallo Stato, quindi la pensione futura non subisce riduzioni.

    Si possono cumulare più bonus assunzioni?

    In alcuni casi sì, nei limiti del regime de minimis o delle norme specifiche. La cumulabilità varia misura per misura: è necessario verificare la normativa dell’anno dell’assunzione.

    Cosa succede se licenzio il lavoratore assunto con sgravio?

    La maggior parte degli sgravi prevede il recupero delle somme non pagate se il rapporto cessa per licenziamento del datore entro un certo periodo (di solito pari alla durata dell’incentivo). Verificare le condizioni specifiche della misura.

    I bonus assunzioni valgono anche per i contratti a termine?

    La maggior parte degli sgravi è pensata per il tempo indeterminato. Esistono però misure specifiche anche per l’apprendistato e, talvolta, per contratti a termine su categorie particolari. Verificare la normativa dell’anno.

    Come si applica lo sgravio in pratica?

    Il datore espone lo sgravio direttamente nel flusso UniEmens (denuncia contributiva mensile all’INPS), utilizzando i codici specifici della misura. Di norma non occorre una preventiva autorizzazione, ma è necessario che l’azienda rispetti i requisiti e conservi la documentazione.

    Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 155 DPR 495/1992 – Segnali orizzontali vietati

    Art. 155 DPR 495/1992 – Segnali orizzontali vietati

    Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

    1. Nessun altro segno non rimovibile è consentito sulle carreggiate stradali, soggette a pubblico transito all'infuori di quelli previsti dalle presenti norme, escludendosi anche indicazioni connesse con gare su strada o competizioni sportive.

  • Art. 608 Codice della Navigazione – Giudice di appello

    Art. 608 Codice della Navigazione – Giudice di appello

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    L'appello contro le sentenze pronunciate dal comandante di porto nei processi relativi a controversie previste dall'articolo 603 deve essere proposto avanti la sezione della corte di appello che funziona come magistratura del lavoro, la quale è integrata da due consiglieri designati dal primo presidente in sostituzione degli esperti. Si applica l'articolo 450, secondo comma del codice di procedura civile.