Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • CCNL Cooperative di Consumo: tredicesima, quattordicesima e premi

    CCNL Cooperative di Consumo

    CCNL Cooperative di Consumo: tredicesima, quattordicesima e premi

    La tredicesima, in coincidenza con la vigilia di Natale, e la quattordicesima, entro il 30 giugno, sono due mensilità aggiuntive previste dal CCNL Distribuzione Cooperativa (art. 190), ciascuna pari a una mensilità della retribuzione di fatto. A esse si aggiunge il premio di risultato, definito dalla contrattazione aziendale.

    In sintesi

    Tredicesima (dicembre) e quattordicesima (giugno) sono ciascuna pari a una mensilità della retribuzione di fatto, riproporzionate ai mesi lavorati. Il premio di risultato è variabile e definito da accordi aziendali. Entrambe le mensilità aggiuntive concorrono al calcolo del TFR.

    Dati contrattuali

    Parti datoriali
    Ancc-Coop · Confcooperative Consumo e Utenza · Agci Agrital Settore Consumo
    Parti sindacali
    Filcams-Cgil · Fisascat-Cisl · Uiltucs-Uil
    Data rinnovo
    29 marzo 2024
    Vigenza
    1° aprile 2023 – 31 marzo 2027
    Ambito
    Distribuzione cooperativa (cooperative di consumatori aderenti alle associazioni firmatarie)

    La tredicesima: calcolo e modalità di erogazione

    La tredicesima mensilità è un diritto di matrice contrattuale (non di legge) che il CCNL Distribuzione Cooperativa riconosce a tutti i lavoratori a tempo pieno e part-time. Va corrisposta in coincidenza con la vigilia di Natale, nella misura dovuta al lavoratore nel mese di novembre (art. 190).

    La base di calcolo è la retribuzione di fatto, che nel CCNL comprende:

    • la paga base tabellare del livello di inquadramento (aggiornata al rinnovo 2024);
    • l’indennità di contingenza (elemento storico fisso);
    • il terzo elemento.

    Gli scatti di anzianità fanno parte della retribuzione normale (art. 183) e quindi della base di calcolo; sono invece esclusi i compensi per lavoro straordinario, le gratificazioni straordinarie o una tantum, i rimborsi spese e gli altri elementi non continuativi (art. 184).

    Maturazione proporzionale: in caso di inizio o cessazione del rapporto in corso d’anno spettano tanti dodicesimi quanti sono i mesi interi di servizio prestati nella cooperativa, intendendosi per tali le frazioni di mese superiori a 15 giorni; dall’importo si detraggono i ratei dei periodi in cui non sia stata corrisposta la retribuzione per una delle cause previste dal contratto.

    La quattordicesima: specificità della distribuzione cooperativa

    La quattordicesima mensilità va corrisposta entro il 30 giugno di ogni anno (art. 190).

    Si applicano le stesse norme e modalità della tredicesima e la base di calcolo è la retribuzione in atto nel mese di giugno, salvo diverse regolamentazioni aziendali.

    Per i lavoratori part-time, sia tredicesima sia quattordicesima sono riproporzionate all’orario contrattuale.

    Tabella riepilogativa

    Mensilità aggiuntive e premi – CCNL Distribuzione Cooperativa
    Istituto Periodo di maturazione Mese di erogazione Base di calcolo
    Tredicesima Dodicesimi dei mesi di servizio Vigilia di Natale Retribuzione di fatto del mese di novembre (paga base + contingenza + terzo elemento + scatti e altre voci continuative)
    Quattordicesima Con le stesse norme della tredicesima Entro il 30 giugno Retribuzione di fatto del mese di giugno
    Premio di risultato Definito dall’accordo aziendale Di norma annuale o semestrale Parametri variabili (produttività, fatturato, ecc.)

    Nota: l’importo di ciascuna mensilità è pari alla retribuzione di fatto mensile del livello: ad esempio, per il 4° livello il minimo (paga base, contingenza e terzo elemento) è di 1.764,02 euro dal 1° dicembre 2025 e di 1.799,02 euro dal 1° novembre 2026, a cui si aggiungono scatti e altre voci continuative. Il premio di risultato non è fissato dal CCNL nazionale: varia per cooperativa in base agli accordi di secondo livello.

    Il premio di risultato: contrattazione aziendale

    Il premio di risultato (o «premio di produttività») è distinto dalle mensilità aggiuntive ed è disciplinato dalla contrattazione collettiva aziendale di secondo livello. Il CCNL Distribuzione Cooperativa prevede la possibilità per le cooperative di introdurre premi variabili collegati a indicatori di performance quali:

    • risultati economici del punto vendita o dell’azienda (EBITDA, fatturato, margine);
    • produttività (es. vendite per addetto, rotazione delle scorte);
    • qualità del servizio (soddisfazione del cliente, riduzione delle perdite);
    • assiduityà: in alcuni accordi il premio è ridotto proporzionalmente alle assenze non giustificate.

    Per il 2026 e il 2027 il premio di risultato può beneficiare dell’imposta sostitutiva dell’1% fino a 5.000 euro annui (legge di bilancio 2026, L. 199/2025), nei limiti di reddito previsti dalla legge. Le condizioni sono: accordo aziendale depositato, incremento misurabile degli indicatori di produttività, redditività, qualità o innovazione, rispetto dei limiti di reddito e di importo del beneficiario.

    Mensilità aggiuntive e TFR

    Ai sensi dell’art. 2120 c.c., la retribuzione utile ai fini del TFR comprende tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro, incluse le mensilità aggiuntive. Tredicesima e quattordicesima vengono quindi ripartite sui 12 mesi per calcolare la retribuzione annua di riferimento del TFR. Al contrario, il premio di risultato è incluso nel TFR solo se ha carattere continuativo e non meramente eventuale; la questione è di solito definita nell’accordo aziendale che istituisce il premio.

    Casi pratici

    Tizio – Cassiere assunto a settembre, tredicesima proporzionata
    Tizio viene assunto il 1° settembre al 4° livello. A dicembre riceve la tredicesima: avendo lavorato solo 4 mesi su 12 (settembre–dicembre), gli spettano 4/12 di tredicesima. La base di calcolo è la retribuzione di fatto del mese di novembre (paga base aggiornata al rinnovo 2024 + contingenza + terzo elemento + eventuali scatti). La quattordicesima, da corrispondere entro il 30 giugno con le stesse norme della tredicesima, sarà calcolata sulla retribuzione di giugno e per dodicesimi dei mesi interi di servizio.
    Caia – Addetta vendita part-time al 50%, calcolo mensilità
    Caia lavora a tempo parziale al 50% (20 ore su 40). La sua retribuzione di fatto è la metà di quella di un pari livello a tempo pieno. Sia la tredicesima di dicembre sia la quattordicesima di giugno sono pari a una mensilità della sua retribuzione di fatto ridotta al 50%: riceve quindi la metà rispetto a un collega full-time dello stesso livello e anzianità. Non subisce altre decurtazioni legate al part-time.
    Sempronio – Caporeparto e premio di risultato
    La cooperativa in cui lavora Sempronio ha sottoscritto un accordo aziendale che prevede un premio di risultato annuale collegato al raggiungimento di un obiettivo di fatturato. L’anno va bene: i ricavi del punto vendita crescono del 3% rispetto all’obiettivo. Sempronio riceve il premio concordato nell’accordo aziendale. Per il 2026 il premio può essere tassato con l’imposta sostitutiva dell’1% fino a 5.000 euro, entro i limiti di reddito previsti dalla legge: un risparmio sensibile rispetto all’aliquota IRPEF marginale di Sempronio.

    Domande frequenti

    Quando viene pagata la tredicesima nel CCNL Distribuzione Cooperativa?
    La tredicesima è corrisposta in coincidenza con la vigilia di Natale. È pari a una mensilità della retribuzione di fatto del mese di novembre (paga base + contingenza + terzo elemento + scatti e altre voci continuative), in dodicesimi dei mesi di servizio.
    Tutti i lavoratori hanno diritto alla quattordicesima?
    Sì, la quattordicesima è garantita a tutti i lavoratori coperti dal CCNL Distribuzione Cooperativa, a tempo pieno e part-time, a prescindere dal livello e dall’anzianità. Va corrisposta entro il 30 giugno (art. 190).
    Come si calcola la tredicesima per chi lavora part-time?
    La tredicesima e la quattordicesima del lavoratore part-time sono proporzionate all’orario contrattuale. Un lavoratore al 50% riceve metà dell’importo di un pari livello a tempo pieno.
    Il premio di risultato è uguale in tutta la distribuzione cooperativa?
    No, il premio di risultato è definito dalla contrattazione aziendale di secondo livello presso ciascuna cooperativa. Il CCNL nazionale non fissa un importo minimo. Le cooperative che hanno accordi aziendali erogano premi variabili collegati a indicatori di performance.
    Tredicesima e quattordicesima entrano nel calcolo del TFR?
    Sì. Ai sensi dell’art. 2120 c.c., tredicesima e quattordicesima concorrono alla determinazione della retribuzione annua ai fini del TFR. Vengono ripartite sui 12 mesi per calcolare la quota annua accantonata.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2027, come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi e malattia e infortunio.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Distribuzione Cooperativa del 29 marzo 2024 (vigenza 1° aprile 2023 – 31 marzo 2027). L’importo delle mensilità aggiuntive è pari alla retribuzione di fatto mensile, i cui minimi sono nella scheda sulle tabelle retributive. Per il premio di risultato fare riferimento all’accordo aziendale della propria cooperativa. Per situazioni individuali consultare un consulente del lavoro o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 60 quater TUPI – Articolo

    Art. 60 quater TUPI – Articolo

    Art. 60 quater D.Lgs. 165/2001 (TUPI) – Articolo

    .

    1. Per lo svolgimento delle attività di cui agli articoli 60-bis e 60-ter, il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri si avvale di cinquantatrè unità di personale, di cui una con qualifica dirigenziale di livello generale e due con qualifica dirigenziale di livello non generale, reclutate come segue: a) ventitré unità, ivi comprese quelle di livello dirigenziale in deroga alle percentuali di cui all'articolo 19, comma 5-bis, individuate anche tra il personale delle altre amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, che è collocato in posizione di comando o fuori ruolo o altro analogo istituto previsto dai rispettivi ordinamenti, per il quale si applicano l' articolo 17, comma 14, della legge 15 maggio 1997, n. 127, e l'articolo 56, settimo comma, del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3. Il trattamento economico è corrisposto secondo le modalità previste dall' articolo 9, comma 5-ter, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303; b) trenta unità, di cui venti da inquadrare nel livello iniziale della categoria A e dieci da inquadrare nel livello iniziale della categoria B, reclutate a seguito di concorso pubblico per titoli ed esami, espletato ai sensi dell'articolo 35, comma

    5. 2. Agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 1, pari a euro 4.153.160 annui a decorrere dal 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2019-2021, nell'ambito del programma "Fondi di riserva e speciali" della missione "Fondi da ripartire" dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2019, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. Il Ministro dell'economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

  • Art. 60 ter TUPI – Collaborazione tra il prefetto e il Nucleo della Concretezza

    Art. 60 ter TUPI – Collaborazione tra il prefetto e il Nucleo della Concretezza

    Art. 60 ter D.Lgs. 165/2001 (TUPI) – Collaborazione tra il prefetto e il Nucleo della Concretezza

    1. Il prefetto può segnalare al Nucleo della Concretezza di cui all'articolo 60-bis, comma 1, eventuali irregolarità dell'azione amministrativa degli enti locali e chiederne l'intervento. In tal caso può partecipare ai sopralluoghi e alle visite anche personale della prefettura-ufficio territoriale del Governo richiedente.

  • CCNL Ortofrutticoli e Agrumari: tredicesima, quattordicesima e premi

    CCNL Ortofrutticoli e Agrumari

    CCNL Ortofrutticoli e Agrumari: tredicesima, quattordicesima e premi

    Due mensilità aggiuntive garantite dal CCNL Ortofrutticoli e Agrumari: tredicesima alla vigilia di Natale e quattordicesima entro luglio. Come si calcolano, quando si pagano e come si applicano ai lavoratori stagionali.

    In sintesi

    Il CCNL Ortofrutticoli e Agrumari garantisce la tredicesima mensilità (alla vigilia di Natale, art. 77) e la quattordicesima (entro il mese di luglio, sulla retribuzione in atto al 30 giugno, art. 78). L’importo di ciascuna equivale a una mensilità di retribuzione (minimo, scatti e, per i Quadri, indennità di funzione). La quattordicesima è intera solo per chi ha lavorato i 12 mesi precedenti il 1° luglio, altrimenti spettano tanti dodicesimi quanti sono i mesi di servizio. Ai lavoratori stagionali le mensilità aggiuntive sono pagate mese per mese con l’indennità del 34,45% (art. 72). Il rinnovo 2024 ha introdotto il riconoscimento del 20% della quattordicesima durante il congedo obbligatorio di maternità.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Fruitimprese · Flai-Cgil · Fisascat-Cisl · Uiltucs-Uil
    Ultimo rinnovo
    19 luglio 2024
    Vigenza
    1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2027
    Tredicesima
    Vigilia di Natale (art. 77)
    Quattordicesima
    Entro il mese di luglio, sulla retribuzione al 30 giugno (art. 78)

    Tabella riepilogativa delle mensilità aggiuntive

    Tredicesima e quattordicesima – importi indicativi per livello dal 01/06/2026
    Livello Minimo mensile Tredicesima / quattordicesima (intera) Pro rata 5 mesi
    Q (Quadro) 2.396,58 € + 154,93 € ind. di funzione 2.551,51 € 1.063,13 €
    1 2.286,84 € 2.286,84 € 952,85 €
    2 2.020,70 € 2.020,70 € 841,96 €
    3 1.932,23 € 1.932,23 € 805,10 €
    4 1.750,01 € 1.750,01 € 729,17 €
    5 1.674,65 € 1.674,65 € 697,77 €
    6 Super 1.638,89 € 1.638,89 € 682,87 €
    6 1.599,53 € 1.599,53 € 666,47 €
    7 1.538,27 € 1.538,27 € 640,95 €

    I minimi sono quelli dell’Allegato 1 del CCNL dal 1° giugno 2026; l’indennità di funzione dei Quadri è di 154,93 € lorde per 14 mensilità (art. 30). La pro rata indicata si riferisce a 5 mesi di lavoro (5/12 dell’importo intero). L’importo effettivo dipende anche dagli scatti di anzianità maturati e da eventuali superminimi. Tutti i valori sono lordi, soggetti a ritenute previdenziali e fiscali.

    La tredicesima mensilità

    La tredicesima mensilità è una mensilità aggiuntiva che il CCNL Ortofrutticoli e Agrumari prevede per tutti i lavoratori, da corrispondere in coincidenza con la vigilia di Natale (art. 77), pari a una mensilità della retribuzione in atto, esclusi gli assegni familiari. In caso di inizio o cessazione del rapporto in corso d’anno spettano tanti dodicesimi quanti sono i mesi di servizio. Per il personale a termine non stagionale valgono le stesse regole di maturazione del personale a tempo indeterminato (art. 70-bis); per gli stagionali si veda più sotto.

    Elementi che compongono la base di calcolo della tredicesima:

    • Minimo tabellare del livello di inquadramento;
    • Scatti di anzianità maturati;
    • Indennità di funzione per i Quadri (154,93 € per 14 mensilità).

    Il CCNL definisce la mensilità come «retribuzione in atto», esclusi gli assegni familiari: la normale retribuzione è composta da paga base nazionale conglobata e scatti di anzianità (art. 70). Per chi è pagato anche a provvigioni la tredicesima si calcola sulla media delle provvigioni dell’anno. Per i periodi di congedo obbligatorio di maternità la lavoratrice ha diritto alla tredicesima nella misura del 20% (art. 77).

    La quattordicesima mensilità

    Il CCNL Ortofrutticoli e Agrumari prevede anche una quattordicesima mensilità, da corrispondere entro il mese di luglio, in misura pari a una mensilità della retribuzione in atto al 30 giugno (art. 78). La quattordicesima è dovuta per intero solo a chi ha prestato servizio per i dodici mesi precedenti il 1° luglio; in caso di inizio o cessazione del rapporto in quei dodici mesi spettano tanti dodicesimi quanti sono i mesi di servizio. Non sono assorbibili nella quattordicesima le gratifiche, indennità o premi erogati a titolo di merito individuale o collettivo.

    La quattordicesima ha la stessa base di calcolo della tredicesima: una mensilità di retribuzione (minimo tabellare e scatti; per i Quadri anche l’indennità di funzione).

    Il rinnovo 2024 ha introdotto un’importante novità: per i periodi di congedo obbligatorio di maternità, la lavoratrice ha diritto alla quattordicesima limitatamente al 20% (art. 78), a carico del datore di lavoro, in aggiunta all’indennità INPS dell’80% e all’integrazione dell’art. 27. Nel testo 2017-2019 questo obbligo non era previsto per la quattordicesima.

    Maturazione pro rata per i lavoratori stagionali

    Per i lavoratori a tempo determinato stagionali l’art. 72 non prevede un pagamento di fine contratto: tredicesima e quattordicesima sono incluse in un’indennità pari al 34,45% della paga contrattuale nazionale conglobata, corrisposta con la retribuzione per tutta la durata del rapporto (esclusi gli straordinari). La percentuale è la somma di: 8,33% ferie; 8,33% tredicesima; 8,33% quattordicesima; 5,44% festività; 0,85% preavviso; 3,17% permessi retribuiti. In pratica:

    • Tredicesima: 8,33% della paga, cioè 1/12 per ogni mese lavorato.
    • Quattordicesima: stessa misura (8,33%).
    • Il TFR è a parte, nella misura del 7,40% (art. 72), da pagare a fine rapporto.

    Le frazioni di mese pari o superiori a 15 giorni si contano come mese intero (art. 79). Per i lavoratori a termine non stagionali (art. 70-bis) valgono invece le regole dei lavoratori a tempo indeterminato, con ratei in dodicesimi.

    Premi di risultato e contrattazione di secondo livello

    Il testo del CCNL Ortofrutticoli e Agrumari non prevede un premio di produttività (o di risultato) nazionale. Eventuali premi sono rimessi alla contrattazione aziendale o territoriale di secondo livello. Alcune aziende hanno accordi integrativi che prevedono premi legati a parametri come volume produttivo, riduzione degli scarti, assiduità o redditività aziendale.

    Il CCNL (art. 95, dichiarazione a verbale) elenca tra gli istituti legati a produttività e qualità lavoro straordinario, lavoro supplementare, clausole elastiche, lavoro a turno, lavoro domenicale o festivo e lavoro notturno: se richiamati in accordi di secondo livello, i relativi trattamenti possono dare diritto alla tassazione sostitutiva. Per i premi di risultato legati a incrementi di produttività, qualità, redditività, efficienza o innovazione la legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) prevede per il 2026-2027 l’imposta sostitutiva all’1% fino a 5.000 € annui, per lavoratori con reddito da lavoro dipendente fino a 80.000 € nell’anno precedente.

    Casi pratici

    Tizio – Stagionale di 4 mesi (settembre-dicembre): tredicesima inclusa
    Tizio lavora da settembre a dicembre (4 mesi) con contratto stagionale al livello 6. La tredicesima è inclusa nell’indennità del 34,45% (8,33%) e gli viene pagata mese per mese con la retribuzione: su 4 mesi equivale a 4/12 della mensilità. Al livello 6 (1.599,53 € dal 1° giugno 2026): 1.599,53 × 4 ÷ 12 = circa 533,18 € lordi complessivi di tredicesima, senza aspettare dicembre.
    Caia – Stagionale campagna agrumi ottobre-marzo: quattordicesima inclusa nell’indennità
    Caia lavora da ottobre a marzo (6 mesi) con contratto stagionale. La quattordicesima non si aspetta a luglio: è inclusa nell’indennità del 34,45% (8,33%) e arriva mese per mese. Al livello 5 (1.674,65 € dal 1° giugno 2026): sui 6 mesi equivale a 6/12 della mensilità, cioè circa 837,33 € lordi.
    Sempronia – A tempo indeterminato in congedo maternità: 14ª al 20% per i mesi di congedo
    Sempronia (livello 3, minimo 1.932,23 € dal 1° giugno 2026, tempo indeterminato) è in congedo obbligatorio di maternità da maggio a settembre. La quattordicesima di luglio si riferisce ai 12 mesi precedenti il 1° luglio: per i 10 mesi lavorati spetta 1.932,23 × 10 ÷ 12 = circa 1.610,19 €; per i 2 mesi di congedo (maggio e giugno) il datore paga il 20% del rateo, cioè 1.932,23 × 2 ÷ 12 × 20% = circa 64,41 €. Il resto è coperto dall’indennità INPS dell’80%, integrata dall’azienda fino al 100% della retribuzione (art. 27).

    Domande frequenti

    Quando viene pagata la tredicesima nel CCNL Ortofrutticoli?
    In coincidenza con la vigilia di Natale (art. 77), per i lavoratori a tempo indeterminato e a tempo determinato non stagionali. Per gli stagionali è inclusa mese per mese nell’indennità del 34,45%.
    Quando viene pagata la quattordicesima nel CCNL Ortofrutticoli?
    Entro il mese di luglio, sulla retribuzione in atto al 30 giugno (art. 78). È intera solo per chi ha lavorato i 12 mesi precedenti il 1° luglio. Per gli stagionali è inclusa nell’indennità del 34,45%.
    Un lavoratore stagionale ha diritto alla tredicesima e quattordicesima?
    Sì, entrambe maturano pro rata temporis: l’art. 72 le include (8,33% ciascuna) nell’indennità del 34,45% pagata con la retribuzione, mese per mese.
    Come si calcola la tredicesima per un contratto stagionale di 4 mesi?
    4/12 della retribuzione mensile, pagati come 8,33% della paga in ogni mese lavorato. Esempio livello 6 (1.599,53 €): tredicesima = circa 533,18 € lordi.
    Il datore può ritardare il pagamento della tredicesima?
    No. I termini sono fissati dal CCNL (vigilia di Natale per la tredicesima, luglio per la quattordicesima). Un ritardo costituisce inadempimento contrattuale con obbligo di interessi legali e rivalutazione monetaria.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive 2024-2027, come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità e congedi e malattia e infortunio.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL per i dipendenti da aziende ortofrutticole ed agrumarie del 19 luglio 2024 (vigenza 1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2027), siglato da Fruitimprese, Flai-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali (Flai-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 60 bis TUPI – Istituzione e attività del Nucleo della Concretezza

    Art. 60 bis TUPI – Istituzione e attività del Nucleo della Concretezza

    Art. 60 bis D.Lgs. 165/2001 (TUPI) – Istituzione e attività del Nucleo della Concretezza

    1. Ferme le competenze dell'Ispettorato di cui all'articolo 60, comma 6, e dell'Unità per la semplificazione e la qualità della regolazione di cui all' articolo 1, comma 22-bis, del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, è istituito, presso il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, il Nucleo delle azioni concrete di miglioramento dell'efficienza amministrativa, denominato "Nucleo della Concretezza".

    2. Con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'interno, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all' articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, per la parte relativa alle azioni da effettuare nelle regioni, negli enti strumentali regionali, negli enti del Servizio sanitario regionale e negli enti locali, è approvato il Piano triennale delle azioni concrete per l'efficienza delle pubbliche amministrazioni, predisposto annualmente dal Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il Piano contiene: a) le azioni dirette a garantire la corretta applicazione delle disposizioni in materia di organizzazione, funzionamento, trasparenza e digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e la conformità dell'attività amministrativa ai principi di imparzialità e buon andamento; b) le tipologie di azioni dirette a incrementare l'efficienza delle pubbliche amministrazioni, anche con riferimento all'impiego delle risorse dei fondi strutturali e di investimento europei; c) l'indicazione delle modalità di svolgimento delle attività del Nucleo della Concretezza nei confronti delle regioni, degli enti strumentali regionali, degli enti del Servizio sanitario regionale e degli enti locali.

    3. Il Nucleo della Concretezza assicura la concreta realizzazione delle misure indicate nel Piano di cui al comma

    2. A tal fine, in collaborazione con l'Ispettorato di cui all'articolo 60, comma 6, effettua sopralluoghi e visite finalizzati a rilevare lo stato di attuazione delle disposizioni da parte delle pubbliche amministrazioni, nonché le modalità di organizzazione e di gestione dell'attività amministrativa alla luce dei criteri di efficienza, efficacia ed economicità, proponendo eventuali misure correttive. Le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le agenzie e gli enti pubblici non economici nazionali realizzano le misure correttive entro tempi definiti e comunque nei limiti di quelli indicati nel Piano di cui al comma

    2. 4. Di ogni sopralluogo e visita è redatto processo verbale, sottoscritto dal rappresentante dell'amministrazione o da un suo delegato, da cui risultano le visite e le rilevazioni eseguite, le richieste avanzate, la documentazione visionata o acquisita, nonché le risposte e i chiarimenti ricevuti. Il verbale contiene anche l'indicazione delle eventuali misure correttive e, per le amministrazioni di cui al terzo periodo del comma 3, del termine entro il quale le stesse devono essere attuate. L'amministrazione, nei tre giorni successivi, può formulare osservazioni e fornire ulteriori documenti.

    5. I verbali redatti in occasione di sopralluoghi e visite effettuati in comuni o in altri enti locali sono trasmessi anche al prefetto territorialmente competente.

    6. Le pubbliche amministrazioni provvedono alla comunicazione al Nucleo della Concretezza dell'avvenuta attuazione delle misure correttive entro quindici giorni dall'attuazione medesima, fermo restando, per le pubbliche amministrazioni di cui al terzo periodo del comma 3, il rispetto del termine assegnato dal Nucleo medesimo.

    7. L'inosservanza del termine assegnato, ai sensi del comma 3, per l'attuazione delle misure correttive rileva ai fini della responsabilità dirigenziale e disciplinare e determina l'iscrizione della pubblica amministrazione inadempiente in un elenco pubblicato nel sito del Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri. Entro il 30 giugno di ogni anno, il Dipartimento della funzione pubblica trasmette una relazione sugli esiti dei sopralluoghi e delle visite, con l'evidenziazione dei casi di mancato adeguamento, al Ministro per la pubblica amministrazione, al Ministro dell'interno e alla Corte dei conti. Il Ministro per la pubblica amministrazione trasmette tale relazione alle Camere, ai fini del deferimento alle competenti Commissioni parlamentari.

  • Articolo 110 TU Giustizia Tributaria: Questioni ed eccezioni non riproposte

    Art. 110 D.Lgs. 175/2024 – Questioni ed eccezioni non riproposte

    Testo vigente – D.Lgs. 14 novembre 2024, n. 175 (Testo unico della giustizia tributaria) (aggiornato da Normattiva)

    1. Le questioni ed eccezioni non accolte nella sentenza della corte di giustizia tributaria di primo grado, che non sono specificamente riproposte in appello, s'intendono rinunciate.

  • Art. 60 TUPI – Controllo del costo del lavoro

    Art. 60 TUPI – Controllo del costo del lavoro

    Art. 60 D.Lgs. 165/2001 (TUPI) – Controllo del costo del lavoro

    In vigore dal 9/5/2001

    1. Il Ministero dell'economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, d'intesa con la Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica, definisce le modalità di acquisizione della consistenza del personale, in servizio e in quiescenza presso le amministrazioni pubbliche, e delle relative spese, ivi compresi gli oneri previdenziali e le entrate derivanti dalle contribuzioni, anche per la loro evidenziazione, limitatamente al personale dipendente dei ministeri, a preventivo e a consuntivo, mediante allegati al bilancio dello Stato. Il Ministero dell'economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato elabora, altresì, il conto annuale che evidenzi anche il rapporto tra contribuzioni e prestazioni previdenziali relative al personale delle amministrazioni statali.

    2. Le amministrazioni pubbliche presentano, entro il mese di maggio di ogni anno, alla Corte dei conti e alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica, per il tramite del Dipartimento della ragioneria generale dello Stato, il conto annuale delle spese sostenute per il personale, rilevate secondo le modalità di cui al comma

    1. Il conto è accompagnato da una relazione, con cui le amministrazioni pubbliche espongono i risultati della gestione del personale, con riferimento agli obiettivi che, per ciascuna amministrazione, sono stabiliti dalle leggi, dai regolamenti e dagli atti di programmazione. PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 25 MAGGIO 2017, N. 75. Le comunicazioni previste dal presente comma sono trasmesse, a cura del Ministero dell'economia e delle finanze, anche all'Unione delle province d'Italia (UPI), all'Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) e all'Unione nazionale comuni, comunità, enti montani (UNCEM), per via telematica.

    3. Gli enti pubblici economici, le aziende e gli enti che producono servizi di pubblica utilità, le società non quotate partecipate direttamente o indirettamente, a qualunque titolo, dalle pubbliche amministrazioni di cui all' articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, diverse da quelle emittenti strumenti finanziari quotati in mercati regolamentati e dalle società dalle stesse controllate, nonché gli enti e le aziende di cui all'articolo 70, comma 4, e la società concessionaria del servizio pubblico generale radiotelevisivo, relativamente ai singoli rapporti di lavoro dipendente o autonomo, sono tenuti a comunicare alla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica e al Ministero dell'economia e delle finanze, il costo annuo del personale comunque utilizzato, in conformità alle procedure definite dal Ministero dell'economia e delle finanze, d'intesa con il predetto Dipartimento della funzione pubblica. (57)

    4. La Corte dei conti riferisce annualmente al Parlamento sulla gestione delle risorse finanziarie destinate al personale del settore pubblico, avvalendosi di tutti i dati e delle informazioni disponibili presso le amministrazioni pubbliche. Con apposite relazioni in corso d'anno, anche a richiesta del Parlamento, la Corte riferisce altresì in ordine a specifiche materie, settori ed interventi.

    5. Il Ministero dell'economia e delle finanze, anche su espressa richiesta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, dispone visite ispettive, a cura dei servizi ispettivi di finanza del Dipartimento della ragioneria generale dello Stato, coordinate anche con altri analoghi servizi, per la valutazione e la verifica delle spese, con particolare riferimento agli oneri dei contratti collettivi nazionali e decentrati, denunciando alla Corte dei conti le irregolarità riscontrate. Tali verifiche vengono eseguite presso le amministrazioni pubbliche, nonché presso gli enti e le aziende di cui al comma

    3. Ai fini dello svolgimento integrato delle verifiche ispettive, i servizi ispettivi di finanza del Dipartimento della ragioneria generale dello Stato esercitano presso le predette amministrazioni, enti e aziende sia le funzioni di cui all' articolo 3, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 20 febbraio 1998, n. 38 e all' articolo 2, comma 1, lettera b) del decreto del Presidente della Repubblica 28 aprile 1998, n. 154, sia i compiti di cui all' articolo 27, comma quarto, della legge 29 marzo 1983, n. 93.

    6. Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica è istituito l'Ispettorato per la funzione pubblica, che opera alle dirette dipendenze del Ministro delegato. L'Ispettorato vigila e svolge verifiche sulla conformità dell'azione amministrativa ai principi di imparzialità e buon andamento, sull'efficacia della sua attività con particolare riferimento alle riforme volte alla semplificazione delle procedure, sul corretto conferimento degli incarichi, sull'esercizio dei poteri disciplinari, sull'osservanza delle disposizioni vigenti in materia di controllo dei costi…. Collabora alle verifiche ispettive di cui al comma

    5. Nell'ambito delle proprie verifiche, l'Ispettorato può avvalersi della Guardia di Finanza che opera nell'esercizio dei poteri ad essa attribuiti dalle leggi vigenti. Per le predette finalità l'Ispettorato si avvale altresì di un numero complessivo di dieci funzionari scelti tra esperti del Ministero dell'economia e delle finanze, del Ministero dell'interno, o comunque tra il personale di altre amministrazioni pubbliche, in posizione di comando o fuori ruolo, per il quale si applicano l' articolo 17, comma 14, della legge 15 maggio 1997, n. 127, e l'articolo 56, comma 7, del Testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e successive modificazioni. Per l'esercizio delle funzioni ispettive connesse, in particolare, al corretto conferimento degli incarichi e ai rapporti di collaborazione, svolte anche d'intesa con il Ministero dell'economia e delle finanze, l'Ispettorato si avvale dei dati comunicati dalle amministrazioni al Dipartimento della funzione pubblica ai sensi dell'articolo

    53. L'Ispettorato, inoltre, al fine di corrispondere a segnalazioni da parte di cittadini o pubblici dipendenti circa presunte irregolarità, ritardi o inadempienze delle amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, può richiedere chiarimenti e riscontri in relazione ai quali l'amministrazione interessata ha l'obbligo di rispondere, anche per via telematica, entro quindici giorni. A conclusione degli accertamenti, gli esiti delle verifiche svolte dall'ispettorato costituiscono obbligo di valutazione, ai fini dell'individuazione delle responsabilità e delle eventuali sanzioni disciplinari di cui all'articolo 55, per l'amministrazione medesima. Gli ispettori, nell'esercizio delle loro funzioni, hanno piena autonomia funzionale ed hanno l'obbligo, ove ne ricorrano le condizioni, di denunciare alla Procura generale della Corte dei conti le irregolarità riscontrate.

  • CCNL Edilizia Cooperative: tredicesima, gratifica natalizia e EVR

    CCNL Edilizia (Cooperative)

    CCNL Edilizia Cooperative: tredicesima, gratifica natalizia e EVR

    Nel settore edile la tredicesima non è una semplice mensilità aggiuntiva: è parte di un sistema complesso che coinvolge la Cassa Edile, gli accantonamenti mensili e le liquidazioni semestrali. Capirlo cambia la lettura della busta paga.

    In sintesi

    Nel CCNL Edilizia Cooperative la tredicesima (gratifica natalizia) degli operai è gestita dalla Cassa Edile tramite accantonamento mensile del 10% della retribuzione, erogata dalla Cassa nei tempi fissati a livello territoriale. Gli impiegati ricevono la tredicesima entro il 20 dicembre e un premio annuo di una mensilità il 30 giugno. L’EVR vale fino al 4% dei minimi e dipende dall’andamento del settore nella provincia e dell’impresa.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie (datoriali)
    Legacoop Produzione e Servizi · Confcooperative Lavoro e Servizi · AGCI Produzione e Lavoro
    Parti firmatarie (sindacali)
    FENEAL-UIL · FILCA-CISL · FILLEA-CGIL
    Ultimo rinnovo
    21 febbraio 2025
    Vigenza
    1° febbraio 2025 – 30 giugno 2028

    Tabella riepilogativa

    Mensilità aggiuntive e premi – CCNL Edilizia Cooperative
    Istituto Operai Impiegati Scadenza pagamento
    Gratifica natalizia (tredicesima) Via Cassa Edile (10% accantonamento mensile) Diretta in busta paga Impiegati entro il 20 dicembre; operai nei tempi della Cassa Edile
    Quattordicesima (premio annuo) Non prevista per gli operai Una mensilità aggiuntiva 30 giugno
    EVR (Elemento Variabile della Retribuzione) Fino al 4% dei minimi, secondo gli indicatori Fino al 4% dei minimi, secondo gli indicatori Fissato dagli accordi territoriali
    Accantonamento totale Cassa Edile (ferie + 13°) 18,50% (8,50% ferie + 10% 13°) n/a – diretto Versamento mensile

    La gratifica natalizia degli operai: il meccanismo Cassa Edile

    Ogni mese la cooperativa versa alla Cassa Edile il 10% della retribuzione oraria complessiva dell’operaio a titolo di accantonamento per la gratifica natalizia. Questo importo si aggiunge all’8,50% accantonato per le ferie, per un totale del 18,50% lordo.

    La Cassa Edile custodisce questi fondi e li paga al lavoratore nei tempi fissati dalla Cassa territoriale. In pratica l’operaio riceve dalla Cassa Edile la quota ferie e la quota gratifica natalizia, anche se nell’anno ha lavorato per più imprese. Il pagamento di dicembre corrisponde alla tredicesima tradizionale degli altri settori.

    La tredicesima e la quattordicesima degli impiegati

    Per il personale impiegatizio il meccanismo è quello classico:

    • Tredicesima mensilità: importo equivalente a una mensilità della retribuzione in godimento, corrisposta dalla cooperativa entro il 20 dicembre di ogni anno. Matura in proporzione al servizio prestato nell’anno (pro-rata mensile).
    • Premio annuo (quattordicesima): importo equivalente a una ulteriore mensilità, corrisposto entro il 30 giugno. Matura anch’esso pro-rata mensile in base al servizio effettivo dell’anno.

    In caso di cessazione del rapporto nel corso dell’anno, la cooperativa eroga le quote maturate di tredicesima e quattordicesima con il saldo finale.

    L’EVR: Elemento Variabile della Retribuzione

    L’EVR è uno degli elementi più caratteristici del CCNL Edilizia e funziona in modo radicalmente diverso da un normale premio di produzione. Non è legato alla performance individuale ma all’andamento collettivo del settore a livello territoriale, misurato confrontando l’ultimo triennio con il precedente su quattro indicatori:

    1. Numero di lavoratori iscritti in Cassa Edile;
    2. Monte salari denunciato in Cassa Edile;
    3. Ore denunciate in Cassa Edile;
    4. un quarto indicatore concordato a livello territoriale.

    Ogni anno, dopo la verifica degli indicatori, le parti sociali locali (associazioni datoriali e sindacati) determinano l’importo dell’EVR per l’anno di riferimento. Il valore pieno è il 4% dei minimi in vigore al rinnovo del 2014; se almeno due indicatori sono pari o positivi spetta comunque almeno il 30% di quella misura, e con più indicatori positivi si arriva fino al 100%. Ogni impresa fa poi lo stesso confronto sulle proprie ore denunciate in Cassa Edile e sul proprio volume d’affari IVA. L’EVR non incide sugli altri istituti retributivi, TFR compreso.

    Se gli indicatori non sono positivi, l’EVR può ridursi molto o non spettare per quell’anno. Questo è uno degli elementi che differenziano più marcatamente il CCNL Edilizia da altri contratti collettivi.

    Come si calcola la tredicesima dell’operaio

    La quota mensile accantonata alla Cassa Edile per la tredicesima è pari al 10% della retribuzione oraria imponibile moltiplicata per le ore lavorate nel mese. Per esempio, con 168 ore lavorate nel mese e una retribuzione oraria utile di 10 € (cifra di comodo, non un minimo contrattuale), l’accantonamento per la gratifica è 168 × 10 € × 10% = 168 € lordi. Moltiplicando per tutti i mesi lavorati nell’anno si ottiene l’importo totale della gratifica natalizia.

    Casi pratici

    Tizio – Operaio con tredicesima via Cassa Edile
    Tizio, operaio qualificato, lavora 1.900 ore nell’anno. La cooperativa ha accantonato alla Cassa Edile il 10% della sua retribuzione oraria ogni mese. La Cassa Edile di competenza gli eroga la gratifica natalizia accumulata, nei tempi fissati dalla Cassa territoriale: anche le quote maturate presso un’altra impresa edile restano sue.
    Caia – Impiegata tecnica, tredicesima e quattordicesima
    Caia (impiegata di V livello, stipendio mensile 1.800 €) lavora tutto l’anno. A dicembre riceve la tredicesima: 1.800 € lordi (una mensilità). A giugno riceve la quattordicesima: altri 1.800 € lordi. In totale percepisce 14 mensilità l’anno. Al netto delle ritenute fiscali e previdenziali, il netto delle due mensilità aggiuntive è inferiore al netto di una mensilità ordinaria, perché non beneficia delle detrazioni mensili.
    Sempronio – Operaio con EVR ridotto
    Nell’anno X gli indicatori del settore edilizio nella provincia di Sempronio mostrano una contrazione del 5% delle ore denunciate. Le parti sociali provinciali determinano un EVR ridotto rispetto all’anno precedente. Sempronio lo riceve in misura inferiore. Se almeno due dei quattro indicatori provinciali restano pari o positivi, l’EVR spetta comunque almeno al 30% della misura piena.

    Domande frequenti

    Come funziona la tredicesima per gli operai edili?
    Per gli operai la cooperativa accantona ogni mese il 10% della retribuzione oraria alla Cassa Edile a titolo di gratifica natalizia. La Cassa paga l’importo nei tempi fissati a livello territoriale. Non compare come mensilità aggiuntiva in busta paga ma come liquidazione separata.
    Gli impiegati ricevono anche la quattordicesima?
    Sì. Il CCNL Edilizia Cooperative prevede per gli impiegati sia la tredicesima (entro il 20 dicembre) sia una quattordicesima (premio annuo entro il 30 giugno), ciascuna equivalente a una mensilità della retribuzione in godimento.
    Cos’è l’EVR?
    L’EVR (Elemento Variabile della Retribuzione) è un compenso variabile legato all’andamento del settore edile nel territorio (ore denunciate, valore aggiunto, occupazione). Viene determinato annualmente dalle parti sociali locali e può variare o azzerarsi se gli indicatori non raggiungono le soglie minime.
    Cosa succede alla tredicesima se si lavora meno di un anno?
    La gratifica natalizia matura in proporzione ai mesi lavorati. Per gli operai la Cassa Edile calcola la quota sugli accantonamenti effettivi; per gli impiegati la cooperativa eroga la quota pro-rata con il saldo finale.
    L’EVR può essere zero?
    Sì. L’EVR è variabile per definizione: se gli indicatori del settore non raggiungono le soglie minime previste, il monte EVR può essere ridotto o non erogato per quell’anno. La certificazione avviene a livello territoriale.

    Fonti: Testo CCNL cooperative edili 2000, artt. 56, 96 e 97 (Fillea Cgil) · Testo unico CCNL edilizia industria e cooperative (Feneal Uil): EVR. Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi salariali 2025, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso di licenziamento e dimissioni, ferie, permessi e ROL per operai e impiegati, maternità, paternità e congedi parentali e malattia, infortunio e comporto 2025.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Edilizia (Industria e Cooperative) del 21 febbraio 2025. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (FENEAL-UIL, FILCA-CISL, FILLEA-CGIL) o la Cassa Edile competente per territorio.

  • Art. 377 DPR 495/1992 – Circolazione dei velocipedi

    Art. 377 DPR 495/1992 – Circolazione dei velocipedi

    Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

    1. I ciclisti nella marcia ordinaria in sede promiscua devono sempre evitare improvvisi scarti, ovvero movimenti a zig-zag, che possono essere di intralcio o pericolo per i veicoli che seguono.

    2. Nel caso di attraversamento di carreggiate a traffico particolarmente intenso e, in generale, dove le circostanze lo richiedano, i ciclisti sono tenuti ad attraversare tenendo il veicolo a mano.

    3. In ogni caso, i ciclisti devono segnalare tempestivamente, con il braccio, la manovra di svolta a sinistra, di svolta a destra e di fermata che intendono effettuare.

    4. Da mezz'ora dopo il tramonto, durante tutto il periodo dell'oscurità e di giorno, qualora le condizioni atmosferiche richiedano l'illuminazione, i velocipedi sprovvisti o mancanti degli appositi dispositivi di segnalazione visiva, non possono essere utilizzati, ma solamente condotti a mano. 5. Il trasporto di bambini fino ad otto anni di età è effettuato unicamente con le attrezzature di cui all'articolo 68, comma 5, del codice, in maniera tale da non ostacolare la visuale del conducente e da non intralciare la possibilità e la libertà di manovra da parte dello stesso. Le attrezzature suddette sono rispondenti alle caratteristiche indicate all'articolo 225 e sono installate: a) tra il manubrio del velocipede ed il conducente, unicamente per il trasporto di bambini fino a 15 kg di massa; b) posteriormente al conducente, per il trasporto di bambini di qualunque massa, fino ad otto anni di età. Prima del montaggio della attrezzatura è necessario procedere ad una verifica della solidità e stabilità delle parti del velocipede interessate al montaggio stesso.

    6. Per la circolazione dei velocipedi sulle piste ciclabili, come definite all'articolo 3 del codice, si applicano, ove compatibili, le norme di comportamento relative alla circolazione dei veicoli.

    7. Ove le piste ciclabili si interrompano, immettendosi nelle carreggiate a traffico veloce o attraversino le carreggiate stesse, i ciclisti sono tenuti ad effettuare le manovre con la massima cautela evitando improvvisi cambiamenti di direzione.

  • Art. 55 novies TUPI – Articolo

    Art. 55 novies TUPI – Articolo

    Art. 55 novies D.Lgs. 165/2001 (TUPI) – Articolo

    1. I dipendenti delle amministrazioni pubbliche che svolgono attività a contatto con il pubblico sono tenuti a rendere conoscibile il proprio nominativo mediante l'uso di cartellini identificativi o di targhe da apporre presso la postazione di lavoro.

    2. Dall'obbligo di cui al comma 1 è escluso il personale individuato da ciascuna amministrazione sulla base di categorie determinate, in relazione ai compiti ad esse attribuiti, mediante uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, su proposta del Ministro competente ovvero, in relazione al personale delle amministrazioni pubbliche non statali, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano o di Conferenza Stato-città ed autonomie locali.

  • Art. 55 octies TUPI – Articolo

    Art. 55 octies TUPI – Articolo

    Art. 55 octies D.Lgs. 165/2001 (TUPI) – Articolo

    1. Nel caso di accertata permanente inidoneità psicofisica al servizio dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche, di cui all'articolo 2, comma 2, l'amministrazione può risolvere il rapporto di lavoro. Con regolamento da emanarsi, ai sensi dell' articolo 17, comma 1, lettera b), della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono disciplinati, per il personale delle amministrazioni statali, anche ad ordinamento autonomo, nonché degli enti pubblici non economici: a) la procedura da adottare per la verifica dell'idoneità al servizio, anche ad iniziativa dell'Amministrazione; b) la possibilità per l'amministrazione, nei casi di pericolo per l'incolumità del dipendente interessato nonché per la sicurezza degli altri dipendenti e degli utenti, di adottare provvedimenti di sospensione cautelare dal servizio, in attesa dell'effettuazione della visita di idoneità, nonché nel caso di mancata presentazione del dipendente alla visita di idoneità, in assenza di giustificato motivo; c) gli effetti sul trattamento giuridico ed economico della sospensione di cui alla lettera b), nonché il contenuto e gli effetti dei provvedimenti definitivi adottati dall'amministrazione in seguito all'effettuazione della visita di idoneità; d) la possibilità, per l'amministrazione, di risolvere il rapporto di lavoro nel caso di reiterato rifiuto, da parte del dipendente, di sottoporsi alla visita di idoneità.

  • Art. 55 septies TUPI – Articolo

    Art. 55 septies TUPI – Articolo

    Art. 55 septies D.Lgs. 165/2001 (TUPI) – Articolo

    1. Nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni, e, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante certificazione medica rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale. I controlli sulla validità delle suddette certificazioni restano in capo alle singole amministrazioni pubbliche interessate.

    2. In tutti i casi di assenza per malattia la certificazione medica è inviata per via telematica, direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria che la rilascia, all'Istituto nazionale della previdenza sociale, secondo le modalità stabilite per la trasmissione telematica dei certificati medici nel settore privato dalla normativa vigente, e in particolare dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri previsto dall' articolo 50, comma 5-bis, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, introdotto dall' articolo 1, comma 810, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e dal predetto Istituto è immediatamente resa disponibile, con le medesime modalità, all'amministrazione interessata. L'Istituto nazionale della previdenza sociale utilizza la medesima certificazione per lo svolgimento delle attività di cui al successivo comma 3 anche mediante la trattazione dei dati riferiti alla diagnosi. I relativi certificati devono contenere anche il codice nosologico. Il medico o la struttura sanitaria invia telematicamente la medesima certificazione all'indirizzo di posta elettronica personale del lavoratore qualora il medesimo ne faccia espressa richiesta fornendo un valido indirizzo. 2-bis. Gli accertamenti medico-legali sui dipendenti assenti dal servizio per malattia sono effettuati, sul territorio nazionale, in via esclusiva dall'Inps d'ufficio o su richiesta con oneri a carico dell'Inps che provvede nei limiti delle risorse trasferite delle Amministrazioni interessate. Il rapporto tra l'Inps e i medici di medicina fiscale è disciplinato da apposite convenzioni, stipulate dall'Inps con le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative in campo nazionale. L'atto di indirizzo per la stipula delle convenzioni è adottato con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione e con il Ministro della salute, sentito l'Inps per gli aspetti organizzativo-gestionali e sentite la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri e le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative. Le convenzioni garantiscono il prioritario ricorso ai medici iscritti nelle liste di cui all' articolo 4, comma 10-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, per tutte le funzioni di accertamento medico-legali sulle assenze dal servizio per malattia dei pubblici dipendenti, ivi comprese le attività ambulatoriali inerenti alle medesime funzioni. Il predetto atto di indirizzo stabilisce, altresì, la durata delle convenzioni, demandando a queste ultime, anche in funzione della relativa durata, la disciplina delle incompatibilità in relazione alle funzioni di certificazione delle malattie.

    3. L'Istituto nazionale della previdenza sociale, gli enti del servizio sanitario nazionale e le altre amministrazioni interessate svolgono le attività di cui al comma 2 con le risorse finanziarie, strumentali e umane disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

    4. L'inosservanza degli obblighi di trasmissione per via telematica della certificazione medica concernente assenze di lavoratori per malattia di cui al comma 2 costituisce illecito disciplinare e, in caso di reiterazione, comporta l'applicazione della sanzione del licenziamento ovvero, per i medici in rapporto convenzionale con le aziende sanitarie locali, della decadenza dalla convenzione, in modo inderogabile dai contratti o accordi collettivi. Affinchè si configuri l'ipotesi di illecito disciplinare devono ricorrere sia l'elemento oggettivo dell'inosservanza all'obbligo di trasmissione, sia l'elemento soggettivo del dolo o della colpa. Le sanzioni sono applicate secondo criteri di gradualità e proporzionalità, secondo le previsioni degli accordi e dei contratti collettivi di riferimento.

    5. Le pubbliche amministrazioni dispongono per il controllo sulle assenze per malattia dei dipendenti valutando la condotta complessiva del dipendente e gli oneri connessi all'effettuazione della visita, tenendo conto dell'esigenza di contrastare e prevenire l'assenteismo. Il controllo è in ogni caso richiesto sin dal primo giorno quando l'assenza si verifica nelle giornate precedenti o successive a quelle non lavorative.

    5-bis. Al fine di armonizzare la disciplina dei settori pubblico e privato, con decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sono stabilite le fasce orarie di reperibilità entro le quali devono essere effettuate le visite di controllo e sono definite le modalità per lo svolgimento delle visite medesime e per l'accertamento, anche con cadenza sistematica e ripetitiva, delle assenze dal servizio per malattia. Qualora il dipendente debba allontanarsi dall'indirizzo comunicato durante le fasce di reperibilità per effettuare visite mediche, prestazioni o accertamenti specialistici o per altri giustificati motivi, che devono essere, a richiesta, documentati, è tenuto a darne preventiva comunicazione all'amministrazione che, a sua volta, ne dà comunicazione all'Inps.

    5-ter. Nel caso in cui l'assenza per malattia abbia luogo per l'espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici il permesso è giustificato mediante la presentazione di attestazione, anche in ordine all'orario, rilasciata dal medico o dalla struttura, anche privati, che hanno svolto la visita o la prestazione o trasmessa da questi ultimi mediante posta elettronica. (38)

    6. Il responsabile della struttura in cui il dipendente lavora nonché il dirigente eventualmente preposto all'amministrazione generale del personale, secondo le rispettive competenze, curano l'osservanza delle disposizioni del presente articolo, in particolare al fine di prevenire o contrastare, nell'interesse della funzionalità dell'ufficio, le condotte assenteistiche. Si applicano, al riguardo, le disposizioni degli articoli 21 e 55-sexies, comma 3.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.