Autore: Andrea Marton

  • Art. 42 TUEL – Articolo 42

    Art. 42 TUEL – Articolo 42

    D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

    1. Il consiglio è l’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo.

    2. 2. Il consiglio ha competenza limitatamente ai seguenti atti fondamentali: a) statuti dell’ente e delle aziende speciali, regolamenti salva l’ipotesi di cui all’articolo 48, comma 3, criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi; b) programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, rendiconto, piani territoriali ed urbanistici, programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, eventuali deroghe ad essi, pareri da rendere per dette materie; c) convenzioni tra i comuni e quelle tra i comuni e provincia, costituzione e modificazione di forme associative; d) istituzione, compiti e norme sul funzionamento degli organismi di decentramento e di partecipazione; e) organizzazione dei pubblici servizi, costituzione di istituzioni e aziende speciali, concessione dei pubblici servizi, partecipazione dell’ente locale a società di capitali, affidamento di attività o servizi mediante convenzione; f) istituzione e ordinamento dei tributi, con esclusione della determinazione delle relative aliquote; disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi; g) indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza; h) contrazione di mutui e aperture di credito non previste espressamente in atti fondamentali del consiglio ed emissioni di prestiti obbligazionari; i) spese che impegnino i bilanci per gli esercizi successivi, escluse quelle relative alle locazioni di immobili ed alla somministrazione e fornitura di beni e servizi a carattere continuativo; l) acquisti e alienazioni immobiliari, relative permute, appalti e concessioni che non siano previsti espressamente in atti fondamentali del consiglio o che non ne costituiscano mera esecuzione e che, comunque, non rientrino nella ordinaria amministrazione di funzioni e servizi di competenza della giunta, del segretario o di altri funzionari; m) definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni, nonché nomina dei rappresentanti del consiglio presso enti, aziende ed istituzioni ad esso espressamente riservata dalla legge.

    3. Il consiglio, nei modi disciplinati dallo statuto, partecipa altresì alla definizione, all’adeguamento e alla verifica periodica dell’attuazione delle linee programmatiche da parte del sindaco o del presidente della provincia e dei singoli assessori.

    4. Le deliberazioni in ordine agli argomenti di cui al presente articolo non possono essere adottate in via d’urgenza da altri organi del comune o della provincia, salvo quelle attinenti alle variazioni di bilancio adottate dalla giunta da sottoporre a ratifica del consiglio nei sessanta giorni successivi, a pena di decadenza. 64

  • Art. 1101 Codice della Navigazione – Imbarco di armi, munizioni o persone a scopo delittuoso

    Art. 1101 Codice della Navigazione – Imbarco di armi, munizioni o persone a scopo delittuoso

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Il comandante della nave, del galleggiante o dell'aeromobile, nazionali o stranieri, che imbarca armi, munizioni o persone, al fine di commettere contrabbando o altro delitto, è punito, se il reato non è commesso, con la reclusione da sei mesi a due anni.

  • Art. 1154 Codice della Navigazione – Abuso d’autorità

    Art. 1154 Codice della Navigazione – Abuso d’autorità

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Il comandante o l'ufficiale della nave ovvero il comandante dell'aeromobile, che sottopone a misure di rigore non consentite dalla legge un dipendente, un passeggero ovvero una persona arrestata o detenuta, a lui data in consegna per la custodia o il trasporto, ovvero una persona affidatagli in esecuzione di un provvedimento dell'autorità competente, è punito, qualora il fatto non costituisca un più grave reato, con la reclusione fino a trenta mesi. La stessa pena si applica a coloro ai quali comunque è stata data in consegna o affidata tale persona. La pena non può essere inferiore a sei mesi, quando il fatto è commesso per un motivo personale,ovvero contro persona inferma o di età minore degli anni diciotto o maggiore dei settanta, ovvero contro donne.

  • Art. 11 L. 689/1981 – Criteri per l’applicazione delle sanzioni ammistrative pecuniarie

    Art. 11 L. 689/1981 – Criteri per l’applicazione delle sanzioni ammistrative pecuniarie

    L. 24 novembre 1981, n. 689 – testo aggiornato

    Nella determinazione della sanzione amministrativa pecuniaria fissata dalla legge tra un limite minimo ed un limite massimo e nell'applicazione delle sanzioni accessorie facoltative, si ha riguardo alla gravità della violazione, all'opera svolta dall'agente per la eliminazione o attenuazione delle conseguenze della violazione, nonché alla personalità dello stesso e alle sue condizioni economiche.

  • CCNL Logistica: tredicesima e premi annuali

    CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione

    In sintesi

    Il CCNL Logistica prevede 13 mensilità: 12 ordinarie + tredicesima a dicembre. La 13ª è pari a una mensilità intera per chi ha lavorato l’intero anno; chi ha lavorato meno riceve quota proporzionale. Va corrisposta entro il 20 dicembre. Premi di produttività e di risultato possono essere detassati al 5% (fino a €3.000) o convertiti in welfare aziendale.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Confetra · Confcommercio · Confindustria · Filt-CGIL · Fit-CISL · Uiltrasporti
    Ultimo rinnovo
    18 maggio 2021 (rinnovo economico 2025-2027)
    Vigenza
    Fino al 31 marzo 2027
    Platea
    ~900.000 (autisti, magazzinieri, impiegati spedizione)

    Tabella riepilogativa

    13ª e premi CCNL Logistica
    Voce Quantità Scadenza/Tassazione
    13ª mensilità 1 mensilità intera Entro 20 dicembre, IRPEF ordinaria
    Premio Risultato (variabile) €500-€3.000 tipici 5% se cash o 0% se welfare
    Premio puntualità €20-50/mese IRPEF ordinaria
    Premio non assenteismo €30-100/mese IRPEF ordinaria

    Tredicesima: calcolo e scadenza

    La 13ª è pari a una mensilità di retribuzione per chi ha lavorato dall’1 gennaio al 31 dicembre. La retribuzione di riferimento è quella al 30 novembre.

    Per chi ha lavorato meno: 1/12 per ogni mese di servizio. Frazione di mese di almeno 15 giorni = mese intero.

    Esempio: autista 3° Super (€1.615/mese), 6 mesi di servizio nel 2026. 13ª: €1.615 × 6/12 = €807,50 lordi a dicembre.

    Composizione della 13ª

    Nella 13ª entrano:

    • Minimo tabellare + EDR
    • Scatti di anzianità
    • Indennità fisse (turno, mansione)
    • Indennità ADR (per autisti) – parte fissa

    NON entrano: rimborsi spese, indennità trasferta detassate, premi una tantum, straordinari (variabili).

    Premi di produttività

    Le aziende possono prevedere premi di produttività legati a parametri specifici:

    • Consegne puntuali: % consegne entro tempi previsti
    • Sinistri: % incidenti aziendali
    • Carburante: consumo medio per km
    • Reclami clienti: % consegne con reclamo

    Importi tipici: €500-€3.000/anno. Possono essere convertiti in welfare (no tasse) o detassati al 5% (cash).

    Detassazione al 5% e welfare

    I premi legati a parametri di produttività possono essere detassati al 5% (sostitutiva IRPEF) fino a €3.000/anno. Vantaggio: ~20% di netto in più rispetto al regime ordinario.

    In alternativa: conversione in welfare aziendale fino a €3.000/anno senza tasse né contributi. Catalogo: spese sanitarie, scolastiche, asilo nido, voucher carburante, abbonamenti trasporti.

    Casi pratici

    Tizio – 13ª piena autista 3° Super
    Tizio è autista 3° Super (€1.615/mese), lavora tutto il 2026. 13ª dicembre 2026: €1.615 lordi. Netto: ~€1.150. Pagata entro il 20 dicembre.
    Caia – Premio produttività convertito in welfare
    Caia è mulettista 4°, premio produttività 2026: €1.500 (per consegne puntuali). Sceglie welfare: rimborso asilo nido €1.000 + voucher carburante €500. Netto effettivo: €1.500 contro €1.200 se cash.
    Sempronio – Premio assenteismo basso
    Sempronio ha assenteismo <2%/anno (eccellente). Premio assenteismo: €600 annui in busta a fine anno. Detassato al 5% sostitutiva: €30 di tasse. Netto: €570.

    Domande frequenti

    Quando si paga la 13ª nel CCNL Logistica?
    Entro il 20 dicembre di ogni anno. Pari a una mensilità intera per chi ha lavorato l’intero anno; proporzionale per chi ha lavorato meno (1/12 per mese).
    Esiste anche la 14ª nel CCNL Logistica?
    NO, il CCNL Logistica prevede 13 mensilità (12 + 13ª). Non è prevista 14ª, a differenza del CCNL Commercio. Il “extra” del settore sono i premi di produttività variabili.
    Come si calcola la 13ª proporzionale?
    Stipendio mensile × mesi lavorati / 12. Frazioni di mese di almeno 15 giorni contano come mese intero. Es. autista assunto dal 15 luglio = 5,5 mesi.
    I premi di produttività sono detassati?
    Sì, fino a €3.000/anno con tassazione sostitutiva al 5% (sostitutiva IRPEF). Vantaggio: ~20% di netto in più rispetto all’IRPEF ordinaria. In alternativa: welfare aziendale senza tasse.
    Cosa entra nella 13ª?
    Minimo tabellare + EDR + scatti + indennità fisse + parte fissa indennità ADR. NON entrano rimborsi spese, indennità trasferta detassate, straordinari, premi una tantum non ricorrenti.
    Il premio per consegne puntuali è legittimo?
    Sì, è un tipico parametro di produttività del settore. Va definito in accordo aziendale (parametri, soglie, importi). Tipico: % di consegne entro tempi previsti, con soglia minima (es. >95% = bonus, <95% = no bonus).

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie e festività di autisti e magazzinieri, maternità, paternità e congedi, malattia, infortunio e comporto e periodo di prova per livello.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 29 Cod. Amb. – (Sistema sanzionatorio)

    Art. 29 Cod. Amb. – (Sistema sanzionatorio)

    D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 – testo aggiornato

    1. I provvedimenti di autorizzazione di un progetto adottati senza la verifica di assoggettabilità a VIA o senza la VIA, ove prescritte, sono annullabili per violazione di legge.

    2. Qualora siano accertati inadempimenti o violazioni delle condizioni ambientali di cui all’articolo 28, ovvero in caso di modifiche progettuali che rendano il progetto difforme da quello sottoposto al procedimento di verifica di assoggettabilità a VIA, al procedimento di VIA, ovvero al procedimento unico di cui all’articolo 27 o di cui all’articolo 27-bis, l’autorità competente procede secondo la gravità delle infrazioni: a) alla diffida, assegnando un termine entro il quale devono essere eliminate le inosservanze; b) alla diffida con contestuale sospensione dell’attività per un tempo determinato, ove si manifesti il rischio di impatti ambientali significativi e negativi; c) alla revoca del provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA, del provvedimento di VIA, in caso di mancato adeguamento alle prescrizioni imposte con la diffida e in caso di reiterate violazioni che determinino situazioni di pericolo o di danno per l’ambiente.

    3. Nel caso di progetti a cui si applicano le disposizioni del presente decreto realizzati senza la previa sottoposizione al procedimento di verifica di assoggettabilità a VIA, al procedimento di VIA ovvero al procedimento unico di cui all’articolo 27 o di cui all’articolo 27-bis, in violazione delle disposizioni di cui al presente Titolo III, ovvero in caso di annullamento in sede giurisdizionale o in autotutela dei provvedimenti di verifica di assoggettabilità a VIA o dei provvedimenti di VIA relativi a un progetto già realizzato o in corso di realizzazione, l’autorità competente assegna un termine all’interessato entro il quale avviare un nuovo procedimento e può consentire la prosecuzione dei lavori o delle attività a condizione che tale prosecuzione avvenga in termini di sicurezza con riguardo agli eventuali rischi sanitari, ambientali o per il patrimonio culturale. Scaduto inutilmente il termine assegnato all’interessato, ovvero nel caso in cui il nuovo provvedimento di VIA, adottato ai sensi degli articoli 25, 27 o 27-bis, abbia contenuto negativo, l’autorità competente dispone la demolizione delle opere realizzate e il ripristino dello stato dei luoghi e della situazione ambientale a cura e spese del responsabile, definendone i termini e le modalità. In caso di inottemperanza, l’autorità competente provvede d’ufficio a spese dell’inadempiente. Il recupero di tali spese è effettuato con le modalità e gli effetti previsti dal testo unico delle disposizioni di legge relative alla riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato approvato con regio decreto 14 aprile 1910, n. 639 .

    4. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque realizza un progetto o parte di esso, senza la previa VIA o senza la verifica di assoggettabilità a VIA, ove prescritte, è punito con una sanzione amministrativa da 35.000 euro a 100.000 euro.

    5. Salvo che il fatto costituisca reato, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 20.000 euro a 80.000 euro nei confronti di colui che, pur essendo in possesso del provvedimento di verifica di assoggettabilità o di valutazione di impatto ambientale, non ne osserva le condizioni ambientali.

    6. Le sanzioni sono irrogate dall’autorità competente.

    7. Alle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal presente articolo non si applica il pagamento in misura ridotta di cui all’ articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689 .

    8. I proventi derivanti dall’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie di competenza statale per le violazioni previste dal presente articolo, sono versati all’entrata del bilancio dello Stato e sono successivamente riassegnati ai pertinenti capitoli di spesa del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare per essere destinati al miglioramento delle attività di vigilanza, prevenzione e monitoraggio ambientale, alle attività di cui all’articolo 28 del presente decreto per la verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA o nel provvedimento di VIA, nonché alla predisposizione di misure per la protezione sanitaria della popolazione in caso di incidenti o calamità naturali. 112

  • Indennità di mancato preavviso: come è tassata

    Guida pratica · Lavoro · Welfare, agevolazioni e tutele

    In sintesi

    L’indennità sostitutiva del preavviso è corrisposta quando il rapporto cessa senza che il periodo di preavviso sia lavorato. È assoggettata a tassazione separata (non all’IRPEF ordinaria), con l’aliquota media degli ultimi due anni: questo la rende fiscalmente analoga al TFR, e di norma meno penalizzante rispetto alla tassazione ordinaria. È però soggetta a contribuzione previdenziale ordinaria.

    Riferimento normativo

    Art. 17, comma 1, lett. b), TUIR; art. 2118 Codice Civile

    Tabella riepilogativa

    Regime fiscale e contributivo dell’indennità di mancato preavviso
    Aspetto Regola
    Tassazione IRPEF Tassazione separata (art. 17 TUIR) – aliquota media ultimi 2 anni
    Contributi previdenziali Imponibile contributivo ordinario (INPS)
    Calcolo dell’importo Retribuzione globale di fatto × mesi di preavviso non lavorato
    Chi la corrisponde Il datore in caso di licenziamento; il lavoratore in caso di dimissioni senza preavviso
    Prescrizione 5 anni

    Quando sorge il diritto

    L’indennità sostitutiva del preavviso si deve quando il rapporto è risolto senza che la parte obbligata (datore in caso di licenziamento, lavoratore in caso di dimissioni) rispetti il periodo di preavviso contrattuale. Il datore può scegliere di far lavorare il preavviso oppure di versare l’indennità, che equivale alla retribuzione globale di fatto per i mesi (o frazioni) di preavviso non goduto.

    Tassazione separata: come funziona

    L’indennità di mancato preavviso non è tassata con le aliquote IRPEF progressive ordinarie, bensì con la tassazione separata (art. 17, comma 1, lett. b), TUIR). Il sostituto d’imposta applica provvisoriamente l’aliquota del 20%; l’Agenzia delle Entrate provvede poi alla riliquidazione applicando l’aliquota media del reddito complessivo dei due anni precedenti all’anno di percezione. Se questa è inferiore al 20%, si ottiene un rimborso.

    Contributi previdenziali: regime diverso dal TFR

    A differenza del TFR, l’indennità di mancato preavviso è soggetta a contribuzione previdenziale ordinaria (INPS), sia a carico del lavoratore sia a carico del datore. Questo la distingue dal TFR, che non è imponibile contributivamente. È importante tenerne conto nel calcolo del saldo finale alla cessazione del rapporto.

    Casi pratici

    Tizio – licenziato senza preavviso lavorato

    Tizio ha un preavviso contrattuale di due mesi. Il datore lo licenzia con effetto immediato: deve corrispondere due mensilità di retribuzione globale di fatto come indennità. Su questa somma si applica la tassazione separata (non l’IRPEF ordinaria) e la contribuzione INPS ordinaria.

    Caia – dimissioni immediate senza preavviso

    Caia si dimette senza rispettare il preavviso di un mese previsto dal CCNL. In questo caso è lei a dover corrispondere al datore l’indennità di mancato preavviso, pari a una mensilità. Il datore può trattenere la somma dal saldo finale di busta paga.

    Sempronio – verifica della tassazione separata

    Sempronio percepisce l’indennità di preavviso insieme al TFR nel saldo finale. Il datore applica provvisoriamente il 20%; l’Agenzia delle Entrate riliquida in seguito usando l’aliquota media biennale: se Sempronio aveva redditi bassi negli ultimi due anni, riceverà un rimborso.

    Domande frequenti

    L'indennità di preavviso è tassata come lo stipendio?

    No. È soggetta a tassazione separata (art. 17 TUIR), con l’aliquota media del reddito degli ultimi due anni, di norma più vantaggiosa rispetto alla tassazione ordinaria progressiva.

    Ci sono i contributi INPS sull'indennità di preavviso?

    Sì. A differenza del TFR, l’indennità sostitutiva del preavviso è soggetta a contribuzione previdenziale ordinaria, sia a carico del lavoratore sia del datore.

    Chi deve pagare l'indennità se le dimissioni sono immediate?

    In caso di dimissioni senza preavviso è il lavoratore a dover corrispondere l’indennità al datore; il datore può trattenerla dal saldo finale.

    Come si calcola l'importo dell'indennità di preavviso?

    Si moltiplica la retribuzione globale di fatto (comprensiva di tutti gli elementi retributivi fissi) per i mesi di preavviso non lavorato, tenendo conto della durata prevista dal CCNL in base all’anzianità e alla categoria.

    L'indennità di preavviso si prescrive?

    Sì, il diritto si prescrive in 5 anni dalla data di cessazione del rapporto.

    Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 46 TUEL – Articolo 46

    Art. 46 TUEL – Articolo 46

    D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

    1. Il sindaco e il presidente della provincia sono eletti dai cittadini a suffragio universale e diretto secondo le disposizioni dettate dalla legge e sono membri dei rispettivi consigli.

    2. Il sindaco e il presidente della provincia nominano , nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi, i componenti della giunta, tra cui un vicesindaco e un vicepresidente, e ne danno comunicazione al consiglio nella prima seduta successiva alla elezione.

    3. Entro il termine fissato dallo statuto, il sindaco o il presidente della provincia, sentita la giunta, presenta al consiglio le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato.

    4. Il sindaco e il presidente della provincia possono revocare uno o più assessori, dandone motivata comunicazione al consiglio.

  • CCNL Logistica: orario 39 ore, straordinari e tempi di guida

    CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione

    In sintesi

    Il CCNL Logistica prevede orario di 39 ore settimanali, distribuito su 5 o 6 giorni, calcolato su periodo medio di 4 o 6 mesi. Il tetto medio settimanale con straordinari è 48 ore. Per gli autisti si applicano anche i limiti del Regolamento UE 561/2006 sui tempi di guida (max 9h/giorno guida, 56h/settimana, 90h in 14 giorni).

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Confetra · Confcommercio · Confindustria · Filt-CGIL · Fit-CISL · Uiltrasporti
    Ultimo rinnovo
    18 maggio 2021 (rinnovo economico 2025-2027)
    Vigenza
    Fino al 31 marzo 2027
    Platea
    ~900.000 (autisti, magazzinieri, impiegati spedizione)

    Tabella riepilogativa

    Orario e maggiorazioni CCNL Logistica
    Voce Limite Note
    Orario settimanale standard 39 ore Media su 4-6 mesi
    Distribuzione 5 o 6 giorni A scelta azienda
    Tetto settimanale max 48 ore (con straordinari) Compresi straordinari
    Guida giornaliera max 9h (10h max 2 volte/sett) Reg. UE 561/2006
    Guida settimanale max 56 ore Reg. UE 561/2006
    Guida 14 giorni max 90 ore Reg. UE 561/2006
    Riposo giornaliero 11h consecutive Min. 9h max 3 volte/sett
    Riposo settimanale 45h consecutive Min. 24h max 1 volta/2 sett
    Straordinario diurno +30% Oltre orario contrattuale
    Straordinario notturno +50% 22-6
    Straordinario festivo +50% Domenica e festività

    Orario contrattuale: 39 ore settimanali

    Il CCNL Logistica fissa l’orario standard a 39 ore settimanali, distribuite su 5 o 6 giorni a scelta dell’azienda. Il calcolo è sulla media di 4 o 6 mesi (cosiddetta “flessibilità organizzativa”): in alcune settimane si può lavorare più di 39 ore, in altre meno, purché la media sia rispettata.

    Il tetto massimo settimanale con straordinari è di 48 ore, in linea con il D.Lgs. 66/2003 sull’orario di lavoro.

    Tempi di guida per autisti: Reg. UE 561/2006

    Gli autisti professionali sono soggetti a limiti aggiuntivi imposti dal Regolamento UE 561/2006:

    • Guida giornaliera: max 9 ore (estensibile a 10h max 2 volte/settimana)
    • Guida settimanale: max 56 ore
    • Guida 2 settimane: max 90 ore
    • Pausa: 45 min dopo 4h30 di guida (anche frazionata: 15 min + 30 min)
    • Riposo giornaliero: 11h consecutive (riducibile a 9h max 3 volte/sett con cabina conforme)
    • Riposo settimanale: 45h consecutive (riducibile a 24h max 1 volta ogni 2 settimane)

    Il tachigrafo digitale registra tutti i tempi e le forze dell’ordine effettuano controlli (sanzioni fino a €3.000+).

    Lavoro notturno per autisti

    Il lavoro notturno (22-6 per CCNL Logistica, 00-5 per Reg. UE) prevede maggiorazioni:

    • +25-30% sull’orario notturno (22-6 CCNL)
    • +50% se notturno + straordinario
    • Limite Reg. UE: max 10h tra le 00-5 (notte breve)

    Per autisti con frequente notturno: indennità mensile fissa €100-200 (per assenza di sonno regolare).

    Banca ore

    Il CCNL prevede la possibilità di banca ore: le ore di straordinario possono essere accumulate e fruite come permessi retribuiti, invece di essere pagate immediatamente.

    • Accumulo: ore straordinarie × maggiorazione
    • Fruizione: come permessi orari o giornate intere
    • Limite: max 200 ore in banca/anno
    • Saldo a fine anno: monetizzato o riportato all’anno successivo

    La banca ore è strumento di flessibilità apprezzato in periodi di picco (Natale, Black Friday) e quiet (estate).

    Casi pratici

    Tizio – Autista con tachigrafo 8h guida/giorno
    Tizio è autista 3° Super, fa 8h guida/giorno per 5 giorni = 40h/sett. Resta entro i limiti UE (9h giornaliero, 56h settimanale). Tachigrafo registra. Riposo giornaliero garantito 11h tra turni.
    Caia – Mulettista con 30h straordinario in banca
    Caia ha accumulato 30h straordinario in banca ore (a +30% = 39 ore equivalenti). Le fruisce come 4 giorni di permesso a Natale + 1 giorno extra. Risparmio per l’azienda (no liquidazione immediata) e tutela del lavoratore.
    Sempronio – Notturno superato dei 10h max
    Sempronio è autista, fa turno notturno di 11h (oltre il limite 10h). L’azienda riceve sanzione €1.500. Sempronio non è punito ma può segnalare la violazione. Importante rispettare i limiti per sicurezza stradale.

    Domande frequenti

    Quante ore alla settimana si lavorano in Logistica?
    39 ore settimanali standard, calcolate su media di 4-6 mesi. Il tetto massimo con straordinari è 48 ore. Per gli autisti si aggiungono i limiti del Reg. UE 561/2006 sui tempi di guida.
    Quanto può guidare un autista al giorno?
    Massimo 9 ore di guida effettiva al giorno, estensibili a 10h max 2 volte/settimana. Pausa di 45 minuti obbligatoria dopo 4h30 di guida. Il tachigrafo digitale registra tutti i tempi.
    Cos'è la banca ore?
    Strumento di flessibilità: le ore di straordinario possono essere accumulate e fruite come permessi retribuiti, invece di essere pagate immediatamente. Limite 200h/anno. Apprezzata per gestire picchi (Natale) e quiet.
    Le ore di carico-scarico sono lavoro?
    Sì, sono ore di lavoro a tutti gli effetti (anche se non guida). Vanno retribuite secondo il livello e contano per il calcolo dell’orario contrattuale. Non sono “tempo di attesa” gratuito.
    Cosa succede se supero le 56h settimanali di guida?
    Sanzione amministrativa per il datore (€500-2.500). Il lavoratore non è personalmente sanzionato ma può essere chiamato a testimoniare. La responsabilità della pianificazione è del datore.
    Posso rifiutare lo straordinario?
    Sì, salvo emergenze documentate (impossibilità di portare la merce al destinatario). Il consenso preventivo del lavoratore è normalmente necessario. Il rifiuto immotivato di emergenza può essere oggetto di sanzione.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie e festività di autisti e magazzinieri, maternità, paternità e congedi, tredicesima e premi annuali e malattia, infortunio e comporto.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 28 Cont. Trib. – reclamo contro decreti

    Art. 28 Cont. Trib. – reclamo contro decreti

    Art. 28 Cont. Trib. – Reclamo contro i provvedimenti presidenziali

    D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 – testo aggiornato

    1. Contro i provvedimenti del presidente è ammesso reclamo da notificare alle altre parti costituite nelle forme di cui all’art. 20, commi 1 e 2, entro il termine perentorio di giorni trenta dalla loro comunicazione da parte della segreteria.

    2. Il reclamante, nel termine perentorio di quindici giorni dall’ultima notificazione, a pena d’inammissibilità rilevabile d’ufficio, effettua il deposito secondo quanto disposto dall’art. 22, comma 1, osservato anche il comma 3 dell’articolo richiamato.

    3. Nei successivi quindici giorni dalla notifica del reclamo le altre parti possono presentare memorie.

    4. Scaduti i termini, la commissione decide immediatamente il reclamo in camera di consiglio.

    5. La commissione pronuncia sentenza se dichiara l’inammissibilità del ricorso o l’estinzione del processo; negli altri casi pronuncia ordinanza non impugnabile nella quale sono dati i provvedimenti per la prosecuzione del processo.

  • Art. 1083-ter Codice della Navigazione – Effetti e durata delle sanzioni amministrative accessorie

    Art. 1083-ter Codice della Navigazione – Effetti e durata delle sanzioni amministrative accessorie

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    La sospensione dai titoli professionali marittimi, della navigazione interna e aeronautici di cui all'articolo 1083-bis, primo comma, n. 1, priva il soggetto del diritto di esercitare qualsiasi funzione o servizio, per i quali sia richiesto uno dei titoli indicati negli articoli 123, 134 e 734 , per un tempo non inferiore a quindici giorni e non superiore ad un anno. La sospensione dalla professione marittima o aeronautica o dalla professione della navigazione interna di cui all'articolo 1083-bis, primo comma, n. 2, priva il soggetto del diritto di esercitare la professione per un tempo non inferiore a quindici giorni e non superiore ad un anno. Alle sanzioni accessorie indicate dai precedenti commi si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del codice penale relative alla sospensione dall'esercizio di una professione.

  • CCNL Croce Rossa Italiana: preavviso e licenziamento

    CCNL Croce Rossa Italiana

    CCNL Croce Rossa Italiana: preavviso e licenziamento

    Il preavviso tutela entrambe le parti al momento della risoluzione del rapporto. Il CCNL CRI ne fissa i termini per livello e anzianità, mentre la legge regola le tutele contro il licenziamento illegittimo. Questa guida distingue i due livelli normativi.

    In sintesi

    Il CCNL CRI prevede termini di preavviso calibrati su livello e anzianità per licenziamento e dimissioni. Per i valori esatti consultare l’articolato del contratto. Il licenziamento senza preavviso richiede giusta causa (art. 2119 c.c.); quello disciplinare richiede procedura preventiva (art. 7 St. Lav.). Le tutele contro il licenziamento illegittimo variano in base alla data di assunzione (d.lgs. 23/2015 vs art. 18 St. Lav.).

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Croce Rossa Italiana · FP CGIL · CISL FP · UIL FPL
    CCNL
    27 maggio 2020, vigenza 1/1/2020-31/12/2022 (in ultrattività)
    Riferimenti normativi
    Artt. 2118-2119 c.c.; art. 7 St. Lav.; d.lgs. 23/2015

    Il preavviso: funzione e struttura

    Il preavviso (o recesso con preavviso, art. 2118 c.c.) è il termine di anticipo con cui una delle parti comunica all’altra la propria intenzione di risolvere il rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Durante il preavviso il rapporto continua a tutti gli effetti: il lavoratore presta l’attività e il datore corrisponde la retribuzione.

    Il CCNL CRI fissa i termini di preavviso differenziandoli per Area di inquadramento e per anzianità di servizio. I valori precisi in giorni o settimane sono contenuti nell’articolato del contratto; per i termini aggiornati si rimanda al testo ufficiale disponibile su cri.it, fpcgil.it o cislfp.it. A titolo generale, i CCNL del settore socio-sanitario e del terzo settore prevedono preavvisi da 15 a 60 giorni a seconda del livello e dell’anzianità.

    Tabella riepilogativa: tipologie di risoluzione

    Modalità di risoluzione del rapporto e regime del preavviso
    Tipo di risoluzione Preavviso Indennità sostitutiva Note
    Licenziamento ordinario Sì (termini CCNL) Se non rispettato dal datore Giustificato motivo soggettivo/oggettivo
    Licenziamento per giusta causa No (recesso immediato) Non dovuta Fatto grave, art. 2119 c.c.
    Licenziamento disciplinare No (o con preavviso per g.m.s.) Varia Procedura art. 7 St. Lav. obbligatoria
    Dimissioni volontarie Sì (termini CCNL) Se non rispettato dal lavoratore Il datore può dispensare dal lavoro durante il preavviso
    Dimissioni per giusta causa No Non dovuta al datore Art. 2119 c.c.; il lavoratore ha diritto alla NASPI
    Accordo tra le parti Per accordo Non dovuta Risoluzione consensuale, incentivi possibili

    L’indennità sostitutiva del preavviso

    Se la parte recedente non rispetta il termine di preavviso (o il datore vuole liberarsi immediatamente del dipendente senza aspettare la scadenza del preavviso), deve corrispondere una indennità sostitutiva pari alla retribuzione che sarebbe spettata durante il periodo di preavviso non lavorato.

    L’indennità sostitutiva non entra nel calcolo del TFR (art. 2120 c.c.) né si computa come servizio effettivo ai fini dell’anzianità.

    Il licenziamento disciplinare: la procedura obbligatoria

    Prima di irrogare un licenziamento disciplinare il datore è tenuto a rispettare la procedura dell’art. 7 dello Statuto dei Lavoratori (L. 300/1970):

    1. Contestazione scritta: il datore deve notificare per iscritto al dipendente l’addebito specifico e dettagliato.
    2. Termine di difesa: il dipendente ha almeno 5 giorni per presentare le proprie giustificazioni scritte o per essere sentito a voce, eventualmente assistito da un rappresentante sindacale.
    3. Valutazione e provvedimento: solo dopo aver valutato le giustificazioni il datore può irrogare la sanzione (richiamo, sospensione, o licenziamento).

    Il mancato rispetto di questa procedura rende il licenziamento formalmente illegittimo, indipendentemente dalla sussistenza del fatto addebitato.

    Le tutele contro il licenziamento illegittimo

    In caso di licenziamento illegittimo (privo di giustificato motivo o di giusta causa, o con vizi procedurali), le conseguenze dipendono dalla data di assunzione:

    • Assunti dal 7 marzo 2015 in poi (contratto a tutele crescenti, d.lgs. 23/2015): indennitˆ risarcitoria tra 2 e 12 mensilità per vizi sostanziali (raddoppiabili per vizi formali), con reintegra solo per i casi tassativi di legge (licenziamento discriminatorio, ritorsivo, intimato durante la malattia o la maternità).
    • Assunti prima del 7 marzo 2015: si applica l’art. 18 St. Lav. come modificato dalla L. 92/2012 (riforma Fornero), con meccanismi diversi di reintegra e indennizzo a seconda della tipologia e della gravità dell’illegittimità.

    Casi pratici

    Tizio — Licenziato senza seguire la procedura disciplinare
    Tizio (Area C3, anzianità 6 anni) riceve un licenziamento per giustificato motivo soggettivo senza che sia stata avviata la procedura art. 7 St. Lav. Il licenziamento è formalmente viziato. Tizio impugna il licenziamento entro 60 giorni con lettera scritta al datore e deposita il ricorso al Tribunale del Lavoro entro 180 giorni. Essendo assunto dopo il 7 marzo 2015, può ottenere un’indennità risarcitoria raddoppiata per i vizi formali.
    Caia — Dimissioni senza rispettare il preavviso
    Caia (Area D) decide di lasciare il lavoro immediatamente senza rispettare il termine di preavviso previsto dal CCNL per il suo livello. Il datore è legittimato a trattenere l’importo corrispondente al preavviso non lavorato dal saldo finale (TFR e competenze). Caia può evitare questa trattenuta concordando con il datore la rinuncia reciproca al preavviso (patto di non applicazione del preavviso).
    Sempronio — Licenziato durante la malattia
    Sempronio (Area A2) riceve una lettera di licenziamento il 15° giorno della sua assenza per malattia. Il licenziamento è illegittimo: il datore non può licenziare per superamento del comporto se il comporto non è ancora esaurito. Sempronio impugna il licenziamento; è probabile che ottenga la reintegra o un’indennità significativa per il vizio sostanziale.

    Domande frequenti

    Posso essere licenziato senza preavviso?
    Solo in caso di giusta causa (art. 2119 c.c.), cioè per un fatto così grave da non consentire la prosecuzione del rapporto nemmeno provvisoriamente. Tutti gli altri licenziamenti richiedono il rispetto del termine di preavviso contrattuale.
    Quanti giorni di preavviso prevede il CCNL CRI?
    I termini variano per Area professionale e anzianità di servizio. Per i valori precisi consultare il testo integrale del CCNL disponibile su cri.it, fpcgil.it o cislfp.it, oppure il proprio sindacato (FP CGIL, CISL FP, UIL FPL).
    Come impugno un licenziamento?
    Il licenziamento va impugnato entro 60 giorni dalla comunicazione scritta con lettera raccomandata o PEC al datore di lavoro. Entro i successivi 180 giorni va depositato il ricorso al Tribunale del Lavoro o avviata la conciliazione. I termini sono perentori.
    Cosa ottengo se il licenziamento è illegittimo?
    Dipende dalla data di assunzione: per gli assunti dal 7 marzo 2015 si applica il d.lgs. 23/2015 (tutele crescenti) con indennità da 2 a 12 mensilità (raddoppiate per vizi formali) e reintegra solo nei casi tassativi. Per gli assunti prima del 7 marzo 2015 si applica l’art. 18 St. Lav. nella versione riformata.
    Le dimissioni per giusta causa danno diritto alla NASPI?
    Sì. Le dimissioni per giusta causa (es. mancato pagamento dello stipendio, molestie, demansionamento) danno diritto alla NASPI come se il lavoratore fosse stato licenziato. È necessario documentare la giusta causa.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2022, preavviso, procedura telematica e tutele, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi, tredicesima, premi e mensilità aggiuntive e malattia, infortunio e comporto.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Croce Rossa Italiana e Terzo Settore del 27 maggio 2020, all’art. 2118-2119 c.c., all’art. 7 della L. 300/1970 e al d.lgs. 23/2015. Per i termini esatti del preavviso nel CCNL CRI consultare il testo integrale. Per situazioni specifiche rivolgersi a un consulente del lavoro, alle organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP o UIL FPL, oppure all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.