Autore: Andrea Marton

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Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 29 L. 689/1981 – Devoluzione dei proventi

    Art. 29 L. 689/1981 – Devoluzione dei proventi

    L. 24 novembre 1981, n. 689 – testo aggiornato

    I proventi delle sanzioni sono devoluti agli enti a cui era attribuito, secondo le leggi anteriori, l'ammontare della multa o dell'ammenda. Il provento delle sanzioni per le violazioni previste dalla legge 20 giugno 1935, n. 1349 , sui servizi di trasporto merci, è devoluto allo Stato. Nei casi previsti dal terzo comma dell'articolo 17 i proventi spettano alle regioni. Continuano ad applicarsi, se previsti, i criteri di ripartizione attualmente vigenti. Sono tuttavia escluse dalla ripartizione le autorità competenti ad emanare l'ordinanza-ingiunzione di pagamento e la quota loro spettante è ripartita tra gli altri aventi diritto, nella proporzione attribuita a ciascuno di essi.

  • Art. 182 TUEL – Fasi della spesa

    Art. 182 TUEL – Articolo 182

    D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

    1. Le fasi di gestione della spesa sono l’impegno, la liquidazione, l’ordinazione ed il pagamento.

  • Art. 15-undecies D.Lgs. 28/2010 – Disposizioni finanziarie

    Art. 15-undecies D.Lgs. 28/2010 – Disposizioni finanziarie

    D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 – testo aggiornato

    1. All'onere derivante dall'attuazione delle disposizioni di cui al presente capo, valutato in 2.082.780 annui euro a decorrere dall'anno 2023, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per l'attuazione della delega per l'efficienza del processo civile di cui all' articolo 1, comma 39, della legge 26 novembre 2021, n. 206 . (9) 10

  • Art. 15-decies D.Lgs. 28/2010 – Sanzioni e controlli da parte della Guardia di finanza

    Art. 15-decies D.Lgs. 28/2010 – Sanzioni e controlli da parte della Guardia di finanza

    D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 – testo aggiornato

    1. Chiunque, al fine di ottenere o mantenere l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato, formula l'istanza per l'ammissione corredata dalla dichiarazione sostitutiva di certificazione, attestante falsamente la sussistenza delle condizioni di reddito previste, è punito ai sensi dell' articolo 125, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 115 del 2002 .

    2. Si applica l' articolo 88 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 . (9) 10

  • Art. 15-novies D.Lgs. 28/2010 – Revoca del provvedimento di ammissione e ricorso avverso il relativo decreto

    Art. 15-novies D.Lgs. 28/2010 – Revoca del provvedimento di ammissione e ricorso avverso il relativo decreto

    D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 – testo aggiornato

    1. L'insussistenza dei presupposti per l'ammissione di cui all'articolo 15-ter, da chiunque accertata, anche a seguito dei controlli di cui all'articolo 15-decies, comma 2, è comunicata al consiglio dell'ordine che ha deliberato l'ammissione.

    2. Le sopravvenute modifiche delle condizioni reddituali che escludono l'ammissione al patrocinio sono immediatamente comunicate dalla parte ammessa o dal suo avvocato al consiglio dell'ordine che ha deliberato l'ammissione in via anticipata.

    3. Ricevute le comunicazioni previste dai commi 1 e 2, il consiglio dell'ordine, effettuate le verifiche ritenute necessarie, revoca l'ammissione e ne dà comunicazione all'interessato, all'avvocato e all'organismo di mediazione.

    4. Contro il provvedimento di revoca l'interessato può proporre ricorso, entro venti giorni dalla comunicazione, avanti al presidente del tribunale del luogo in cui ha sede il consiglio dell'ordine che lo ha adottato. Si applica l' articolo 99, commi 2 , 3 e 4, del decreto del Presidente della Repubblica n. 115 del 2002 . (9) 10

  • Art. 15-octies D.Lgs. 28/2010 – Determinazione, liquidazione e pagamento dell’onorario e delle spese dell’avvocato

    Art. 15-octies D.Lgs. 28/2010 – Determinazione, liquidazione e pagamento dell’onorario e delle spese dell’avvocato

    D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 – testo aggiornato

    1. Con decreto del Ministro della giustizia, adottato di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore delle disposizioni attuative della legge 26 novembre 2021, n. 206 , sono stabiliti gli importi spettanti all'avvocato della parte ammessa al patrocinio a spese dello Stato a titolo di onorario e spese. Con il medesimo decreto sono stabilite le modalità di liquidazione e di pagamento, anche mediante riconoscimento di credito di imposta o di compensazione, delle somme determinate ai sensi del presente articolo, nonché le modalità e i contenuti della relativa richiesta e i controlli applicabili, anche di autenticità. (9) 10

  • Art. 15-sexies D.Lgs. 28/2010 – Ricorso avverso il rigetto dell’istanza per l’ammissione anticipata

    Art. 15-sexies D.Lgs. 28/2010 – Ricorso avverso il rigetto dell’istanza per l’ammissione anticipata

    D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 – testo aggiornato

    1. Contro il rigetto dell'istanza per l'ammissione anticipata, l'interessato può proporre ricorso, entro venti giorni dalla comunicazione, avanti al presidente del tribunale del luogo in cui ha sede il consiglio dell'ordine che ha adottato il provvedimento. Si applica l' articolo 99, commi 2 , 3 e 4, del decreto del Presidente della Repubblica n. 115 del 2002 . (9) 10

  • Art. 15-quinquies D.Lgs. 28/2010 – Organo competente a ricevere l’istanza per l’ammissione anticipata e nomina dell’avvocato

    Art. 15-quinquies D.Lgs. 28/2010 – Organo competente a ricevere l’istanza per l’ammissione anticipata e nomina dell’avvocato

    D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 – testo aggiornato

    1. L'istanza per l'ammissione anticipata è presentata, o personalmente o a mezzo raccomandata o a mezzo posta elettronica certificata o con altro servizio elettronico di recapito certificato qualificato, dall'interessato o dall'avvocato che ne ha autenticato la firma, al consiglio dell'ordine degli avvocati del luogo dove ha sede l'organismo di mediazione competente individuato in conformità all'articolo 4, comma 1.

    1-bis. L'interessato, se il consiglio dell'ordine degli avvocati competente a provvedere in via anticipata lo richiede, è tenuto, a pena di inammissibilità dell'istanza, a produrre la documentazione necessaria ad accertare la veridicità di quanto in essa indicato.

    2. Entro venti giorni dalla presentazione dell'istanza per l'ammissione, il consiglio dell'ordine degli avvocati, verificatane l'ammissibilità, ammette l'interessato al patrocinio, in via anticipata e provvisoria, e gliene dà immediata comunicazione.

    2-bis. Copia dell'atto con il quale il consiglio dell'ordine accoglie l'istanza di ammissione anticipata è trasmessa all'ufficio finanziario competente per le verifiche previste dall' articolo 127 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia , di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 .

    3. Chi è ammesso al patrocinio può nominare un avvocato scelto tra gli iscritti negli elenchi degli avvocati per il patrocinio a spese dello Stato, istituiti presso i consigli dell'ordine del luogo dove ha sede l'organismo di mediazione competente individuato in conformità all'articolo 4, comma 1. 12

    3-bis. Quando l'avvocato nominato dall'interessato è iscritto in un elenco di un distretto di corte d'appello diverso da quello in cui ha sede l'organismo di mediazione competente ai sensi dell'articolo 4, comma 1, non sono dovute le spese e le indennità di trasferta previste dai parametri forensi. (9) (10)

  • Art. 15-quater D.Lgs. 28/2010 – Istanza per l’ammissione anticipata

    Art. 15-quater D.Lgs. 28/2010 – Istanza per l’ammissione anticipata

    D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 – testo aggiornato

    1. L'interessato che si trova nelle condizioni indicate nell'articolo 15-ter può chiedere di essere ammesso al patrocinio a spese dello Stato al fine di proporre domanda di mediazione o di partecipare al relativo procedimento, nei casi di cui all'articolo 5, comma 1.

    2. L'istanza per l'ammissione, a pena di inammissibilità, è redatta e sottoscritta in conformità agli articoli 78, comma 2 , e 79, comma 1, lettere b) , c) e d), del decreto del Presidente della Repubblica n. 115 del 2002 , e contiene le enunciazioni in fatto e in diritto utili a valutare la non manifesta infondatezza della pretesa che si intende far valere.

    3. Per i redditi prodotti all'estero, il cittadino di Stato non appartenente all'Unione europea o l'apolide, a pena di inammissibilità, correda l'istanza per l'ammissione con una certificazione dell'autorità consolare competente che attesta la veridicità di quanto in essa indicato. In caso di impossibilità di presentare tale certificazione, l'istanza è corredata da una dichiarazione sostitutiva di certificazione, redatta ai sensi dell' articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 . (9) 10

  • Art. 15-ter D.Lgs. 28/2010 – Condizioni reddituali per l’ammissione

    Art. 15-ter D.Lgs. 28/2010 – Condizioni reddituali per l’ammissione

    D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 – testo aggiornato

    1. Può essere ammesso al patrocinio chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore all'importo indicato dagli articoli 76 e 77 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia , di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115 . (9) 10

  • Art. 15-bis D.Lgs. 28/2010 – Istituzione del patrocinio e ambito di applicabilità

    Art. 15-bis D.Lgs. 28/2010 – Istituzione del patrocinio e ambito di applicabilità

    D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 – testo aggiornato

    1. È assicurato, alle condizioni stabilite nel presente capo, al cittadino italiano non abbiente il patrocinio a spese dello Stato … per l'assistenza dell'avvocato nel procedimento di mediazione nei casi di cui all'articolo 5, comma 1, se è raggiunto l'accordo di conciliazione. Il patrocinio a spese dello Stato è, altresì, assicurato allo straniero regolarmente soggiornante sul territorio nazionale al momento del sorgere del rapporto o del fatto oggetto del procedimento di mediazione, all'apolide e ad enti o associazioni che non perseguono scopi di lucro e non esercitano attività economica.

    2. L'ammissione al patrocinio è esclusa nelle controversie per cessione di crediti e ragioni altrui, ad eccezione del caso in cui la cessione appare indubbiamente fatta in pagamento di crediti o ragioni preesistenti. (9) (10)

  • Art. 15 D.Lgs. 28/2010 – Mediazione nell’azione di classe

    Art. 15 D.Lgs. 28/2010 – Mediazione nell’azione di classe

    D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 – testo aggiornato

    1. Quando è esercitata l'azione di classe prevista dall' articolo 840-bis del codice di procedura civile , la conciliazione, intervenuta dopo la scadenza del termine per l'adesione, ha effetto anche nei confronti degli aderenti che vi abbiano espressamente consentito. (9) 10

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