Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 989 Codice della Navigazione – Incidenza della spesa per le indennità e il compenso

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

La spesa per le indennità e per il compenso dovuti all'aeromobile in caso di assistenza prestata a nave o ad aeromobile viene ripartita fra gli interessati alla spedizione assistita a norma degli articoli 469 e seguenti, anche quando l'assistenza non sia stata richiesta dal comandante della nave o dell'aeromobile in pericolo o sia stata prestata contro il suo rifiuto.

In sintesi

  • Ripartizione tra interessati alla spedizione: le spese per le indennità e il compenso dovuti all'aeromobile soccorritore gravano su tutti i soggetti interessati alla spedizione assistita (armatore, proprietario del carico, noleggiatori), secondo le regole dell'avaria comune.
  • Rinvio agli artt. 469 e seguenti: la ripartizione avviene secondo la disciplina dell'avaria comune del Codice della navigazione, che distribuisce il sacrificio economico proporzionalmente al valore degli interessi salvati.
  • Irrilevanza del rifiuto del comandante: la regola si applica anche quando l'assistenza non sia stata richiesta dal comandante o sia stata prestata contro il suo rifiuto, purché il soccorso abbia comunque prodotto un beneficio.
  • Solidarietà nella spedizione: il meccanismo dell'avaria comune garantisce che il beneficio del soccorso sia condiviso da tutti coloro che ne hanno tratto vantaggio, non solo dall'armatore.
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Ratio e collocazione sistematica

L'art. 989 del Codice della navigazione disciplina l'aspetto passivo del rapporto economico del soccorso: non chi riceve il compenso (artt. 983-988), ma chi lo deve pagare e in che proporzione. La norma risolve il problema distribuendo la spesa tra tutti i soggetti che avevano un interesse economico nella spedizione assistita, secondo il meccanismo dell'avaria comune. Si tratta di una scelta coerente con la logica solidaristica che permea il diritto della navigazione: chi ha tratto vantaggio - anche solo potenziale - dalla permanenza del mezzo e del carico deve contribuire alle spese sostenute per conseguire quel risultato.

Il meccanismo dell'avaria comune: rinvio agli artt. 469 e seguenti

Il rinvio agli artt. 469 e seguenti del Codice della navigazione incorpora nel regime del soccorso aeronautico l'intera disciplina dell'avaria comune, originariamente elaborata per la navigazione marittima ma applicabile, per questo tramite normativo, anche all'aviazione. L'avaria comune - istituto di antichissima origine (Lex Rhodia de iactu) - si fonda sul principio che le perdite subite volontariamente per la salvezza comune siano ripartite tra tutti gli interessati in proporzione al valore dei loro beni salvati. Nel contesto dell'art. 989, i «beni salvati» sono il mezzo (nave o aeromobile) e il carico; gli «interessati» sono tipicamente l'armatore o l'esercente, il proprietario del carico, il noleggiatore, il vettore. La procedura di regolamento dell'avaria comune è complessa e richiede la designazione di un liquidatore (average adjuster) che calcola il valore dei contribuenti e la quota di ciascuno.

La regola speciale: irrilevanza del rifiuto del comandante

La norma introduce una regola di particolare rilievo pratico: la ripartizione dell'avaria comune si applica «anche quando l'assistenza non sia stata richiesta dal comandante della nave o dell'aeromobile in pericolo o sia stata prestata contro il suo rifiuto». Questo inciso risolve un potenziale conflitto tra la disciplina del soccorso e quella dell'avaria comune: in linea di principio, l'avaria comune sorge da atti volontari del comandante per la salvezza comune; se il soccorso è stato effettuato senza o contro la volontà del comandante, si potrebbe dubitare della riconducibilità dei costi all'avaria comune. L'art. 989 supera questo dubbio affermando che, nella specie del soccorso esterno prestato a una spedizione, la volontarietà del comandante non è condizione necessaria per l'operare del meccanismo di ripartizione.

La logica della solidarietà tra interessati alla spedizione

L'impianto dell'art. 989 rivela una precisa scelta di politica del diritto: il soccorso aeronautico deve essere economicamente sostenuto dall'intera comunità degli interessati alla spedizione, non solo dall'armatore o dall'esercente che formalmente ha il controllo del mezzo. Questa scelta incentiva i soccorritori ad intervenire, sapendo che il compenso non dipende dalla solvibilità del solo armatore ma è garantito da un insieme più ampio di soggetti. Al tempo stesso, la regola riduce il rischio morale dell'assicuratore del carico, che avrebbe altrimenti interesse a minimizzare le spese di soccorso a danno dell'armatore.

Coordinamento con le Regole York-Anversa e la prassi internazionale

La disciplina dell'avaria comune nel commercio internazionale è regolata principalmente dalle Regole York-Anversa, l'ultima versione delle quali risale al 2016, incorporate nei contratti di trasporto marittimo e aereo attraverso clausole standard di polizza. Le Regole York-Anversa disciplinano specificamente le spese di assistenza e salvataggio come voce di avaria comune (Regola VI), con criteri di calcolo e di ripartizione analoghi a quelli del Codice della navigazione. Nei contratti di trasporto aereo internazionale, le polizze cargo di solito recepiscono le Regole York-Anversa per questa voce, garantendo un regime coerente tra il diritto interno e la prassi internazionale.

Casi pratici

Caso 1: Ripartizione del compenso tra armatore e proprietario del carico

Un aeromobile cargo assistito da Tizio trasportava merci di proprietà di Caio per conto dell'armatore Sempronio. Il compenso dovuto a Tizio è di 100.000 euro. In applicazione dell'art. 989 e della disciplina dell'avaria comune, la spesa viene ripartita tra Sempronio (in quota proporzionale al valore dell'aeromobile) e Caio (in quota proporzionale al valore del carico salvato), attraverso la procedura di regolamento dell'avaria comune.

Caso 2: Assistenza prestata contro il rifiuto del comandante

Tizio presta assistenza a un aereo cargo avariato contro il rifiuto espresso del comandante, che riteneva di potercela fare da solo; l'assistenza risulta tuttavia utile e il carico viene salvato. Caio, proprietario del carico trasportato sull'aereo, è ugualmente tenuto a contribuire alle spese del soccorso in proporzione al valore del suo carico, nonostante il comandante avesse rifiutato l'assistenza: l'art. 989 rende irrilevante tale rifiuto ai fini della ripartizione.

Caso 3: Procedura di avaria comune per soccorso aeronautico

A seguito del soccorso prestato da Sempronio a un aereo cargo con a bordo merci di dieci diversi caricatori, viene aperta una procedura di avaria comune. Un average adjuster calcola il valore contribuente di ciascun caricatore e del vettore, e determina la quota di spesa per il soccorso a carico di ciascuno; Sempronio ottiene il pagamento del suo compenso dall'intero pool dei contribuenti, non solo dal vettore.

Domande frequenti

Chi paga il compenso dovuto all'aeromobile soccorritore?

La spesa è ripartita tra tutti i soggetti interessati alla spedizione assistita (armatore, proprietario del carico, noleggiatori) secondo le regole dell'avaria comune, proporzionalmente al valore dei loro beni salvati.

Cosa sono gli artt. 469 e seguenti richiamati dall'art. 989?

Sono le norme del Codice della navigazione sull'avaria comune, che disciplinano la ripartizione tra gli interessati delle perdite subite o delle spese affrontate per la salvezza comune della spedizione.

Il rifiuto del comandante esclude l'obbligo di contribuire alle spese di soccorso?

No: l'art. 989 stabilisce espressamente che la ripartizione opera anche quando l'assistenza non sia stata richiesta o sia stata prestata contro il rifiuto del comandante, purché abbia prodotto un beneficio.

Cosa sono le Regole York-Anversa e come si coordinano con l'art. 989?

Le Regole York-Anversa sono disposizioni internazionali sull'avaria comune recepite nei contratti di trasporto; la Regola VI include le spese di assistenza e salvataggio come voce di avaria comune, in coordinamento con la disciplina interna.

Chi calcola la quota di avaria comune dovuta da ciascun interessato?

Un average adjuster (liquidatore di avaria), che determina il valore contribuente di ciascun soggetto e la quota proporzionale di spesa a suo carico, avviando poi la procedura di regolamento.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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