Testo dell'articoloVigente
Art. 324 DPR 495/1992 – Valutazione psicodiagnostica e test psicoattitudinali
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. Per il conseguimento, la conferma di validità o per la revisione della patente di guida per autoveicoli delle categorie C, D ed E e per le patenti speciali delle categorie C e D, sono richiesti tempi di reazione a stimoli semplici e complessi, luminosi ed acustici, sufficientemente rapidi e regolari per poter essere classificati almeno nel quarto decile della scala decilica di classificazione.
2. Nel caso sia richiesta, ai sensi dell'articolo 119, comma 9, del codice, una valutazione psicodiagnostica, devono essere effettuate, oltre alle prove di cui al comma 1, anche altre prove di attenzione, di percezione e, su specifica indicazione del medico o della commissione medica richiedente, prove di valutazione della personalità. In ogni caso gli psicologi che procedono alle valutazioni previste dal presente articolo devono essere in possesso, oltre che dei requisiti di cui all'articolo 119, comma 9, del codice, di una specifica formazione nel settore della sicurezza stradale.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il contesto: idoneità psicofisica e patente di guida
Il conseguimento e il mantenimento della patente di guida richiedono non solo capacità tecniche e conoscenza del Codice della Strada, ma anche un'adeguata idoneità psicofisica. Il Codice della Strada dedica l'articolo 119 alla disciplina generale di questi requisiti, distinguendo tra idoneità fisica e visiva da un lato, e idoneità psicologica e psicoattitudinale dall'altro. L'articolo 324 del Regolamento attua le disposizioni dell'art. 119, comma 9 del Codice per le categorie di patente che richiedono standard più elevati, fornendo i dettagli tecnici sulle prove da effettuare e sulle soglie di accettabilità.
Le categorie interessate: C, D, E e le patenti speciali
L'obbligo di superare test psicoattitudinali riguarda specificamente le patenti delle categorie C, D ed E, nonché le patenti speciali delle categorie C e D. Si tratta delle abilitazioni che consentono la guida di veicoli pesanti (categoria C), di autobus e pullman (categoria D), e il traino di determinati rimorchi (categoria E). A queste categorie si applicano standard più severi rispetto alle patenti di categoria A e B perché la guida di questi veicoli comporta responsabilità particolari: masse e dimensioni molto superiori a quelle di un'automobile, carichi a volte pericolosi, numerosi passeggeri trasportati. Un guidatore con tempi di reazione rallentati o con difficoltà di attenzione che guida un autobus o un camion pone rischi incomparabilmente maggiori rispetto allo stesso soggetto alla guida di una normale autovettura.
I test sui tempi di reazione: la soglia del quarto decile
Il cuore della valutazione psicoattitudinale ordinaria è rappresentato dai test sui tempi di reazione. L'articolo 324 specifica che devono essere misurate le risposte del soggetto a:
La soglia di accettabilità è fissata al quarto decile della scala decilica di classificazione. La scala decilica divide una popolazione di riferimento in dieci fasce percentili da 10 ciascuna. Il quarto decile corrisponde alla fascia che comprende i soggetti che si collocano tra il 30° e il 40° percentile della distribuzione: non si richiede una prestazione eccellente, ma è sufficiente collocarsi nella metà inferiore della distribuzione, con un margine di tolleranza. In pratica, il requisito esclude solo i soggetti con i tempi di reazione più lenti - quelli che si collocano nel terzo decile o inferiore - cioè chi risponde più lentamente del 30% della popolazione. Si tratta di un requisito di inclusione ragionevole, non di selezione di eccellenza.
La valutazione psicodiagnostica su richiesta: quando si applica
L'articolo 324 prevede un livello aggiuntivo di valutazione, la valutazione psicodiagnostica, che non è obbligatoria per tutti ma viene attivata quando l'art. 119, comma 9 del Codice lo richiede - tipicamente su indicazione del medico o della commissione medica che ha valutato il candidato o il titolare della patente. In questi casi, oltre alle prove sui tempi di reazione, si effettuano:
La valutazione psicodiagnostica approfondita può essere richiesta, ad esempio, nei casi di revisione della patente a seguito di comportamenti anomali, di incidenti ripetuti, di condizioni di salute che possono influire sulle capacità cognitive, o in sede di rinnovo per soggetti con specifiche caratteristiche anamnestiche.
I requisiti degli psicologi abilitati
L'articolo 324 pone un requisito importante sulla qualificazione degli psicologi autorizzati a effettuare queste valutazioni: devono possedere, oltre ai requisiti generali previsti dall'art. 119, comma 9 del Codice, una specifica formazione nel settore della sicurezza stradale. Non è sufficiente essere psicologi iscritti all'albo: occorre una specializzazione nel dominio applicativo specifico. Questa scelta riflette la consapevolezza che la valutazione psicoattitudinale per la guida richiede competenze specifiche - conoscenza dei test standardizzati per la guida, familiarità con le normative tecniche, capacità di interpretare i risultati in relazione alla sicurezza stradale - che non sono automaticamente presenti in qualunque psicologo clinico o del lavoro.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti
Per quali categorie di patente sono obbligatori i test psicoattitudinali?
I test psicoattitudinali previsti dall'art. 324 sono obbligatori per le patenti di categoria C, D ed E e per le patenti speciali delle categorie C e D. Non sono richiesti in via ordinaria per le patenti A e B, salvo che non venga richiesta una valutazione psicodiagnostica specifica dalla commissione medica.
Cosa significa 'almeno nel quarto decile'?
La scala decilica divide la popolazione di riferimento in dieci fasce da 10 percentili ciascuna. Collocarsi almeno nel quarto decile significa avere prestazioni superiori al 30% della popolazione di riferimento. In pratica, solo i soggetti con i tempi di reazione più lenti - peggiori del 30% della popolazione - non superano il requisito.
Quando viene richiesta una valutazione psicodiagnostica approfondita?
La valutazione psicodiagnostica è richiesta quando il medico o la commissione medica lo ritiene necessario ai sensi dell'art. 119, comma 9 del Codice della Strada. Può essere attivata in occasione di rinnovo con specifiche problematiche sanitarie, revisione della patente a seguito di comportamenti anomali o su segnalazione di condizioni che possono influire sulle capacità cognitive.
Qualsiasi psicologo può effettuare i test psicoattitudinali per la patente?
No. L'art. 324 richiede che lo psicologo possieda, oltre ai requisiti generali previsti dall'art. 119, comma 9 del Codice, una specifica formazione nel settore della sicurezza stradale. Non è sufficiente la sola iscrizione all'albo degli psicologi: occorre una specializzazione applicativa nel dominio della guida e della sicurezza stradale.
I test psicoattitudinali si effettuano solo alla prima patente o anche ai rinnovi?
L'art. 324 prevede esplicitamente che le prove siano richieste anche per la 'conferma di validità' e per la 'revisione' della patente, non solo per il primo conseguimento. Chi già possiede una patente C, D o E deve pertanto sottoporsi ai test anche in sede di rinnovo periodico.