Testo dell'articoloVigente
Art. 316 DPR 495/1992 – Limitazioni nella guida
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. Ai fini del controllo dell'osservanza delle limitazioni della guida di cui all'articolo 117 del codice, le carte di circolazione dei motocicli devono contenere l'indicazione della potenza massima espressa in chilowatt e della potenza specifica, riferita alla tara, espressa in chilowatt per chilogrammo. PERIODO SOPPRESSO DAL D.L. 1 APRILE 1995, N. 98, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 30 MAGGIO 1995, N. 204.
2. Per consentire i controlli di cui al comma 1 a carico… dei motocicli già in circolazione alla data di entrata in vigore delle presenti norme, la Direzione generale della M.C.T.C. pubblica l'elenco dei tipi di veicoli non soggetti alle limitazioni nella guida di cui all'articolo 117 del codice.
3. COMMA SOPPRESSO DAL D.L. 1 APRILE 1995, N. 98, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 30 MAGGIO 1995, N. 204.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il contesto normativo: le limitazioni per i neopatentati di motociclo
L'articolo 316 del DPR 495/1992 si collega all'articolo 117 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), che disciplina le limitazioni nella guida per i titolari di patente A di recente conseguimento. Il Codice prevede che per un certo periodo dopo il conseguimento della patente A (o delle categorie inferiori come A1 e A2), il conducente non possa guidare motocicli che superino determinati parametri di potenza specifica. L'obiettivo è evitare che conducenti con poca esperienza si trovino alla guida di moto eccessivamente potenti rispetto al loro peso, con i conseguenti rischi di incidenti per perdita di controllo.
L'articolo 316 del regolamento traduce queste limitazioni in prescrizioni tecniche operative: specifica quali dati devono essere iscritti nella carta di circolazione del motociclo per consentire i controlli, e prevede un meccanismo di riferimento per i motocicli già circolanti al momento dell'entrata in vigore delle norme.
I dati obbligatori sulla carta di circolazione
Il comma 1 prescrive che le carte di circolazione dei motocicli debbano contenere due indicazioni specifiche:
La potenza massima espressa in kilowatt (kW): è la potenza di picco del motore, il dato che misura quanto il veicolo «tira» al massimo. Non si esprime più in cavalli vapore (CV o HP) nel contesto delle carte di circolazione, ma in kilowatt, come vuole lo standard europeo. La conversione di riferimento è 1 kW = circa 1,36 CV, ma nelle carte di circolazione rileva il valore in kW.
La potenza specifica: è il rapporto tra la potenza massima e la tara del veicolo, espressa in kW/kg. Questo parametro è il vero strumento di controllo per le limitazioni ai neopatentati: non è solo la potenza assoluta che conta, ma la potenza rapportata al peso del mezzo. Una moto leggera con motore potente ha una potenza specifica elevata ed è più difficile da controllare rispetto a una moto pesante con la stessa potenza. Il limite di potenza specifica previsto dall'art. 117 del Codice è quindi più efficace ai fini della sicurezza rispetto a un semplice limite di potenza assoluta.
Si segnala che il secondo periodo del comma 1 risulta soppresso dal D.L. 1 aprile 1995, n. 98, convertito con modificazioni dalla L. 30 maggio 1995, n. 204. Questo decreto-legge ha modificato il regime delle limitazioni per i neopatentati, eliminando alcune prescrizioni originariamente contenute nell'art. 316. Il testo residuo del comma 1 mantiene comunque l'obbligo di iscrizione dei dati tecnici sulla carta di circolazione, che rimane in vigore.
L'elenco dei motocicli non soggetti alle limitazioni
Il comma 2 prevede un meccanismo pratico per gestire la fase transitoria successiva all'entrata in vigore delle norme: la Direzione generale della M.C.T.C. (oggi Motorizzazione civile) è incaricata di pubblicare l'elenco dei tipi di veicoli non soggetti alle limitazioni dell'art. 117 del Codice. Questo elenco ha una funzione di riferimento per le forze dell'ordine che, in sede di controllo su strada, non sempre possono verificare sul momento i dati tecnici di un motociclo già in circolazione prima dell'entrata in vigore del nuovo regime.
La logica è la seguente: i motocicli immatricolati prima dell'entrata in vigore delle norme potrebbero non avere sulla carta di circolazione i dati di potenza specifica, perché all'epoca non era richiesto. Piuttosto che rimandare tutti i proprietari di moto d'epoca o di modelli precedenti alla revisione della carta di circolazione, il legislatore ha scelto la strada più pragmatica: la Motorizzazione pubblica un elenco dei modelli che, per le loro caratteristiche tecniche, non ricadono nelle limitazioni di potenza. Chi possiede uno di questi modelli non è soggetto alla limitazione e non deve dimostrare nulla oltre all'appartenenza alla lista.
Il comma 3 soppresso
Il comma 3 è stato integralmente soppresso dallo stesso D.L. 98/1995. Il testo del regolamento ne registra la soppressione esplicitamente, come avviene per le norme abrogate o soppresse nel corpo di testi normativi consolidati. Questa tecnica legislativa - mantenere nel testo la traccia della soppressione - ha la funzione di rendere palese all'interprete che quello spazio non è stato lasciato bianco per errore, ma che una disposizione vi era e non esiste più.
Il significato pratico dell'art. 316 oggi
Per l'utente pratico, il significato dell'art. 316 si condensa in alcuni punti operativi: la carta di circolazione di un motociclo deve riportare potenza in kW e potenza specifica in kW/kg; il neopatentato che vuole sapere se può guidare una certa moto deve verificare questi dati sulla carta di circolazione e raffrontarli con i limiti dell'art. 117 del Codice; per i modelli più datati, l'elenco della Motorizzazione è il riferimento. La disciplina sanzionatoria per la violazione delle limitazioni è contenuta nel Codice della Strada, non nel regolamento.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti
Cosa deve riportare la carta di circolazione di un motociclo per le limitazioni ai neopatentati?
Deve indicare la potenza massima del motore in kilowatt (kW) e la potenza specifica, calcolata come rapporto tra potenza massima e tara del veicolo (kW/kg). Questi dati sono necessari per verificare il rispetto delle limitazioni previste dall'art. 117 del Codice della Strada.
Cos'è la potenza specifica di un motociclo e perché è importante per i neopatentati?
È il rapporto tra la potenza massima del motore e il peso (tara) del veicolo, espresso in kW/kg. Misura quanto è potente il motore rispetto alla massa del mezzo: un valore alto indica una moto difficile da controllare. I neopatentati hanno un limite di potenza specifica per motivi di sicurezza.
Cosa fa la Motorizzazione civile per i motocicli in circolazione prima delle nuove norme?
Pubblica un elenco dei tipi di veicoli non soggetti alle limitazioni dell'art. 117 del Codice. Chi possiede un modello in elenco non è soggetto alle limitazioni e le forze dell'ordine usano questo elenco come riferimento in sede di controllo.
Il comma 1 dell'art. 316 è ancora vigente?
In parte: il secondo periodo del comma 1 è stato soppresso dal D.L. 98/1995. Resta in vigore l'obbligo di indicare sulla carta di circolazione la potenza in kW e la potenza specifica. Il comma 3 è stato soppresso integralmente dallo stesso decreto.
Dove si trovano le sanzioni per chi viola le limitazioni di guida dei motocicli?
Le sanzioni sono previste dall'art. 117 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), non dal regolamento. L'art. 316 del DPR 495/1992 disciplina solo le modalità tecniche di controllo (dati sulla carta di circolazione ed elenco dei modelli esenti).