Testo dell'articoloVigente
Art. 28 DPR 487/1994 – Assunzioni in servizio
Decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 – Regolamento sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi
1. Le amministrazioni e gli enti interessati procedono a nominare in prova e ad immettere in servizio i lavoratori utilmente selezionati, anche singolarmente o per scaglioni, nel rispetto dell’ordine di avviamento e di graduatoria integrata.
2. La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica, nel rispetto dell’ordine della graduatoria integrata, assegna i lavoratori utilmente selezionati alle amministrazioni ed enti di cui al bando di offerta, per la rispettiva nomina in prova ed immissione in servizio. articolo precedente articolo successivo
In sintesi
L'articolo 28 del DPR 487/1994 disciplina la fase conclusiva del procedimento di avviamento numerico: la nomina in prova e l'immissione in servizio dei lavoratori utilmente selezionati. Le amministrazioni e gli enti procedono alle nomine rispettando l'ordine di avviamento e di graduatoria integrata, potendo immettere in servizio i lavoratori anche singolarmente o per scaglioni. Nel caso delle procedure centralizzate per le sedi statali, la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica assegna i lavoratori selezionati alle singole amministrazioni per la nomina e l'immissione in servizio. Il rispetto dell'ordine di graduatoria anche in questa fase finale garantisce la coerenza dell'intero sistema e la sua rispondenza ai principi di imparzialita e trasparenza dell'azione amministrativa.Indice dei contenuti
La nomina in prova come atto conclusivo del procedimento
L'articolo 28 del DPR 487/1994 chiude il ciclo procedurale dell'avviamento numerico, disciplinando la fase in cui il lavoratore che ha superato le prove di idoneita viene formalmente inserito nell'organico dell'amministrazione. La nomina in prova e il primo atto giuridico che costituisce il rapporto di lavoro tra il lavoratore e la pubblica amministrazione: da questo momento il soggetto acquista lo status di dipendente pubblico, seppur con i condizionamenti tipici del periodo di prova. La durata del periodo di prova non e definita dall'articolo 28 in modo diretto, ma rimanda implicitamente alla contrattazione collettiva del comparto di riferimento, che ne stabilisce la durata e le modalita di valutazione. Al termine del periodo di prova favorevole, l'immissione definitiva in ruolo consolida il rapporto di lavoro, che da quel momento acquisisce tutte le garanzie previste dalla normativa sul pubblico impiego.
Il principio dell'ordine di avviamento e di graduatoria integrata
Sia il comma 1 che il comma 2 dell'articolo 28 richiamano espressamente il rispetto dell'ordine di avviamento e di graduatoria integrata come criterio vincolante per la nomina e l'immissione in servizio. Questo principio di continuita tra la fase selettiva e quella finale del procedimento e fondamentale per l'integrita dell'intero sistema: sarebbe contraddittorio e lesivo del principio di imparzialita se, dopo aver selezionato i lavoratori nell'ordine di graduatoria, l'amministrazione potesse scegliere discrezionalmente a quale soggetto attribuire per primo la nomina o l'assegnazione a una specifica sede. L'ordine di avviamento cristallizzato nei precedenti passaggi procedimentali diventa dunque vincolante anche in questa fase, impedendo forme di favoritismo nell'ultimo miglio del procedimento di assunzione.
La flessibilita nell'immissione in servizio: singoli e scaglioni
Il comma 1 introduce un elemento di flessibilita operativa: l'amministrazione puo procedere alla nomina in prova e all'immissione in servizio dei lavoratori utilmente selezionati anche singolarmente o per scaglioni. Questa facolta risponde alle concrete esigenze organizzative degli uffici: non sempre e possibile o conveniente immettere in servizio tutti i lavoratori selezionati nello stesso momento. L'immissione per scaglioni consente di distribuire nel tempo le assunzioni, tenendo conto dei tempi di organizzazione degli spazi di lavoro, di formazione del personale o di adeguamento delle dotazioni strumentali. E tuttavia essenziale che anche l'immissione per scaglioni rispetti rigorosamente l'ordine di graduatoria: il primo scaglione dovra includere i lavoratori con i punteggi piu alti, il secondo quelli immediatamente successivi, e cosi via, senza possibilita di inversioni arbitrarie.
Il ruolo del Dipartimento della funzione pubblica nelle procedure centralizzate
Il comma 2 dell'articolo 28 disciplina specificamente le procedure centralizzate di cui all'articolo 26, relative alle sedi centrali delle amministrazioni statali. In questo contesto, la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica svolge un ruolo attivo anche nella fase finale: non si limita a organizzare la selezione e formare la graduatoria integrata nazionale, ma procede all'assegnazione dei lavoratori utilmente selezionati alle singole amministrazioni ed enti di cui al bando di offerta di lavoro. Solo dopo l'assegnazione da parte del Dipartimento, le singole amministrazioni procedono alla nomina in prova e all'immissione in servizio. Questo sistema di assegnazione centralizzata garantisce che anche la distribuzione dei lavoratori tra le diverse amministrazioni richiedenti avvenga nel rispetto dell'ordine di graduatoria, senza che le singole amministrazioni possano influire sulla scelta dei lavoratori assegnati.
Il coordinamento con le disposizioni sul periodo di prova
La nomina in prova prevista dall'articolo 28 si raccorda con le disposizioni generali del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, che disciplina il rapporto di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, e con i contratti collettivi nazionali di lavoro dei singoli comparti. Il periodo di prova consente all'amministrazione di verificare non solo la conferma dei requisiti formali, ma anche l'effettiva capacita del lavoratore di svolgere le mansioni assegnate nelle condizioni concrete dell'ufficio. La nomina in prova non puo essere revocata arbitrariamente durante il suo decorso, ma solo per cause previste dalla normativa o dalla contrattazione, garantendo al lavoratore una forma di stabilita procedurale anche in questa fase transitoria. Al termine positivo del periodo di prova segue la conferma in ruolo, che consolida il rapporto di lavoro e attiva pienamente tutte le tutele del pubblico impiego.
La posizione sistematica e il completamento del Capo II
L'articolo 28 rappresenta l'atto finale del percorso normativo delineato dal Capo II del DPR 487/1994, che si sviluppa dalla definizione dell'ambito applicativo (articolo 23), alla formazione delle graduatorie (articolo 24), alle procedure di avviamento locale (articolo 25), alle selezioni centrali (articolo 26), alla fase selettiva vera e propria (articolo 27), fino all'assunzione in servizio. Il sistema e costruito su una logica sequenziale e coerente, in cui ogni fase presuppone la corretta esecuzione della precedente. L'articolo 28 chiude questa sequenza garantendo che la promessa implicita del meccanismo di avviamento - cioe l'assunzione del lavoratore idoneo nell'ordine di graduatoria - si traduca in un atto giuridico concreto e vincolante per entrambe le parti del rapporto di lavoro.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti
L'immissione in servizio deve avvenire tutta in una volta?
No. Il comma 1 dell'articolo 28 consente all'amministrazione di procedere anche singolarmente o per scaglioni, purche venga sempre rispettato l'ordine di avviamento e di graduatoria integrata.
Chi assegna i lavoratori alle singole amministrazioni nelle procedure centrali?
La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica, che in base al comma 2 dell'articolo 28 assegna i lavoratori utilmente selezionati alle amministrazioni ed enti del bando di offerta, per la successiva nomina in prova.
Che tipo di rapporto si instaura al momento dell'assunzione?
La nomina in prova, la cui durata e stabilita dalla contrattazione collettiva del comparto di riferimento. Solo al termine positivo del periodo di prova il lavoratore e confermato in ruolo con pieni diritti.
L'ordine di graduatoria deve essere rispettato anche nell'immissione in servizio?
Si, sia nel caso delle procedure locali che in quelle centralizzate. L'articolo 28 richiama espressamente il rispetto dell'ordine di avviamento e di graduatoria integrata anche nella fase finale dell'assunzione, impedendo scelte discrezionali dell'amministrazione.