Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 179 D.Lgs. 259/2003 – Categoria delle stazioni radioelettriche di nave

Codice delle comunicazioni elettroniche (D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259)

1. Le stazioni radioelettriche di nave, ai fini del servizio della corrispondenza pubblica, sono ripartite nelle seguenti categorie: a) 1ª categoria: sono classificate in questa categoria tutte le stazioni radioelettriche di nave che effettuano il servizio in maniera continuativa per 24 ore al giorno; b) 2ª categoria: sono classificate in questa categoria tutte le stazioni radioelettriche di nave che effettuano il servizio per 16 ore al giorno; c) 3ª categoria: sono classificate in questa categoria tutte le stazioni radioelettriche di nave che effettuano il servizio per 8 ore al giorno; d) 4ª categoria: sono classificate in questa categoria tutte le stazioni radioelettriche di nave che effettuano il servizio per meno di 8 ore al giorno.

2. Il Ministero, sentito il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, determina in quali delle categorie suddette sarà assegnata ogni stazione radioelettrica di bordo. Tale indicazione dovrà essere riportata nella licenza di esercizio radioelettrico di cui all’articolo 183. articolo precedente articolo successivo

In sintesi

  • L'articolo 179 classifica le stazioni radioelettriche di nave in quattro categorie in base al numero di ore giornaliere di servizio di corrispondenza pubblica.
  • Prima categoria: servizio continuativo 24 ore. Seconda: 16 ore. Terza: 8 ore. Quarta: meno di 8 ore.
  • L'assegnazione di ogni stazione a una categoria è effettuata dal Ministero sentito il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
  • La categoria assegnata deve essere indicata nella licenza di esercizio radioelettrico di cui all'articolo 183.
Indice dei contenuti

La classificazione delle stazioni navali per il servizio di corrispondenza pubblica

L'articolo 179 del Codice delle comunicazioni elettroniche (D.Lgs. 259/2003) introduce una classificazione sistematica delle stazioni radioelettriche di nave basata sull'orario di servizio della corrispondenza pubblica. Questa classificazione non riguarda tutti gli aspetti tecnici della stazione - la potenza, la banda, il tipo di modulazione - ma specificamente il livello di servizio offerto agli utenti per la corrispondenza ordinaria. Si tratta di un parametro che indica l'accessibilità del servizio radio di bordo per chi voglia comunicare con la nave o dalla nave verso terra.

Le quattro categorie

Il comma 1 individua quattro categorie ordinate per intensità del servizio. La prima categoria comprende le stazioni che effettuano servizio in modo continuativo per 24 ore al giorno: si tratta delle installazioni più complete, tipiche delle grandi navi mercantili, da crociera o dei traghetti di lunga percorrenza. La seconda categoria prevede 16 ore giornaliere di servizio, la terza 8 ore, e la quarta meno di 8 ore giornaliere: quest'ultima è la categoria minima, riservata alle imbarcazioni con esigenze di comunicazione più limitate. La categorizzazione riflette le diverse esigenze operative delle navi: una petroliera in rotta oceanica ha necessità comunicative ben diverse da un piccolo peschereccio che opera entro le acque costiere.

L'assegnazione e la licenza di esercizio

Il comma 2 stabilisce che il Ministero delle imprese e del Made in Italy determina, sentito il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in quale delle quattro categorie deve essere assegnata ogni stazione radioelettrica di bordo. L'assegnazione deve essere riportata nella licenza di esercizio radioelettrico di cui all'articolo 183: la categoria diventa quindi un elemento identificativo della licenza, visibile e verificabile durante le ispezioni. Questa norma garantisce coerenza tra la classificazione formale della stazione e il livello di servizio effettivamente offerto, consentendo ai controllori di verificare che la stazione rispetti le ore di servizio corrispondenti alla categoria assegnata.

Implicazioni operative della classificazione

La categoria assegnata alla stazione di bordo non è un dato meramente documentale: ha conseguenze concrete sull'organizzazione del servizio. Le stazioni di prima categoria, che operano 24 ore su 24, richiedono una dotazione di personale radio più ampia rispetto a quelle di quarta categoria, come determinato dal Ministero ai sensi dell'articolo 181. Allo stesso modo, le tariffe dei contributi e i costi di gestione possono variare in funzione della categoria. La classificazione deve essere aggiornata quando le condizioni operative della stazione cambiano - ad esempio se l'armatore decide di ampliare le ore di servizio passando da una categoria inferiore a una superiore - richiedendo in quel caso una nuova determinazione ministeriale da riportare sulla licenza di esercizio.

Casi pratici

Caso 1: La nave traghetto e la prima categoria

Il traghetto di Alfa S.p.A. effettua la rotta Genova-Palermo con traversate di circa 20 ore. Data la durata del viaggio e il numero di passeggeri a bordo, la stazione radioelettrica viene classificata in prima categoria dal Ministero: servizio continuativo 24 ore. Questa categoria è indicata nella licenza di esercizio e deve essere rispettata durante tutte le traversate. Un'eventuale interruzione del servizio per periodi prolungati comporta un inadempimento agli obblighi corrispondenti alla categoria.

Caso 2: Il peschereccio classificato in quarta categoria

Il piccolo peschereccio di Tizio opera nelle acque costiere della Sicilia con uscite giornaliere di breve durata. Il Ministero, dopo aver sentito quello delle infrastrutture, assegna la stazione radioelettrica di bordo alla quarta categoria, che prevede meno di 8 ore di servizio giornaliero. Questa classificazione è coerente con le dimensioni e l'operatività dell'imbarcazione. La categoria è riportata nella licenza di esercizio e viene verificata durante le ispezioni periodiche.

Caso 3: Il cambio di categoria su richiesta dell'armatore

La società Beta S.r.l. potenzia la dotazione radioelettrica del proprio cargo per offrire un servizio di corrispondenza pubblica più ampio ai passeggeri e all'equipaggio, passando da 8 a 16 ore di servizio giornaliero. La stazione dovrebbe ora essere riclassificata dalla terza alla seconda categoria. Beta S.r.l. presenta istanza al Ministero, che, sentito quello delle infrastrutture, verifica l'adeguatezza tecnica degli apparati per il nuovo livello di servizio e, in caso positivo, aggiorna la categoria sulla licenza di esercizio ai sensi degli articoli 179 e 183.

Domande frequenti

In base a quale criterio le stazioni radioelettriche navali vengono classificate per categoria?

In base al numero di ore giornaliere di servizio di corrispondenza pubblica: 24 ore (prima categoria), 16 ore (seconda), 8 ore (terza), meno di 8 ore (quarta).

Chi assegna la categoria a ciascuna stazione di bordo?

Il Ministero delle imprese e del Made in Italy, sentito il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Dove viene indicata la categoria della stazione?

Nella licenza di esercizio radioelettrico di cui all'articolo 183, dove deve essere espressamente riportata.

Cosa succede se una stazione di prima categoria riduce il servizio a meno di 24 ore?

Non rispetta le condizioni corrispondenti alla categoria assegnata, il che può essere rilevato durante le ispezioni periodiche come inadempienza agli obblighi di servizio e può richiedere una riclassificazione o interventi correttivi.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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