Art. 17 T.U. Espropriazione – L’approvazione del progetto definitivo
D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 – Testo unico in materia di espropriazione per pubblica utilità
1. Il provvedimento che approva il progetto definitivo, ai fini della dichiarazione di pubblica utilità, indica gli estremi degli atti da cui è sorto il vincolo preordinato all’esproprio.
2. Mediante raccomandata con avviso di ricevimento o altra forma di comunicazione equipollente al proprietario è data notizia della data in cui è diventato efficace l’atto che ha approvato il progetto definitivo e della facoltà di prendere visione della relativa documentazione. Al proprietario è contestualmente comunicato che può fornire ogni utile elemento per determinare il valore da attribuire all’area ai fini della liquidazione della indennità di esproprio.
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In sintesi
L'approvazione del progetto definitivo comporta la dichiarazione di pubblica utilità.
Dell'avvenuta approvazione è data comunicazione ai proprietari.
Da essa decorrono gli effetti della dichiarazione di pubblica utilità.
È l'atto che apre la fase verso il decreto di esproprio.
È impugnabile davanti al giudice amministrativo.
Indice dei contenuti
Oggetto e ratio
L'art. 17 disciplina l'approvazione del progetto definitivo, atto che, di regola, comporta la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera. È il provvedimento che chiude la fase istruttoria e partecipativa e abilita l'amministrazione a procedere verso l'espropriazione.
L'effetto dichiarativo della pubblica utilità
Con l'approvazione del progetto definitivo si intende dichiarata la pubblica utilità dell'opera. L'atto salda la definizione tecnica dell'intervento con l'affermazione del suo interesse pubblico, costituendo il presupposto del successivo decreto di esproprio.
La comunicazione ai proprietari
Dell'avvenuta approvazione del progetto e della conseguente dichiarazione di pubblica utilità è data comunicazione ai proprietari dei beni interessati. La comunicazione consente al privato di conoscere l'esito del procedimento e di valutare le proprie iniziative, anche impugnatorie.
La decorrenza degli effetti
Dalla dichiarazione di pubblica utilità decorre il termine entro cui deve essere emanato il decreto di esproprio (art. 13). L'individuazione del momento dell'approvazione è quindi rilevante per il computo dei termini di efficacia.
Il contenuto e i presupposti
L'atto di approvazione deve dare conto dell'avvenuta valutazione delle osservazioni presentate nella fase precedente (art. 16) e dei presupposti dell'opera. La completezza della motivazione è condizione di legittimità, soprattutto a fronte di rilievi dei proprietari.
L'apertura della fase espropriativa
Approvato il progetto e dichiarata la pubblica utilità, il procedimento entra nella fase della determinazione dell'indennità e dell'emanazione del decreto. L'approvazione segna quindi il passaggio dalla programmazione e progettazione all'attuazione dell'esproprio.
Profili pratici e tutela
L'approvazione del progetto definitivo, in quanto atto che dichiara la pubblica utilità, è impugnabile davanti al giudice amministrativo nel termine di decadenza, per vizi quali la carenza dei presupposti, il difetto di motivazione o la mancata valutazione delle osservazioni. Per il proprietario è il momento decisivo per contestare la legittimità dell'opera prima del decreto di esproprio.
Un atto-cardine del procedimento
L'approvazione del progetto definitivo rappresenta uno snodo decisivo: concentra in sé la definizione tecnica dell'opera, l'affermazione del suo interesse pubblico e, spesso, l'imposizione del vincolo. Per il proprietario è il momento in cui la prospettiva dell'esproprio diventa concreta e attuale. La consapevolezza di questo rilievo impone all'amministrazione un onere motivazionale rafforzato e suggerisce al privato la massima attenzione: è infatti impugnando tempestivamente l'approvazione che si possono far valere i vizi a monte dell'intero procedimento, prima che si consolidino con l'emanazione del decreto di esproprio.
Casi pratici
Caso 1: Approvazione e PU
Il Comune approva il progetto definitivo dell'opera: con tale atto è dichiarata la pubblica utilità che interessa il terreno di Tizio.
Caso 2: Impugnazione tempestiva
Caio impugna l'approvazione del progetto davanti al TAR per difetto di motivazione sui presupposti dell'opera.
Caso 3: Decorrenza dei termini
Dalla dichiarazione di pubblica utilità contenuta nell'approvazione, Sempronio calcola il termine entro cui dovrà essere emanato il decreto di esproprio.
Domande frequenti
Cosa comporta l'approvazione del progetto definitivo?
Di regola la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera, presupposto del decreto di esproprio.
Vengo informato dell'approvazione?
Sì: dell'avvenuta approvazione e della dichiarazione di pubblica utilità è data comunicazione ai proprietari interessati.
Da quando decorrono i termini?
Dalla dichiarazione di pubblica utilità decorre il termine entro cui deve essere emanato il decreto di esproprio.
L'approvazione è impugnabile?
Sì, davanti al giudice amministrativo nel termine di decadenza, per i vizi propri dell'atto.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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In sintesi
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Oggetto e ratio
L'art. 17 disciplina l'approvazione del progetto definitivo, atto che, di regola, comporta la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera. È il provvedimento che chiude la fase istruttoria e partecipativa e abilita l'amministrazione a procedere verso l'espropriazione.
L'effetto dichiarativo della pubblica utilità
Con l'approvazione del progetto definitivo si intende dichiarata la pubblica utilità dell'opera. L'atto salda la definizione tecnica dell'intervento con l'affermazione del suo interesse pubblico, costituendo il presupposto del successivo decreto di esproprio.
La comunicazione ai proprietari
Dell'avvenuta approvazione del progetto e della conseguente dichiarazione di pubblica utilità è data comunicazione ai proprietari dei beni interessati. La comunicazione consente al privato di conoscere l'esito del procedimento e di valutare le proprie iniziative, anche impugnatorie.
La decorrenza degli effetti
Dalla dichiarazione di pubblica utilità decorre il termine entro cui deve essere emanato il decreto di esproprio (art. 13). L'individuazione del momento dell'approvazione è quindi rilevante per il computo dei termini di efficacia.
Il contenuto e i presupposti
L'atto di approvazione deve dare conto dell'avvenuta valutazione delle osservazioni presentate nella fase precedente (art. 16) e dei presupposti dell'opera. La completezza della motivazione è condizione di legittimità, soprattutto a fronte di rilievi dei proprietari.
L'apertura della fase espropriativa
Approvato il progetto e dichiarata la pubblica utilità, il procedimento entra nella fase della determinazione dell'indennità e dell'emanazione del decreto. L'approvazione segna quindi il passaggio dalla programmazione e progettazione all'attuazione dell'esproprio.
Profili pratici e tutela
L'approvazione del progetto definitivo, in quanto atto che dichiara la pubblica utilità, è impugnabile davanti al giudice amministrativo nel termine di decadenza, per vizi quali la carenza dei presupposti, il difetto di motivazione o la mancata valutazione delle osservazioni. Per il proprietario è il momento decisivo per contestare la legittimità dell'opera prima del decreto di esproprio.
Un atto-cardine del procedimento
L'approvazione del progetto definitivo rappresenta uno snodo decisivo: concentra in sé la definizione tecnica dell'opera, l'affermazione del suo interesse pubblico e, spesso, l'imposizione del vincolo. Per il proprietario è il momento in cui la prospettiva dell'esproprio diventa concreta e attuale. La consapevolezza di questo rilievo impone all'amministrazione un onere motivazionale rafforzato e suggerisce al privato la massima attenzione: è infatti impugnando tempestivamente l'approvazione che si possono far valere i vizi a monte dell'intero procedimento, prima che si consolidino con l'emanazione del decreto di esproprio.
Casi pratici
Caso 1: Approvazione e PU
Il Comune approva il progetto definitivo dell'opera: con tale atto è dichiarata la pubblica utilità che interessa il terreno di Tizio.
Caso 2: Impugnazione tempestiva
Caio impugna l'approvazione del progetto davanti al TAR per difetto di motivazione sui presupposti dell'opera.
Caso 3: Decorrenza dei termini
Dalla dichiarazione di pubblica utilità contenuta nell'approvazione, Sempronio calcola il termine entro cui dovrà essere emanato il decreto di esproprio.
Domande frequenti
Cosa comporta l'approvazione del progetto definitivo?
Di regola la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera, presupposto del decreto di esproprio.
Vengo informato dell'approvazione?
Sì: dell'avvenuta approvazione e della dichiarazione di pubblica utilità è data comunicazione ai proprietari interessati.
Da quando decorrono i termini?
Dalla dichiarazione di pubblica utilità decorre il termine entro cui deve essere emanato il decreto di esproprio.
L'approvazione è impugnabile?
Sì, davanti al giudice amministrativo nel termine di decadenza, per i vizi propri dell'atto.