Testo dell'articoloVigente
Art. 148 DPR 495/1992 – Iscrizioni e simboli
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. Iscrizioni e simboli possono essere tracciati sulla pavimentazione esclusivamente allo scopo di guidare o regolare il traffico. Per le iscrizioni devono essere impiegati i caratteri alfanumerici di cui alle tabelle II.26/a, II.26/b, II.26/c e II.26/d che fanno parte integrante del presente regolamento.
2. Le iscrizioni devono riferirsi esclusivamente a nomi di località e di strade, o a parole facilmente comprensibili anche all'utenza straniera.
3. Le iscrizioni devono essere limitate al numero minimo di parole e, a tale scopo, possono essere abolite le iscrizioni di "via", "piazza" o simili, sempre che la loro mancanza non dia luogo ad equivoci.
4. Le iscrizioni devono essere di colore bianco, eccettuate le parole BUS, TRAM e TAXI, che devono essere di colore giallo.
5. Le iscrizioni si diversificano in funzione del tipo di strada su cui vengono applicate e le dimensioni delle singole lettere e cifre sono stabilite nelle tabelle da II.26/a a II.26/d, che fanno parte integrante del presente regolamento, riguardanti i diversi tipi di caratteri alfanumerici (figg. da II.441/a a II.441/f).
6. Le lettere e le parole facenti parte di una iscrizione devono essere allineate sul bordo inferiore perpendicolarmente all'asse della corsia.
7. Se l'iscrizione comprende più parole da tracciarsi su righe separate, lo spazio longitudinale tra le due righe non deve essere inferiore a due volte la dimensione maggiore delle lettere.
8. In presenza del segnale verticale FERMARSI E DARE PRECEDENZA, la linea di arresto deve essere integrata con l'iscrizione STOP sulla pavimentazione; tale iscrizione deve essere ripetuta per ogni corsia del senso di marcia cui si riferisce e la distanza tra il limite superiore dell'iscrizione ed il bordo della linea di arresto deve essere compresa tra 1 e 3 m (fig. II.432/a).
9. In presenza del segnale verticale DARE PRECEDENZA, la linea di arresto può essere integrata con il simbolo del triangolo, tracciato sulla pavimentazione (fig. II.442/a); tale simbolo, se tracciato, deve essere ripetuto per ogni corsia del senso di marcia cui si riferisce ed il limite superiore del triangolo non deve distare dai vertici dei triangoli costituenti la linea di arresto meno di 2 m.
10. In prossimità dei passaggi ferroviari a livello deve essere tracciata, ad integrazione dei segnali verticali, su ciascuna corsia in approccio al passaggio una CROCE DI SANT'ANDREA integrata dalle lettere PL; il colore di tali segnali è bianco e la forma e le dimensioni sono stabilite nella figura II.443. Il tracciamento è a carico dell'ente proprietario della strada.
11. I simboli possono costituire ripetizione dei segnali verticali, o di simboli in essi contenuti; in particolare, sulle piste e sugli attraversamenti ciclabili può essere tracciato il segnale o il simbolo del segnale di PISTA CICLABILE (fig. II.442/b); in ogni caso essi devono essere opportunamente deformati in funzione del tipo di strada, al fine di consentirne la corretta percezione.
12. Altri simboli od iscrizioni, non replicanti la segnaletica verticale, possono essere consentiti previa autorizzazione del Ministero dei lavori pubblici – Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale.
In sintesi
Indice dei contenuti
Funzione normativa e inquadramento
L'art. 148 del DPR 495/1992 regola la segnaletica orizzontale costituita da iscrizioni e simboli impressi sulla pavimentazione stradale. Si inserisce nel sistema della segnaletica orizzontale disciplinata dal Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992, artt. 40 e seguenti) e completa le norme del regolamento dedicate alle strisce longitudinali, trasversali e alle aree di manovra. Mentre le strisce delimitano corsie e spazi, le iscrizioni e i simboli comunicano ai conducenti regole specifiche (precedenza, stop, presenza di piste ciclabili, avvicinarsi a un passaggio a livello) o informazioni direzionali (nomi di strade, indicazioni). Il principio ispiratore è la tassatività: nulla può essere scritto sul piano stradale che non sia funzionale alla guida e alla regolazione del traffico.
Il principio di tassatività delle iscrizioni
Il comma 1 enuncia la regola fondamentale: iscrizioni e simboli possono essere tracciati sulla pavimentazione esclusivamente per guidare o regolare il traffico. Nessuna altra finalità è ammessa. Ne consegue che scritte commerciali, slogan, numerazioni non stradali o decorazioni sono vietate sulla carreggiata, salvo l'autorizzazione ministeriale di cui al comma 12 per casi eccezionali. I caratteri alfanumerici da utilizzare sono quelli standardizzati nelle tabelle II.26/a, II.26/b, II.26/c e II.26/d, che fissano le forme, le proporzioni e le dimensioni delle lettere e delle cifre in funzione del tipo di strada. La standardizzazione grafica serve a garantire la leggibilità delle iscrizioni alla velocità di percorrenza tipica di ciascuna strada.
Contenuto consentito e criteri di sintesi
Il comma 2 limita il contenuto delle iscrizioni ai nomi di località e strade o a parole facilmente comprensibili anche all'utenza straniera. Questo secondo criterio ha valenza pratica immediata: su strade a vocazione turistica o internazionale, le iscrizioni devono essere intelligibili anche per chi non conosce l'italiano. Il termine «STOP», ad esempio, soddisfa questo requisito essendo universalmente riconosciuto dal Codice della Strada internazionale. Il comma 3 impone poi il minimo indispensabile di parole: per ridurre i tempi di lettura e la distrazione del conducente, si possono omettere le parole «via», «piazza» e simili, purché la loro assenza non generi equivoci.
Colori: bianco e le eccezioni BUS/TRAM/TAXI
Il comma 4 stabilisce la regola cromatica: le iscrizioni sono di colore bianco. Le uniche eccezioni previste sono le parole BUS, TRAM e TAXI, che devono essere di colore giallo. Il colore giallo per queste categorie risponde a una logica di immediata visibilità e distinzione: le corsie riservate ai mezzi pubblici e ai taxi sono delimitiate da segnaletica gialla (a differenza della segnaletica bianca che riguarda la generalità degli utenti), e le iscrizioni seguono la stessa cromatica per coerenza sistemica. Un conducente che vede una scritta gialla sulla pavimentazione deve immediatamente percepire che quella corsia non è di uso generale.
Le iscrizioni obbligatorie: STOP, triangolo di precedenza e croce PL
Il regolamento prevede alcune iscrizioni obbligatorie in determinate situazioni. Il comma 8 stabilisce che in presenza del segnale verticale «FERMARSI E DARE PRECEDENZA» (il classico segnale di Stop), la linea di arresto trasversale deve essere integrata con l'iscrizione STOP sulla pavimentazione, ripetuta per ciascuna corsia del senso di marcia cui si riferisce. La distanza tra il limite superiore dell'iscrizione e il bordo della linea di arresto deve essere compresa tra 1 e 3 metri. Questa obbligatorietà garantisce che, anche in caso di scarsa visibilità del segnale verticale (nebbia, vegetazione, vandalismo), il conducente possa percepire il vincolo di arresto direttamente dalla segnaletica orizzontale.
Il comma 9 prevede che in presenza del segnale «DARE PRECEDENZA» (triangolo invertito), la linea di arresto può (non deve) essere integrata con il simbolo del triangolo sulla pavimentazione. Se tracciato, deve essere ripetuto per ogni corsia e il limite superiore del triangolo non deve distare meno di 2 metri dai vertici dei triangoli della linea di arresto. Si tratta dunque di una facoltà, non di un obbligo, a differenza dello Stop.
Il comma 10 introduce invece un obbligo assoluto per i passaggi a livello: su ciascuna corsia in approccio al passaggio ferroviario deve essere tracciata la croce di Sant'Andrea integrata dalle lettere PL, di colore bianco. La forma e le dimensioni sono stabilite dalla figura II.443 del regolamento. L'onere dell'installazione è a carico dell'ente proprietario della strada, non delle Ferrovie. Questa duplicazione orizzontale del segnale verticale è giustificata dall'elevato rischio connesso ai passaggi a livello e dalla necessità di allertare il conducente con tutti i mezzi disponibili.
Simboli come ripetizione della segnaletica verticale
Il comma 11 precisa che i simboli orizzontali possono riprodurre segnali verticali o simboli in essi contenuti. L'esempio esplicito riguarda le piste e gli attraversamenti ciclabili, su cui può essere tracciato il simbolo della pista ciclabile. I simboli devono essere «opportunamente deformati» in funzione del tipo di strada per consentirne la corretta percezione: la deformazione prospettica (allungamento verticale) è necessaria perché il conducente legge il piano stradale con un angolo visivo molto acuto, e un simbolo tracciato in proporzioni reali apparirebbe schiacciato e illeggibile.
Autorizzazione ministeriale per iscrizioni atipiche
Il comma 12 prevede che «altri simboli od iscrizioni, non replicanti la segnaletica verticale» siano consentiti solo previa autorizzazione del Ministero competente (oggi Ministero delle infrastrutture e dei trasporti). Questo strumento autorizzatorio consente di sperimentare nuove forme di segnaletica orizzontale (ad esempio iscrizioni legate a zone 30, a percorsi scolastici sicuri, a campagne di sensibilizzazione) mantenendo però il controllo centrale sulla coerenza e sulla sicurezza del sistema. Gli enti locali non possono quindi introdurre autonomamente iscrizioni non previste dal regolamento senza la previa autorizzazione ministeriale.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti
Perché le scritte BUS, TRAM e TAXI sulla pavimentazione devono essere gialle e non bianche?
Il colore giallo è riservato alla segnaletica delle corsie dedicate ai mezzi pubblici e ai taxi, distinguendole dalle corsie di uso generale (segnaletica bianca). L'art. 148, comma 4, fissa espressamente questa eccezione cromatica per rendere immediatamente percepibile il carattere riservato di quelle corsie.
L'iscrizione STOP sulla pavimentazione è sempre obbligatoria in presenza del segnale verticale di Stop?
Sì. Il comma 8 dell'art. 148 stabilisce che in presenza del segnale verticale 'Fermarsi e dare precedenza' la linea di arresto deve essere integrata con l'iscrizione STOP sulla pavimentazione, ripetuta per ogni corsia. La distanza tra il limite superiore dell'iscrizione e la linea di arresto deve essere tra 1 e 3 metri.
Un Comune può tracciare iscrizioni personalizzate sulla pavimentazione (ad esempio 'zona scuola')?
Solo previa autorizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi del comma 12. Le iscrizioni non replicanti la segnaletica verticale e non espressamente previste dal regolamento richiedono questa autorizzazione. In assenza, l'iscrizione è illegittima.
Perché i simboli orizzontali vengono allungati verticalmente rispetto alle loro proporzioni reali?
Perché il conducente li legge con un angolo visivo molto acuto (quasi rasente alla strada). Se tracciati in proporzioni reali, apparirebbero schiacciati e illeggibili. La deformazione prospettica, prevista dal comma 11, è tecnicamente necessaria per garantire la corretta percezione dei simboli dalla posizione del guidatore.
Chi deve installare la croce di Sant'Andrea con le lettere PL ai passaggi a livello?
L'ente proprietario della strada, non le Ferrovie. Il comma 10 dell'art. 148 stabilisce che il tracciamento della croce di Sant'Andrea con le lettere PL è a carico dell'ente proprietario della strada, che deve apporla su ciascuna corsia in approccio al passaggio ferroviario a livello.