Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 12 DPR 487/1994 – Trasparenza amministrativa nei procedimenti concorsuali

Decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 – Regolamento sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi

1. Le commissioni esaminatrici, alla prima riunione, stabiliscono i criteri e le modalità di valutazione delle prove concorsuali, da formalizzare nei relativi verbali, al fine di assegnare i punteggi attribuiti alle singole prove. Esse, immediatamente prima dell’inizio di ciascuna prova orale, determinano i quesiti da porre ai singoli candidati per ciascuna delle materie di esame. Tali quesiti sono proposti a ciascun candidato previa estrazione a sorte.

2. COMMA ABROGATO DAL D.P.R. 16 GIUGNO 2023, n. 82.

3. Gli obblighi di comunicazione ai controinteressati di cui all’ articolo 3, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006, n. 184, e all’ articolo 5, comma 5, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, si intendono assolti mediante pubblicazione di un apposito avviso sul Portale di cui all’articolo 4 da parte dell’amministrazione cui è indirizzata l’istanza di accesso agli atti e di accesso civico generalizzato. articolo precedente articolo successivo

In sintesi

L'articolo 12 del DPR 487/1994 disciplina gli obblighi di trasparenza che gravano sulla commissione esaminatrice durante lo svolgimento del concorso. Alla prima riunione la commissione deve stabilire i criteri e le modalità di valutazione delle prove, formalizzandoli nel verbale. Prima di ciascuna prova orale i commissari determinano i quesiti da porre a ciascun candidato, estratti a sorte. Gli obblighi di comunicazione ai controinteressati in materia di accesso agli atti e di accesso civico generalizzato sono assolti mediante pubblicazione di un apposito avviso sul Portale InPA.
Indice dei contenuti

La trasparenza come principio strutturale del concorso pubblico

L'articolo 12 del DPR 487/1994 traduce in regole operative il principio di trasparenza amministrativa sancito dall'articolo 97 della Costituzione e sviluppato dalla legge 7 agosto 1990, n. 241. Nel contesto concorsuale, la trasparenza svolge una duplice funzione: da un lato garantisce che i candidati possano verificare la correttezza del procedimento che li riguarda; dall'altro consente il controllo diffuso sulla legalità dell'azione amministrativa da parte di qualunque cittadino. Le tre norme principali dell'articolo - la predeterminazione dei criteri di valutazione, l'estrazione a sorte dei quesiti orali e la modalità di gestione dell'accesso agli atti - sono espressione coerente di questo orientamento.

Predeterminazione dei criteri di valutazione alla prima riunione

Il comma 1 impone alla commissione di stabilire, già alla prima riunione, i criteri e le modalità di valutazione delle prove concorsuali, formalizzandoli nei verbali. Questa previsione è fondamentale: i criteri devono essere definiti prima che la commissione abbia visto i lavori dei candidati, in modo da evitare che i parametri vengano adattati ex post agli elaborati effettivamente prodotti. La predeterminazione dei criteri è una garanzia procedurale che protegge l'imparzialità della valutazione: un criterio stabilito dopo aver letto gli elaborati potrebbe essere inconsciamente orientato a favorire o penalizzare determinati candidati. I verbali che documentano tale determinazione costituiscono un atto fondamentale del procedimento, la cui mancanza o incompletezza può determinare l'illegittimità degli atti successivi.

Quesiti della prova orale: determinazione preventiva ed estrazione a sorte

Per le prove orali il comma 1 stabilisce una procedura particolarmente rigorosa: immediatamente prima dell'inizio di ciascuna prova orale, la commissione determina i quesiti da porre ai singoli candidati per ciascuna materia d'esame. Tali quesiti sono poi proposti a ciascun candidato previa estrazione a sorte. Il meccanismo dell'estrazione a sorte serve a evitare che commissari compiacenti possano riservare le domande più difficili ad alcuni candidati e quelle più semplici ad altri. La determinazione «immediatamente prima» dell'inizio della prova orale - e non genericamente alla prima riunione - implica che i quesiti siano freschi e contestuali alla sessione in corso, senza possibilità di «riciclare» domande già sentite da candidati esaminati in precedenza e potenzialmente in grado di riferirle ai successivi.

Il comma 2 abrogato e l'evoluzione della disciplina

L'articolo 12 nel suo testo attuale reca un comma 2 espressamente abrogato dal DPR 16 giugno 2023, n. 82. L'abrogazione riflette l'aggiornamento del sistema concorsuale operato dal decreto, che ha razionalizzato la disciplina adeguandola alle nuove modalità digitali di svolgimento dei concorsi. Il testo vigente mantiene dunque i commi 1 e 3, che contengono le regole di trasparenza fondamentali, mentre la disposizione abrogata è stata superata dalle nuove previsioni in materia di accesso e comunicazione digitale.

Accesso agli atti e accesso civico generalizzato: la soluzione del Portale

Il comma 3 introduce una semplificazione di rilievo pratico: gli obblighi di comunicazione ai controinteressati previsti dall'articolo 3, comma 1, del DPR 12 aprile 2006, n. 184 (in materia di accesso ai documenti amministrativi), e dall'articolo 5, comma 5, del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 (in materia di accesso civico generalizzato), si intendono assolti mediante la pubblicazione di un apposito avviso sul Portale InPA da parte dell'amministrazione cui è indirizzata l'istanza. Questa norma risolve una questione pratica che in passato aveva generato incertezze operative: l'amministrazione non deve notificare individualmente a ciascun controinteressato l'esistenza di una richiesta di accesso, essendo sufficiente la pubblicazione dell'avviso sul Portale. La soluzione è coerente con il principio di digitalizzazione dei procedimenti amministrativi e riduce il carico burocratico a carico degli uffici.

Conseguenze del mancato rispetto degli obblighi di trasparenza

La violazione degli obblighi di trasparenza previsti dall'articolo 12 può avere conseguenze significative sulla validità del procedimento concorsuale. La mancata predeterminazione dei criteri di valutazione prima della correzione degli elaborati costituisce un vizio procedurale che può essere fatto valere in sede giurisdizionale da parte dei candidati danneggiati. Analogamente, la mancata estrazione a sorte dei quesiti orali o la loro determinazione in modo non uniforme per i diversi candidati può inficiare la regolarità della prova orale. I candidati che ritengano lese le proprie posizioni possono richiedere accesso agli atti del procedimento e, ove riscontrino irregolarità, impugnare gli atti davanti al Tribunale Amministrativo Regionale competente entro il termine ordinario di sessanta giorni dalla piena conoscenza degli atti lesivi.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

Quando deve stabilire i criteri di valutazione la commissione esaminatrice?

Alla prima riunione, prima di vedere gli elaborati dei candidati, formalizzandoli nel verbale. È uno degli adempimenti fondamentali per garantire l'imparzialità della valutazione.

Come vengono scelti i quesiti per la prova orale?

La commissione li determina immediatamente prima dell'inizio di ciascuna prova orale e li propone a ciascun candidato previa estrazione a sorte, secondo il comma 1.

L'amministrazione deve avvisare personalmente i controinteressati in caso di richiesta di accesso agli atti concorsuali?

No. Il comma 3 prevede che sia sufficiente la pubblicazione di un apposito avviso sul Portale InPA per assolvere agli obblighi di comunicazione ai controinteressati.

La violazione delle regole di trasparenza del concorso può portare all'annullamento della procedura?

Sì. Le irregolarità nella predeterminazione dei criteri di valutazione o nella procedura di estrazione dei quesiti orali possono essere impugnate davanti al TAR competente dai candidati lesi, con possibile annullamento degli atti.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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