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La Corte costituzionale ha dichiarato manifestamente infondate le questioni di legittimità dell’art. 1 della legge n. 689 del 1981 e dell’art. 52, comma 1, del d.lgs. n. 22 del 1997, confermando che il principio del favor rei non si estende automaticamente alle sanzioni amministrative in materia di rifiuti.
Di cosa si tratta
Nelle sanzioni penali vige il principio del favor rei: se la legge cambia tra il momento del fatto e la sentenza, si applica quella più favorevole all’imputato. I giudici rimettenti chiedevano se questo principio si estendesse anche alle sanzioni amministrative irrogate per violazioni in materia di rifiuti, in particolare quando una modifica normativa successiva aveva reso meno grave la sanzione applicabile.
La questione di legittimità costituzionale
I Tribunali di Milano e di Ferrara hanno sollevato, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, questione di legittimità dell’art. 1 della legge n. 689 del 1981 e dell’art. 52, comma 1, del d.lgs. n. 22 del 1997 nella parte in cui non prevedevano l’applicazione della sanzione amministrativa più favorevole sopravvenuta.
La decisione della Corte
Le questioni sono state dichiarate manifestamente infondate. La Corte ha ribadito il proprio orientamento consolidato: il principio del favor rei è proprio del diritto penale e non si estende automaticamente alle sanzioni amministrative; la scelta del legislatore di non prevedere la retroattività della norma sanzionatoria più favorevole in materia amministrativa non viola l’art. 3 Cost.
Il principio
Il principio del favor rei è proprio del diritto penale e non si estende automaticamente alle sanzioni amministrative; la scelta legislativa di non prevedere la retroattività della norma sanzionatoria più favorevole in materia amministrativa è conforme al principio di uguaglianza.
Domande e risposte
Cosa prevede il principio del favor rei?
In materia penale, se la legge successiva al fatto è più favorevole all’imputato rispetto a quella vigente al momento del fatto, si applica la legge più favorevole, anche se la condotta era già stata giudicata (art. 2 c.p.).
Perché i rimettenti applicavano la questione ai rifiuti?
Perché il d.lgs. n. 22 del 1997 (decreto Ronchi) aveva modificato le sanzioni per alcune violazioni; i soggetti sanzionati con le vecchie regole più severe chiedevano l’applicazione retroattiva del regime più mite.
Il diritto europeo ha cambiato questa situazione?
La Corte EDU e la Corte di giustizia UE hanno progressivamente esteso le garanzie del diritto penale a sanzioni amministrative di natura punitiva; la questione è stata oggetto di evoluzione giurisprudenziale negli anni successivi al 2003.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — principio di uguaglianza e ragionevolezza del trattamento sanzionatorio
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.