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La Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione sul pignoramento dello stipendio dei dipendenti pubblici in concorso con crediti tributari: la questione implicava una pronuncia manipolativa di più norme per creare un nuovo equilibrio, operazione riservata al legislatore.
Di cosa si tratta
Il Tribunale di Como, nel corso di una procedura di espropriazione forzata sullo stipendio di un dipendente del MEF, aveva sollevato questione di legittimità costituzionale degli artt. 2 e 68 del d.P.R. n. 180/1950 (T.U. sullo stipendio dei pubblici dipendenti). Il caso riguardava il concorso tra un pignoramento per crediti tributari e precedenti pignoramenti e cessioni del quinto dello stipendio.
La questione di legittimità costituzionale
Artt. 2, primo comma, n. 3), e secondo comma, e 68, secondo comma, del d.P.R. n. 180/1950, censurati in riferimento all’art. 3 Cost. Il rimettente contestava che i dipendenti pubblici non godessero, nel concorso di pignoramenti, dello stesso trattamento previsto per i lavoratori privati dall’art. 545, quinto comma, c.p.c. Giudice rimettente: giudice dell’esecuzione del Tribunale di Como.
La decisione della Corte
La Corte dichiara la manifesta inammissibilità. Il sistema del d.P.R. n. 180/1950 è articolato: da un lato, i dipendenti pubblici godono di un trattamento più favorevole nel cumulo di pignoramenti; dall’altro, subiscono un trattamento meno favorevole quando vi concorrono pignoramenti e cessioni del quinto. Un’eventuale accoglimento avrebbe richiesto una pronuncia manipolativa di più norme per creare un nuovo equilibrio: operazione riservata al legislatore.
Il principio
È manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale che richieda alla Corte di manipolare più norme per creare un nuovo equilibrio sistemico in sostituzione di quello realizzato dal legislatore, quando tale equilibrio non sia manifestamente irragionevole.
Domande e risposte
Quali limiti si applicano al pignoramento dello stipendio dei dipendenti pubblici?
Il d.P.R. n. 180/1950 consente il pignoramento del quinto dello stipendio per tributi e per altri crediti. Il sistema prevede regole specifiche per il concorso di più pignoramenti e cessioni, che differiscono da quelle per i lavoratori privati.
Quando la Corte può intervenire sul sistema legislativo?
La Corte può dichiarare l’illegittimità di una norma, ma non può sostituirsi al legislatore nel creare un nuovo equilibrio sistemico tra più norme. Se l’intervento richiederebbe scelte discrezionali del legislatore, la questione è inammissibile.
I dipendenti pubblici sono più o meno tutelati dei privati nelle procedure esecutive?
Il sistema è differenziato: su alcuni aspetti i dipendenti pubblici sono più tutelati (cumulo di pignoramenti), su altri meno (concorso con cessioni del quinto). La Corte ha ritenuto questo assetto non manifestamente irragionevole.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — uguaglianza, parametro della questione
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.