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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara non fondata la questione sull’art. 567 c.p.c. nella parte in cui richiede un certificato notarile aggiornato per l’istanza di vendita nell’espropriazione forzata immobiliare: la norma è ragionevole e non viola gli artt. 3 e 111 Cost.

Di cosa si tratta

Nel processo di espropriazione forzata immobiliare, chi vuole ottenere la vendita dei beni pignorati deve depositare un certificato notarile che attesta le risultanze delle visure catastali e ipotecarie. Il Tribunale di Caltanissetta riteneva irragionevole dover aggiornare questo certificato anche quando i beni erano stati pignorati anni prima e il creditore aveva già depositato visure recenti.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale di Caltanissetta ha sollevato, in riferimento agli artt. 3 e 111 della Costituzione, questione di legittimità degli artt. 567, secondo e quarto comma, c.p.c., nella parte in cui non consentono di considerare già acquisito un certificato notarile depositato in data anteriore all’istanza di vendita.

La decisione della Corte

La Corte dichiara la questione non fondata: il requisito del certificato notarile aggiornato ha una sua ratio nell’assicurare la completezza e attualità della situazione giuridica dell’immobile al momento della vendita. La soluzione adottata dal legislatore rientra nella sua discrezionalità.

Il principio

La disciplina dell’espropriazione forzata che impone la presentazione di documentazione notarile aggiornata non è manifestamente irragionevole, poiché risponde all’esigenza di garantire l’integrità e attualità delle informazioni sulla situazione giuridica dell’immobile al momento della procedura di vendita.

Domande e risposte

Cos’è il certificato notarile ex art. 567 c.p.c.?

Un documento rilasciato da un notaio che attesta le risultanze delle visure catastali e dei registri immobiliari (ipoteche, trascrizioni) sull’immobile da vendere forzatamente.

Chi deve depositarlo e quando?

Il creditore procedente lo deposita insieme all’istanza di vendita; deve essere aggiornato alla data del deposito.

Il giudice può dispensare dal deposito del certificato?

No, secondo la norma vigente all’epoca. Il legislatore ha successivamente modificato la disciplina dell’espropriazione immobiliare, ma la questione di costituzionalità era riferita al testo previgente.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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